Du iù spik inglish?

7166-spik-ingliscHo deciso di offrire la versione inglese di alcuni articoli. E’ una idea a cui pensavo da tempo ma sono talmente tanti gli articoli da tradurre che solo stabilire come iniziare è un lavoraccio, ho sempre rimandato.

Mi sono reso conto che tradurre i test e gli articoli dell’officina e poi pubblicare tutto è impossibile. Quindi ho cambiato approccio e partirò con una fase sperimentale. Non saranno per ora tradotti gli articoli già pubblicati ma solo quelli che verranno e in particolare i test.

Le ragioni sono pratiche.

Anzitutto della traduzione non mi occupo io: me la cavo con la lingua patria ma sono decisamente carente in quella d’Oltremanica. Non ho grosse difficoltà nell’inglese tecnico legato alla bici, ma tradurre un testo è tutt’altra cosa. Non occuparmene significa dover dipendere per i tempi di pubblicazione dalla disponibilità della traduttrice. Tutto in famiglia perché ho obbligato mia sorella; che vivendo all’estero e lavorando in mezzo mondo parla inglese perfettamente oltre a diverse altre lingue ma che, ovviamente, è carente quando si tratta di termini tecnici. Se legge nell’articolo di un test “il carro lungo” si domanda che razza di carro è, e mi sembra naturale. Ma si è allenata e io le ho creato una legenda per i termini tecnici.

Poi devo considerare che ampliando il settore test del blog mi sto rivolgendo soprattutto a ditte straniere perché con gli italiani, tranne rare eccezioni, c’è poco da ragionare. Mi sembra quindi giusto rendere subito fruibili anche a loro le mie recensioni, senza obbligarli a improbabili traduzioni con gli strumenti che offre la rete.

Ma non dimentico che in molti già mi seguono da altre Nazioni e lo fanno servendosi appunto dei traduttori online: ho fatto una prova, un articolo così tradotto si capisce poco e male. Malgrado questo continuano a leggere usando i traduttori e mi sembra di far loro cosa gradita offrendo una versione comprensibile.

C’è però qualche controindicazione. Questo è un blog e non è un sito: significa che ha una impostazione grafica e di set up differenti. Avrei voluto usare quel dominio col .com di cui vi ho parlato per creare un blog gemello ma in inglese. Avrei voluto, appunto: per ora non riesco a ricevere le credenziali per poterne entrare nella piena disponibilità e con tante cose da seguire dover stare pure appresso ai capricci non è cosa. Se un giorno lo riavrò, ci penserò.

La controindicazione è che gli iscritti al blog, coloro cioè che hanno optato per ricevere la notifica via mail di ogni nuova pubblicazione, si troveranno con una doppia email: una che li avvisa dell’articolo in italiano, l’altra in inglese. Forse esiste una funzione per evitarlo ma se c’è io non la trovo.

C’è anche un secondo inconveniente in verità: la lista degli ultimi articoli pubblicati che per forza di cosa mostrerà “il doppione”.

Gli articoli in inglese saranno pubblicati in una unica categoria, indipendentemente dal loro contenuto. Non ci saranno le diverse categorie come le conosciamo a selezionare per argomento. Se l’esperimento dovesse andar bene e la mole di articoli lo richiederà non è escluso per il futuro una riorganizzazione.

Ad inaugurare questa nuova categoria sarà il prossimo test, quello di un casco; nelle prossime 48h dovrei ricevere il materiale tradotto, poi dovrò impaginare e sistemare alcuni dettagli.

Vedremo come andrà. Non mi preoccupano i lettori in lingua inglese: mi preoccupano le loro domande… 😀

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Max

    Ohhhh yes. No voglio perdermi quello su elessar 2.0 !!!

    • Elessarbicycle

      Ciao Max, un test su strada di Elessar arriverà ma in questo momento non è prioritario. E’ pur sempre un esemplare unico, e per questo non so se sarà anche tradotto. Bici e attacco manubrio in prova mi stanno facendo faticare e la pioggia continua non aiuta. Rispetto alle scorse settimane c’è stata una pausa nelle pubblicazioni, ma lì avevo molto materiale già pronto; come ben sapete, quando le pubblicazioni subiscono uno stop non è perché non mi sto occupando del blog piuttosto il contrario. Solo che è tutto lavoro che non si vede, però c’è sempre tanto da fare prima di arrivare a una pubblicazione.

      Fabio

  • Giovanni

    Sono sicuro che ne vedremo delle belle 🙂 Credo che la condivisione sia una fonte di ricchezza e sono certo che il lettore estero non potrà che trovare interessanti ed appassionanti gli articoli di Fabio alla stregua di quanto ritroviamo noi. Via verso una nuova avventura 🙂 E per rimanere in tema: “These are the voyages of the starship “Elessar”…to explore strange new worlds, to seek out new life and new civilizations, to boldly go where no man has gone before”.

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, a me sarebbe piaciuto pubblicare in inglese soprattutto gli articoli tecnici ma sono consapevole della enorme difficoltà nella traduzione. E non posso trascurare che richiede un tempo enorme, tempo che non posso chiedere ad altri.
      Coi test è più semplice, tranne quelli delle bici. Non sarà tradotto ogni singolo articolo per ora ma solo quelli di componenti o accessori proposti da case straniere.
      Da un lato credo sia una buona idea offrire una versione in un idioma universalmente conosciuto; dall’altro temo un poco l’apertura a una più ampia platea che questa scelta comporta: già fatico ora a star dietro a tutti. C’è chi mi manda almeno una mail al giorno da settimane (mesi?), lo conosci? 😀

      Fabio

  • Giovanni

    Appena arriviamo all’anno facciamo una bella cena romantica 🙂 Sò che sarebbe anche più impegnativo però non escluderei in futuro una traduzione in tedesco o in francese degli articoli. Lo sai meglio di me come dalla Germania, alla Danimarca e via dicendo la bicicletta abbia un ruolo fondamentale negli spostamenti giornalieri così come in Francia dove c’è una forte affezione per il ciclismo. Poi se si risolve la questione del .com, passiamo al cinese 🙂 pare circolino 470 milioni di biciclette a cui si aggiungono altri 50 di e-bike. Sai quante mail….hihihhi

  • Credo che il vero problema di aprirsi ad altre platee sia essenzialmente quello a cui accennava Fabio: rispondere alle domande sul blog e in privato, dove la “traduttrice” non può essere sempre disponibile…(ma forse il tuo inglese è migliore di quello che dichiari)

    • Elessarbicycle

      Ciao Adriano, hai pienamente centrato i problemi. Da un lato “ho bisogno” di una versione inglese per essere maggiormente appetibile per le case, altrimenti i test come li faccio? Non certo a mie spese, già il blog viaggia in perenne passivo, meglio non esagerare. Dall’altro allargare la platea potrebbe risultare oneroso da gestire. Non è questione immediata, prima che i motori indicizzino gli articoli ci vuole tempo (e io faccio ben poco per promuoverli, lo riconosco…) e non prevedo di pubblicare più di tre o quattro traduzioni da qui a Natale. In futuro la media prefissata è uno al mese. Insomma, non ci sarà una conversione del blog all’inglese: solo qualche articolo tradotto lì dove servirà.

      Aggiungo così rispondo pure a Giovanni; lasciamo perdere tedesco e francese o qualunque altra lingua. Questo blog non è un lavoro, anzi lo è per l’impegno chiesto ma non genera profitti. Se ognuno donasse 50 centesimi per ogni mail che mi manda sarei ricco…
      Per mettere in piedi una struttura multilingua ci vorrebbero investimenti ampiamente fuori dalla mia portata.

      Fabio

  • Giovanni

    L’esigenza della traduzione in altra lingua nasce ovviamente da una necessità che può essere maggior visibilità, maggior appetibilità o la possibilità di aprirsi a nuove collaborazioni. Problemi ce ne sono molteplici, come già sopra esposto, prima di tutto la visibilità, per la quale bisogna mettere in conto un minimo investimento, secondo cosa il target e la sua ampiezza. Terza problematica è l’inglese stesso, che è una lingua parlata ed a differenza del tedesco o del francese o dell’italino cambia molto ma molto geograficamente. Per lavoro ho avuto frequenti contatti con fornitori americani sia della East Cost che della West Cost, e vi assicuro che bisognava spesso interpretare le risposte proprio per l’uso di termini completamente diversi dall’inglese “della City” e per la particolarità di usare molto gli “slang” locali. Quindi bisogna mettere in conto che il lettore “straniero” che contatterà il sito lo farà nella maniera a lui familiare.
    Sono sicuro che lungimirante com’è Fabio ha già messo tutto in conto e sono certo che sarà bello vedere il suo spazio crescere.

    • Elessarbicycle

      Si, hai visto giusto. Un blog cresce coi contenuti e per crearli servono risorse. Che non sono solo quelle economiche ma anche la disponibilità di bici, accessori, componenti. Ho scelto una strada diversa, di nicchia. Invece di occuparmi di prodotti di grande diffusione finendo per essere uno delle centinaia che lo fa sto cercando componenti e accessori poco conosciuti qui da noi. Sicuramente un test, per esempio, di uno Sram eagle avrebbe un buon successo, ma sarebbe solo uno tra le migliaia di articoli presenti in rete. E poiché non voglio e non posso confrontarmi con siti da “grande distribuzione” che possono vantare tra le 15 e le 20 persone minimo nello staff, scelgo la mia nicchia. Più piccola, ma a presidiarla ci sono solo io.
      Ma essere di nicchia ha la controindicazione di un numero di accessi inferiore rispetto a big, che magari pubblicano sciocchezze ma nel frattempo li leggono in tanti, e quindi poter offrire una traduzione curata alle case è un buon incentivo. Aumenta la visibilità per loro, possono sfruttare l’articolo per i loro siti, migliora il mio traffico che è poi la credenziale che metti sul banco quando ti rivolgi alle case.
      Per gli slang lo so, potrebbe essere un problema. Ma come detto prima è problema prematuro, prima che il progetto delle traduzioni sia a regime e produca risultati ci vorranno molte settimane se non mesi.
      Per ora ho il primo articolo, vedremo statistiche alla mano quanto sarà letto.

      Fabio

Commenta anche tu!