Intervista a Vincenzo Forgione

Questo blog prende il nome da una bicicletta, la mia bicicletta. Dovrei dire una delle tante che affollano il ristretto spazio della microfficina, ma non è così. Lei è qui, davanti a me mentre scrivo, ammicca dall’altro lato della scrivania nel mio studio. E anche se spesso la trascuro, tra uscite di prova con altre bici e qualcuna con piglio sportivo con l’altra ammiraglia della flotta, sa che il mio cuore è suo.

Mai, da quando era poco più di una aspirazione, mi ha sfiorato il dubbio che Elessar dovesse avere una anima di acciaio. Nella mia ricerca su chi quell’anima avrebbe forgiato mi imbattei in un telaista, un artigiano nel senso più nobile del termine, che oltretutto ha il laboratorio a pochi chilometri da casa mia. Che non sia stato poi lui a cui mi affidai conta poco, ma mi sono sempre ripromesso di contattarlo e andare a trovarlo.

Lo scrissi già a proposito dell’intervista a un altro personaggio che mi ha colpito per la passione che trasfonde in ciò che crea, Gianni Speciale: nel nome è inciso un destino. Singolare che anche stavolta un nome evochi subito alla mente il calor bianco della fornace, il mantice che sbuffa rilassandosi, il ritmico battere sull’acciaio tra l’incudine e il martello. Perché il protagonista di questa chiacchierata si chiama Forgione, Vincenzo Forgione.

Che non ha una fornace, nemmeno il mantice e non batte il metallo sull’incudine: lo salda, creando telai su misura rigorosamente in acciaio. E anche se tecnicamente la forgiatura è qualcosa di differente, ai miei occhi resta l’immagine di un uomo che dal materiale inerte crea qualcosa di vivo come solo una bici personale sa essere.

Facciamo la sua conoscenza.

Chi è Vincenzo Forgione?

Non un appassionato di ciclismo sportivo (anche se ho fatto agonismo per decenni) ma un amatore puro del mezzo meccanico. Mi affascina l’oggetto in sé, una macchina ad energia umana così semplice con un’efficienza che ancora oggi non è stata superata. Ma soprattutto sono uno che crede ancora che le cose semplici sono le migliori e della tecnologia prendo solo il poco che veramente serve e quando serve.

4850 Intervista Vincenzo Forgione 01

C’è ancora spazio per un artigiano, ossia una persona che crea con arte i propri manufatti, in questo mondo sempre più industrializzato e omologato?

Penso che ci sia spazio per tutte le persone che vogliono fare bene qualsiasi cosa, specialmente per gli artigiani nel vero senso della parola e che non hanno il pensiero di fare i soldi, perché il “vero” artigiano non ha mai fatto i soldi fino a che è rimasto tale.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La quasi totalità dei telaisti artigiani si trovano al centro nord: qui al sud è più difficile?

Le difficoltà oggi ci sono in tutti i settori, certo che un ipotetico cliente scegliendo tra due telaisti non conosciuti uno toscano e l’altro in un paesino dell’entroterra campano sicuramente sceglierà il primo.

4852 Intervista Vincenzo Forgione 03

Parti dalla bici o dal ciclista?

Io non parto né dalla bici né dal ciclista, ma nell’instaurare un’amicizia con il cliente, parlare, capire chi è, cosa fa, il vero motivo di fondo del perchè mi ha chiamato; cercando di avere un colloquio tra amici. Alla fine capisco se è pronto ad avere un telaio davvero unico o ancora deve maturare, trovando io una scusa per rinviare.

4853 Intervista Vincenzo Forgione 04

Mantieni uno stretto dialogo con i tuoi clienti anche a progetto ultimato?

A turno li chiamo tutti per un saluto.

4854 Intervista Vincenzo Forgione 05

Crei solo telai in acciaio, perché?

Solo acciaio perché è il metallo degli Dei, perché è immortale, ha caratteristiche che fino a prova contraria (e non ci sono prove “serie”) non sono inferiori a le altre leghe e nemmeno agli attuali telai in carbonio. Vedi i tempi di percorrenza di una Milano Sanremo dal 1980 ad oggi, la tanta pubblicizzata tecnologia non ha fatto niente. In ultimo un amatore della bicicletta della natura deve pensare anche al riciclaggio dei materiali e il carbonio ha i suoi problemi. Inoltre tratto i miei telai con un procedimento antiruggine anche all’interno dei tubi, un segreto professionale a bassa tecnologia.

4855 Intervista Vincenzo Forgione 06

La saldatura: quale tecnica preferisci?

Il più bel metodo di unione dei tubi per un telaio, ma anche il più solido e rigido è il silver fillet brazed senza congiunzioni, da non confondere con il fillet brazed perché nel primo sono utilizzate come materiale d’apporto alte quantità di argento 40-50%,  nel secondo solo volgare ottone.

4856 Intervista Vincenzo Forgione 07

Quali lavorazioni esegui sui telai prima della consegna?

Tutte quelle necessarie affinché il telaio sia pronto per il montaggio.

4857 Intervista Vincenzo Forgione 08

E’ tutto fatto in casa oppure deleghi alcune lavorazioni all’esterno?

Partiamo dal concetto che un prodotto artigianale per me (e non come si fa in giro) e qualcosa che nasce dalle mani di un artigiano dall’inizio alla fine e con il minimo indispensabile delle macchine (io uso solo un trapano per fare i buchi per il portaborraccia) tutto il reso non serve, serve solo a fare i soldi più velocemente: se vado da un sarto a farmi il vestito su misura voglio vedere solo la forbice e l’ago. Tutte le fasi le faccio io dal taglio dei tubi “a mano” agli accoppiamenti, dalla brasatura alla verniciatura , fondo epossidico, verniciatura, scritte verniciate e non adesive, carteggiatura finale, lucido antigraffio.

4858 Intervista Vincenzo Forgione 09

Cosa è compreso nel prezzo indicato sul listino pubblicato sul tuo sito?

Il prezzo indicativo come dichiara il sito è del solo telaio senza la forcella, in tinta unita con l’unione dei tubi in Silver fillet brazed senza congiunzioni.

4859 Intervista Vincenzo Forgione 10

I freni a disco stanno diventando la norma anche sulle bici da strada ma restano fuori dalla nicchia dei telaisti artigiani; tu le produci?

Non produco forcelle in acciaio per freni a disco.

4860 Intervista Vincenzo Forgione 11

Una delle leggende metropolitane più dure a morire vuole i telai da corsa in alluminio più rigidi, quelli in acciaio flaccidi e nel mezzo quelli in fibra di carbonio: facciamo chiarezza?

Leggende metropolitane ma con i nuovi acciai si ottengono telai di gran lunga superiori come caratteristiche sia all’alluminio che al carbonio. Però la cosa principale è la possibilità di farsi costruire un telaio sartoriale, cosa che oggi i grossi marchi non possono fare, hanno rilegato l’uomo in 4 misure (se tutto va bene) S – M – L – XL: meglio una macchina più potente (discutibile) ma con un assetto sbagliato o una meno potente (discutibile) ma con un assetto giusto?

4861 Intervista Vincenzo Forgione 12

I ciclisti sono persone strane, ognuno con le sue fisime; quali sono state le richieste più bizzarre che hai avuto?

Telai in legno e acciaio, telai su progetto del cliente con cavi in acciaio, telai per cataloghi moda disegnati da architetti casa ecc.

4862 Intervista Vincenzo Forgione 13

Quale è stata la tua maggiore soddisfazione fino ad ora?

La mia soddisfazione e sentire i clienti che mi chiamano per ringraziarmi e diversi che vogliono e vengono a conoscermi di persona. Questa stagione un amico/cliente si è classificato terzo con un mio telaio all’Umbria marathon challeng con un telaio da 26” in acciaio in barba a tutte le 29” in carbonio.

4863 Intervista Vincenzo Forgione 14


Un personaggio davvero interessante Vincenzo; mi hanno colpito alcune sue risposte, per esempio lì dove preferisce capire se il ciclista è pronto per un telaio in acciaio su misura. Può sembrare snobismo, ma vi assicuro che anche chi ha più di qualche decennio sui pedali nelle gambe può non essere ancora pronto per una scelta che oggigiorno è controcorrente e che, se non affrontata col giusto piglio, potrebbe riservare delusioni. Io stesso ho atteso a lungo prima di cimentarmi nell’impresa di dare vita ad Elessar perché la bici perfetta vuole che siamo pronti a riceverla.

Chiudo indicando il sito di Vincenzo Forgione, dove potrete leggere ulteriori informazioni.

http://www.steelframebicycle.com/

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Ti è piaciuto questo articolo? Scrivi un commento oppure clicca sul pulsante “Mi piace”. Puoi condividerlo con i tuoi amici sui tuoi social o inviarlo loro via email, basta un clic sui pulsanti in basso. E se vuoi essere sempre aggiornato su ogni nuova pubblicazione non dimenticare di iscriverti al blog.

COMMENTS

  • Daniele

    Che meraviglia.
    La parte che più mi affascina di una bicicletta è vedere prendere forma da un fascio di tubi nudi, un telaio artigianale fatto su misura. Un opera infinitesimamente imperfetta ma unica e personale; niente stampi o catene di montaggio solo mani, sudore e passione.
    Un giorno pedalerò su una bici così. Sicuramente.

    Daniele

  • Interessante intervista. Ti fa venire voglia di cambiare telaio 😉

  • Angelo Calogero

    Io ho avuto bici in acciaio, poi in alluminio, poi in carbonio, da un anno sono tornato all’acciaio e ho scelto di farmi fare un telaio da Forgione dopo un girovagare nei vari siti di ancora relativamente numerosi costruttori di telai in acciaio che abbiamo in Italia. Ho scelto Francesco Forgione perché l’ho ritenuto più vicino al mio modo di pensare il mondo della bici in generale, oltre alle pretese economiche non eccessive, debbo dire che mi ci trovo benissimo, soprattutto per un uso amatoriale , per l’agonismo ho 63 anni……

    • Elessarbicycle

      Ciao Angelo, mi fa piacere oltre che per il tuo telaio che questa intervista abbia ancora un seguito a tanta distanza dalla sua pubblicazione. Io non uso suoi telai, ormai ho una consolidata confidenza con altro telaista che sopporta tutte le mie richiesta assurde; e spesso non devo nemmeno fargliele, già intuisce dove andrò a parare… Ma prima o poi qualcosa farò con Forgione.

      Fabio

Commenta anche tu!