Nastro manubrio Brooks

Non ci sono più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio, i sapori di una volta erano più buoni, ai miei tempi il liceo era una cosa seria. Ecco, a tutti questi luoghi comuni possiamo tranquillamente aggiungerne un altro che però luogo comune non è: non esistono nemmeno più i nastri Brooks di una volta.

Già, quella sottile e fittamente forata striscia di cuoio in soli tre colori e da abbinare rigorosamente alla sella, capace di invecchiare insieme a lei e te, sulla tua bici; assumendo quelle stupende sfumature nelle zone di contatto, segno inequivocabile del tempo trascorso insieme. Ecco, dimentichiamolo.

La confezione di questo nastro manubrio in colorazione miele (honey) è identica a quelle precedenti, compreso la scritta che ci ricorda la fondazione dell’azienda e il suo essere inglese. Come sede, la proprietà è italiana e comunque i nastri li fanno in Cina da anni.

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Aperta la confezione già troviamo un primo cambiamento. Sono spariti i tappi da fiasco, sostituiti da due in caucciù e il nastro telato per la chiusura è beige e non nero. Non mancano le due pezzette da collocare dietro i comandi.

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Quand’è che si decideranno a orientare le scritte in modo differente per destra e sinistra (così appare sempre alla vista nel verso giusto per chi pedala) è sempre tardi.

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La foratura è quella solita e volgendolo si notano la striscia adesiva e soprattutto che è un nastro in pelle.

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Ma, e qui sorge il problema, non è più il solito buon caro nastro in pelle, che puoi ingrassare prima del montaggio per semplificarti la vita e tenderlo meglio e che, cosa più importante, si scurisce con l’uso: è verniciato.

Già, e la prova evidente è che provando a dargli un velo di Proofide non lo assorbe manco a minacciarlo. Il vantaggio è l’impermeabilità e forse questo ha spinto l’azienda su questa nuova strada.

Io invece non la condivido, nulla di più brutto di vedere la sella che matura con eleganza e il nastro che resta imberbe, tale e quale a come è uscito dalla confezione.

Per il resto la sensazione al tatto è quella di un nastro in microfibra, giusto un capello più morbido; resta sempre duro da avvolgere, quindi la pelle non credo sia cambiata. E’ disponibile in tantissimi colori, come le selle.

Insomma, comprendo l’esigenza di ampliare la gamma, nero, marrone e miele per selle e nastro forse non bastavano più; comprendo che se vuoi fare un nastro e una sella viola o catturi la mucca Milka o vernici la pelle; comprendo che gli inglesi sono molto tradizionalisti mentre gli italiani decisamente modaioli; non comprendo perché rinunciare alla caratteristica più bella del connubio sella e nastro decidendo di verniciare anche quello che non era necessario, come le versioni marrone e miele. Non ci sono più i nastri di una volta…

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Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Daniele

    Quindi se non ho capito male è sempre in pelle, ma verniciato?
    Che delusione…

    Daniele

  • Francesco

    Quello fotografato però sembra il nastro in microfibra , i tappi al manubrio sono infatti quelli che usano per tali nastri e lo stesso dicasi per il nastro telato.

    • Elessarbicycle

      Ciao Francesco, quello fotografato è in pelle, l’ho avuto tra le mani e la differenza l’avrei notata.
      Inoltre leggo dall’etichetta sulla confezione, “leather bar tape honey, BT02, A07203”.
      Ossia stesso nome e codice sia di quello mio in cuoio e sia del secondo nastro acquistato e montato sulla Surly, rimanenza dello scorso anno e che riporta, appunto, le stesse indicazioni.
      Aggiungo che un altro nastro, sempre stesso nome e codice, è stato ordinato e poi rispedito indietro, anche lui in pelle verniciata.
      Credo invece che per quanto riguarda tappi e nastro telato abbiano semplicemente uniformato, quello in cuoio non verniciato aveva infatti i suoi tappi da fiasco e il nastro telato nero.

      Fabio

      • Francesco

        Speriamo che la qualità della pelle sia buona.I nuovi tappi devo dire che sono molto belli però offrirei sempre l’alternativa all’acquisto e secondo me la Brooks punta a tenere i tappi a fiasco come accessori.Mi sembra un po’ la politica della Ortlieb con le borse, che ti ammazza con una lista di costosi quanto intriganti e utili “optional”.

        • Elessarbicycle

          Si, la qualità del pellame è buona. Ma dopo pochi mesi ci si ritrova con la sella di un colore e il nastro di un altro…

          Fabio

  • claudio

    Ho due set di nastri Books acquistati 2 e i 3 anni fa e mai montati. Uno brown ed uno red, entrambi con i tappi in sughero. Immagino che il rosso sia comunque colorato.
    Acquisti compulsavi che fanno a pugni con la mia gestione ciclistica che tende a sfruttare tutto il più possibile. Sulla bici da viaggio – con il medesimo nastro – ho fatto tre stagioni.

    c.

    • Elessarbicycle

      Sei stupendo; mille fisime e poi cedi al consumismo sfrenato 🙂
      Scherzi a parte, tutti i nastri hanno una loro colorazione ma su questa ultima serie l’aspetto è “plasticoso”. Devi averlo tra le mani, a parole non so descriverlo.
      Non sono un esperto di pellami e conciature, ma checché ne dica Brooks il procedimento è cambiato. L’aspetto che più mi ha lasciato perplesso è il fatto non assorba il grasso e sappiamo bene che quando è così la pelle resta uguale, non scurisce con l’uso. Che è, ripeto, la cosa più bella dei nastri in pelle, quest’aria vissuta che si abbina alla sella.

      Fabio

  • Mirco

    Ho trovato questo post cercando qualche consiglio per un problema simile: ho ordinato una sella cinese, tipo Brooks, giustificata dal costo di 16 € consegnata a casa (!!). E’ bruttissima come qualità, ma voglio vedere come sta su una bici che sto sistemando…purtroppo anche questa è verniciata come il nastro famoso. Che ci faccio? Pare falsa e nuova…la lascio l’inverno alle intemperie? La sabbio? La cartavetro o la pastaabrasivo? 😉 Poi magari, tolta la vernice, la ingrasso ecc…ma come sarà la pelle sotto la verniciatura? Insomma, datemiun idea, prima di bruciarmi per l’ eresia… 🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Mirco, non facciamo confusione. Qui si parla di un nastro manubrio ben al di sotto della qualità a cui ci ha abituato il marchio inglese, non di una copia cinese.
      Ora, nel tuo caso, hai comprato una sella da 16 euro consegnata: che pensavi, di aver fatto l’affare? No, hai pagato (e secondo me pure troppo) per quello che hai avuto: non una sella in cuoi, magari rifinita peggio ma comunque in cuoio, bensì un pezzo di cartone pressato o poco più.
      Lasciala così com’è, ormai i soldi li hai spesi. Mettendoci le mani sopra la rovini e basta.
      Una cosa è risparmiare, con oculatezza e un pizzico di fortuna si fanno buoni affari. Altra comprare oggetti di cattiva qualità. Lì son soldi buttati e basta. Mi spiace, immagino avresti preferito essere rincuorato ma così stanno le cose.

      Fabio

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