Miglioriamo il centraruote Minoura Ft-1

Argomento di nicchia, ma so che alcuni tra voi che leggete avete lo stesso centraruote; quindi potrebbe essere cosa gradita vedere come migliorarlo. La mia versione è quella con la base pieghevole, non necessita di essere installato a banco. E’ da qualche tempo che non la vedo offerta, non so se ancora disponibile. Se lo fosse, la consiglio: decisamente più pratica.

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Non ho mai fatto mistero che il Minoura Ft-1 non è un centraruote professionale; ha più di qualche pecca, a iniziare dalla troppa flessibilità. Ma è perfettibile, soprattutto nel sistema dei riferimenti; le cui molle poco tenaci non li rendono precisi quanto vorrei. Ed è possibile rendere il lavoro più comodo con qualche aggiunta.

Sapete che la mia preferenza va al Park tool Ts-2, con annessi comparatori; ma tra centraruote, base, comparatori e attrezzo a T sfioriamo i cinquecento euro. Troppo per le vuote casse della microfficina. In ogni caso, una volta fatta la mano ai limiti del Minoura le ruote alla fine vengono bene. Ci vuole solo un poco di tempo di più, sia per la centratura di fino che per l’assemblaggio da zero. E considerando che con centratura di fino io intendo quella che prevede uno scostamento assente o al massimo contenuto ben al di sotto degli 0,5mm (frappongo lo spessimetro…) e che con questo attrezzo lavoro, tutto sommato il suo dovere lo fa.

 

Prima modifica; l’aggiunta di un secondo pomello a sinistra per avere maggiore solidità della forchetta coi riferimenti. Lavorando io su un solo lato alla volta e tenendo quindi il riferimento completamente aperto sul lato non impegnato, il continuo apri e chiudi sempre mi sposta un poco tutto il blocco. Fastidioso.

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Col secondo fermo ho risolto; i pomelli si vendono belli e fatti in ferramenta. In mancanza vite e dado M5. Però è noioso stringere.

 

Seconda modifica; attacchi per le chiavi per i raggi. Lo spazio in microfficina è poco, basta un attimo e ti cade tutto.

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Aggiungiamo che mentre sto assemblando una ruota devo toglierla del centraruote per controllare la campanatura con l’apposita dima e mi dimentico (sempre) dove ho messo la chiave per i raggi. Sui bracci sono presenti due fori, usati come fermi per le forchette di appoggio delle ruote. Due viti M4 e so dove sono le chiavi: quando ricordo di appendercele…

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Terza e più importante modifica; una molla aggiuntiva per comandare la chiusura dei riferimenti.

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L’applicazione è molto semplice. Basta praticare due fori da 1mm e agganciarvi la molla. La dimensione abbastanza estesa dei riferimenti impedisce il contatto con la ruota, anche se è montata una gomma panciuta.

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La parte interna dei riferimenti mobili è cava, lo sa chi possiede questo attrezzo. E questo semplifica il lavoro.

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Il problema è comune a tutti i centraruote che usano analogo sistema, ossia un pomello a vite che comanda l’apertura/chiusura in contemporanea di entrami i bracci dei riferimenti. L’apertura non è mai un problema, la vite gestisce il movimento senza sfasamenti. La chiusura invece, complici molle interne piuttosto debolucce, non è mai precisa come si vorrebbe. Con questa seconda molla aggiungiamo quel plus di forza nel rientro che consente un lavoro più preciso.

E consente anche una migliore regolazione per chi possiede l’attrezzo a T, il cui scopo è centrare perfettamente i riferimenti;

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in modo da lavorare meglio su ambo i lati e avere una idea per la campanatura. Anche se io per questa operazione consiglio sempre e comunque l’uso della dima.

 

Tutto il blocco dei riferimenti poggia su una staffetta ed è collegato al corpo dell’attrezzo con due viti a brugola;

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allentandole è possibile scorrere il blocco nelle due direzioni, in modo da centrarlo perfettamente sfruttando come riferimento la T installata al posto di una ruota.

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Nell’immagine in basso il blocco coi riferimenti che necessita di regolazione; si nota che quello di sinistra tocca prima del fratello a destra.

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L’operazione è semplice; basta allentare poco le brugole, non tanto da spostare tutto a mano. Qualche leggero colpetto con un mazzuolo, qualche prova e i riferimenti andranno a battuta in contemporanea sulla T.

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Se allentiamo completamente le brugole, una volta che le andremo a serrare nuovamente scopriremo che non abbiamo centrato i riferimenti. Perché? Perché ci siamo portati dietro l’inevitabile gioco che si forma svitando, e con quello avremo tentato la regolazione. Che non è riuscita. Tenendo invece le brugole strette a sufficienza per non accumulare gioco ma lente abbastanza per far muovere tutto sotto la spinta di qualche colpetto, il risultato preciso è garantito.

Articoletto breve e dedicato ai possessori di questo specifico attrezzo; ai quali propongo una immagine coi codici ricambi, nel caso qualche pezzo si danneggiasse e dovesse essere sostituito. Uno dei vantaggi di questo centraruote infatti è la disponibilità dei ricambi, prerogativa solo di quelli in fascia di prezzo ben superiore e non sempre.

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Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.

COMMENTS

  • Paolo

    Ciao Fabio, anche io costruisco ruote da svariati anni (non sono un professionista però!) e aspettavo un momento di confronto come questo sul tuo blog.
    Per una buona ruota concordo pienamente con la tolleranza al di sotto dei 0,5mm, però ad un certo punto mi trovo sempre ad un bivio: ridottissima tolleranza laterale (e radiale..) o raggi perfettamente equitensionati? Io confesso che sacrifico una delle due cose a seconda della ruota ovvero freno a disco o a pattini, per ovvi motivi. Ma non so se è corretta come procedura (sto parlando di tolleranze e differenze di tensione assolutamente minime minime!!!).
    Tu cosa ne pensi?
    Io ho un centraruote Bicisupport, modello base, anche questo per certi versi un po’ flessibile ma onesto.

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, nemmeno io sono un professionista…
      La tensionatura deve essere omogenea non uniforme. Criptico?
      Ok, hai ragione.
      La tensionatura avviene in un range di valori: non identico valore per tutti i raggi. Inoltre alla posteriore i raggi lato pignoni ricevono una tensionatura in proporzione maggiore ai raggi opposti: Differenza maggiore in caso di ruote asimmetriche, ossia con diverso numero di raggi per lato. Per esempio una ruota a 28 raggi, con 16 a destra incrociati e 12 a sinistra radiali: la tensionatura a destra sarà superiore, di quanto dipende da molto fattori ma è comunque sempre in proporzione. Ma ovviamente devono reggere la spinta impressa dalla trasmissione, quindi è naturale una tensione maggiore.
      Come scrissi tempo addietro, la ruota è armonia: è questa che bisogna rispettare non la meccanica simmetria nei valori.
      Identifica il range di valore ottimale, esistono apposite tabelle, e basati su quello. L’importante è che sei nella forbice, non che tutti i raggi siano ugualmente tensionati.

      Fabio

      • Paolo

        Omogenea non uniforme…bello, mi piace. Infatti poiché la ruota è armonia, mi piace pizzicare i raggi come se fossero quelli di un arpa. Quando l’accordo è quasi perfetto mi fermo e sono felice…
        Ciao e grazie!

  • Daniele

    Esiste un modo “fai da te” per centrare su un qualsiasi centraruote (nel mio caso il Minoura ma credo sia indifferente la marca) un cerchio montato su una forcella Lefty ? Non riesco proprio a venirne a capo

    • Elessarbicycle

      Si è possibile; c’è un apposito adattatore, mi sembra lo produca Park tool ma su questo non sono sicuro; serve a poggiare la ruota sul centraruote.
      Non penso sia difficile da replicare con l’aiuto di un buon tornitore. A costruirselo da soli la vedo difficile, se la ruota balla è impossibile centrarla.
      Oltre non posso aiutarti, come sai la Mtb non è il mio campo. Se un giorno mi capiterà una lefty tra le mani…

      Fabio

      • pietro

        ciao Fabio quale misura di molla hai preso? perchè quella che ho applicato io non permette di lavorare con un riferimento solo se apro l’altro, la molla non lo fa stare aperto. grazie Pietro

        • Elessarbicycle

          Ecco che succede a fare gli splendidi: arrivate voi e mi ponete domande a cui non so rispondere 🙁
          In realtà ne ho prese diverse, finché provando non ho trovato quella che andava bene. La lunghezza della spirale è 4,5cm.
          Sob sob, altro non so dirti…

          Fabio

  • Maurizio

    Ho appena acquistato questo centraruote complice anche il tuo articolo sulle migliorie. ….non lho ancora ricevuto e mi chiedevo se è possibile utilizzarlo con ruote con perno passante o servono degli adattatori?

    • Elessarbicycle

      Ciao Maurizio, no, per il perno passante ci vogliono gli adattatori, ma non so se Minoura li fornisce o devi ricorrere a quelli di terzi

      Fabio

      • Maurizio

        Grazie per avermi risposto, ok cercherò deglia dattatori .
        Il centraruote mi è arrivato oggi il ma purtroppo non è provvisto dell’attrezzo a T , e non si riesce a trovare in rete ….hai idea come posso fare a trovarne uno ? intanto farò le modifiche che hai apportato tu ,complimenti ancora per il blog!!!

        • Elessarbicycle

          Nulla da ringraziare Maurizio, mio dovere e piacere rispondere a tutti voi che scrivete.
          Purtroppo pare che la versione che ho io, con base richiudibile e staffa a T di serie, non la vendano più.
          Ma il supporto so che è in vendita singolarmente, ne ignoro il costo e il codice.
          Prova a sentire Montalbetti, sono distributori e non vendono a privati ma solo a negozianti. So che hanno un ordine col Giappone proprio in questi giorni, se possono aiutare non si tirano mai indietro, per un pezzo singolo l’eccezione la fanno. I tempi sono lunghi ovviamente, potresti aspettare anche più di un mese, ma in Italia sono gli unici capaci di procurarti il ricambio.

          Fabio

          • Maurizio

            Ok proverò!

          • Maurizio

            Tra l’altro ho notato che i due Forcellini dove si installa la ruota hanno molto gioco. ..anche troppo.
            Io ho tolto le spine , sfilato i Forcellini ed ho infilato ad entrambi nella parte superiore un anello di gomma alto 2cm ottenuto ritagliando una camera d’aria della bici da corsa.
            Ho poi infilato i Forcellini nelle forcelle. ….bisogna faticare un po. …ed ho rimesso le spine.
            Adesso sono fermi. …..non ho ancora provato a centrate una ruota quindi spero che quel gioco non fosse voluto per qualche motivo. …..nel qua caso basterà togliere gli spessori di gomma.
            Ho inoltre stretto i bulloni che tengono le forcelle rendendo il tutto più rigido.

          • Elessarbicycle

            No, quel gioco non deve esserci, bene hai fatto a porvi rimedio.

            Fabio

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