L’estate sta finendo…

Chi tra noi ha superato la soglia degli anta non faticherà a ritrovare nel titolo un tormentone estivo della nostra adolescenza; tra l’altro orribile. Però a distanza di anni non dico lo trovo gradevole ma riesco a sentirlo con orecchio più benevolo. O forse è solo che mi rimanda a quando avevo l’età attuale di mia figlia e i ricordi sono dolci.

Comunque, tormentoni a parte, l’estate sta veramente finendo, sia per il calendario che, spero, per il meteo perché questo caldo non lo tollero più.

Luglio non è andato malaccio, avevo alcuni test da chiudere e ci sono riuscito. Pubblicato l’ultimo mi sono messo in sella, per la prima volta dopo mesi, al solo scopo di pedalare. Senza nulla da provare, che bello! E invece è successo il patatrac… 🙁

Lo sconforto è stato grande, avevo programmato parecchi giri lunghi ma non è stato possibile. Però passati i dolori forti, quelli che a pedalare proprio non ce la facevo, ho cambiato obiettivi e mi sono messo a fare il turista, concedendomi anche parecchie disgressioni in fuoristrada leggero. Insomma, male non è stato.

Prima di partire ho dovuto scegliere quali bici mi avrebbero accompagnato. L’idea era portare con me la Rose X-Lite Team ed Elessar. Ma sua maestà è dovuta restare a casa perché la PlanetX London Road mi era necessaria per concludere alcuni test per il blog e, aggiungendo la Peugeot Anjou/Passepartout che doveva tornare alla casa al mare stabilmente, il numero di bici al seguito sarebbe stato eccessivo.

Così mi sono ritrovato tra le mani questa inglesina tuttofare e posso dire che effettivamente tutto le ho fatto fare: l’ho portata per sentieri, sterrati, salite asfaltate e discese veloci, in paese a fare la spesa e in ciclabile a godermi il panorama. Grazie alla posizione di guida più rilassata l’ho usata anche per qualche uscita sportiva quando i dolori alla spalla e al braccio erano ancora troppo forti per pedalare sulla X-Lite Team.

L’ammiraglia sportiva non è rimasta del tutto inoperosa, ma pure lei ha dovuto fare i conti con gli acciacchi post incidente e si è dovuta rassegnare ad andare ancor più piano di come è (male) abituata. Però mi ha condotto per salite abbastanza dure, come quella che da Terracina porta a Campo Soriano, seppure a medie che definire blande è un eufemismo.

E mi ha accompagnato su tanti percorsi alla (ri)scoperta del basso Lazio strappato alla palude. Una infinita teoria di borghi e canali, tutti simili tra loro e spesso mi sono perso (che poi è la cosa che amo di più e so fare meglio…) e una linea di costa che per fortuna conserva ancora tratti dove la natura non è stata del tutto domata.

L’inglesina pure mi ha permesso di ritrovare luoghi dove non passavo da anni e percorrere sentieri che avevo dimenticato. Mi è piaciuto fare il turista e poco male se tutto il programma di allenamento è saltato. Mica mi pagano per pedalare o per raggiungere traguardi.

Alla fine mi ha fatto bene, se non al fisico almeno alla mente. Ho staccato da tutto, pure da questo blog e ne sentivo il bisogno. Troppo serrato il ritmo dei test e troppe le incombenze a cui ho dovuto far fronte, era necessaria una pausa. Che però sta per finire e quindi tra qualche giorno riprenderanno le pubblicazioni con cadenza più o meno regolare. Ci saranno meno test e più articoli sulla vita quotidiana in bici, con un occhio all’uso urbano. Ci saranno alcuni nuovi argomenti nella sezione officina. E ci saranno altre novità ma ne parlerò quando le cose si saranno instradate sul giusto binario.

Per adesso mi sto organizzando per il Cosmo Bike; ho appena ricevuto l’accredito riservato alla stampa ma non è sicuro riuscirò ad esserci a causa della concomitanza con alcuni impegni di lavoro. Vedremo.

Insomma, le ferie son finite o quasi; si riprende e io ci sarò: voi sarete di nuovo con me?

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • alfaluna

    noi siam sempre qui 🙂

  • Guybrush Threepwood

    Presente!

  • Bentornato! come potevamo sopravvivere a noiose giornate di lavoro senza i tuoi articoli?

  • Giovanni

    Contro il logorio della vita moderna ..c’è Fabio 🙂

  • Chissà se ti andrà, un futuro prossimo, di parlarci un po’ di allenamento alla forza resistente: credo che per tipologia degli “abitanti” di questo blog possa essere un argomento interessante. Aumentare la propria autonomia chilometrica ci aiuterebbe a goderci la bicicletta maggiormente. Niente di super tecnico (anzi tennico come dicono al nord) ma consigli generali e qualche dritta. Anche cosa NON fare. 🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Adriano, in cantiere ci sono articoli sulla tecnica di pedalata. E sull’uso quotidiano della bici. Argomenti che avrei già voluto trattare ma nell’ultimo anno e mezzo tra ore e ore di lavoro sulla piattaforma (impiego una settimana a fare quello che uno bravo risolve in mezz’ora, ma purtroppo sono stato assai sfortunato in passato e preferisco far da me…) e l’eccesso di test che ho dovuto gestire mi è mancato il tempo.
      Come sempre gli articoli arriveranno. Quando non so, ma ci sto lavorando.

      Fabio

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