Mozzi d’alto bordo

Il mozzo di sentina è il ruolo più basso nella navigazione; non so se esiste il ruolo di mozzo d’alto bordo, mai amato le barche se non per spostarmi senza annegare, ma per questa stupenda coppia di mozzi White Industries un parallelo andrebbe creato se non c’è.
Non è solo la elevatissima qualità meccanica che li pone una spanna sopra gli altri, ma anche la loro bellezza.
Un amico è alle prese con la costruzione della sua bici, su base Surly Karate Ops e devo riconoscere non sta badando a spese nella scelta dei componenti. Sua la guarnitura WI recensita su questo blog, sua questa coppia di mozzi Mi5 e Mi6 per freno a disco a 32 fori.

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Lavorazioni precise e accurate dove la meccanica diventa arte.

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Sarò strambo, ma quelle fresature nella zona di attacco disco le trovo di una bellezza degna di una scultura classica.

Dopo tanto scribacchiare di bici, avevo bisogno di prendere gli attrezzi in mano; consegnato il file del libro e in attesa delle valutazione dell’editore, ho voluto rilassarmi assemblando questi mozzi su cerchi H Plus Son, neri come i raggi mentre per i nippli abbiamo optato per l’alluminio lucido, giocando col contrasto tra i due colori. Tema ricorrente in tutta la bici del resto.
Il risultato è affascinante.

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Incrocio in terza con sistema tradizionale, sapete che quello Dt swiss esteticamente non mi appaga e ruote al 95% della loro efficienza. La mia dima per campanare non è delle migliori, flette, quindi provvederò alla rifinitura una volta avuto il telaio. Per adesso le ruote sono a decantare, i raggi sono nuovi e preferisco dargli sempre quei due giorni di tempo per assestarsi.
Li ho fatti scorrere solo tra le mani, quindi vale a poco quello che sto per dire. La scorrevolezza ha la tipica frenata dei mozzi nuovi, ma sono talmente sciolti che è evidente basterà che lavorino sotto carico per un paio d’ore e saranno perfetti.
Come ho ripetuto spesso qui sul blog, assemblare ruote non è tecnicamente difficile, è solo esercizio. Che ho ripreso a fare vista la quantità di ruote che mi portano. Con queste, dove ho lavorato “in guanti bianchi” per paura di graffiare il mozzo o un cerchio, ho impiegato 20 minuti circa a ruota per centratura radiale, laterale e campanatura. Certo, so che quel rimanente 5% potrà portarmi via anche una ora, del resto con le ruote è così: più ti avvicini alla perfezione più il tempo si dilata.
Ma provateci, i consigli li ho pubblicati, vi garantisco che dopo vedere la ruota assemblata è sempre una bella soddisfazione

COMMENTS

  • pietro

    caro Fabio molto belle le ruote, volevo chiederti a proposito della centratura, visto che nei giorni scorsi mi sono cimentato con le mie ruote da corsa, se è importante l’attrezzo per controllare la centralità nel centraruote minoura. Perchè a fine lavoro di centraggio e rimontando la ruota mi sono accorto che era scampanata. se necessario è possibile autocostruirselo perchè nel centra che ho comprato io non era in dotazione. grazie per l’attenzione.
    ciao Pietro

    • Ciao Pietro, non è semplicemente necessario ma indispensabile se si vuole fare un buon lavoro.
      Certo, è possibile anche campanare montando la ruota al telaio e usandolo come riferimento, però non verrà mai un lavoro preciso.
      Molto dipende dal risultato (e dalle ruote) che uno vuole ottenere.
      La dima minoura non è malvagia, ma come tutte quelle con il sistema di regolazione a piastrina risente un poco della scarsa precisione di questo sistema.
      Se devi comprarlo, cercane uno con sistema a vite, tipo la dima Campagnolo; costa di più ma è superiore.
      Acquisto in programma per la microfficina, insieme al centraruote Park tool (stesso discorso della dima: non è male il mio minoura, ma è migliorabile), ma per adesso incombe la scadenza dell’Iva trimestrale…

      Fabio

    • L’attrezzo a T ce l’ho, ma è francamente inutile; lo uso giusto per regolare i riferimenti del centraruote, ma usarlo per la campanatura no, proprio non viene.

      Dopo molte ruote fatte usando l’attrezzatura Minoura, posso dire che per uso amatoriale va bene e costa il giusto; ma poi per raggiungere risultati perfetti c’è bisogno d’altro, questi flettono troppo costringendomi a un surplus di lavoro per ottenere quello che voglio.
      Alla fine la ruota la fai, ma a volte perdo una ora a recuperare lo sfasamento che mi ha creato l’attrezzo.

      Fabio

  • Ciao Fabio, davvero belli i mozzi! 🙂

  • Losferico

    ehi Fabio, aspetto la tua recensione, sono stupende 🙂 LoSferico

    • Ciao Sferico, a giorni dovrebbe arrivare il telaio, poi inizierò il montaggio. Ne approfitterò per ricavare materiale per il blog, tra istruzioni di montaggio e descrizione dei lavori.
      A presto
      Fabio

  • Nicola

    Riprendo questo vecchio posto. Volevo sapere se questi mozzi possono essere usati con forcella a perno passante. Grazie e complimenti per l’utile blog.

    • Elessarbicycle

      Ciao Nicola, White Industries per questa serie ha la versione anteriore a perno passante, la posteriore mi sembra di no e quindi se ti serve passante anche dietro devi guardare un altro modello della casa.
      Comunque sul sito ufficiale trovi tutte le informazioni.

      Fabio

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