E’ una salita sconosciuta

Tempo di lettura: 1 minuti

Il ciclismo metafora della vita.

Quante volte abbiamo usato e abusato di questa metafora, buona per ogni occasione, diciamocelo.

Eppure stavolta è calzante.

Siamo in salita.

Una salita sconosciuta, mai affrontata prima.

E come ogni volta c’è chi parte baldanzoso per poi rallentare poco dopo, per aver sottovalutato le difficoltà.

C’è chi parte da subito prudente, con quei due pignoni da tenere in riserva perché chissà come andrà.

C’è chi da tutto se stesso dal primo all’ultimo metro, costi quel costi.

C’è chi poggia il piede a terra, perché conta arrivare in cima, non importa quanto ci vorrà.

Io non so in che punto della salita siamo, credo lo sappia nessuno.

So però che stavolta è una salita dura, di quelle toste.

Però una di quelle salite che una volta in cima l’euforia scaccia ogni fatica.

E noi ciclisti lo sappiamo: se solo dubitiamo un attimo di noi stessi, quella cima non sarà mai nostra.

Ma so che la cima la conquisteremo, pancia o piede a terra ognuno ce la farà.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • giovanniramberti

    Ottima metafora.

  • Ciclista Sdraiato

    L’unica cosa certa in tutta questa incertezza è che magari metterò il piede a terra, magari mi verrà la voglia di girare la bici per tornare indietro, ma alla fine pedalerò fino alla cima per gioire con tutti i miei compagni di avventura. Per quanto io sia preoccupato, non smetterò di pedalare (metaforicamente, s’intende). Un saluto e un abbraccio a tutti

    – Luca

  • Giovanni Mattiello

    Anche io, a volte, metto il piede a terra e faccio mia la tua frase “ C’è chi poggia il piede a terra, perché conta arrivare in cima, non importa quanto ci vorrà. “
    Andrà tutto bene

  • Stefano Storoni

    Stavolta no, mi spiace. Scusate la tristezza, ma non me la sento più di dire che andrà tutto bene quando vedo così tanti amici fermarsi lungo la strada. Continueremo a pedalare, ma quando saremo in cima il pensiero andrà a chi non ce l’ha fatta.
    Ripartiremo, gonfieremo le gomme e sentiremo di nuovo l’aria sulla faccia, ma niente sarà più come prima.

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