Pedali Time Xpresso 4

Introduzione

In prova il pedale sportivo Time Xpresso 4, dal buon rapporto qualità prezzo e con soluzioni tecniche interessanti, quali la regolazione del Q-factor e un sistema di aggancio molto veloce.

Chi segue questo blog da più tempo sa che uso pedali Spd anche sulle bici stradali; il motivo, lo ricordo a beneficio dei nuovi lettori, non è nel pedale in sé ma nella scarpa. Per dirigermi verso i miei personali “circuiti” devo affrontare circa una ventina di chilometri di traffico congestionato e la presa al suolo della scarpa da Mtb è nettamente superiore a quella di scarpini road; quando hai necessità della zampata a terra (e succede fin troppo spesso in questa caotica città…) il grip della suola fa la differenza tra un bello spavento e una rovinosa caduta.

Mi concedo l’uso di pedali stradali solo nei mesi estivi, quando caos e traffico diventano un ricordo. Per molti anni ho usato pedali Time perché hanno la possibilità di regolare con facilità il Q-factor, ossia la distanza del piede dalla pedivella. Amo pedalare “stretto”, con le ginocchia a sfiorare l’orizzontale e inoltre ho un problema alla rotula destra e con i pedali francesi ho sempre risolto brillantemente.

Per questo test mi sono orientato sul pedale di media gamma (per costo) Time Xpresso 4 che, pur vantando quasi tutte le soluzione tecniche dei fratelli maggiori, si fa portare a casa a una cifra tutto sommato conveniente. Cercando in rete ho trovato una forbice di prezzo tra i 50 e i 60 euro, che per un pedale leggero e performante come questo è una richiesta vantaggiosa.

La famiglia Xpresso conta sei modelli, uguali per foggia e che condividono alcune soluzioni tecniche; variano materiali e cuscinetti.

Iniziamo il nostro tour e scopriamo come è fatto questo Xpresso 4 in prova.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Luigi

    Ciao Fabio,
    rimuginavo da qualche giorno sui pedali time e sul desiderio di ritornare su queste pagine, per scoprire che qui c’è anche una recensione degli X-presso 4, proprio quelli che avevano attirato la mia attenzione. Con l’occasione ti segnalo che il link nell’indice test punta al post sugli scarpini Rose e non a questo (ma ci sono arrivato grazie all’intercessione di san google).
    Dalle descrizioni degli x-presso 4, forse non ho capito molto, infatti avevo avuto l’impressione che oltre alla regolazione del q-factor ci fosse una seconda possibilità di spostamento di ulteriori 2,6mm durante la pedalata, quindi in maniera dinamica (copio ed incollo quello che è scritto su rosebikes · Adjustable Q-factor: The cleat can be moved along the axle by 2,5 mm. Moreover, the distance to the crank arm can be varied by 2,6 mm.).
    Dopo avere letto la tua descrizione del posizionamento della tacchetta, dove a seconda del posizionamento delle tacchette dx-sx si ha la differenza di 2,6mm, a cui si aggiungono altri 2,5mm nel posizionamento dovuti alla larghezza dell’asola, quindi una maggiore possibilità di regolazione, ma non la riduzione del ‘vincolo laterale’ con la possibilità per il piede di avere contemporaneamente, durante la pedalata, sia una rotazione nel piano orizzontale, sia una traslazione laterale, ma la sola rotazione, in maniera non dissimile dai look.
    Spero questa volta di avere capito bene.
    Buone pedalate Luigi

    • Elessarbicycle

      Ciao Luigi, scusami per il ritardo nel rispondere. Ieri volevo farlo, poi però sono uscito in bici… 😀
      Grazie per la segnalazione del problema al link, ora ho corretto.

      Pedali e regolazione. E’ un poco cervellotica, effettivamente. Confonde anche la terminologia usata. Comunque, semplificando: il q-factor lo regoli a seconda di come monti le tacchette. Poi, indipendentemente dal q-factor scelto, l’insieme tacchetta/pedale ha questo leggero movimento angolare e laterale, per cui si adatta alla propria conformazione.
      Durante la pedalata non avverti gioco, sensazione di instabilità per capirci. L’unico fastidio, se così vogliamo chiamarlo, è che la rotazione del tallone per lo sgancio ha corsa superiore rispetto ai Look

      Fabio

      • Luigi

        Grazie, Fabio, per la tua cortesia e per questo splendido blog, dove, dal marzo 2017, ritorno periodicamente con molto piacere.
        Buone pedalate

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