Montare il movimento a perno quadro

In questa rubrica ho descritto come rimuovere un movimento a perno quadro, adesso vediamo come rimontarlo perché in tanti mi avete contattato per chiedermi se c’è qualche accortezza particolare. Risolvo con questo breve articolo.

 

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La procedura più semplice è avvitare prima la calotta destra mandandola a battuta e poi quella sinistra; ma su una bici come nella vita non sempre la via semplice è anche la migliore. In tanti potranno dirvi che così già va bene, certi accorgimenti sono superflui. Poi si ritrovano con il movimento che balla o i cuscinetti che grattano dopo pochi mesi.

Io preferisco un passaggio ulteriore, significa dedicarvici una manciata di secondi in più, ma ne vale la pena.

L’occasione è la sostituzione di una guarnitura compact Fsa a movimento Isis con una Stronglight Impact tripla a perno quadro, per la quale è stato acquistato il movimento della stessa casa in misura 115mm, secondo le indicazioni del produttore.

Io mi ero mantenuto prudenziale suggerendo un movimento con asse da 118, poi ho preferito seguire quanto prescritto dalla Stronglight e devo dire che ci siamo andati a pelo, fosse stato un telaio da trekking (qui sto lavorando su una Specialized Tricross del 2009) ci saremmo trovati corti.

Ma iniziamo il montaggio.

La prima operazione è rimuovere la calotta sinistra…

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…e dare un velo di grasso sia alle filettature destra e sinistra che al corpo del movimento lì dove si innesterà nuovamente la calotta sinistra.

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Come ho detto spesso io non uso frenafiletti, preferisco il grasso e una buona pulita alle filettature. E ho detto spesso che il grasso non si passa sulla filettature femmina ma su quelle maschio. Se infatti ingrassiamo la scatola movimento (filettatura femmina) inserendo il movimento (filettatura maschio) il grasso verrà rimosso e spinto verso la fine, rendendo inutile la sua applicazione. Sembrano dettagli di poco conto, ma è proprio la cura di queste e tante altre piccole cose che alla fine fa la differenza fra un assemblaggio normale e uno ben fatto.

Ci serve l’attrezzo specifico per le calotte, in questo caso è quello standard Shimano, il più diffuso.

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Lavoriamo prima a sinistra, inserendo a mano (se volete potete usare l’attrezzo per avere presa migliore ma senza usare la chiave, dovete avvitare a mano) la calotta sinistra per metà della sua lunghezza, avendo massima cura che entri dritta. Se dovete forzare, e per questo dico di farlo a mano, il braccio di leva della chiave può fuorviare, estraete e riprovate.

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L’anello in gomma che vedete all’interno è un parapolvere, non tutti i movimenti lo hanno.

Spostiamoci a destra e avvitiamo il movimento (attenzione al verso di serraggio, ricordate che se è a passo inglese si avvita in senso antiorario) fino a mandarlo a battuta sulla scatola movimento. Un quarto di giro come stretta finale, non oltre.

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Prestate molta attenzione ai primi giri, da eseguire sempre a mano (dopo che la calotta è entrata a sufficienza potete usare la chiave) perché se avvertite eccessiva resistenza vuol dire che sta entrando storto. Con telai in acciaio è facile rovinare la filettature del movimento e ancora lo possiamo accettare, costa poco. Con telaio in alluminio (o carbonio, è lo stesso, perché la sede filettata è sempre in alluminio) si rovina la scatola movimento e sono problemi, perché è abbastanza raro che le officine si attrezzino con la filiera per la scatola movimento.

Ed è proprio per questo che uso installare parzialmente prima la calotta sinistra, che così farà da “guida” per tutto il movimento (ricordo che la calotta destra è solidale al corpo movimento) che inseriremo da destra. Piccolo accorgimento che mi fu insegnato da un vecchio meccanico che per anni ha girato al seguito di tante squadre professionisti, adesso in pensione ma che non manco di mai di andare a trovare quando sono in zona.

Torniamo a sinistra e mandiamo a battuta la calotta, che entrerà a filo o quasi nel telaio. Una volta avvertita la resistenza massima sotto la chiave basta un ulteriore quarto di giro, non oltre altrimenti si schiacciano i cuscinetti.

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Come vedete l’operazione è semplice, avere l’accortezza di usare un passaggio in più ruba davvero un tempo minimo ma garantisce sempre la perfetta riuscita dell’operazione.

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Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Grazie!

    Usi del grasso anche sull’innesto del perno (e sulla presa della guarnitura) o inserisci la guarnitura a secco?

    • Ciao Gaetano, complimenti per la velocità 🙂
      Si, un velo di grasso sull’asse, sempre; e ovviamente per i bulloni di chiusura, sempre per il discorso che il grasso si passa sulla filettatura maschio. Come è bello quando devi smontare una guarnitura e un movimento così trattati, ci metti tre minuti invece di invocare tutti i santi con quel bullone che non ne vuole sapere di venir via…

      Fabio

      • Non ti voglio trascinare in una polemica (io ho sempre fatto come te) ma la domanda nasce dalla lettura di un noto (e autorevole) manuale di riparazione della bici (Barnett’s Bicycle Repair Manual) che sconsiglia vivamente la pratica…

        • Si Gaetano lo so e in tanti preferiscono il sistema con soli due passaggi; ma pratica ed esperienza (non solo mia) mi hanno insegnato che così il lavoro viene meglio, più preciso soprattutto con telai dalla lavorazione della scatola movimento non di alta qualità. Quello che assolutamente non bisogna fare è montare completamente prima la calotta sinistra a poi la destra, ovvio.
          Poi come sempre ci sono strade diverse per giungere allo stesso risultato, a volte il risultato è migliore e io a quello punto.

          Aggiungo, perché nell’articolo non l’ho specificato; inserire parzialmente la calotta sinistra, a mano, impedisce che questa entri male. Avendo già tutto il movimento inserito la forza richiesta perché la calotta sinistra si innesti sul movimento può non rendere percepibile se si sta avvitando in modo corretto o meno. Così invece sbagliare è impossibile.

          Fabio

        • Aggiungo una risposta a distanza di tempo perché mi è capitato sotto gli occhi questo articolo
          http://velo-orange.blogspot.it/2015/01/building-bike-from-frame-up-bottom.html

          Chiacchiero spesso con l’autore e spesso c’è qualche scambio di pareri tecnici; mi fa piacere constatare che anche lui sia un adepto del montaggio a tre fasi, come me.

          Fabio

  • articolo utile, anche se per ora ho sempre lavorato con gli Hollowtech e non ho trovato nessuna difficoltà !

    • Beh, quello è un sistema differente e richiede una diversa procedura; strano però che non hai mai lavorato sui movimenti a perno quadro, l’Hollowtech è sistema più recente quindi poco in “sintonia” con il tuo nick 🙂

      Comunque anche con gli Hollowtech me ne sono capitate di guarniture incollate; grasso sull’asse, sempre.

      Fabio

      • Secondo me il singolo più importante consiglio del tuo articolo (che vale anche per le Hollowtech) è quello di avvitare a mano le calotte: ho visto più di una scatola spannata…

  • yes elessar, purtroppo al momento non ho avuto modo di smontare altri tipi di movimenti centrali, infatti l’articolo me lo salvo bene e appena mi capita sotto mano un qualcosa del genere lo terrò bene a mente. Comunque è vero Gaetano, avvitare a mano le calotte è un’operazione saggia da effettuare su qualsiasi calotta

  • Luca Conti

    Ciao,
    complimenti per l’articolo. Possiedo un movimento centrale a perno quadro CH 52-68 122L-EN BC 1.37x24T, lo smontato per pulirlo ma non riesco a trovare le istruzioni di montaggio. Il procedimento che hai scritto vale per qualunque movimento a perno quadro? Non bisogna serrare a nessuna prescritta coppia di serraggio?

    Grazie mille

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, si, quello che leggi è valido per qualunque movimento a perno quadro a cartuccia sigillata.
      La coppia di serraggio consigliata varia da modello a modello, in genere in un range da 35 a 50Nm, in alcuni casi si spinge fino a 70 Nm che mi sembra una enormità. Comunque una coppia di 35/40 Nm è già più che sufficiente.

      Fabio

      • Luca Conti

        Quindi entrambe le calotte a 40NM può andar bene? Come mai non parli di coppia di serraggio nell’articolo?

        • Elessarbicycle

          Dovresti consultare il manuale del produttore per avere certezza.
          Non ne parlo perché non esiste un valore univoco, quelli che ti ho indicato sono solo quelli statisticamente più diffusi e se la procedura di montaggio è argomento “universale”, la coppia è caso per caso; e mal si concilia con lo scopo divulgativo. Alcuni produttori indicano 70 Nm, altri di non spingersi oltre i 40Nm. Se scrivessi “serrate a 70” oppure “serrate a 40” ci sarebbe il rischio di stringere troppo o troppo poco.
          I componenti sono tantissimi, migliaia e ognuno con caratteristiche peculiari.

          Fabio

  • Zootv73

    Voglio sostituire il mio movimento a calotte registrabili con una cartuccia . In rete ho trovato la cartuccia ma per quanto riguarda la calotta sinistra la devo comprare separatamente oppure posso usare quella vecchia ? Dove s’impana la filettatura della cartuccia sul lato sinistro? Non mi è ben chiaro

  • Zootv73

    Forse ho capito ho realizzato solo adesso guardando meglio le foto che hai postato che in un caso la calotta sx è inserita sulla cartuccia smontata e nel secondo c’è la cartuccia senza calotta. Quindi le foto che si vedono su Amazon sono riferite a cartuccia e calotta sx giusto?

    • Elessarbicycle

      Ciao, si, il movimento a cartucce è sempre provvisto di tutte e due. Una integrata e l’altra removibile altrimenti non monterebbe. Ma ovviamente sono venduti completi.

      Fabio

  • Adriano

    Vorrei condividere una piccola esperienza: mi sono trovato bene anche con un giro di nastro al teflon (quello da idraulico) per accoppiare filettature del MC sulla scatola con effetto anti grippante. Dicono (people says) quasi obbligatorio con telai di titanio. besos!

    • Elessarbicycle

      Ciao Adriano, è una opzione, buona soprattutto per movimenti ITA o con filettature rovinate. Non so perché invece dicono col titanio, se la lavorazione è buona problemi non ne sorgono. Mumble mumble…

      Fabio

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