Gomblotto!! Noncielodicono!!

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Cuesto è il momento di dire la vera cosa che tutte le aziende tengono nascoste hai ciclisti.

Anno messo in mezzo un sacco di cose solo per farci comprare più robba, ma cuesti devono sapere che annoi non ci prendono per fessi, loro saprebbero che non ci possono vendere le cose che non ci servono o che peggio ci fanno male e ci rovinano alle nostre biciclette.

Ma annoi piace sapere tutto le cose che loro ci vogliono nascondere perché aquelli ci piace tenerci gnoranti senza la conoscenza sennò poi noi non comprassimo più tutte queste cose inutili.

Habbiamo scoperto che lolio per la catena non serve proprio a niente quello che vendono loro.

Anno fatto questo olio che non è olio ma un potente miscela di tutte sostanze chimiche che serve a incollare la catena e consumarla più velicissimamente così ciele fanno comprare sempre nuove con la scusa che sono consumate.

E se noi ci diciamo che 30000 km sono pochi per una catena che non èpossibile che eggià consumata quelli ci dicono che avessimo sbagliato noi perché noi ci mettiamo lolio giusto che dicono loro.

Io tengo l amico mio che ha scoperto tutta questa truffa su internet e nessuna cielo dice ma quello l amico mio si costruisce a lui una miscela con le candele dellikea che costano pure poco e dentro ci mette un bottiglia che a preso nel ferramenta che quella ci scioglie tutto.

All amico mio quella la catena così ci ha durato 100000 kilometri

Cuesti produttori delle biciclette poi si sono inventati questi cuscinetti che si spingono dentro alla corona che dopo due mesi fanno rumore e ci fanno cambiare tutta i telai.

Noi allora habbiamo smontato tutte la corona e habbiamo spruzzato tutti questi cuscinetti che loro ti dicono che non si possono aprire ma non evvero perché noi ci facciamo un taglio sopra la plastica e ci spruzziamo dentro tutto lo sbloccante equelli non ci fanno più rumore.

Ora ci vogliono fare comprare le bici con i cambi che non ci possiamo montare le corone dietro grandi grandi perché loro cielo dicono che non funziona e ci dobbiamo spndere altri soldi per comprare i cambi che dicono loro.

Io o preso cuesto cambio vecchio che loro ci dicono che dietro posso montare solo la corona da 28 e ci homesso la corona grande da 46 e cuella funziona tutto ucuale ma non cielo dicono così compriamo le corone nuove dietro e pure i cambi dietro nuovi.

Ha stato un buono lavoro con pochi soldi e adesso posso fare tutte le salite senza spendere niente.

Però quando fate questi lavori se tenete la bici coi dischi non mettela al contrario perché l’aria entra nei tubi e sale fino al freno e quella poi non frena più ci ha detto il meccanico bravo che nessuno fa lavorare perché a lui le aziende gli sta antipatico che ci svela tutti i segreti.

Voi non vi preoccupate perché noi stiamo qui apposta per scoprire tutti i segreti e seguiteci sempre sui social e mettete i like così le aziende lo vedono ke siamo tanti e si pigliano la paura e non ci fanno più queste truffe.

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Ce ne sarebbero tante altre da raccontare, ma credetemi se vi dico che scrivere questo breve post è stato difficile e, confesso, una vera sofferenza. Preferisco l’ergastolo a dover scrivere “ha stato”.

Però è stato anche facile, mi sono bastati meno di 15 minuti sulla pagina FB di un noto esponente politico per trovare la cifra di scrittura.  

Racconto per scherzare; però, purtroppo, sono tutte annotazioni prese dalla realtà, alcune persino pubblicate sui social da presunti meccanici che gestiscono un negozio di bici. Poveri clienti.

L’ignoranza non è di per sé un crimine; lo diventa se pur con tutte le conoscenze immediatamente disponibili ci si rifiuta di leggere, di studiare e si pontificano certezze. 

Credo che la questione della cura della catena sia in assoluto quella capace di generare più mostri, convinti che gli olii specifici siano degli abrasivi che a loro volta lasciano un velo di colla a presa rapida.

La storia della bici a freno a disco ad azionamento idraulico, ahimé, non è inventata. Un meccanico ha sostenuto che così entra aria nell’impianto. 

Vabbè, torno a occuparmi di cose serie.

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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