Parte un nuovo progetto

Parte un nuovo progetto, sono fiducioso andrà a buon fine.

Il blog, non scriverò immeritatamente, mi ha dato una certa notorietà.

Malgrado non fosse questa l’intenzione, sapevo sarebbe successo.

505 Nuovo progetto

Ho scritto per anni sulla carta stampata, qualcosa ho imparato; e chi sa dove cercare troverà nei miei articoli un modo di impostare gli argomenti che è figlio della tecnica.

Il tizio che si ritira sull’isola deserta e sforna il capolavoro frutto del solo talento è una leggenda. Scrivere richiede tecnica e disciplina. Oltre a una dedizione totale, non puoi distrarti un attimo, la mente lavora sempre.

La maggior parte della composizione è organizzazione e ricerca delle fonti, la scrittura vera e propria è residuale.

Una volta che hai ben chiaro lo schema, hai catalogato gli argomenti, messi in scaletta e fissato il tuo obiettivo, scrivere è solo riempire gli spazi bianchi sul foglio.

Che componi il romanzo della vita o quattro sciocchezze su un blog di biciclettine, se vuoi fare un buon lavoro la tecnica è sempre la stessa.

Se hai talento, componi anche il romanzo della vita; se non ne hai, ti apri un blog e scribacchi di biciclettine…

Non sono un autore da best seller, ma nemmeno un totale sprovveduto che picchia a casaccio le dita su una tastiera; qualcosa di decente la faccio.

E questo qualcosa ha incuriosito una grossa casa editrice.

Ho accettato la proposta di un libro sulla bicicletta, in formato elettronico e non cartaceo. Scelta che io per primo condivido, seppure agli ebook non mi sono appassionato, perché elimina, per l’editore, un primo fattore di rischio, cioè i costi di produzione.

La carta vale sovente più dell’inchiostro stampato sopra, sarebbe un azzardo puntare su un semisconosciuto come me.

L’argomento decisivo che mi ha fatto accettare non è, come si potrebbe facilmente pensare conoscendo la mia vanità, leggere il mio nome stampato.

L’ho visto tante volte, fa piacere la prima volta, la seconda, poi ti ci abitui e manco ci fai più caso. Né il ritorno economico, davvero basso, anzi in netta perdita tra le ore di lavoro richieste e l’eventuale (eventuale perché legato ai numeri di vendita) guadagno.

E’ stato il blog, il fatto che non lo avrei sacrificato.

Continuerò a curarlo, e la creazione di questo ebook darà nuova linfa a queste pagine telematiche, perché ci sarà un travaso di argomenti.

Al blog dedicherò inoltre gli approfondimenti più tecnici, l’ebook sarà più fruibile.

Ma allora, se mai arriverò alla pubblicazione (accettare non vuol dire che riuscirò nell’impresa, può pure succedere che alla fine il lavoro viene giudicato non pubblicabile) perché pagare per avere qualcosa che viene proposto qui gratis?

Beh, da come ho capito il prezzo di copertina, ammesso quello di un ebook si chiami così, sarà molto basso, poco più di una colazione veloce al bar.

E poi invece di saltellare da un argomento all’altro si avrà tutto insieme, ordinato, facilmente consultabile e, spero, come ho scritto sopra, fruibile.

Il mio pallino questo, voler assolutamente donare semplicità agli argomenti, renderli comprensibili anche a chi al massimo sa che una bici ha due ruote.

Mi sto attrezzando per ovviare alle mille difficoltà che mi si presentano. Una su tutte le immagini. Ho già chiesto, ottenendola, la collaborazione di un amico fotografo e di un grafico.

Ho ottenuto il permesso di usare la palestra dove mi alleno per poter scattare le immagini di alcuni esercizi utili all’allenamento, non a fini agonistici perché il ciclismo agonistico è l’unico aspetto che non tratterò.

Nei prossimi giorni chiederò la collaborazione di un negoziante della mia città per avere la disponibilità dei componenti da fotografare.

Insomma, cercherò di fare quasi tutto da solo, con la massima libertà.

Che è poi lavorare come piace a me, che sia un processo da seguire o una bicicletta da curare.

Ovviamente un simile progetto non si concluderà in pochi giorni; spero di definirlo prima dell’estate, il momento più utile ai ciclisti per schiarirsi le idee.

L’unica nota stonata è che l’aggiornamento del blog sarà più lento; il tempo da dedicare è sempre lo stesso, o scrivo una cosa o l’altra. Anche la risposta alle email subirà un rallentamento.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Gaetano

    Eccomi, sono il primo (futuro) acquirente e lettore del tuo ebook: mi prenoto!

  • Complimenti! Immagino che sarai molto soddisfatto!

    • Soddisfatto si, del resto scrivere a me piace, è stato per anni un mio secondo lavoro.
      Intimorito, sicuro, perché le difficoltà tecniche sono tante, non posso fare la foto ipotetica come quelle che pubblico sul blog, c’è da costruire un insieme organico e godibile, verificare ogni sillaba, insomma, un lavoraccio.
      Ma se lo ho accettato è ovvio lo faccio con piacere.
      Fabio

  • Fabiano

    Ottima notizia!
    Come ti avevo già scritto ho trovato difficile recuperare informazioni complete e organiche sull’argomento, quindi mi prenoto anch’io, per una copia autografa (si può fare con gli ebook???).
    Se ti può essere di qualche utilità ti illustro brevemente cosa mi piacerebbe trovarci:
    una guida per sostituire/modificare gli allestimenti della bici.
    Chi utilizza la bici, vuoi per cicloturismo o commuting sente l’esigenza di fare upgrade al suo mezzo, a volte per necessità o più spesso per puro piacere.
    Ad esempio io uso una city al quale vorrei mettere la piega da corsa (per fini puramente estetici, lo ammetto) ma non so come fare, soprattutto relativamente ai comandi cambio e comandi freni (v-brake). Sepoffà?
    Inoltre, mi è capitato di rinunciare all’acquisto di una bici che mi piaceva davvero perchè non montava la tripla anteriore, Portarla dal meccanico significava innalzare parecchio il costo, D’altro canto io non ero in grado di capire la compatibilità di un’eventuale guarnitura diversa comprata da me con tutto il resto del sistema di trasmissione, quindi ho rinunciato.
    questi sono solo due esempi di tantissimi che si possono fare.
    Spero di non averti tediato, ma l’urgenza di essere chiaro a volte mi rende prolisso….sorry.
    Resto in attesa degli sviluppi e, se non ti da noia, mi farebbe piacere portare, nel tempo, il mio contributo fatto di domande e dubbi da vero neofita.
    In bocca al lupo per la nuova avventura editoriale.

    • Ciao Fabiano, risposte alle tue domande ci saranno, ma le troverai, col tempo, più sul blog che con l’ebook. Che, per forze di cose, dovrà essere più generico e non eccessivamenbte tecnico, non una sorta di big blue book di park tool per capirci.
      Non ho le risorse per una operazione simile, dovrei acquistare le immagini da terzi e questo costerebbe troppo. Sul blog invece posso tranquillamente mostrar sequenze fotografiche più artigianali, rubare qualche foto in rete, insomma, ho maggiore libertà. E posso essere più dettagliato, perché una cosa è un singolo articolo, altra un libro.

      per quanto riguarda la questione tripla, un prima infarinatura di come scegliere i componenti della trasmissione, cambio e deragliatore, lo trovi già sul blog, lo pubblicai la scorsa estate. Vedi nella sezione officina.

      Fabio

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