Lunga attesa

Sarà una lunga attesa. In realtà sono pochi giorni, il telaio della nuova Elessar è stato verniciato e deve tornare da Antonio Taverna per alcune lavorazioni premontaggio. Per fortuna di Antonio ma, egoisticamente, non per me, al momento è in vacanza e tornerà ai primi di agosto.

Avevo detto alla gentilissima Elena che si è occupata della verniciatura di non inviarmi foto del telaio finito: sapevo che se le avessi viste poi tutta la mia aristocratica flemma sarebbe andata a farsi benedire.

Fate con calma, dissi, e non mandarmi foto, tanto settimana più, settimana meno è uguale.

Poi è bastato che mi dicesse che il telaio era pronto che immediatamente ho richiesto foto.

Scusa Fabio, ma non avevi detto…

Si, vabbè, lo avevo detto, ma si è mai visto che faccio quello che dico? Lassamo perde…

6619 Lunga attesaQuindi sto da ieri incollato al pc a rimirarmi le foto del telaio, verniciato e con tutte le sue luccicanti cromature a vista.

Ogni dettaglio è perfetto, è stato un incredibile lavoro di squadra dove ognuno ha contribuito al massimo delle sue capacità e ognuno ha portato la sua esperienza per non tralasciare alcun dettaglio.

E’ venuto talmente bene che sembra sia tutto semplice. Ecco, è proprio in questo che si nota la bravura. Solo chi lo ha vissuto sa cosa ha significato creare la forcella e la sua testa oppure calibrare al decimo di millimetro la proporzione delle scritte e la loro cornice per ottenere un certo effetto finale o mascherare per la verniciatura i piccolissimi dettagli, ritagliare con cura e poi rimuovere con cura ancora maggiore.

Sono stato molto fortunato nella sfortuna del furto della mia prima Elessar; con questa seconda nessuno si è risparmiato e tutti mi hanno accontentato nell’assecondare le mie richieste.

Mai mi è stato risposto “non posso farlo”. Solo “Ok, mai fatto prima ma troviamo il modo”.

Se penso a Francesco che appena diventato papà è sceso in laboratorio per creare le scritte laminate in doppio vinile ponendo un attenzione certosina alle distanze, ad Antonio che taglia gigli e li salda per ricreare il disegno sulla testa della forcella o Sabrina che mentre nastra mi telefona per studiare insieme ogni dettaglio mi commuovo.

D’accordo, è il loro lavoro. Ma come sempre vado ripetendo, c’è chi il proprio lavoro lo fa bene e con passione e chi no.

Tutti quelli che con me hanno creato questo telaio da che parte stanno? Appunto…

Potrei iniziare a mostrarvelo, giusto a una manciata di voi ho girato le immagini che ho; ma preferisco attendere di averlo io qui per fotografarlo. Non per le mie abilità di fotografo che infatti no ho (ma chiederò aiuto) quanto perché presentarvi questo telaio in modo degno è l’unico modo che mi viene in mente per rendere omaggio al lavoro di tante persone.

Io l’ho pensato, mi sono assunto il difficile compito da venire a capo delle congiunzioni non adatte a ciò che volevamo creare e ho cercato le soluzioni, ho ideato i dettagli e operato le scelte. Ma se non avessi avuto chi ha poi messo in pratica tutto risolvendo i problemi che sapevamo sarebbero sorti adesso starei a rigirarmi tra le mani tubi e congiunzioni pensando cosa farci.

Ancora pochi giorni. Lunghi però.

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