I lavori procedono

Una serie di fortunati eventi ha dato un notevole impulso all’avanzamento dei lavori per la nuova Elessar. Ogni tanto la dea bendata si sbaglia e mi becca 😀

Il telaio è da qualche giorno dal verniciatore, la ditta EMMECI di Padova. Ammetto che prima mi ero rivolto ad un altro, molto famoso, perché la verniciatura di questa Elessar che verrà è rognosetta, coi suoi tanti particolari cromati ma una infinità di inserti da verniciare. E poiché il colore scelto (inutile chiedere quale, è una sorpresa) è metallizzato, impossibile rifinire a pennello.

Ma la prima azienda contattata, oltre a non rispondere alle email, mi ha lasciato un poco perplesso durante la mia telefonata.

Spiego cosa mi serve, lo invito a collegarsi al blog mentre parliamo in modo possa vedere le immagini del telaio così è più semplice capirci e mi sono sentito rispondere che si, loro fanno lavori anche più difficili però qui non sanno come si fa, ma si può fare.

Ok, come? Mah, penso a pennello.

No guardi, è vernice metallizzata, se la da a pennello viene una schifezza.

Si vabbè, ma noi facciamo lavori anche più difficili, qui troveremo un modo, non so dire quale ma lo troveremo.

D’accordo, grazie per il suo tempo, la ricontatto io…

Infatti il telaio è in mano ad una altra azienda, dove la gentilissima Elena mi ha spiegato per filo e per segno come intende procedere. E che stamattina mi ha passato la poverina a cui hanno affidato il compito della mascheratura. Secondo me deve averne fatta una grossa per meritare simile punizione 😀

Nelle immagini in basso potete rendervi conto di cosa è necessario verniciare: sono tutti questi infiniti microscopici incavi delle congiunzioni, sparsi ovunque.

Finché parliamo della testa della forcella è semplice.

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Ma se ci spostiamo sul tubo sterzo ci rendiamo conto della difficoltà ad operare su superfici così ridotte.

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Al mio sadismo non sfugge nemmeno la minuscola fresatura dei supporti dei portaborraccia.

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I supporti sono sei, due per ogni portaborraccia…

Domani dovrei vedermi con Francesco per preparare le scritte da inviare; avrebbero potuto farmele anche da Emmeci, ma a parte la mia incondizionata fiducia in Francesco c’è anche un legame affettivo se non proprio storico con l’Elessar dispersa, quindi mi sembra giusto ripercorrere gli stessi passi.

A meno di cataclismi o improvvide cartelle di Equitalia, per la seconda metà di luglio dovrei avere il telaio tra le mani. E anche la piega e la guarnitura che tanto sto cercando, seppure usati perché ormai fuori produzione da anni. Sulla piega c’è anche un nastro Brooks, stessa tonalità della sella residuata da Elessar. Anche lui usato ma non nascondo che è stato proprio il motivo per cui ho deciso di accettare l’offerta di prenderli tutti e due. Un nastro nuovo con la sella che invece mostra la colorazione dell’uso non mi piaceva. Così invece posso avere l’impressione che nulla è successo. Che scemo è?

Nel frattempo la mia idea di mollare quanto prima e concedermi una poco di vacanza diventa sempre più un miraggio; ogni sera mi ritrovo a spostare più il là la data. Io però mi sono comunque inscatolato una buona serie di attrezzi da portare via con me, perché ci sono buone probabilità che nella prima metà di agosto avrò tutto il necessario per completare l’assemblaggio e tornare a pedalare su una bici col suo bel nome Elessar sull’obliquo.

Il nome già; avevo espresso qualche dubbio, ma alla fine ho seguito il cuore. Sarà Elessar, speriamo stavolta per sempre. E speriamo prima possibile…

COMMENTS

  • Lorenzo

    ……e bravo Fabio
    Elena è la ragazza che ha fatto le scritte anche a me e il lavoro mi piace, è stata molto brava.
    Sara un capolavoro anche Elessar due

    • Elessarbicycle

      Già, senza contare che TU hai visto il mio telaio dal vivo da Antonio, io solo in foto. Non è giusto…

      Fabio

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