La Cinelli Experience di Daniele

La Cinelli Experience che ha montato Daniele è un bellissimo lavoro, le foto sono di alta qualità e la sento una bici “mia”, visto che l’ho seguita passo passo.

2402 Cinelli Experience 01

E’ la prima bici che Daniele assembla completamente, tutto con le sue mani tranne le ruote, acquistate già pronte. Ed è un risultato notevole, la bici si presenta armoniosa e sapete, voi che leggete il blog, quanto per me non sia un semplice aggettivo ma un valore.

Mancano solo gli ultimi dettagli, come il taglio della forcella (che è sempre bene rimandare a quando si è stabilito con precisione l’assetto), e qualche cavo lasciato lungo prima delle ultime registrazioni.

Ho chiesto al proprietario di scrivere alcune note di accompagnamento. Mi sono permesso di rivederle, tagliando brutalmente tutta la parte relativa a me. Apprezzo e ringrazio per i complimenti, ma gli interpreti sono Daniele e la sua bici, non io. Ho lasciato solo l’ultima frase in chiusura, quella virgolettata, perché meglio di ogni altra sintetizza il mio pensiero, che Daniele ha ben compreso: riuscir a tirar fuori da voi la bici che volete.  

Buona lettura e buona visione.

Fabio

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Dopo mesi di frequentazione sul blog è nata una irrefrenabile voglia di bici “personalizzata”.

Il progetto iniziale era più ambizioso: partire disegnando un telaio e farlo realizzare su misura da un artigiano, sulla falsa riga di Elessar: sarebbe stata una bici dal cuore in acciaio nell’era della fibra di carbonio; sportiva si, ma capace di destreggiarsi ed essere versatile anche per un uso quotidiano; bella e impossibile (forse solo) per me. La bici in realtà era già nata nella mia testa. Aveva forma, colore e persino un nome.

Purtroppo la fantasia deve spesso fare i conti con la realtà e i costi troppo alti mi hanno fatto optare per un progetto più “circoscritto”, per me e per ora, interessante.

A dare il La a tutto il progetto è stato essermi imbattuto nel telaio Cinelli Experience 2012 della mia taglia S e in colorazione Italia, un telaio che già mi aveva colpito in passato e che stavolta ho trovato a un prezzo molto conveniente: colpo di fulmine, un fulmine anche con la carta di credito e il primo tassello del mosaico è stato mio.

Come vestirlo? Ho raccolto le idee, decidendo per un montaggio il più possibile “Italiano” in onore della colorazione e, anche se non sono campanilista, devo dire che l’Italia nel ciclismo su strada non è seconda a nessuno.

Punti focali sui quale sarebbe dovuto ruotare l’intero progetto sono stati i componenti marchiati Campagnolo e la guarnitura con tecnologia “Ultra Torque”. Vero e proprio vanto dell’ingegneria Vicentina questo sistema garantisce un ridottissimo fattore “Q” e un estetica (nascosta) da Urlo.

Il budget però è risicato e qualche compromesso ci vuole, a iniziare dalla trasmissione a 10v e non 11v (SCANDALO!!!) come vuole invece l’andamento attuale del mercato. Introvabile perché fuori catalogo da tempo la guarnitura Campagnolo UT per 10 velocità, la scelta è andata sulla sorella gemella (colori a parte) Fulcrum RS Compact.. Ed è una vera chicca.

Altro punto cruciale le ruote. Facilissimo farsi prendere la mano e spendere più del dovuto, specialmente parlando di Campagnolo. La scelta è andata alle Fulcrum Racing 3; un ottimo compromesso tra scorrevolezza/comfort e prezzo. E a me piacciono parecchio.

Il resto della trasmissione si completa con deragliatore e cambio Campagnolo Centaur nero, i fantastici Comandi Centaur Carbon e cassetta Veloce 13-26 mossa da una bella catena Kmc a maglie alleggerite.

Per i freni ho puntato più in alto dei Centaur (davvero obsoleti nella linea) scegliendo i bellissimi Campagnolo Chorus, con tecnologia dual pivot sia all’anteriore che al posteriore. Per frenare, posso dire, non ho frenato troppo il portafogli.

Trittico ancora Made in Italy con piega e attacco Deda Zerocento e un più economico reggisella Rsx01; a sostenere le mie terga la sella Selle Italia C2 gel Flow.

Dato che la bici avrebbe dovuto varcare le soglie della mia officina con la primavera ancora a venire, le coperture scelte sono le Continental Grand Prix 4 Season 700×25. Più avanti opterò per qualcosa di maggiormente sportivo.

Dente di cane Token, registri cambio, protezioni gomma, gancetti di unione guaine Hook Jagwire, e dulcis in fundo, uno stilosissimo nastro manubrio Cinelli firmato Mike Giant 😉

Sono riuscito nell’intento di rimanere sotto il tetto dei €2000 pedali esclusi. Il peso non me lo chiedete; non lo so e non mi interessa gran che.

Quello che invece mi è sempre importato è sapere di potercela fare da solo e ce l’ho fatta.

Chiudo ringraziando l’autore di questo blog che non mi ha mai fatto mancare il suo supporto; ora posso dire “Fabio la bici l’ho completata ed è esattamente come la volevo”

Daniele

 

A seguire un elenco dei componenti acquistati e i relativi prezzi:

  • Telaio Cinelli €371
  • Guarnitura Fulcrum €219
  • Cassetta Veloce €44,99
  • Calotte Record €20,49
  • Attacco manubrio €50,99
  • Ruote F. Racing 3 €365
  • Pneumatici Continental €85
  • Camere d’aria €10
  • Distanziali sterzo €12,80
  • Comandi Centaur €157,90
  • Cambio Centaur €92,17
  • Freni Chorus €89,00
  • Piega Deda €73,71
  • Tensionatori cavi €9,18
  • Distanziatori cavi €5,90
  • Cappucci protezione cavi €5,07
  • Catena Kmc €27,58
  • Sella C2 Gel Flow €53,50
  • Deragliatore Centaur 37,60
  • Due portaborraccia €13,78
  • Reggisella Deda €28,99
  • Nastro manubrio Cinelli €20,99
  • Dente di cane Token €11,49
  • Spese spedizione €9,90
  • Spese spedizione  € 5,40
  • Tot  €1821,43

 

 

 

 

COMMENTS

  • Molto bella…e poi ha lo stesso nastro che ho scelto io:D

  • davvero un ottimo lavoro complimenti

  • Carlo Gallia

    Complimenti a Daniele e anche un po’ di invidia per avere a disposizione un consulente che certamente avrebbe evitato molti degli errori da me commessi (la mia bici, acquistata di seconda mano, è costata di più e vale sicuramente meno di quella di Daniele).
    Godetevi le vostre biciclette nello splendido paesaggio che la natura vi ha dato!

    • Rispondo a tutti e due.

      Per Raffaele; ringrazio a nome di Daniele, penso comunque lo farà anche lui.

      Per Carlo; malgrado ciò che ha scritto Daniele e che io invece ho tagliato, alla fine sono meno determinante di quello che sembra. E se avrai bisogno, sai che non mi tiro indietro. Aggiungo; se non sto facendo confusione, credo che tu e Daniele siete più vicini di quel che credi…

      Fabio

  • Daniele

    Ciao a tutti e mille grazie per i complimenti. Sono davvero soddisfatto del risultato ed entusiasta del fatto che il mio lavoro sia apprezzato, nastro compreso (visto Fabio?!)
    Checchè continui a sminuirsi, Fabio è stato di fondamentale importanza per la realizzazione di questo progetto; come scritto nella mia descrizione “originale” non censurata, le consulenze ammontano ad oltre 120 e-mail. Giudicate voi…

    Per Carlo: per essere costata così sarà sicuramente di categoria superiore; considera che la Experience non è un modello di alta gamma della Cinelli. Anzi se non sbaglio è proprio la entry level. cmq sono della provincia di Torino.

    Daniele

  • Carlo Gallia

    Scusami Daniele ma ti credevo vicino a Fabio e quindi Napoletano. Neanche in questo caso Fabio sta facendo confusione: effettivamente siamo vicini, in quanto sono della provincia di Alessandria, di Solero per la precisione. Alla mia non più verde età (controllate la mia data di nascita su Facebook) mi è venuta la passione non della biccletta, che ho sempre avuto anche se non sempre coltivato, ma della meccanica della bicicletta, dopo aver fatto tutt’altro nella vita. Ma non avrei mai osato fare certi lavori se non avessi trovato Fabio a prendermi letteralmente per mano. Non credevo tuttavia che potesse addirittura sovrintendere a distanza alla costruzione di una bici. Buono a sapersi anche se la bicicletta ce l’ho già, e non costruita da me (per la cronaca è una Colnago C 50 HP con componenti in prevalenza Campagnolo, Record e Chorus). Ma i lavori li faccio su una vecchia bici in acciaio dei primi anni 70, costruita da un artigiano proprio di Torino, che mi dà più soddisfazione dell’altra. Scusatemi la divagazione, ma è la prima volta che posso parlare di queste cose ad appassionati. Perfino mia moglie crede che mi sia bevuto il cervello.

    • Non sia mai! E poi me lo ritrovavo tra i piedi!

      Tranquillo Carlo, sei tra appassionati e non ti sei bevuto il cervello. E’ vero che passiamo ore su questi aggeggi di metallo o carbonio, ma almeno non beviamo, non giochiamo d’azzardo e non ci accompagniamo a donnine allegre: alle volte penso sarebbe meglio…

      Bici “a distanza” ne seguo diverse, alla fine ci vuole più tempo rispetto a una chiacchierata, ma se il ciclista ha una idea in mente si tratta solo di valutare compatibilità tecniche e indirizzare su qualche chicca, se la bici lo richiede. L’unico problema è che a volte faccio confusione io, mi dimentico a chi serve cosa, vero Claudio? 😛

      Fabio

      • E chi ti dice che non scendo giù a Napoli, prima o dopo? 😛

        Daniele

      • clau

        x Daniele
        Cmq bella bici, al primo colpo d’occhio sprizza armonia nelle forme e nelle cromie. Bravissimo!

        x Fabio
        …cos’è un’esca? Dissemini il blog di riferimenti per vedere se sono attento? ….se seguo con la dovuta “buona condotta”?

        • Certo Claudio, certo…
          E so anche che ti è costato fatica non commentare l’altro articolo, quello sulle differenze, con qualcuna delle solite tue sui ciclisti dopati 🙂
          Poi, statisticamente, sei quello con cui più faccio confusione. Troppe bici, troppe modifiche, io una cosa alla volta riesco a capire 😛

          Fabio

          ps il tuo pacco vaga alla mercé del portalettere, prima o poi troverà la via di casa…

      • clau

        …oltre ai commenti valuti anche i “mancati” commenti.
        Diabolico sei!
        c.

    • Caro Carlo, a giudicare dal fatto che ti sei laureato nel 69 dovresti avere almeno il doppio delle primavere rispetto al sottoscritto. Per cui i tuoi apprezzamenti non possono che farmi doppiamente piacere.
      Anche io amo la bicicletta e la sua meccanica, tuttavia per campare anche a me tocca fare altro. Troppo bello sarebbe campare delle proprie passioni. E’ il mio sogno ricorrente.
      Con grande probabilità la tua bici potrebbe essere stata costruita dal mitico Aldo Gios. Se così fosse tientela stretta. Fidati…

      Daniele

  • marco

    Complimenti Daniele hai fatto un bel lavoro

  • Grazie mille Marco. Se sei lo stesso della Karate Monkey, sappi che un po’ ti invidio.
    Anzi un bel po’…

    Daniele

  • marco

    Si Daniele sono lo stesso del Karate Monkey, ma tu hai fatto da solo, cosa mi invidi ?
    sei stato bravo
    Guarda che poi Fabio è insopportabile 🙂

    • Grazie Marco. Grazie sinceramente.
      Ti invidio perche anche se l’ho duramente criticata nella prima versione (rimane comunque solo un parere personale), quella bici, quel telaio mi piace davvero tanto.
      Chiariamo: fosse mio ne farei sicuramente una mtb (con buona pace per Fabio). con un po di lavoretti…mamma che bella… c’è l’ho già in testa: forcella Fox Kashima Koat 130mm perno passante e tubo conico, Trasmissione Shimano Zee con corona singola…..bla…bla…bla…

      Non ho mai avuto una 29″ ma per una front del genere “credo” sia la scelta migliore.
      Cmq rivisitata con la piega mi piace già di più. Complimenti hai una bici davvero unica.
      Daniele

    • Bandito a vita dalla microfficina!
      Anzi no, portami la scimmia, te la restituisco tipo sorpresa dell’ovetto kinder, poi te la fai rimontare da chi sai tu…

      Fabio

  • Carlo Gallia

    Caro Daniele, no, non è di Gios la mia vecchia bici, ma di un artigiano di nome Coda che ha fatto un ottimo lavoro. Mi era stato presentato da amici ma di lui ho perso presto le tracce. Purtroppo in occasione di una necessaria riverniciatura non avendo più a disposizione le deca originali ne ho messe di posticcie. Chissà se Fabio può darmi qualche suggerimento al riguardo?
    P. S. Visto che sei molto giovane, ti auguro di cuore di poter fare sempre le cose che ti piacciono, o almeno quelle che non ti dispiacciono. Comunque essere in grado alla tua età di montare una bicicletta così è molto bello.

    • Purtroppo no; però conosco uno bravo che è in grado di replicarle, basta dargli le immagini. Il problema sono le immagini…
      Vi lascio alla vostra chat, fate come foste a casa vostra 🙂 🙂

      Fabio

    • Daniele

      Peccato, io per una Gios farei carte false. Ci sono andato vicino, prima di decidere per la Cinelli. Purtroppo l’alto costo e la scarsa possibilità di personalizzazione mi hanno fatto declinare.
      Tipino tutto d’un pezzo questo aldo Gios…
      Grazie dei complimenti e accolgo con piacere il tuo augurio.

      Daniele

      • Anche io farei carte false per una Gios…
        Però attenti; dopo varie vicissitudini c’è stata la cessione del marchio per alcuni mercati, per cui hanno Gios stampigliato sull’obliquo, gli stessi colori ma non sono Gios piemontesi. Come fece Raleigh per esempio.

        Fabio

      • Daniele

        Ho sentito qualcosa del genere. Ma abitando vicino ho potuto recarmi direttamente in sede ed avere l’onore di incontrare direttamente Aldo e il suo sigaro.
        Personaggio davvero particolare e tutto d’un pezzo; ricordo che le sue parole esprimevano un’ instancabile convinzione nel produrre telai in acciaio. Mi ha anche mostrato l’unica Specialized in carbonio che aveva in negozio; la teneva nel cesso. 🙂
        Daniele

  • Carlo Gallia

    Mi dite per favore dove ha l’officina Gios? Non ho in programma di acquistare una nuova bicicletta, ma in futuro non si sa mai. Grazie.

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