Come scegliere cambio e deragliatore

Prendo spunto da una discussione presente su un noto forum di cicloviaggi per trattare un argomento su cui regna una certa confusione, ossia come determinare quali siano cambio e deragliatore adatti alla nostra configurazione.

Certo,  se si acquista un gruppo completo, il problema non si pone. Ma spesso online si trovano ottime offerte su singoli componenti e ancor più spesso le descrizioni fornite dal sito sono povere. L’ignaro ciclista non sa allora se sta per fare un affarone o ritrovarsi a casa un cambio inadatto alla sua scala pignoni.

La prima fonte di informazione cui far riferimento per scoprire tutti i dettagli tecnici del componente che ci interessa sono ovviamente i siti delle case costruttrici.

Qui di seguito le tre principali: Shimano, Campagnolo e Sram.

Shimano, il più preciso e completo

http://techdocs.shimano.com/techdocs/index.jsp

Campagnolo, ben fornito ma divide per tipo di componente e non per la serie

http://www.campagnolo.com/jsp/it/docstec/doccatid_8.jsp

Sram, piuttosto confuso ma si può accedere anche agli altri marchi (Truvativ, Avid ecc. ) trattati dall’azienda americana

http://www.sram.com/service

Bene, adesso che sapete dove reperire le informazioni e ce le avete davanti, sorge un altro problema: che significano? Cosa dobbiamo cercare? Lo scopriremo insieme.

Una premessa: per comodità espositiva tratterò solo un marchio, Shimano, ma tutte le considerazioni esposte valgono anche per gli altri produttori, perché i dati tecnici che serve conoscere li riportano tutti.

IL DERAGLIATORE.

Ne esistono due tipi: per guarnitura doppia e per tripla. All’interno di queste famiglie se ne trovano a saldare o a fascetta (alcuni si avvitano anche sulla scatola movimento centrale), con tiraggio dal basso o dall’alto, ossia col cavo che proviene da sotto la scatola movimento o dal telaio in alto (sono Mtb o ciclocross a preferire questa soluzione) e se ne trovano in commercio versioni in tutti i materiali e per tutte le tasche, dalla semplice lamiera al misto carbonio/titanio.

Nell’immagine qui sotto potete vedere le tre diverse versioni dello stesso deragliatore, uno Shimano Ultegra 6700 da ciclocross; la versione a saldare (braze-on), da avvitare all’apposita piastrina presente sul telaio (o con una fascetta da acquistare a parte) e le due versione, ambedue con fascette integrate, con tiraggio cavo dall’alto o dal basso.

 

0170 Deragliatori Shimano Ultegra 6700 Cx vari tipi

Importante, nel caso in cui si opti per un deragliatore a fascetta integrata, verificare la misura di quest’ultima e confrontarla col diametro del tubo piantone del telaio. Al momento gli standard più usati sul mercato sono il 31,8mm e il 34,9, più raro il 28,6mm: in quest’ultimo caso o si ricorre a dei riduttori (delle semplici fascette di alluminio con protezione in plastica, che io però trovo brutte e scomode) oppure si acquista un deragliatore a saldare e si monta con una fascetta separata, come ho fatto io con Elessar.

 

0042 Elessar Vetta randonneur bicycle 125

Una volta stabilito il tipo di deragliatore che ci serve, dobbiamo trovare la versione adatta al numero di corone e alla dentatura della nostra guarnitura e lo faremo consultando i “Dati tecnici” presenti nella documentazione fornita dalla casa costruttrice.

Qui sotto una immagine relativa ai dati tecnici di un deragliatore Shimano Ultegra 6700 per corona doppia, quindi per uso essenzialmente sportivo.

 

0171 Dati tecnici deragliatore Ultegra 6700 doppia

Nella parte alta, mamma Shimano ci dice che comandi usare, quale cassetta, il numero di velocità ecc. In moltissimi casi alcune indicazioni non sono vincolanti perché, per esempio, vanno bene pure i comandi della serie 105.

Nella parte bassa quello che ci interessa davvero conoscere, seppur con italiano incerto: i dati tecnici, appunto.

Tipo: indica che esiste sia la versione a saldare (qui “montaggio diretto”) che a fascetta.

Diametro fascetta…: indica in quali misure è presente a catalogo il deragliatore in questione.

Dislivello nel dente di ingranaggio della guarnitura: indica la differenza di denti tra corona superiore e inferiore. In questo caso è prescritto 16 o meno. Quindi andrà bene per una compatta 50/34 (differenza 16 denti) o una tradizionale 53/42 (differenza 11 denti).

Angolo tubi inferiori…: indica il range di inclinazione del tubo piantone su cui è possibile montarlo.

Linea catena: valore importante da conoscere, per abbinare in modo corretto tipo di guarnitura, movimento centrale e deragliatore. Quasi sempre nei dati tecnici della guarnitura è indicato con quale linea catena lavora bene, quindi basta confrontarlo senza impazzire con misurazioni strane e non sempre precise.

Adesso confrontiamo questi dati con un deragliatore per tripla stradale.

 

0172 Dati tecnici deragliatore Ultegra 6703 tripla

Nella parte superiore la lista dei componenti consigliati, nell’area dei dati tecnici delle voci in più, sempre in incerto italiano.

Dislivello nel dente di ingranaggio della guarnitura anteriore: indica la differenza tra la corona più grande e la più piccola. In  questo caso è 22 denti, quindi, per esempio, andrà bene una tripla 48/36/26. Dove il dislivello tra corone grande è piccola è proprio 22 denti, cioè 48-36=22.

Dislivello minimo tra punto più alto e intermedio: indica la differenza di denti tra la corona grande e la media, in questo caso 13 denti. La nostra 48/36/26 andrà ancora una volta bene, perché il dislivello è 12 denti, cioè 48-36=12. Questi due valori, dislivello massimo e intermedio, sono i valori limite, che non devono essere superati. Ma nulla vieta di montare una dentatura con differenze minori, per esempio una 50/40/30, che avrà un dislivello massimo di 20 denti e uno medio di 10, quindi ambedue entro i limiti previsti.

Il significato delle altre voci lo abbiamo già visto.

Ultimo confronto è quello con un deragliatore per tripla da mountain bike, dove le voci sono sempre le stesse. In più la casa consiglia la dentatura ottimale per la guarnitura. Per alcuni modelli si indica anche la dentatura minima della corona più piccola, nel caso il deragliatore non abbia sufficiente corsa per arrivare così in basso.

 

0173 Dati tecnici deragliatore Deore 590 tripla

Bene, adesso sapete come scegliere il deragliatore, siamo a metà dell’opera. Passiamo al cambio, e anche qui useremo i documenti tecnici Shimano.

IL CAMBIO.

Come per il deragliatore, ne esistono diverse tipologie a seconda dell’utilizzo. Le tre grandi famiglie sono in questo caso determinate dalla lunghezza della gabbia (quell’appendice con le rotelline…) che può essere corta, media o lunga. A seconda della sua misura sarà possibile montare pignoni più o meno grandi e guarniture doppie o triple. All’interno di queste famiglie troviamo le versioni a tiraggio classico, dove cioè la molla comanda la discesa sui pignoni più piccoli (rilasciando il cavo attraverso il comando) e la salita è garantita dal cavo (messo in tensione dal comando) oppure a tiraggio invertito, ossia con la salita assicurata dalla molla e la discesa dal cavo. Sistema usato in mtb dove, immagino, la velocità di salita dei pignoni sia più importante di quella in discesa.

Confrontiamo tre diversi cambi e iniziamo da un Ultegra 6700 e 105 per doppia e tripla stradali.

 

0174 Dati tecnici cambio Ultegra

Oltre le solite raccomandazioni circa i componenti da utilizzare, abbiamo, nella sezione “dati tecnici” voci diverse da quelle per i deragliatori.

Tipo: le sigle SS e GS indicano la lunghezza della gabbia, che sarà piccola o media.

Capacità totale: indica la somma tra le differenza tra corona più grande e più piccola e pignone più grande e più piccolo. Capiamo meglio con un esempio. Guarnitura doppia 50/34 e pacco pignoni 11/28; avremo (50-34)+(28-11)=33. Cioè quanto indicato nella colonna SS come capacità massima di quel cambio. Capacità massima anche qui vuol dire che non deve essere superata, mentre può essere tranquillamente usato per una combinazione che fornisca una capacità inferiore, come per esempio una guarnitura 50/34 abbinata a un pacco pignoni 12/25, che darà un risultato di (50-34)+(25-12)=29.

Pignone massimo e pignone minimo: indicano le misure oltre le quali non è possibile andare. In questo caso non potrà essere installato per nessuna delle due versioni né  un pignone più grande di un 28 né più piccolo di un 11.

Dislivello nel dente di ingranaggio della guarnitura anteriore: indica la differenza massima tra i denti delle corone. Nel primo caso, per cambio SS cioè a gabbia corta, è 16 denti: quindi per doppia o compact stradali (50/34 o 53/42). Nel secondo caso è 22 denti, quindi abbinabile a una tripla stradale come possono essere una 50/40/30 o la 48/36/26.

Confrontiamo adesso con un cambio Deore per 9 velocità, nelle sua varie configurazioni.

 

0175 Dati tecnici cambio Deore varie serie

Qui compare anche la sigla SGS, che indica la gabbia lunga.

Come potete vedere, il dato che subito balza alla vista è la capacità totale di molto superiore a quella di un cambio stradale, arrivando a 45 denti. Una capacità necessaria a supportare pacchi pignoni impegnativi, come gli 11-32 o 11-34 sovente montati sulle mtb.

Poniamo per esempio una combinazione tipica da mtb con guarnitura 44/32/22 e pacco pignoni 11/34.

Determiniamo la capacità totale secondo la formula espressa sopra, cioè (44-22)+(34-11)=45.

Che è la capacità totale che leggete per le versioni SGS.

Le altre voci sono uguali o molto intuitive, con l’indicazione del pignone minimo o della combinazione di pignoni supportabile.

Bene, ho finito con l’essere più prolisso di quanto speravo, ma se sono riuscito a evitare acquisti sbagliati ai miei amici su due ruote, beh, ne è valsa la pena.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Andrea

    Una guida da manuale . Chiara ed esemplificativa.
    Complimenti Fabio oltre alla passione per la bicicletta , traspare in questo articolo (come sempre del resto) , le tue grandi capacità comunicative

    • Grazie Andrea; la rete pullula di articoli e video su come si monta una bici o si regola questo o quel componente. Alcuni ben fatti, altri (pochi) di assoluta eccellenza come quelli di un altro Andrea e molti pieni di sciocchezze. Manca però la “fase intermedia” di conoscenza, come vuole essere questo articolo. Non voglio, almeno per ora, dare un taglio eccessivamente tecnico al blog, preferendo avanzare per gradi. Col tempo arriveranno articoli più approfonditi su argomenti che per ora ho solo accennato, come le geometrie di un telaio oppure sull’assemblaggio di un gruppo (però per queste cose mi servono le immagini, e quindi prima devo avere tra le mani una bici da montare da zero e che sia fotografabile; ho sbagliato, nella fretta di assemblare Elessar, a non immortalare la sequenza) ma per adesso lo scopo è crescere insieme, un poco come fossimo a scuola. Non impariamo a risolvere equazioni di secondo grado se prima non conosciamo i numeri e le operazioni aritmetiche. Ci sono dei limiti da affrontare, primo fra tutti il fatto che uso la versione gratuita del blog (poco spazio e impaginazione povera), la reperibilità della immagini (devono essere “home made” e non prese dalla rete) e non riproporre, magari in altre salse, quello che già è facilmente reperibile in rete. L’enorme numero di contatti (non mi aspettavo tante visite) le moltissime mail e/o messaggi che ricevo mi inducono a proseguire, a tener vivo questo blog. I complimenti fanno sempre piacere e in più aiutano a trovare la motivazione per continuare; e di questo ti ringrazio.
      Fabio

      • Andrea Battistin

        Naturalmente sono io che ringrazio te e tanti altri volonterosi che subiscono il fascino e anche il piacere di condividere le informazioni per accrescere le nostre competenze. Dopo aver trascorso come minimo metà della mia esistenza spaventandomi nell ‘affrontare argomenti magari rimboccandomi le mani ed ostinarmi nel voler fare da solo , sono arrivato al punto di imparare attingendo dalla rete da un paio di anni a questa parte, a mettermi a punto la mia modesta bici.
        Adesso mi trovo ad un bivio. Riuscirò ad avere il coraggio di acquistare un telaio e pian piano costruirmi la mia bici?
        Naturalmente la risposta la devo trovare da solo ma articoli come questo mi tentano non poco.
        Gli assemblaggi che mi preoccupano di più sono il montaggio del movimento centrale e in misura minore l ‘assemblaggio della forcella.
        Grazie ancora , soprattutto per la passione e la competenza che ci metti.

  • La rete aiuta non poco. Chi ha superato, seppur di poco, gli anta, ricorderà quando, per esempio, perdevamo due settimane alla biblioteca della facoltà solo per fare una scrematura dei testi dove (forse) avremmo trovato le informazioni che ci sarebbero servite: adesso digitiamo due parole su un motore di ricerca e abbiamo fin troppe informazioni.
    Che ha il suo rovescio della medaglia, perché tra le migliaia di notizie, buona parte sono inutili o sbagliate.
    Per questo avanzo con cautela nei meandri della tecnica, mai scrivendo di qualcosa “per sentito dire” ma solo parlando di ciò che ho fatto o provato in prima persona. Che in quasi trent’anni non è poco (ho inziato da adolescente); però tante cose pure sono inutili e/o trattate ampiamente o semplicemente obsolete perché la tecnologia progredisce e quindi evito.
    Ho grande stima dei meccanici di professione, non sono uno che ritiene di saper fare tutto meglio.
    Ho però un vantaggio rispetto a loro: non ho costi di gestionE, non devo “fare impresa” e questo mi consente di essere totalmente imparziale, perché non devo spingere un prodotto che ho in negozio o rientrare da un investimento.
    Ti auguro di trovare il coraggio e la voglia di montare il tuo futuro telaio da solo. Con accortezza, calma e molta curiosità (mai deve venir meno la voglia di imparare), vedrai che è fattibile.
    Certo, dovrai tener conto di alcune spese che in molti sottovalutano, a iniziare da un bun cavalletto da lavoro e attrezzi giusti.
    Per montare la forcella, dove con questa espressione immagino ti riferisci alla serie sterzo, hai bisogno da tre a cinque attrezzi specifici a seconda dello standard scelto. Il costo è di circa 150 euro a salire: vale la pena per una operazione da fare una sola volta? Non lo so.
    Gli attrezzi per montare il gruppo hanno un costo inferiore, perché molti sono semplici chiavi a brugola e il tutto spesso si riduce a due o tre per montare il movimento, regolare al meglio i freni e così via e te li ritrovi per la manutenzione, quindi il loro acquisto iniziale ha più senso, ripagandosi con l’uso.
    In ogni caso, credimi, pedalare su una bici che hai costruito tu, dove sai esattamente ogni vite come è stata serrata, ha un gusto che nessun prodotto confezionato ti potrà mai trasmettere.
    Fabio

  • Alessandro

    Buongiorno, io ho una MTB Trek Xcaliber con cambi Shimano 3×9 velocità e cassetta 11-32. Ho sostituito la guarnitura originale 24-34-42 con una Btwin 30-39-50 e il deragliatore anteriore (a fascetta e tiraggio dall’alto) non basta più, quale potrebbe essere una soluzione economica per sostituirlo?
    Grazie mille!

    • Elessarbicycle

      Ciao Alessandro, l’unica è ricorrere a un deragliatore stradale. Alcuni da mtb funzionano abbastanza bene ma costano parecchio, come per esempio lo Shimano M981 che sono riuscito spesso a far lavorare con triple stradali. Meglio nella versione direct mount, sfruttando fascette e spessori (quelli da frapporre fra deragliatore e fascetta per variarne la distanza dal telaio) si risolvono anche problemi di compatibilità. Il problema appunto è che non è una soluzione economica.
      Altrimenti un Sora 9v per tripla, che ha tiraggio dal basso ma risolvi con una puleggia a fascetta da montare sotto il deragliatore in modo che il cavo tiri dal basso. Qualcosa tipo quella proposta da problem solvers, ma ne esistono anche di più carine ed economiche, basta cercare in rete usando come filtro front derailleur pulley. Non scoraggiarti se vedi quelle che si avvitano, ci sono anche a fascetta.

      Fabio

  • Giocody

    Complimenti, guida semplice e chiara.

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