I test che leggerete dedicati al ciclismo urbano

Questa lunga pausa vacanziera non è passata inoperosa. Mi sono dato da fare a programmare, organizzare e dare il via alla tornata di test che leggerete nelle prossime settimane.

Il filo conduttore sarà il ciclismo urbano, col mio proposito di presentarvi accessori, componenti e abbigliamento adatti all’uso quotidiano.

Nel selezionare cosa potrebbe esservi utile ho deciso di privilegiare il doppio uso: adatti a pedalare ma non solo.

E dovendo pedalare partirò proprio dai pedali, che non possono che essere a doppio uso. Ossia adatti sia alle tacchette che flat. Tipologia di pedale che non ha mai incontrato il mio spassionato amore, anzi, mi sono sempre stati un poco antipatici. Quindi mi serviva qualcosa in più, qualcosa che altri non hanno; e l’ho trovato nella soluzione degli elastomeri presenti sui Rose Duo plus, regolabili e sostituibili con altri più lunghi, posizionati sul lato libero. Dovrebbero garantire comfort e buona presa. Vedremo.

Se il pedale è un doppia funzione allora lo sarebbe dovuta essere pure la scarpa da attaccarci o poggiarci sopra. Il mercato offre scarpe con attacco non specialistiche ma la maggior parte sono orientate al trekking. Io volevo una scarpa “civile”, qualcosa che non si distinguesse subito come scarpa da ciclismo. E l’ho trovata rivolgendomi alla americana Chrome Industries, che propone queste calzature del tutto identiche a quelle da passeggio ma che, all’occorrenza, possono essere dotate di tacchette Spd. Saranno comode per pedalare? E per passeggiare con le tacchette montate? Vedremo.

La vestizione continua con un paio di pantaloni proposti da Vaude: dei classici jeans ma anche loro ottimizzati per andare in bici. Tante piccole soluzioni, dal taglio sagomato allo spazio aggiuntivo per le ginocchia; dal risvolto con inserti rifrangenti al cavallo con una aggiunta di tessuto per non ostacolare; perfino le tasche posteriori sono sagomate per non infastidire con le loro cuciture le nostre terga mollemente adagiate in sella. E con un look giovanile che fa piacere a noi ciclisti attempati. Saranno pure efficaci? Vedremo.

Ho saltato la giacca andando direttamente al casco. Un giubbetto interessante l’avevo trovato ma troppa roba e non potevo testarla tutta. Anche perché i caschi saranno due. Si, ma dove sta la doppia funzione? Beh, qui proprio doppia funzione non c’è, però si tratta di due modelli messi in campo da Met Helmet che in comune hanno il design di famiglia. Ma uno, il Corso, è casco tipicamente urbano; l’altro, il Grancorso, pure ma con il plus di essere ottimizzato, anche nella omologazione, per le ebike. Inoltre è accessoriabile con ampie visiere e luce a led posteriore, che sul Corso è già presente.

Sicurezza per noi ma sicurezza anche per la nostra compagna a pedali. Ho scelto alcuni sistemi antifurto che potrebbero aiutare la nostra quotidiana lotta contro i malfattori che provano a rubarci la bici o qualche suo componente.

Il primo antifurto è un classico: il lucchettone a U di Kryptonite. Io ho sempre preferito le catene a lame, più pratiche perché una volta richiuse occupano poco spazio in borsa. Non l’attacco mai sulla bici anche se hanno la loro custodia perché sono pesanti e sulle strade sconnesse che percorro mi fanno saltar via le bussole dei portaborraccia…

Questo a U è meno pratico nel trasporto, anche se è dotato di un suo efficace attacco per la bici. Però se scelto, come ho fatto io, di una certa lunghezza per garantirmi l’uso pure con pali di maggior diametro, spazio nel telaio ne resta poco a meno di rinunciare alle borracce. Non so se scongiurerà del tutto il pericolo dei furti, anzi so per certo che non esiste alcun antifurto in grado di farlo. Però vedremo pure lui.

Il secondo sistema antifurto in realtà sono due: uno dedicato al reggisella e l’altro alle ruote. Si lo so, esistono già da tempo i QR antifurto. Questi però hanno un sistema di chiusura con una chiave che offre 40 diverse combinazioni. La Ixow che lo produce ne ha anche uno che è possibile sbloccare solo capovolgendo la bici. Significa che se la bici è legata al palo, il meccanismo non permette di sganciare ruote e sella. Mi sembra una bella idea, io comunque ho preferito richiedere il keyword, cioè quello con l’attrezzo specifico e le 40 combinazioni. Vedremo come funziona.

In città ci spostiamo in bici molto spesso per lavoro e arrivare intonsi è importante; per questo suggerisco sempre l’uso dei parafanghi. Non a tutti piacciono e non su tutte le bici stanno bene. Così mi sono rivolto ai parafanghi proposti da Eleven, a sgancio rapido. In pratica basta avvitare due piastrine, una avanti e una dietro, e poi potremo infilare i parafanghi su questi supporti se ci servono, sfilarli quando splende il sole. Belli non sono, devo dirlo. Utili si, almeno per chi non vuole i parafanghi fissi e necessita di qualcosa in più in termini di protezione rispetto ai vari ass save. Funzionano? Vedremo.

Non potevano mancare altri due utili accessori urbani: luce e borse.

Per il primo ho selezionato un modello proposto da B&M, alimentato a dinamo e molto piccolo ed efficace. Lo volevo potente; lo volevo piccolo da scomparire quasi alla vista; lo volevo con un solido supporto in acciaio capace di resistere alle sollecitazioni gravose, pure in moderato fuoristrada; lo volevo col condensatore in modo rimanesse accesso anche nelle brevi soste; lo volevo adatto sia alla dinamo al mozzo che a una potente dinamo a cerchio. Sulla carta questo IQ di B&M sembra rispondere alle mie richieste. Vedremo.

Le borse invece sono particolari, perché non sono le classiche bisacce da portapacchi: sono dei cestelli aperti, rettangolari, senza chiusura superiore, richiudibili quando non servono e perfetti per caricarci le borse della spesa. Le propone la Smart Bike, le offrono anche altre aziende ma ho scelto queste. Del resto, ho pensato, cosa c’è di più urban cycling che andare a fare la spesa in bicicletta? Tanto altro dite? Vero, però le borse le vediamo da sempre, queste sono pochi anni che si stanno affermando e ho ritenuto valesse la pena valutarle. Capire se posso caricarci al massimo il necessario per una cena frugale o quanto serve per una conviviale serata in ampia compagnia. Vedremo.

Già, ma quando vedremo? A breve spero. Sono a buon punto, considerata la forzata pausa per i problemi alla schiena cui vi accennai. Il vantaggio, una volta tanto sono stato intelligente, è che selezionando questi prodotti posso lavorarci in contemporanea. Metto un casco, le scarpe, i jeans, attacco le borse alla bici su cui sono già presenti luci e antifurto ed esco. Con ogni singola uscita raccolgo dati per tutto.

I test sono già iniziati, le procedure fotografiche quasi terminate (me ne serve solo qualcuna altra in esterno e in notturna, attendo la consegna di borse e antifurto) la schiena fa i capricci uguale ma tanto io a star fermo non sono capace.

Da qui alla prima metà di marzo con cadenza settimanale dovreste trovare tutto, considerando che scrivo prima rispetto a quando poi pubblico. Spero di riuscire a rispettare questo calendario, anche perché a fine febbraio prenderò una bici da corsa molto probabilmente. E quando provi una bici puoi fare solo quello. Una bici da corsa controcorrente, bistrattata persino: quindi mi ha incuriosito. Prezzo stracciato e trasmissione con la tripla, roba che i puristi inorridiscono. Io invece sono un appassionato, con le sue idee ma senza pregiudizi; e se li ho, li zittisco. E poi il mio inguaribile snobismo mi impone di andare controcorrente: sennò che divertimento ci sarebbe?

Al solito datemi tempo, abbiate pazienza e troverete tutto.

Buone pedalate.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • sandro

    Ciao Fabio, complimenti e grazie per tutto quello che scrivi..
    Una curiosità. Quale bici da corsa con la tripla hai provato?.. Sono molto curioso…

    • Elessarbicycle

      Ciao Sandro, ho scritto che molto probabilmente nella seconda metà di febbraio prenderò una bdc con tripla; al momento è ancora in divenire, ho solo la disponibilità della azienda ma ancora non ho definito i dettagli.

      Fabio

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