Potrebbe andare peggio…

…potrebbe piovere…

Chi non ricorda questa scena in Frankestein Junior? Appunto.

Ho passato gennaio a lamentarmi perché sembrava essere in primavera e non era normale. Sono stato punito con un marzo gelido, persino la neve che qui è evento del tutto eccezionale.

Continuo a essere punito con la pioggia che non da tregua dai primi di aprile.

Ora voi penserete: “…di che si lamenta? Che sarà mai un poco di pioggia, ti copri e vai”.

Giusto, ma non se hai tanti test in lavorazione e serve l’asciutto. Per alcuni è un bel problema.

Ho in lavorazione quello delle Pirelli PZero nella versione TT: una leggerissima slick che ha bisogno di caldo e strada asciutta per rendere al meglio. Sono alle battute finali ma fermo causa pioggia.

Ho iniziato a lavorare a un loro confronto con le Michelin Power Competition, cioè copertoncini analoghi per misura e destinazione d’uso. E servono sole e asciutto pure qui.

Sto conducendo questi test sfruttando anche le ruote Spada Breva versione 2018, che hanno canale più largo.

Ma finché continua a piovere senza lasciarmi un poco di respiro è tutto fermo.

Qualche vantaggio dal clima uggioso mi arriva; più che altro sono io che cerco di sfruttarlo. Mi sta facendo comodo per la sella Brooks C15 Carved in versione All Weather, cioè con trattamento superficiale a protezione dalla pioggia.

Mi ha fatto comodo per saggiare l’impermeabilità di un denim da bici, proposto dalla tedesca Alberto e che leggerete fra un paio di settimane.

E’ un meteo ininfluente per altro articolo in calendario, quello del cavalletto da lavoro Workstand Team proposto da Elite.

Fermi al momento anche i test delle Kenda Small Block e dei Panaracer GravelKing, un poco per la pioggia e tanto per mancanza di tempo.

Forse arriverà prima del previsto la recensione del reggisella ammortizzato proposto da Redshift e lanciato con campagna Kickstarter che chiuderà venerdì 11 maggio.

Hanno raccolto oltre 300.000 dollari, la campagna di finanziamento fissava il goal a 20.000: un successo.

Ieri, leggendo la news, mi ero ripromesso di scrivere a Erik, che si occupa della comunicazione per la piccola factory americana. Mi ha preceduto e proprio stamattina ho trovato una sua mail in cui mi ringraziava per il supporto. Sa che non è mio costume pubblicare comunicati stampa o avvisi e che per questa azienda ho fatto una eccezione. Come sa che la recensione dello stem, nella sua traduzione in inglese, è ampiamente linkata e condivisa sui forum esteri.

Il che ripropone anche l’annosa questione se una recensione è pubblicità; io ho sempre sostenuto lo sia, ma bisogna chiarire il significato del termine.

Pubblicità significa rendere visibile, accessibile, al pubblico. Ma ovviamente per tanti è sinonimo di spot, che invece è qualcosa del tutto diverso e che qui non troverà mai terreno fertile. Pubblicità c’è, sotto forma di banner: visibile e subito riconoscibile come tale.

Ciò non toglie che sono consapevole che pubblicando fornisco anche visibilità. Però è il gioco delle parti: tu azienda mi fornisci materiale per gli articoli, io garantisco un numero minimo di lettori. Numero che diventa sempre più cospicuo.

Del resto senza materiale non avrei articoli da proporvi, mica posso tediarvi solo con le mie chiacchiere. E finché non deciderò il grande passo verso il mondo off road, almeno per quanto riguarda la tecnica, argomenti nuovi da proporre non è facile trovarne.

Ma torniamo al reggisella ammortizzato Redshift; dicevo, forse potrei recensirlo prima della sua commercializzazione ufficiale, prevista per il prossimo autunno. Ho chiesto un esemplare per l’estate, un preserie assemblato apposta per me ma del tutto identico alla futura produzione.

Erik mi ha garantito farà il possibile, anche perché non ho urgenza visto che sino a metà luglio ho il calendario delle pubblicazioni già occupato; sempre con una recensione a settimana, se riesco a tenermi così prolifico.

Su altri progetti sono fermo. E lo sarò finché non mi sarà riuscito chiudere tutto quello su cui sto lavorando. Uno è la costruzione e relativo test di una bici da corsa montata a disco, sfruttando gruppo Ultegra e ruote dedicate fornite direttamente da Shimano. Ma con ogni probabilità sposterò a settembre.

L’altro è il test di una bici gravel, da condurre con una certa calma da metà luglio in poi. Ipotesi di difficile realizzazione, è un pessimo periodo per le aziende ed anche un momento di pausa per tutti. Quindi non so se si concretizzerà, ancora devo lavorarci con calma e capire cosa fare.

A tutto questo si aggiunge la pioggia, che oltre a impedirmi le uscite mi blocca pure per le foto, costringendomi a riciclare le stesse già pubblicate e inserirle nei nuovo articoli.

Non è facile trovare il tempo per le immagini in esterno, spesso assai lontano da casa; che significa ore spese tra andata e ritorno.

Se poi quando hai tempo piove e quando il tempo non c’è allora splende il sole, diventa frustrante.

L’unica nota positiva è aver trovato chi mi aiuta per le foto. Avrete notato negli ultimi articoli un certo miglioramento nella qualità della immagini, anche se tante cose ho dovuto eliminarle perché il software che gestisce impaginazione e ridimensionamento delle immagini si impalla se non rispetto certi formati e “peso” dei file.

Per sua stessa ammissione chi mi sta aiutando non è un bravo fotografo ma per me ha un pregio che vale più di qualunque abilità: la disponibilità.

Tra uno bravo ma che ti fa pesare pure due foto o inventa scuse o dice ti chiamerà e poi sparisce e uno che ha il mio stesso entusiasmo e capisce qual è il vero scopo di questo blog (che non è né camparci né guadagnarci…) io preferisco sempre il secondo. E ringrazio. Del resto sono uno che ha sempre saputo sdebitarsi, anche quando avevo accumulato ben più crediti che debiti.

Comunque l’unica certezza che ho al momento è che il mio piano di chiudere coi test entro metà maggio e prendermi una bella pausa è bello e saltato. Sino a metà luglio sicuramente leggerete qualcosa di nuovo ogni settimana, poi, stavolta per davvero, dovrei fermarmi.

Mi serve riposare, mi serve riprendere uno stato di forma decente (pedalare per i test è la negazione dell’allenamento…) mi serve ricaricare le energie e (ri)trovare la voglia di scrivere, che in questi tempi è un poco appannata.

Ma tant’è, nessuno mi obbliga; anzi, vi ho spesso detto che mi ritengo fortunato. C’è ogni tanto la fase di stanca, poi mi basta tornare in sella (col sole…) che passa tutto.

Io vi farò compagnia ancora a lungo, ho appena rinnovato per un altro anno tutta la baracca. Non nascondo che per qualche giorno sono stato tentato dal lasciar spirare il tutto. Non è successo, ho saldato tutti i conti, rinnovato spazio, licenze, abbonamenti a tutti i vari software che uso a corredo e ovviamente il dominio. Una batosta…

A proposito di dominio: ricordate tempo addietro vi parlai di un dominio elessarbicycle con il .com finale? Mio di nome ma non di fatto, chi lo ha registrato non me lo ha mai voluto cedere, darmene il pieno controllo. Che infatti non ho.

Con magnanimità mi concesse che al suo spirare, che sarebbe avvenuto lo scorso marzo, non avrebbe rinnovato. Lasciandomi libero, se lo avessi voluto, di poterlo registrare in tutto e per tutto a mio nome e nella mia piena disponibilità. Io me ne ero pure dimenticato, tra tanti impegni figuriamoci se ho tempo per star dietro ai mediocri.

Poi mi è tornato in mente, sono andato a cercare e indovinate? Già, facile la risposta: rinnovato per un altro anno…

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Giovanni74

    Fabio, carica tutto in macchina e vieni qui da me che ti fornisco io di caldo e strade per tutte le tue prove. Ti dirò che dal 29 aprile fino al 4 maggio sembrava luglio per non dire agosto, quindi le TT troverebbero terreno ideale 🙂 sopratutto sulla mia Wilier 🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, e pure hai ragione. Mi servirebbe una vacanza…
      Caldo forte e sole per alcuni giorni pure qui. Dalla sera alla mattina sono passato dal pile alla t-shirt. E poi di nuovo dalla sera alla mattina dalla T-shirt alla felpa. I conti non mi tornano.

      Fabio

  • Cia Fabio,nel frattempo ho ordinato dopo aver letto e riletto dall’archivio i freni BB7. Il motivo per cui ti seguo spesso e volentieri è per essere anche un bel manuale per la manutenzione della biciclette.
    Ciao
    Francesco

    • Elessarbicycle

      Ciao Francesco, grazie per le tue gentili parole. Mi spiace solo stare trascurando la sezione Officina, sia per mancanza di tempo (i test ne vogliono tanto) che per difficoltà logistiche. Però conto di rimediare dopo la pausa estiva con una serie di articoli sul montaggio da zero di una bici (anche se molto già c’è) e la installazione e manutenzione dei freni a disco idraulici da strada.
      Malgrado tante operazioni siano già presenti, stavolta cambierà l’impaginazione perché l’idea è creare dei video in aggiunta a testi e foto. Prima però dovrò risolvere vari impicci, a iniziare da dove poter piazzare fondale, cavalletto ecc perché serve tanto spazio per poter filmare. E poi mi servirà un telaio adatto e al momento non so dove procurarmelo. Comunque la cosa si farà, i problemi esistono per essere risolti 😀

      Fabio

  • Giovanni

    Fabio, come già avevo avuto modo di dirti, trovo l’idea del video propedeutico veramente utile. Per noi è molto più semplice seguirti e riuscire ad effettuare le riparazioni nel migliore dei modi ed imparare e prendeci cura delle nostre biciclette.

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, lo comprendo e per questo sto lavorando a come realizzarli. Capisco che per chi legge è più semplice e immediato, ma sono consapevole che per me è l’opposto. A parte il tempo, perché filmare una operazione che richiede 3 minuti significa impiegare anche due ore se dovrà essere immortalata (con la necessità di ripetere lo stesso intervento più volte per avere le differenti inquadrature) la mia difficoltà maggiore è la mancanza di spazio. Con bici sul cavalletto hai bisogni di fondale 6×3 e luci adatte. In pratica o butto il salotto dalla finestra e poi mia moglie defenestra me oppure non saprei dove mettermi. Ma ci sto lavorando… 😀

      Fabio

  • Giovanni

    Vale sempre l’offerta di venire da me ti dò io tutto, sole, strade, spazi, officina….. e mi sacrifico anche nei test con te :-)…senza dimenticare la buona tavola.

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