Da manubrio flat a piega da corsa; parte quinta

Nella sezione precedente abbiamo visto le due soluzioni per i comandi cambio più utilizzate. Adesso ne vedremo altre e in alcuni casi dovrò ricorrere ad immagini prelevate dalla rete perché non ho disponibili né le bici su cui ho fatto queste modifiche né i componenti per poterli montare su una mia bici e scattare qualche foto.

Le levette tradizionali.

Alle levette tradizionali, preferibilmente solo a frizione a meno che non ne trovi di specifiche per quel gruppo, ricorro se la bici è piuttosto anziana o voglio donare una sensazione d’altri tempi oppure l’imperativo è contenere al massimo le spese.
Il risultato tecnicamente è sempre efficace, mentre l’estetica risente sia della collocazione scelta per le levette che della loro bellezza. Perché ce ne sono di carine ma anche di decisamente inguardabili…

Se l’installazione è prevista sulla parte alta della piega, magari in combinazione con una coppia di leve freno da ciclocross, la mia scelta va agli economici ma poliedrici Falcon, con fascetta che si adatta sia ai 22,2mm di diametro dei manubri flat che ai 23,8mm di quelli da corsa.

1281 Leve cambio Falcon 01 1282 Comandi cambio Falcon

Nelle immagini in basso un montaggio provvisorio, solo per esigenze fotografiche, di una coppia di levette Falcon insieme a leve freno da ciclocross e installate sia sopra che sotto la piega; quest’ultima è soluzione che preferisco perché lascia libera la parte alta del manubrio, ma c’è chi ha voluto lo stesso i comandi in alto e mi ha detto si è trovato bene. Lo dico sempre che ogni ciclista è storia a sé.

1283 Levette a frizione 01 1284 Levette a frizione 02

Inoltre, come già si è visto in altri articoli, il collarino adatto sia a manubri Mtb che a pieghe da corsa di questi Falcon mi ha consentito l’installazione in posizione bar-end, con una resa estetica tutto sommato passabile. Del resto con 12 dollari Usa (il loro basso costo) non è che si può pretendere chissà che grado di finitura.

1285 Trek multrack 145 1286 Trek multrack 146

 

Biciclette più anziane, per esempio le Mtb in acciaio degli anni ’80/’90 che erano montate con gruppi a 18 o 21 velocità possono usare tranquillamente le levette che si trovavano in origine, con quella del cambio sovente indicizzata. L’unica accortezza è alesare leggermente il collarino per farlo aderire alle piega, di diametro maggiore rispetto a un manubrio da Mtb.

Utilizzando appositi collarini (molto belli i Paul Component e i Velo Orange) e leve in alluminio si riescono a ottenere bei risultati.

1287 Mount Thumb shifters 01 1288 Mount Thumb shifters 02 1289 Mount Thumb shifters 03 1290 Mount Thumb shifters 04

Personalmente non mi piace la resa estetica delle levette sulla piega, se mi lasciano carta bianca preferisco, di solito su bici con trasmissioni a 6 o 7v e (per forza) forcella da 1″ filettata, la collocazione della coppia di levette sul piantone dell’attacco manubrio.
Non ho una coppia di levette per montarle e scattare le immagini, comunque la resa finale è come questa raffigurata su due mie (ex) Peugeot.

1291 Peugeot PY 60 43 1292 Comandi cambio al piantone

Come si intuisce questa collocazione non l’ho inventata io ma copiata dai francesi, di cui parlo sempre male perché mi fanno tribolare (e spendere tanti denari) a causa della pessima abitudine di creare standard tutti loro che richiedono attrezzi specifici, introvabili e quando li trovi costano; e di cui però sono un grande estimatore.
Trovare queste levette è più semplice di quel che sembri, sia sui tanti siti di compravendita e aste online (meglio guardare su quelli stranieri, con preferenza per inglesi e francesi) oppure li produce nuovi la Sunrace, con collarino dal diametro di 22,2mm (cioè quello del piantone dell’attacco manubrio) e costano pochissimo.

Queste raffigurate in basso invece non so chi le produce, è una immagine trovata in rete ma ho deciso di pubblicarla perché le trovo bellissime.

1293 Levette al piantone

Tanto belle quelle sopra, tanto brutte queste qui sotto.

1294 Shimano a050

Se questa collocazione non piace, le levette possono essere installate sull’obliquo o (qualcuno me lo ha chiesto…) sul tubo orizzontale. Poiché il telaio su cui stiamo lavorando quasi sicuramente è sprovvisto di bussole filettate all’obliquo (e figuriamoci all’orizzontale…) per poterci avvitare le levette, è necessario l’acquisto di un collarino.
Questo raffigurato in basso l’ho prelevato dalla rete, ma per fortuna ce ne sono anche con una linea più aggraziata e in differenti diametri, in modo da adattarsi a qualunque tubazione in acciaio (gli oversize in alluminio no) sia dell’obliquo che dell’orizzontale. In quest’ultimo caso, l’installazione sull’orizzontale, ve lo dico sinceramente: è proprio una schifezza da vedere.

1295 Fascetta per comandi cambio al telaio

I Revoshift.

Uso il termine Revoshift ma indico qualunque comando abbia lo stesso principio di funzionamento, ossia la manopole rotante. Non li amo sui manubri flat figuriamoci vederli imbrattare una piega da corsa. Ma tant’è, c’è a chi piacciono. Non presentano grosse difficolta di installazione e la loro posizione solita è sulla parte terminale della piega oppure sulla parte alta con quelle pieghe che, per loro conformazione, riescono a far percorrere al comando tutto il tragitto senza bloccarsi nella curva.
L’unico problema è il diametro del collarino interno di fermo che è dimensionato per i manubri Mtb, che abbiamo detto essere di diametro inferiore.

1296 Revoshift 01

Basta una chiave a brugola per rimuoverlo dalla sua sede…

1297 Revoshift 02 1298 Revoshift 03

…e una volta libero alesarlo con una mola.

Come per le levette possono essere abbinati a leve freno da ciclocross sulla parte alta della piega. Mi fermo, ne ho parlato per dovere ma proprio non li sopporto.

I Rapidfire

Questa modifica non è mia ma di uno di voi ciclisti che seguite questo blog Matteo Parnigoni. Io la trovo davvero ben pensata, perché risolve in un colpo solo ogni eventuale problema di compatibilità con componenti Mtb visto che i comandi sono tipici da fuoristrada. Ma lascio a lui la parola, tutta la parte in corsivo è scritta da Matteo ed è giusto che io mi faccia da parte.

Comando “rapidfire” su manubrio oversize: l’uovo di Colombo?

Nel tentativo di allestire una bici da cosiddetto “gravel” (leggi, strade bianche, grossomodo), mi sono imbattuto nel fatidico dilemma che, alla fine, attanaglia ne sono sicuro molti ciclisti: la faccio single-speed, o metto il cambio?
Non mi dilungo sui vantaggi o limiti dell’una o dell’altra soluzione ma resta il fatto che, almeno nel mio caso, ho cercato di trasformare quanto più possibile il dilemma in opportunità: l’obiettivo è quindi diventato quello di montare un sistema con cambio, ma che mi permetta in qualunque momento di ritornare al pignone singolo senza troppi stravolgimenti… cosa non semplice, almeno all’apparenza.

Anzitutto, il cambio: avendo esigenze tutto sommato limitate, ho optato per una soluzione con corona singola (da 36) e deragliatore posteriore, pacco pignoni “abbondante” a 10 velocità (11-34).
Dopodiché, il problema della piega: tenuto conto che monto una piega da strada classica, ed oversize (31.8), con in più una forma “aero” molto particolare nella parte piatta, si è posto il dilemma circa il “cosa” montare come sistema per cambiare. Le opzioni disponibili sul mercato sono diverse, ognuna con i suoi pregi e difetti (butterfly, retroshift, aero bars shifters, soluzioni sul telaio, etc.): l’unica che mi pareva non avesse ancora trovato però la sua strada è quella banalmente di montare un cosiddetto “rapidfire”!
Perché ci si chiederà?
Anzitutto, si avrebbe la piena compatibilità con il gruppo MTB che voglio montare, per cui sono abbastanza sicuro che l’indicizzazione funzionerebbe bene, inoltre rimane per me una delle soluzioni più furbe in ottica di smontaggio veloce, avendo mediamente questi dei collarini che, con una semplice brugola, permettono di esser tolti in poco tempo.

Tutte le altre soluzioni mi sono sembrate al momento più “posticce” o invasive, richiedendo di togliere e mettere il nastro, etc.
Il grosso limite tuttavia è che i comandi da MTB hanno ovviamente collarini con diametro da pieghe/manubri da MTB! 22.5, magari qualcosa sui 25 si trova, ma sicuramente non 31.8, il diametro che invece per me è essenziale, data la piega che monto.

Navigando quindi in Rete, e facendomi un minimo di cultura sui rapidfire di casa Shimano (il gruppo che monto è uno ZEE, per cui la scelta mi è sembrata d’obbligo), trovo finalmente quello che cerco: un bel comando 10 velocità Deore (SL-M591)! Studiandomi il manuale infatti, noto che con due vitine è possibile smontare il collarino… se si smonta, significa che posso rimontare altri pezzi.
La prima tentazione è quella di creare un sistema con fascette o similaria, ma il dubbio è sulla tenuta e facilità di smontaggio: il passaggio successivo è quindi quello di cercare un collarino (clamp) da 31.8, che più o meno assomigli a quello che serve.
Dopo un po’ di ricerca, la scelta ricade su un collarino per deragliatore anteriore Ultegra (Di2 SM-AD67M): sempre Shimano, per non sbagliare.
Ovviamente il collarino ha una gola sull’attacco del deragliatore, per cui diventa d’obbligo l’utilizzo di una mola per limare la gola e spianare così il piano di attacco: così facendo riduco inoltre lo spessore per adattarlo allo spazio dell’attacco sul rapidfire. Il lavoro è “alla buona” (dalle foto si evince un po’ di “mano pesante” sulla vernice), ma tutto sommato la sede di attacco si adatta bene al comando: due misure per il secondo foro (l’attacco del deragliatore ne prevede solo uno) dell’attacco del Deore, ed il gioco è fatto.

La posizione sulla piega tutto sommato si rivela più comoda del previsto: il pollice lavora più o meno come su una piega da MTB, il “ritorno” con la leva anteriore rimane un filo più complicato a causa della vicinanza con il nastro (che è spesso e vicino, magari un domani terrò presente la cosa ed al cambio nastro lo terrò più corto).
Tuttavia il vantaggio del Deore è che basta anche solo un colpo con la nocca o l’indice “a uscire”, quindi verso la strada davanti, per salire agevolmente. Altra cosa interessante di questi nuovi modelli peraltro è che puoi saltare qualche pignone sia salendo che scendendo sul pacco, rendendo quindi il cambio meno “sequenziale”.

Per il momento la soluzione sembra funzionare bene, e mi sento di consigliarla data la poca spesa (collarino e comando restano sotto i 25 Eur), il poco peso (non ho ancora pesato il tutto, ma a naso siamo abbondantemente sotto i 200 gr, e la facilità di utilizzo: il tutto limitatamente ad un uso “ricreativo” ovviamente, data la necessità di uscire dalla presa alta/bassa per cambiare.
Ed anche esteticamente, il risultato a me non dispiace troppo! 😉

 

1300 rapidfire1 1301 rapidfire2 1302 rapidfire31303 rapidfire41299 rapidfire0

Altre soluzioni.

Ci sono anche altri comandi che possono montati, come i Suntour Butterfly che sperimentai in una delle tante configurazioni della mia Trek e che, come si vede nell’ultima immagine, esistono anche con un collarino che le distanzia maggiormente dalla leva freno.

1305 Trek multrack 32 1306 Trek multrack 33 1307 Suntour Butterfly

Hanno l’indicizzazione escludibile e sono per 7v con sistema Suntour Accushift. Quindi se il gruppo è diverso per marca e numero di velocità l’indicizzazione sarà sfasata e si dovranno usare solo a frizione. Hanno dalla loro il vantaggio di una corsa lunga che mi ha consentito di usarli anche con gruppi fino a 10 velocità. Mi spiace essermene separato.

L’idea della giapponese Suntour è stata ripresa da molti ciclisti con soluzioni artigianali, montando levette classiche (quindi non con la doppia ala) nella stessa posizione, come si vede in queste immagini prelavate dalla rete.

1308 Montaggio alternativo leva cambio 01 1309 Montaggio alternativo leva cambio 02

Segnalo una ulteriore soluzione che però io non ho mai sperimentato e non ne conosco l’efficacia. E’ il montaggio di leve cambio tradizionali installate su leve freno fornite dal produttore. Uno spunto per chi vorrà approfondire e magari svelarmene i pregi, perché io, sicuramente per mie carenze, li trovo inutili.

1310 Retroshift Cx 01 1311 Retroshift Cx 02 1312 Retroshift Cx 03 1313 Retroshift Cx 04

I registri tensione.

Il montaggio di comandi cambio indicizzati richiede l’uso dei registri tensione cavo per riuscire a regolare in tempi ragionevoli e con buoni risultati la trasmissione. Quasi sicuramente il telaio su cui stiamo lavorando non ha le sedi per registri filettati, quindi dobbiamo provvedere il altro modo.

La soluzione più semplice è ricorrere ai registri a guaina, di facile reperibilità e installazione.

1314 Registri esterni 01 1315 Registri esterni 02 1316 Registri esterni 03 1317 Registri esterni 04

 

 

L’ultimo della serie è un registro specifico per comando corsa Shimano a cavi esterni.

Se invece si vuole comunque utilizzare dei registri a vite al telaio, è possibile montare un adattatore come quello che si usa per le levette all’obliquo e pubblicato più sopra, ma su cui innestare i registri, come questi in basso, gli Shimano Sm-CS 50.

1318 Shimano SM-CS50 01 1319 Shimano SM-CS50 02

Sembrano uguali ma non lo sono; se prestate attenzione noterete che nella immagine di sinistra la base è quasi piana mentre nella successiva presenta il profilo tondeggiante. Shimano con molta intelligenza ha creato due diverse versioni per meglio adattarsi ai differenti profili dei telai, e ne ho viste di persone lavorare di mola o lima per incavare o spianare il profilo solo perché non sapevano dell’esistenza della doppia versione…

Qui gli stessi registri montati su una fascetta da telaio più aggraziata.

1320 Shimano SM-CS50 03 1321 Shimano SM-CS50 04

E poi i registri Campagnolo a sinistra (ci sono anche in finitura Silver) e affianco quelli secondo me decisamente belli prodotti da Dajia (il lingottino di alluminio è uno di quei dettagli che mi piacciono tanto…) , un marchio di difficile reperibilità in Europa purtroppo.

1322 Registri Campagnolo 1323 Registri Daja

Siamo in chiusura con questa lunga serie di articoli, che seppure non in grado di sviscerare ogni aspetto forniscono comunque un quadro complessivo abbastanza ampio.

Come già scritto questa della sostituzione del manubrio flat con una piega da corsa significa dover sperimentare, soprattutto se si vuol coordinare comandi cambio integrati con componenti da Mtb. Se qualcuno vorrà riportare la propria esperienza è il benvenuto.

Ne ho accennato sopra ma ho preferito non parlarne poi qui e mi riferisco alle leve freno supplementari da ciclocross. Un prossimo articolo dedicato parlerà della loro installazione.

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COMMENTS

  • clau

    In merito al bel lavoro di Matteo (rapidfire su piega dropbar) segnalo quest’altra realizzazione:
    http://forums.mtbr.com/commuting/installed-trigger-shifters-31-8-drop-bar-today-829347.html

    Per quanto riguarda i Retroshift (che hanno cambiato nome in Gevenalle.com) mi son sempre piaciuti. Se hanno senso i comandi STI o i DoubleTrap non vedo perché non debbano averne questi. Uniscono la semplicità indiscutibile dei bar-end alla comodità dei comandi sulle leve freno. Possibilità di scalare tutti rapporti in una sola cambiata e di passare alla cambiata a frizione. Nell’ambiente ciclocross – per cui sono principalmente pensati – con sporco e fango hanno un loro perché. Cambiando le levate possiamo avere cambi indicizzati a 9, 10 e 11v. Così quando il pedalatore si avvede dei costi di una catena 11v può tornare alla vecchia e fida 9v. Resta – in chiave cicloturistica – la seccatura di qui cavi in mezzo che ostacolano l’installazione della borsa al manubrio.

    • Ciao Claudio, interessante segnalazione sui Rapidfire, grazie.
      Per quanto riguarda i Retroshift (o Gevanalle) ovvio che i miei dubbi sono nell’uso non specialistico, come è del resto la filosofia della modifica da flat a piega. Resta un grave limite nel loro utilizzo infatti, ed è la posizione che assume la leva cambio tale da rendere molto difficoltosa la guida in presa sui comandi, che già con levetta in linea sulla leva freno è difficile, figuriamoci ruotata. In gara di ciclocross è un problema che non si pone ma nell’uso quotidiano si. Di fatto in presa sui comandi non freni, se ci provi devi prima infilare le dita sotto la leva, però lo spazio è poco (nullo coi guanti invernali) e perdi troppo tempo in una azione dove la velocità di intervento è fondamentale. Nulla impedisce loro di esistere, ma qui, sul blog, lo scopo è valutare pro e contra nell’uso pratico e questi comandi li vedo inutili per come pedaliamo noi.

      A proposito di comandi; per la bici di Olmo i comandi campagnolo li hai presi in considerazione? La doppia curvatura aiuta chi ha mani piccole, i Veloce per tripla ci sono, il cambio Veloce per tripla pure e come deragliatore per la guarnitura che hai pensato puoi prendere l’ird alpina, ché il suo non funziona bene con corone piccole

      Fabio

      • clau

        Come sempre non hai tutti i torti! Lasciamoli a chi fa ciclocross anche perché non li regalano. Per la seconda questione ci sentiamo in MP che ho stravolto ancora il progetto.
        Colpa di un cicloraduno in cui ho potuto curiosare su tante bici diverse e colpa tua che con queste dispense sulla piega al posto del flat mi hai allargato gli orizzonti. Cmq grazie.

        • Oibò Claudio, inizio a credere che la parte più divertente è proprio la progettazione, per questo la cambiamo sempre.
          Ricordo quando passavo l’inverno a pianificare un viaggio e poi arrivato a maggio con tuto pronto era finito il gioco e cambiavo completamente tutto in modo da poter ricominciare 🙂
          Comunque, stravolgi quanto vuoi ma che sia piega da corsa…
          Aspetto la tua mail, quando vuoi ci sono sempre.

          Fabio

      • clau

        Nessun dubbio. Ultimamente sta girando con una bici provvisoria (quella da città di fatto) con il manubrio flat. Molto nervoso soprattutto in salita e pianura dove la piega corsa resta ineguagliata.

  • Luca

    Salve, sto trovando molto utili i Suoi articoli mentre, alle prime armi ma appassionato di faidate, riporto in vita un umile telaio in acciao anni ’80 per farne la bici che mi rimetterà sui pedali dopo molti anni. Ricambio una piccolissima percentuale di quanto ricevuto con una segnalazione: oggi navigando ho incontrato un’immagine che ricordavo di avere visto qui; la coppia di levette lucide al manubrio che Le piacciono ma di cui non conosce il fabbricante sono prodotte dalla statunitense IRD:
    http://www.interlocracing.com/shifters-derailleurs/quill-stem-shifter-perch
    Grazie e saluti

    • Elessarbicycle

      Grazie Luca! E dire che Ird è un marchio che uso spesso, produce un deragliatore per tripla ottimo per essere usato con comandi Campagnolo ma guarniture con dentature inferiori.
      Ah, diamoci del tu, qui siamo tutti ciclisti.

      Fabio

  • TvSee

    Elessar io vorrei fare il contrario di quello che hai fatto tu, ossia passare da manubrio da corsa a manubrio dritto. Da quanto ho capito mi servirebbe appunto il manubrio dritto, una pipa manubrio regolabile, leve freni cantilever… ora viene il mio dubbio… la mia bici monta cambio Campagnolo Avanti ad 8 velocità con comandi Ergopower indicizzati.Quello che vorrei sapere è: posso montare i Falcon Thumb Shifter su questo tipo di cambio (anche se non sono indicizzati non mi interessa) in modo da averli sul manubrio dritto? Funzionerebbe il tutto?

    • Elessarbicycle

      Ciao, Elessar è il nome della bici, io sono Fabio 🙂
      Se intendi le levette Falcon che ho pubblicato sopra si, puoi montarle senza problemi.
      Non hanno indicizzazione, ma hai detto che non è un problema.
      Supportano, e te lo dico perché l’ho sperimentato io, tutti i gruppi Campagnolo fino a 9v. Non hanno corsa sufficiente per gestire i Campagnolo a 10v, a causa del percorso “strano” che compie il pantografo quando ingaggia dall’ottavo pignone in poi e che richiede più cavo. Quindi col tuo 8v sei tranquillo.

      Fabio

      • TvSee

        Grazie Fabio [e scusami 🙂 ].
        Allora vedo di procurami i componenti e montarli, non credo di avere problemi con montaggio pipa, manubrio e freni, mi sa che per regolare i Falcon però mi dovrò rivolgere a qualcuno di più esperto di me.
        Volevo dire che e da un po che seguo il tuo blog e trovo davvero ben fatti ed esaurienti i tuoi articoli. Mi sa che procederò all’ acquisto anche del tuo ebook (peccato non avere un cartaceo)

        • Elessarbicycle

          C’è poco da regolare, non sono indicizzati. Basta mettere la leva a riposo, tirare il cavo e fissarlo.
          Trovi tutto (montaggio e regolazione di deragliatore e cambio) qui sul blog. Lavoro di 5 minuti

          Fabio

          • TvSee

            Ok. Appena lo faccio allora commento (magari con qualche foto).
            Dimenticavo per a riposo intendi la leva verso giù come se volessi innestare il pignone più piccolo?

          • Elessarbicycle

            Si, a riposo si intende corona e pignoni più piccoli

            Fabio

  • TvSee

    Fabio pomeriggio sono andato da un ciclista con l’ elenco dei pezzi e con mia sorpresa aveva già un manubrio pronto con comandi cambio Falcon e leve Cantilever e piantone per soli 20 €. Siccome ho delle perplessità per le leve Falcon lunedì gli porterò la Bici sperando che non mi chieda uno sproposito di manodopera.

    • Elessarbicycle

      Sicuro siano le Falcon e non due normali levette non indicizzate? I Falcon in Italia non sono distribuiti.
      Non è che ha preso un vecchio manubrio per mtb e basta?
      Verifica bene

      Fabio

  • TvSee

    Anche se avevano un po di ruggine sulla vite sembravano queste

    http://cdn.shopify.com/s/files/1/0165/7574/products/Falcon_Thumb-1_1024x1024.jpg

    Ho provato a muovere quella di sinistra e muovendosi produceva una serie di click (e non un singolo click a scatto)

  • TvSee

    Fabio ho effettuato la modifica.Ti posto 3 foto: una del prima (è una foto dove manca però la compact che ho montato durante l’ inverno passato) e 2 del dopo.La modifica funziona bene, anzi direi che il cambio funziona meglio ora che con gli Ergopower. L’ unica cosa e che il freno posteriore non frena tanto bene (ho provato a tirare il cavo ma il risultato non cambia di molto) quello anteriore è ok. Ecco le foto:

    http://www11.pic-upload.de/29.05.15/bgj1ymrw3ed3.jpg

    http://www11.pic-upload.de/29.05.15/9c6xtfv3aay.jpg

    http://www11.pic-upload.de/29.05.15/iiqe5wj58e5m.jpg

    • Elessarbicycle

      Che dirti, per un amante della piega da corsa è una sorta di sacrilegio il tuo… 🙁

      Per il freno posteriore: la risposta è sempre meno pronta dell’anteriore, sia per la lunghezza cavo che per la diversa tecnologia quando dietro sono montati freni a pivot singolo.
      Se invece rallenta e basta allora è da rivedere il montaggio.

      Buon lavoro

      Fabio

      • TvSee

        E lo so che tu sei un purista della piega da corsa, purtroppo pur avendola provata diversi mesi non sono riuscito a farci mai pace ed ho optato per questa soluzione. Ieri ho comprato delle manopole simil ergonomiche dai cinesi di zona e le ho montate.Oggi ho fatto il mio solito giro di 25 Km e direi che mi trovo abbastanza bene.Rispetto alla piega da corsa in una discesa dove scendevo a 60-63 Km/h adesso scendo a 55 credo sia dovuto alla posizione non aerodinamica. Per quanto riguarda il freno posteriore dopo aver tirato il cavo diciamo che frena un po meglio anche se non inchioda come mi piacerebbe facesse.

  • fabrizio

    se può servire da spunto anch’io ho combinato qualcosa, grazie all’ispirazione di questo utilissimo sito.
    ho una rockrider 500 e ho installato la piega da corsa.
    qui qualche foto della modifica.
    http://i59.tinypic.com/dxd078.jpg
    http://i60.tinypic.com/24doah4.jpg
    http://i61.tinypic.com/b7mkua.jpg
    ho utilizzato lo stesso tipo di manopole montate in origine (ho dovuto ricomprarle uguali perché le originali erano integrate con i freni)
    l’unico inconveniente è che mi aspettavo la sezione di installazione delle manopole rotonda invece è fortemente schiacciata, quindi ho fatto due bei fori sulla piega per stringere le viti (non dovrebbe pregiudicare la resistenza vista la sezione e soprattutto non faccio cose particolarmente gravose..)
    manca solo il nastro ma non mi ricordavo il verso di installazione (devo dare una ripassata alla pagina che avevo già visto qui 😀

    • Elessarbicycle

      Ciao Fabrizio, bel lavoro: semplice e pulito come piace a me. Non è ben chiara la storia dei fori però.
      Per le leve freno che modello hai scelto?
      Per la nastratura basta cercare nell’indice dell’officina, ho diviso gli articoli in “settori” della bici.

      Fabio

  • fabrizio

    le leve sono Tektro RL520 a tiraggio lineare, ed è stato semplice installarle, a parte che per la foga di montare tutto ho messo il cavo posteriore davanti quindi ho dovuto prenderne un altro 😀
    il foro mi sono permesso di farlo (anche se mi sa che ho fatto un sacrilegio) perchè non mi ero accorto, quando l’ho ordinato, che il tubo della piega da 31,8 è molto schiacciato, quindi avrei dovuto cambiare il cambio.. con quella sezione non dovrei avere problemi – al limite prenderò una piega direttamente da 25,4
    la piega è questa:
    http://www.chainreactioncycles.com/it/it/manubrio-bici-da-corsa-road-racing-compact-brand-x-/rp-prod118996
    la nastratura l’ho fatta, dopo aver visto la tua guida, con 2 pezzette perchè ho preso un nastro un pò imbottito..
    ora devo farci l’abitudine alla posizione

    • Elessarbicycle

      Bene, non avevo dubbi però alle volte è facile confondersi con le leve.
      Giusta l’opzione delle pezzette per la nastratura, l’incrocio quando è un nastro spesso crea un salsicciotto eccessivo…

      Fabio

  • Daniele

    Ciao! Sto anch’io passando da flat a piega, ho voluto mantenere deragliatore e cambio, shimano alivio, mentre ho cambiato sia la guarnitura che i comandi, passando a una tripla da corsa e ai comandi dura ace 8v. Ho notato che il comando anteriore non è indicizzato e oltretutto il comando di discesa ha due scatti quindi ho pensato che potesse andare bene con una tripla anteriore. Purtroppo nel montarla ho notato che non riesce a salire sulla corona più grande e non saprei come farla funzionare, devo rassegnarmi a usare una doppia anteriore?

    • Elessarbicycle

      Ciao, con il comando 8v riesci a gestire la tripla. Non ha indicizzazione, quelli che senti sono semplici click per far rumore, stranezze dei giappi…
      Hai collegato il cavo con il comando in posizione di riposo? Tutta in alto intendo?
      Hai dei registri di tensione? Probabilmente hai solo il cavo troppo lento

      Fammi sapere

      Fabio

  • Marlene

    Ciao,

    grazie delle preziosissime informazioni. Sto effettuando il cambio di manubrio su una Charge Scourer, una bici per così dire hybrid. Vorrei apportare un paio di modifiche ma non posso permettermi di sostituire tutto (levette del cambio etc etc)… la bici monta un cambio Shimano Sora, e ovviamente ho il problema dello spessore manubrio (in realtà quello nuovo è poco più spesso, appena 3mm), ma è abbastanza da creare problemi. Che tu sappia c’è modo di cambiare gli attacchi di freni/cambio così da poterli inserire nel nuovo manubrio?

    Grazie mille,

    Marlene

    • Marlene

      Aggiungo che il cambio è un (credo raro) 2 x 9

    • Elessarbicycle

      Oibò, 3mm non sono pochi su una bici dove tutto si misura in decimi di millimetro.
      L’unica è alesare i comandi, ma rischi di indebolire troppo i collarini. Oppure agganciare i comandi su due fascette per deragliatore opportunamente modificate, lavoro eseguito da uno di voi e mostrato qui sul blog.
      Dalla bici che hai immagino tu non risieda in Italia, qui è introvabile ma molto diffusa in UK. Se ho ragione, lì potrai affidarti a tanti bravi meccanici che potrebbero aiutarti. A Londra forse posso pure indicarti dove andare.

      Fabio

      • Marlene

        Si, mi accorgo adesso che sono tantini. Sono nuova nel campo; ho sempre smanettato ma mai con un intento preciso. Esatto, l’ho comprata di seconda mano da un privato di Londra e me la sono fatta spedire in Scozia, e adesso la uso fra le colline. Grazie mille dei consigli e della risposta velocissima. Se non trovo altro probabilmente opterò per dei comandi bar-end, che mi sembra l’operazione più semplice e pulita. Soprattutto perché avendo preso un po’ di misure temo che i comandi originali prenderebbero troppo spazio sul manubrio da corsa 🙂

        Marlene

        • Elessarbicycle

          Ciao, i bar-end sono la soluzione più semplice; ma hanno comunque un costo altino (e in più servono anche le leve freno); a volte si risparmia acquistando direttamente i comandi corsa, magari usati. Fatti i tuoi calcoli, poi quando avrai deciso io sono qui se ti servirà un consiglio.

          Fabio

  • Flavio

    Ciao, ho letto tutte le parti dell’articolo “da manubrio flat a piega da corsa”, ben scritte e dettagliate, tanto che mi sono deciso a fare la modifica, che avevo in mente già dallo scorso anno, sulla mia MTB urbana. La piega da corsa la trovo di gran lunga più comoda della flat. La soluzione che ho adottato per il cambio è stata quella di installare i “manettini” Shimano, presi da una vecchia MTB, in posizione a mo’ di bar-end, come si vede nella foto della tua bici bianca; soluzione semplice ed efficace, funzionano benissimo e la resa estetica alla fine è accettabile. Per le leve freno ho optato per le Tektro RL520 che funzionano a meraviglia con i V-Brake Avid già installati; soltanto il freno posteriore mi ha fatto penare parecchio perché la registrazione è stata ostica, non c’è mai un richiamo ottimale del cavo anche mettendo i registri molla al massimo, purtroppo dopo due giorni di imprecazioni ho gettato la spugna e la registrazione, come dicevo, è rimasta purtroppo non ottimale, ma comunque frena.
    Sono soddisfatto della modifica. Ovviamente ho dovuto rivedere le misure della bici (sella manubrio) perché con la piega da corsa l’assetto è cambiato ma sono pienamente soddisfatto.

    • Elessarbicycle

      Ciao Flavio, ben fatto.
      Per il freno posteriore a distanza e senza vedere non posso dirti che è successo; però controlla che la molla sia installata nel verso giusto e che non ci sia qualche impedimento alla scorrevolezza del cavo.

      Fabio

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