E se cambiassi nome?

Ieri sono passato da Francesco, il bravissimo grafico a cui affido tutte le scritte delle bici mie o di amici. Ci sono andato a colpo sicuro, lui ha in memoria i file con le scritte di Elessar e già avevo deciso anche il colore: stavolta monocromatiche e non bicolori, perché la verniciatura sarà in altro colore e le scritte argento/nero ci starebbero male.

6577 Elessar

Fatte varie prove di dimensionamento perché usando un colore solo se la faccio della dimensione della parte argento è troppo spessa, se della parte nera è troppo sottile; una volta raggiunto un risultato soddisfacente ho chiesto a Francesco: “Ok, il mago della grafica sei tu, questo il colore del telaio, queste le congiunzioni cromate, tu come faresti le scritte?”

Panico! Mi ha spiegato come le farebbe e io non ho capito; allora mi ha mostrato un esempio: perfetto!

Mi ha lasciato alcuni campioni di vinile per fare prove di accoppiamento e io, ovviamente, non so decidermi.

Ma il vero problema è che stanotte pensavo: conservo lo stesso nome?

Si, è un nome per me indovinato, il suo perché lo spiegai. Intorno a quella bici e a quel nome sono nati questo blog e un libro. Uno bravo nel marketing mi direbbe che ormai questo nome è qualcosa di più, è un marchio. Anzi no, scusate, quelli del marketing parlano di brand  😀

La bici avrà tanti richiami alla sfortunata e dispersa sorella, a iniziare da sella e reggisella che saranno proprio quelli montati su Elessar, insieme alla inutile pompa: ma conservo queste cose come reliquie.

Avrà la stessa trasmissione e gli stessi rapporti, sto cercando la piega vecchio tipo perché la nuova Ritchey non mi piace e non è coordinata con il reggisella. Probabilmente riavrà anche il piccolo orologio al posto del tappo serie sterzo.

0072 Elessar Vetta randonneur bicycle 232

Ma ha senso avere anche lo stesso nome? Sono un romantico, almeno con le bici e mi sarebbe difficile battezzarla diversamente. Eppure mi frulla per la capoccia la strana sensazione che questa continuità potrebbe essere una scelta poco felice, meglio un taglio radicale.

Che problemi eh? Penserete che non ho altro per la testa. Invece è proprio perché sto vivendo mesi difficili tra tanti problemi che si sommano che mi sfogo con queste sciocchezze.

Certo, Elessar significa, nella lingua ideata da Tolkien, gemma. E se la prima è carina (non riesco a scrivere era, sono convinto stia ancora vagando smarrita per le strade cercando di tornare a me…) ma senza strafare perché non la volevo troppo appariscente per timore dei furti, stavolta ho esagerato. Tanto, visto che rubano lo stesso che senso ha limitarmi? E il telaio che verrà sarà davvero un gioiello.

Mumble mumble, scelta difficile. I nomi sono importanti, raccontano una storia. E spero che stavolta la storia avrà un lieto fine.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.

COMMENTS

  • Idea personalissima, ma io cambierei nome. Ti dico anche il mio perchè; è un altra bici, figlia di un’altra (per te imprevista e dolorosa) storia, credo che non ci sarebbe stata se la prima non fosse stata rubata, quindi deve avere una propria dignità, deve vivere la sua storia e non quella riflessa di chi va a sostituire, se lo merita, non farle portare questo fardello… ti prego ! 🙂

  • Adriano

    Due figli…due nomi diversi.

  • Elessarbicycle

    Oibò, andasse ad affiancare Elessar e non a sostituirla battezzarla diversamente sarebbe naturale. Qui però ne prende in toto il posto, mio malgrado. Scelta difficile, il cuore mi dice di lasciare Elessar, però…
    Ci penso, ho tempo prima della verniciatura.

    Fabio

  • Lorenzo

    …. va dove ti porta il cuore

  • Io parto da un pensiero positivo: quando tornerà Elessar (perchè prima o poi tornerá) ritroverà il suo posto naturale a fianco della sorella. 🙂

  • Fabiano

    Elessar II

    (seconda, NON due)

    Un nome in cui risuonano le gesta dei grandi re del passato. figlia della stessa stirpe, forgiata dal medesimo acciaio e quindi degna di portarne il nome.

    Tolkien approverebbe 😉

  • Elessarbicycle

    Il telaio è dal verniciatore, scelto il colore. Forse arriverà prima del previsto, pensavo di verniciarlo a settembre ma sembra riesco ad arrivarci col budget.
    Scelta anche la grafica delle scritte, le farò la prossima settimana, Francesco al momento è impegnato in cose più importanti.
    Il nome? Ho seguito il cuore, resterà Elessar. Senza 2, o seconda o altro. Solo Elessar, semplicemente. Non me la sono sentita di cambiarlo, so già che me ne pentirei alla lunga.

    Fabiano, ma lo sai che questa cosa della stirpe e del “…forgiata nel medesimo acciaio” mi è piaciuta assai? Vabbè, l’acciaio non è proprio il medesimo, ho usato tubazioni diverse, un poco più larghe, ma insomma, non sottilizziamo uccidendo la poesia 😀

    Fabio

  • marco

    chiamala BTWIN 🙂

  • Luca

    Caro Fabio,
    innanzitutto vorrei ringraziarti per il tempo che dedichi alla comune passione per la bicicletta, offrendoci con cadenza regolare, interessanti e chiarissimi articoli; detto questo:

    La cosa più semplice e ovvia.

    Rendi onore al costruttore, che con tanta pazienza (parole tue), ti ha seguito e ti segue nelle tue progettazioni.

    Vetta.

    Due sillabe, che suonano bene.

    Sui font, sono certo che saprai sbizzarrirti.

    Luca.

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, onore ad Antonio lo renderò, come feci con la precedente Elessar, applicando il suo scudetto sul tubo sterzo. Ma il nome no, è diverso. Avessi detto: “Queste le mie misure, fai tu”, allora ci poteva stare, in fin dei conti io che ho fatto? Ma non è questo il caso.

      Fabio

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