…e vai dal meccanico!

Da tempo ho smesso di frequentare i forum a tema ciclistico, almeno come utente. Continuo a leggerli alla ricerca di qualche spunto per gli articoli tecnici: vedo quali sono i dubbi più frequenti e cerco di risolvere pubblicando qui.

Mi sono riservato solo una modesta partecipazione in una sezione ben precisa, piccola isola nel più vasto mare; abitata prevalentemente dai possessori di bici di un solo marchio, quello che ho eletto da qualche anno a mio preferito per le bici da corsa.

Le sezioni tecniche le ho abbandonate del tutto; potrei aiutare ma a parte che ho già il blog da seguire, spesso se non sempre è fiato sprecato. I quesiti sono 8 volte su 10 davvero banali e la banalità non risiede nella domanda ma nella pigrizia; perché le risposte già ci sono oppure bastano pochi minuti su un qualunque motore di ricerca per trovarle. Ma è più comodo porre un quesito e aspettare che qualcuno risponda piuttosto che studiare, come quelli che giocano a battaglia navale attendendo qualcuno che passi la versione di greco.

Le risposte sono ancora peggio; sbagliate spesso, e se correggi si offendono e parte la guerra. Se qualcuno scrive una cosa giusta arriva sempre il solito sapientone che devi dirti non è così e parte la guerra. Quando parte con me è sempre a senso unico perché proprio non gli bado.

Nel cielo oscurato dalle nubi delle sciocchezze tutti attendono il salvifico intervento del guru di turno, capace con poche parole di donare nuova luce. E lì proprio mi cascano le braccia, come quando leggo di lasciare gioco ai cuscinetti di un mozzo a coni e sfere perché poi lo recupera il serraggio del QR. Ma scherziamo? Coni e sfere, asse filettato, che c’entra il serraggio del QR? E’ una cosa che riguarda solo alcuni mozzi a cuscinetti sigillati, che risentono della pressione. Punto.

Svitare una ghiera RL con cacciavite e martello? Il super attack nei nippli per non farli allentare? Inserire un movimento press-fit col martello? Mettere la catena a bagno una notte nel solvente nitro? Lubrificarla dopo con il WD-40? Togliere le pedivelle col martello? Mi fermo con la galleria degli orrori e per favore, buttate il martello…

Ma l’apoteosi è raggiunta quando il povero ciclista di turno, che con speranza si rivolge a una comunità di suoi simili mentre vaga nello spaesamento più totale, facile preda di meccanici improvvisati che gli stanno solo peggiorando le cose, dopo aver puntigliosamente descritto tutti i suoi problemi e la via crucis affrontata fino a quel momento si sente rispondere: vai dal meccanico!

Io sono bravissimo a farmi tanti nuovi amici con queste prese di posizione impopolari; ovviamente me ne importa nulla. Il gusto di avere il mio blog è anche scrivere quello che voglio io, a chi non piace o gli sto antipatico passa oltre.

Tutti possiamo sbagliare una risposta, soprattutto quando la domanda è mal posta e succede spesso. Chi non conosce un argomento facilmente lo esporrà in modo errato portando all’errore anche chi prova a cercare la soluzione. Scrivere corbellerie in serie crogiolandosi nell’adulazione mi sembra squallido. Chiudere con “vai dal meccanico” è inutile.

Alle volta bisogna sapere quando tacere: e voi ricordatemelo la prossima volta…

 

Ps. Avrete notato che ci sono periodi in cui le pubblicazioni si succedono rapide, altri in cui l’intervallo si dilata. A parte che molto dipende dalla disponibilità di tempo, in realtà lavoro lo stesso al blog, ma alcuni articoli richiedono notevole impegno per essere composti. Come i prossimi che arriveranno.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.

COMMENTS

  • adriano

    …alla fin fine, però, meglio consigliare di rivolgersi ad un professionista che sparare consigli da apprendista stregone…

    • Elessarbicycle

      Ciao Adriano, dipende dal caso.
      Se uno mi chiede come si monta una serie sterzo glielo spiego; ma se è l’unica volta che lo farà in vita sua gli consiglio anche di andare da un meccanico piuttosto che spendere gli oltre 150 euro (tenendosi bassi) in attrezzi necessari. Poi magari salta fuori quello che le monta col martello, e vabbè.
      Ma se uno ha un problema tecnico, prova a descriverlo in modo minuzioso e il guru di turno dice, senza nemmeno sapere di che parla “Vai da un meccanico”, beh, diciamo che era meglio stava zitto.

      Giusto consigliare rivolgersi a un esperto se non si possiedono attrezzature e capacità; ma a uno che deve montare un filo freno? Eccessivo…

      Nessuno di noi è obbligato a fornire risposte; fornirle, e sono spesso sbagliate, al solo scopo di sentirsi adulare lo trovo abbastanza squallido.
      In questi giorni ho dato una scorsa alle sezioni tecniche di diversi forum, volevo capire se una idea a cui sto lavorando per i prossimi due articoli di officina potrebbe funzionare come impostazione, e leggere i quesiti posti sui forum è una ottima fonte per calibrare i contenuti su ciò che i ciclisti cercano. Mi sono davvero depresso. C’è uno poi che ha titolato il suo intervento come “definitivo” su un dato argomento: ne avesse imbroccata una…

      Non dico che qui sia tutto perfetto, chissà forse con tutti questi articoli qualche svarione posso averlo preso; ma almeno io controllo, verifico, mi informo e se una cosa non la so lo dico “scusate, questo non è campo mio, non sono in grado di aiutare”.

      Fabio

  • Carlo Gallia

    Francamente da quando ho scoperto questo blog non ho più cercato altro.

    • Elessarbicycle

      Grazie Carlo, lo interpreto come complimento.
      Ma cerca anche altrove, qui mancano parecchie cose.
      Manca tutto il mondo fuoristrada per esempio. Non è nelle mie corde, non ho sufficiente competenza e non potrei quindi trattarlo in modo esaustivo.
      Manca ancora tutta la parte relativa a taglia, posizione, stile di pedalata ecc.
      Manca da parte mia soprattutto il tempo di seguire le cose come vorrei. Ho due ruote mie da raggiare da sei mesi e ancora non ci ho messo mano, figuriamoci l’arretrato che ho qui, sul blog.
      In più sperimento nuove soluzioni narrative, e trovare la quadra richiede ulteriore tempo. Sto provando adesso, sfruttando una fixed/SS che devo montare, non solo l’articolo tecnico su tutte le fasi di montaggio; anche un articolo “preventivo”: la lista della spesa.
      Un elenco di cosa serve e perché, ossia cosa serve sapere come misure, standard ecc.
      Sembra facile, ma se consideriamo, tanto per dirne una, che esistono cinque diversi standard per la forcella (ed è una fixed, piuttosto semplice nell’insieme) riuscire a essere esaustivo ma non prolisso è un bel problema.
      Vedremo alla prova dei fatti, conto di pubblicarlo la prossima settimana, se sarò riuscito a essere chiaro senza annoiare e, soprattutto, se sarò riuscito a essere di qualche utilità.
      Se dovesse funzionare come schema conto di riproporlo anche per il montaggio di una turistica, quindi un poco più complessa per via della trasmissione a rapporti multipli e vari accessori.

      Fabio

  • Carlo Gallia

    Certo che è un complimento. Sarà perché le fuoristrada sono fuori dei miei interessi, sarà perché al momento nel blog ho sempre trovato ciò di cui erro in cerca, non ho più avuto bisogno di cercare altrove. Ma non è tanto la ricchezza dei contenuti, che pure non può essere onnicomprensiva, che conta, quanto il metodo, l’ordine, la chiarezza espositiva. Su questo, in base alla mia esperienza, non c’è confronto. Qui non ci sono ricette, c’è un discorso organico sulla bicicletta da cui scaturiscono proposte operative. Ecco la differenza.

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