Errore di valutazione…

Tutti sbagliamo, anche se non l’ho mai usata come giustificazione. I miei “errori migliori” li creo sempre quando programmo in modo meticoloso: mai che riesca a stare nei piani.

Sono bastate alcune giornate consecutive di pioggia e un infortunio al ginocchio che tutta la scaletta dei test è andata a farsi benedire. Avrei dovuto conservarmi del margine per rimediare a eventuali intoppi, non l’ho fatto e mi trovo con materiale qui da settimane e su cui non sono riuscito ancora a mettere le mani come vorrei.

Vero che i miei test sono reali, non il giro del quartiere per scattare due foto e basta; vero che sono solo e anche se ricevo spesso prezioso aiuto è un supporto che mi viene elargito gratuitamente (nel senso che non ho collaboratori a libro paga) e quindi anche chi mi assiste lo fa quando può e questo allunga i tempi ulteriormente.

E’ anche vero però che ho esagerato io. Troppe cose tutte insieme e ho sopravvalutato la mia capacità organizzativa e sottovalutato ciò che sarebbe potuto andare storto. In realtà c’è stata anche una risposta delle case superiore alle aspettative, segno che il blog acquista sempre maggiore autorevolezza e ovviamente mi inorgoglisce, ma anche questo è un fattore che avrei dovuto mettere in conto.

Mi ritrovo così a rinunciare ad alcuni test, o almeno a posporre l’invio del materiale. Piuttosto che articoli frettolosi preferisco non pubblicare. Non sacrifico la qualità.

Ero tutto contento per aver smaltito la lunga coda di arretrato e mi ritrovo adesso con la cartella “Articoli in lavorazione” che è nuovamente piena in modo imbarazzante.

La priorità è chiudere quanto prima i test di ciò che ho già, anche per rispetto verso le aziende che mi inviano materiale e che affrontano quindi dei costi. Questo significa per forza spostare un paio di articoli, non semplici, che dovevano andare a rimpinguare la categoria “Pedalare bene”. La sezione “Officina” continuerà a restare ferma se non per qualche breve articolo; sia per la mancanza di tempo e sia perché gli articoli tecnici più che tempo per scrivere richiedono moltissimo tempo per le immagini. Lavori da pochi minuti durano ore quando devi fotografarli. E inoltre come sapete ho drasticamente ridotto l’impegno della microfficina, seguo solo pochissime bici e progetti e solo di chi conosco bene.

Cosa prevede quindi il mio menabò virtuale? Il test su strada della London Road, davvero messa alla frusta in ogni possibile situazione, anche le più improbabili. La presentazione delle particolari luci da QR proposte sempre da Gearoop che mi ha inviato ben più di quanto chiesto. Una interessantissima giacca ad alta visibilità, la Proviz 360+, e questo test mi spiace non sia già online perché ora siamo nel suo momento migliore di utilizzo, ma non dipende solo da me, ho chiesto aiuto per le foto che sono oltre la mia portata. La gamma Michelin Power perché finito di pedalare sull’inglesina posso dedicarmici. Forse una sella in cuoio di un marchio poco conosciuto da noi ma che potrebbe costituire una valida alternativa alla blasonata Brooks con un costo medio più basso della metà rispetto alla sella anglo/italiana. E, ancor più forse, una novità assoluta non per il mercato ma per la linea editoriale di questo blog: una Brompton. Devo prendere gli ultimi accordi, la politica dell’azienda inglese è non lasciare troppe settimane una bici in prova e questo mal si concilia col mio metodo. E ho ancora qualche dubbio, andrei su un campo a me se non alieno comunque tutto da esplorare. Però sono curioso, ho sempre voglia di imparare qualcosa di nuovo altrimenti non andrei avanti.

Bene, come al solito vi chiedo di essere pazienti: tutto arriverà, come sempre. E come sempre è inutile che stabilisco i tempi, tanto rispettarli dovrei aver imparato che è impossibile. Errare humanum est, il problema è che persevero…

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Eugenio

    Bello che ci sarà il test di una Brompton, è un oggettino che mi incuriosisce parecchio la pieghevole colta! E anche la Brooks low cost, mi piacerebbe una sella in cuoio, ma non sono al momento disposto a investire una cifra importante per una sella.

    • Elessarbicycle

      Ciao Eugenio, la Brompton si farà, proprio stamattina ho chiuso gli accordi su quando prenderla e come. Trattandosi di una bici si particolare ma comunque con un ambito di utilizzo ben definito, posso essere esaustivo senza dover ricorrere alle tante settimane che sono state necessarie per una tuttofare come la London Road.
      Per la sella ancora non so bene che farò, testare una sella non è mai semplice. Trovi una sella che è ottima per le terga di un ciclista e pessima per quelle di un altro. Essere oggettivi è complicato.

      Fabio

  • Eugenio

    Sarà che la sella è il componente con cui mi districo di meno, ma a volte ad esempio se uno volessi acquistarla on line ho difficoltà a sceglierne una piuttosto che in altra non essendo facile capire magari da una foto la fattura e i materiali usati. In questo caso anche escludendo gli aspetti diciamo ergonomici del test questo rimane interessante lo stesso.

  • Filippo

    Di nuovo grazie per l’impegno e il tempo che dedichi. Per favore metti alla frusta la brompton perche’ potrei riceverne una per il mio quarantesimo compleanno ed avere prima un test serio da leggere sarebbe il massimo. Per i prodotti da testare, che ne pensi di un sondaggio? Col quale proponi ai lettori la preferenza sui prodotti da testare, in modo che automaticamente sapresti al quale dare la precedenza. Pero’ potrebbe essere anche un’ennesima cosa alla quale badare… Ciao

    • Elessarbicycle

      Ciao Filippo, sarebbe improponibile per due ragioni. La prima è che ognuno vorrebbe una cosa diversa, la seconda è che non tutto ciò che è presente sul mercato ti viene fornito dalle case. Non è che chiunque ha un blog o un sito chiama una azienda e si fa dare il materiale per i test. Pensa quanti milioni di siti di ciclismo ci sono e quanti svolgono effettivamente dei test. Pochi, molto pochi noterai. Una azienda ti supporta se vede che lavori con professionalità, hai competenza, sai scrivere e hai un traffico internet decente. Anche se quest’ultimo requisito non è predominante, perché ci sono siti che hanno visualizzazioni mille volte superiori alle mie ma a cui non affidano nemmeno un bullone perché davvero troppo incompetenti e improvvisati. E ci sono siti blasonati che campano solo con le cartelle stampa che arrivano se ti iscrivi alla newsletter, perché non gli affidano manco un copertoncino.
      Però ci sono aziende che comunque non forniscono e basta, soprattutto le italiane o i distributori italiani.
      Io posso “spendere” il mio essere un giornalista con molti anni di esperienza nella carta stampata, l’essere l’autore di un libro di ciclismo edito dal più grosso gruppo editoriale italiano e chi è del settore sa capire il grande lavoro sotterraneo che c’è dietro questo blog una volta che viene a visitarlo e sa cosa significa produrre un articolo in un certo modo, ma spesso non basta. E finirei col deludere le attese di chi vorrebbe leggere di questo o di quello.

      Fabio

      • Filippo

        Ciao, chiarissimo, intendevo sondaggio di quello che hai in casa. Hai un portapacchi, una giacca e dei mozzi e ti dai una sttimana di sondaggio per proporre cosa interessa di piu’. E’ anche vero che pero’, ad asctare solo il pubblico, magari certi articoli non riusciresti mai a testarli e anche questo e’ sbagliato

        • Elessarbicycle

          Ah, non avevo capito, pensavo ti riferissi a ciò che c’è sul mercato. Beh, quello che ho prima o poi lo pubblico, il mio errore è stato prendere troppo tutto insieme. Potrei essere più rapido, ma se persino per un semplice portapacchi ho svolto davvero test caricandolo, andandoci in giro ecc è normale che impiego tempo. Fare due foto e basta non avrebbe senso.
          Comunque sono a buon punto con la giacca Proviz e devo fare ordine tra i mille appunti della London Road, ci sono uscito quasi ogni giorno per sei settimane, ne ho raccolte di informazioni. Sparse in mille foglietti e note audio perché nove volte su dieci mi dimenticavo il notes. Sono bravo a farmi del male… 😀

          Fabio

  • Lorenzo

    Ciao Fabio,
    leggo sempre con piacere tutti i tuoi test, quindi prenditi tranquillamente i tuoi giusti tempi;
    Apprezzo inoltre questo allargamento dei test sul vestiario, penso che ci sia molto da imparare anche qui

    • Elessarbicycle

      Ciao Lorenzo, purtroppo sui test ho dei tempi da rispettare. Non precisi al secondo ma non puoi fra trascorrere due mesi da quando ti hanno spedito il materiale, tranne se è una bici per le quali specifico che impiegherò tempo. Come ho scritto nel testo, è una mia forma di rispetto per le aziende.
      L’abbigliamento è un settore che ho sempre trovato interessante, il problema maggiore è che le aziende migliori sono italiane e qui da noi la cultura dei test non esiste.

      Fabio

  • Francesco

    Ciao Fabio, attendo con grande interesse il test della London. Una cosa però ti sarà d’obbligo con la Brompton (altra novità che non mi aspettavo): fare un viaggio metro + bici per verificare sul campo la trasportabilità.Non so a Napoli, ma qui il limite delle dimensioni della bici piegata (sacca non obbligatoria) è:80 x 110 x 40.

    • Elessarbicycle

      Ciao Francesco, ieri sera ho iniziato a buttare giù un “protocollo test” proprio per la Brompton. Sia per capire per quanto tempo ho bisogno della bici e sia perché vado su un terreno diverso dal solito e quindi dovrò simulare situazioni differenti rispetto alle bici che solitamente testo. E tra queste nuove situazioni c’è ovviamente la metropolitana, ma anche l’autobus (se ne trovo in giro…) e il correre con trolley e bici piegata sulla banchina ferroviaria per non perdere il treno. Le penso tutte 😀 😀

      Fabio

      • valentino

        ciao Fabio,

        mi permetto solo un consiglio per la Brompton: secondo me (e se puoi) va provata un po’ a lungo. Dopo qualche giorno le mie opinioni su di essa sono cambiate (anche se poi alla fine ho preferito una pieghevole con le ruote da 20″).
        In ogni caso ottima idea, se riesci prova anche altre pieghevoli !

        valentino

        • Elessarbicycle

          Ciao Valentino, sarà un test diverso dal solito nelle modalità perché diversa è la bici. Non utilizzerò quasi nessun tratto dei miei circuiti di prova tranne quelli urbani. E nello stilare il protocollo di situazioni da affrontare sto cercando di immedesimarmi nel ciclista tipo che vorrebbe questa bici. Per ragioni logistiche mie mi appoggerò al rivenditore di zona, sarà pure pieghevole ma in questo momento non ho spazio nemmeno per uno spillo; prenderò la bici e la userò tutte le volte che potrò, riportandola a lui a fine giornata. Quanto durerà il test? Non lo so di preciso, ma sarà approfondito come tutti i miei test.
          Mi incuriosisce sapere in cosa e perché le tue opinioni sono cambiate ma non subito. Me le racconterai dopo, se vorrai, perché per ora preferisco avvicinarmi a questa bici a mente sgombra.

          Fabio

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