Ergotec Swell X-70, Riser bar 30 e Frisco 2 silicone

Tempo di lettura: 7 minuti

Come passare dalla piega da corsa al manubrio flat e pedalare felici.

Si lo so, ora penserete che sono impazzito, io che amo la piega tanto da montarla ovunque e usarne una persino per illuminare la mia officina.

Io, lo stesso che convertiva telai da trekking e Mtb in quelle che ora chiamiamo gravel quando queste bici non esistevano.

Io, lo stesso che qualche anno fa ho dedicato una serie di articoli proprio al passaggio da manubrio dritto a piega da corsa.

Io, che adesso compio il percorso inverso.

Ma non sul piano tecnico, perché passare da piega a manubrio flat è infinitamente più semplice che il contrario, nonché assai più economico.

Lo farò sul piano ergonomico, perché una bici nata con geometrie adatte alla piega è sempre più difficile da sistemare.

Trovare un corretto assetto in sella si scontra spesso con due problemi: un orizzontale troppo corto e tubo sterzo/forcella anche loro corti.

Perché, ragioniamo, se uno rinuncia alla piega è proprio perché non sopporta la schiena in avanti, il peso che scarica sulla braccia e così via. Se però non compensa la differente geometria, alla fine starà ancora più scomodo.

Come se ne esce? Esistono varie soluzioni, non tutte gradevoli esteticamente ma funzionali.

E poi esistono aziende che della corretta ergonomia in sella hanno fatto il loro scopo, unendo efficacia e cura estetica, come la tedesca Ergotec.

Azienda che abbiamo già conosciuto su queste pagine, testai una loro sella e un reggisella ammortizzato assai economici all’acquisto che mi diedero ottimi risultati.

L’idea di rivolgermi nuovamente ad Ergotec mi venne lo scorso autunno, poi per tanti motivi lasciai passare la cosa e decisi di avviare una prima trasformazione in autonomia, cioè senza ricorrere a componenti specifici. Mi serviva come “test interno”, per pianificare al meglio proprio questo. Verificare i punti deboli e trovare il modo di risolverli, così da potervi offrire considerazioni realmente utili.

Ed è stato un bene, perché col passare delle settimane ho capito con precisione dove intervenire efficacemente e modificare alcune scelte iniziali, allargando poi il campo sul comfort di marcia sostituendo in lista il reggisella pluriregolabile di Ergotec con quello ammortizzato, scegliendo manopole comodissime, optando per pedali dalla grande superficie e orientandomi su un manubrio da Mtb invece di uno da trekking o da città. 

Una volta chiaritomi le idee ho contattato l’azienda, illustrando la mia idea e lo scopo di questi articoli (plurale, fra poco spiego perchè) chiedendo:

attacco manubrio Swell X70, con in più il collarino optional con supporto integrato per action cam

manubrio Riser Bar 30

manopole Frisco 2 silicone

reggisella ammortizzato PM 705 N

pedali EP-1

Data la natura dei componenti e lo scopo mio editoriale ho scelto di dividere.

Oggi ci occuperemo soprattutto dell’aspetto ergonomico, quindi vedremo attacco manubrio, manubrio e manopole cercando di capire perché sono utili, soprattutto l’attacco manubrio.

Conosceremo come sono fatti e data la loro natura più che un test su strada come siete soliti leggere troverete mie considerazioni su efficacia ed uso, nonché corretto settaggio. 

Il reggisella avrà un suo articolo a parte, con vero e proprio test su strada.

E lo stesso ho deciso di fare coi pedali, seppure stavolta sarò più breve rispetto ad altre recensioni.

La lista l’ho compilata tenendo conto di due elementi a cui dare soluzione: corretta posizione in sella e comfort di marcia.

Ho tenuto fuori solo una sella, mi avrebbe troppo allungato i tempi di lavorazione perchè usando un reggisella ammortizzato non puoi montare una sella nuova, su cui mai hai pedalato. Devi prima pedalarci su bici conosciuta e poi passarla sul reggisella ammortizzato. Un raddoppio dei lavori che non potevo gestire.

In futuro, quando e se mai riavrò tempo e serenità, affronterò anche gli aspetti tecnici di una tale trasformazione, spiegando la questione comandi freno e trasmissione.

Mi sono dilungato, al solito mio.

Però serviva sapere cosa leggeremo oggi e nei prossimi giorni,  visto che ho preferito dividere piuttosto di un unico lunghissimo articolo.

Ma ora basta chiacchiere e partiamo dall’attacco manubrio rialzato e regolabile Swell X 70.

COMMENTS

  • Roberto Turri

    Grazie per l’articolo. Sono passato attraverso tutti i punti citati (attacco regolabile, riser bar, sella ammortizzata) per adattare le bici di mia moglie con importante discopatia e adesso può tranquillamente stare un sella 12 ore senza problemi. Ovviamente ne rimette l’estetica della bici rispetto l’originale, ampiamente ripagata dal sorriso ritrovato della ciclista.

    • Elessarbicycle

      Ciao Roberto, hai ragione sull’estetica perché comunque perde fascino, anche cercando componenti più aggraziati (e comunque ora che ho manubrio tagliato e potuto abbassarlo un poco rispetto alle immagini pubblicate perché le mie braccia stanno guarendo va assai meglio).
      Hai ancor più ragione a dire che conta più il sorriso di tua moglie, pedalare deve essere un piacere, sempre, altrimenti non ne vale la pena

      Fabio

  • Ciao Fabio,
    non nascondo che non sono mai riuscito a trovare i giusto feeling con la piega di “Gitana” e questa modifica un pò mi stuzzica.
    Ovviamente andrebbero rivisti i comandi freni e cambio/deragliatore (ora monto Sraam Apex) cosa sarebbe compatibile come componentistica?
    A livello di costi nasometricamente di quanto si parla? vero che ho appena rifatto nastratura della piega dopo un bel ruzzolone 🙁

    • Elessarbicycle

      Ciao Lorenzo, dal punto di vista meccanico basta prendere due comandi sram per manubrio flat, quelli che ho usato io (Rival, in orgine con la piega, ma lavorano con ogni gruppo Sram 2×11) e per i freni hai l’imbarazzo della scelta.Puoi prendere due idraulici da mtb (scusa,non ricordo se hai i dischi o no) oppure due leve meccaniche per caliper se hai freni a cerchio. Sehai dischi meccanici lo stesso, bastano due leve freno ma spesso conviene passare al tutto idraulico. Unica seccatura se hai cavi interni, passare poi da una configurazione all’altra significa tubi, spine e olive nuove ogni volta.
      Comunque, non subito ché sto parecchio impicciato, scriverò di come eseguire la modifica sotto l’aspetto tecnico.
      Per i costi del materiale Ergotec visto qui, tra manopole, manubrio e attacco siamo poco sopra i 100 euro scovando le offerte online.

      Fabio

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