Magia o trucco?

Privare la magia del suo mistero sarebbe assurdo
come togliere il suono alla musica

Orson Welles

 

Una magia ci lascia stupiti finché il trucco non è svelato, perché a quel punto perde interesse. Come quando ci fu il proliferare degli artisti da strada che si cimentavano nella levitazione: li guardavamo stupiti, capito il trucco adesso passiamo aventi senza degnarli di uno sguardo.

 

1778 Levitazione

Anche io ho qualche trucco che non svelo e ci riflettevo stamattina dopo aver preso la macchina fotografica per illustrare alcune operazioni che stavo svolgendo su una Specialized Tricross (una altra? Che dire, quelle che vagano sul suolo partenopeo pare finiscano tutte qui…) il cui proprietario non è che dedichi molto tempo alla manutenzione.

Non gliene faccio certo una colpa, magari qualche cura in più ci vorrebbe ma alla fine conta che si trovi bene con la sua bici e non diventi un fardello. La revisione mia, oltre le operazioni standard, ha seguito la strada del “così questo non lo deve toccare per mesi”.
Perché ho capito che quel componente non lo toccherà ugualmente per mesi, ma almeno nel frattempo funzionerà bene anche se trascurato.
Già so che una volta riconsegnata la bici il proprietario resterà colpito dalla rinnovata scorrevolezza delle ruote (a cuscinetti sigillati, eppure anche lì qualcosa si può fare) dalla silenziosità della catena eccetera.

Ho riposto la macchina fotografica e rinunciato a scriverne. Cosa ho fatto, facendo, farò? Non ve lo dico.

Non prendetevela a male, ma se svelassi tutti i trucchi che mago sarei? 🙂

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Fabiano

    Vedila così:
    siamo adepti di una setta segreta, volta al culto di una divinità fatta di acciaio e sudore.
    Diversi livelli iniziatici conducono i fedeli, dai gradi più bassi di apprendista gonfiagomma, fino ai più alti segreti della manutenzione gelosamente custodi dal Gran Maestro Meccanico.
    Ora, questo blog è il tempio virtuale dove il verbo della meccanica viene segretamente divulgato all’assemblea che, sotto giuramento di sangue, solennemente promette di non trasmetterlo ad anima viva…
    quindi, tranquillo se ce lo dici non lo diciamo a nessuno.
    Come dici? No?… Vabbè ci ho provato 😉

    • 😀 😀

      Bellissima questa dell’ apprendista gonfiagomma!!!!

      Mi sei piaciuto, ma non mi ha convinto a cedere. E poi, diciamolo, sono piccole cose, sciocchezze, però aiutano. Se conservano un alone di mistero sembrano più interessanti, se le rivelassi risalterebbe la loro semplicità.
      Lasciatemi la soddisfazione dei ciclisti quando ritirano una loro bici, sennò si riduce tutto a quello che scrissi in estate, col tipo che non ne veniva a capo, io che risolvo in pochi minuti e poi mi devo sentire dire “ah, tutto qui?”.
      Si, tutto qui, tu però da due giorni non ci arrivavi… 🙂

      Fabio

  • 🙂 🙂 🙂

    Stavolta sono stato carogna, lo so…

    Prima o poi ne parlerò, promesso.
    Poi…

    Fabio

Commenta anche tu!