Odore di chiavi inglesi…

Tempo di lettura: 2 minuti

Ricevo moltissime mail ogni giorno: chi cerca aiuto per un problema tecnico, chi ha bisogno di un consiglio su un componente, chi vuole cambiare bici, chi cerca di migliorare la propria pedalata. Ma anche chi si sfoga raccontando la sua passione sapendo che da quest’altra parte c’è una persona che lo comprende. Oppure chi mi contatta semplicemente per mostrarmi, con giusto orgoglio a mio giudizio, una sua creazione. Nessuno fa mancare un complimento al blog e so che sono sinceri e non elargiti a piene mani solo per rabbonirmi.

Quelli che leggo con più gusto sono i messaggi di chi è arrivato da poco a conoscere il blog perché mi confermano, con le loro parole, che riesco da queste pagine a trasmettere passione. Va bene la sezione officina, vanno bene i tanti test e i consigli pratici: ma al di là delle considerazioni tecniche, col mio scrivere io voglio donare una emozione.

Sapete che i complimenti non li cerco ma mi fanno piacere, significano che sto lavorando bene; non sono uno che ama raccontare cosa fa, e so che suona strano detto da chi ha un blog in rete: ma dovete intenderlo nel senso che non sono uno che scrive e pubblica per mettersi in mostra ma per mostrare. Vabbè, ancora più complicato, ok…

7582-odore-di-chiavi-inglesiSemplifico: non scrivo per dire “Visto cosa so fare? Quante cose conosco?”. No, io scrivo per dirvi: “Vedete questo? Si fa così, è semplice: fatelo. Se ci riesco io, allora possono tutti”.

E infatti ci riuscite perfettamente. Come Paolo, un neo lettore che ha creato una bici (anche) ispirandosi a quanto letto qui e che nella sua mail mi ha scritto “Vorrei ringraziarti per il tuo bellissimo sito che trasmette passione, odore di chiavi inglesi, delle ore spese per piccoli particolari che fanno la differenza“.

Sapere che i miei articoli vi risultano utili è uno sprone a continuare; sapere che riesco a trasmettervi l’amore per le cose ben fatte, la passione che c’è per un semplice oggetto come la bici, riuscire a coinvolgervi dà valore a ogni momento che dedico a questo blog.

Per questo sono io che ringrazio Paolo e i tanti come lui, come voi che mi leggete e mi scrivete. Grazie.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Eugenio De Felice

    È bella l’aria che si respira in questo blog, trasmette tutta la tua passione per la bici, sul serio se non ci avessi inciampato grazie a google qualche anno fa non mi sarei appassionato così alle biciclette. E dopo la Trek non avrei portato a casa una vecchietta da corsa senza blasone alcuno a cui ho già dato diverse ore di lavoro….e gia penso alla prossima… Pazzia….
    Tu ringrazi noi, ma io ringrazio sempre te in prims! Sarebbe davvero bello potersi incontrare tutti un giorno a fare quattro chiacchiere e bici al seguito!

  • michele

    confermo si respira una una bella aria di passione molto contagiosa…. grazie a questo blog mi è partiita la voglia di pedalare, e ora sono un appassionato. Certo le passioni costano, se non avessi mai letto questo forum avrei avuto il conto corrente più grasso 🙂 🙂 🙂 :-).
    Mi associo anche io all’esortazione di Eugenio, sarebbe stupendo un giorno organizzare un incontro!!!! pensaci Fabio e grazie di tutto!!!

  • Elessarbicycle

    Se si prosciuga il conto corrente non scaricate la colpa su di me 😀 😀 😀
    Lo sapete che sono la persona meno adatta a non indurre acquisti.

    Un raduno? Mumble mumble

    Fabio

  • Filippo

    Grazie a te. Mi associo completamente agli altri commenti. Passione. Tantissima. Basta leggere un tuo articolo o una recensione. Fermarsi un attimo e riflettere nel tempo che investi nel blog per capire che senza passione tutto cio’ non potrebbe esistere. Grazie

    • Elessarbicycle

      Ciao Filippo, ti ringrazio. Ogni tanto un poco di scoramento viene e mi chiedo chi me lo fa fare. Ma in realtà non è il blog, quanto problemi che arrivano dall’esterno. Per esempio a prendermi tempo sono i tentativi di intrufolarsi nel sistema, aumentati a dismisura, e finora i sistemi di sicurezza hanno retto. Ma è seccante dover star lì a controllare, aggiornare, inserire password e così via. Finché gli attacchi mi arrivano da India, Russia ecc lo metto nell’ordine delle cose. Quando vedo invece indirizzi Ip a me noti che ci provano, quando scopro la posta violata allora mi chiedo davvero perché non posso essere lasciato in pace a scrivere di biciclettine. Comunque dura poco, alla fine mi rendo conto che ho a che fare con banale mediocrità, quindi non vale la pena dargli peso. Ci siete voi che leggete, per me il bene più importante.

      Fabio

  • Giovanni

    Fabio come Hillary :-)…che gli hai fatto ai Russi? Non avrai parlato male di Berzin per caso? 🙂

    • Elessarbicycle

      Boh, vedo solo che il maggior numero di tentativi vengono da Russia, India e ultimamente Bangladesh. Ma sono dati rilevati dal sistema di sicurezza, non significa che il computer da cui qualcuno agisce sia materialmente in quelle nazioni.

      Fabio

  • Fabio continua cosi.. a regalarci dei ritagli di poesia ciclistica e di guide davvero utili.cosi pedalando ci porteremo in giro anche la tua passione e la nostra nell esserci cuciti la bici addosso.

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