Continental Speed RIDE

Introduzione

In prova un copertoncino tuttofare, adatto all’asfalto e al moderato fuoristrada: insomma, uno di quelli che mi piacciono tanto, che ti consentono di usare la bici senza limiti di percorso e lasciano libero spazio alla fantasia del momento nel decidere la strada da seguire.

E’ un settore in espansione continua, sono tantissimi i ciclisti che stanno affiancando alla loro specialissima da strada o fuoristrada una bici gravel; bici che non sono state inventate adesso ma che adesso stanno ricevendo le attenzioni che meritano.

Così ho pensato di recensire una gomma che ben si adattasse allo scopo, ampliando l’uso anche a quello urbano. Ho trovato sulla carta tante ottime qualità in questi Continental Speed RIDE; sulla carta, quindi per scoprire se è tutto vero l’unica era montarli e pedalarci.

Non solo le gravel ma anche le Mtb possono essere equipaggiate con questi copertoncini, purché poi la nostra Mountain bike si mantenga su percorsi congeniali. Io però, lo sapete, pur tra tante bici in casa non possiedo una Mtb degna di questo nome, è una tipologia di bici sulla quale non mi sono mai del tutto trovato.

Per questo ad aiutarmi a decifrare questi Speed RIDE ho chiamato la stoica PlanetX London Road, che se la cava perfettamente nel fuoristrada leggero e la Peugeot Anjou, che a dispetto degli anni si difende benissimo su ogni terreno; e poi sua maestà Elessar, sulla quale sono riuscito a installare i Continental ma solo dopo aver rimosso i parafanghi.

Infatti l’unica misura disponibile è la 700×42 (42×622 o 28×1,60 a seconda del sistema di codifica usato) seppure in due versioni: una pieghevole e l’altra rigida. Tutte e due si fregiano della Punture ProTection, a differire è il peso: 430g la gomma pieghevole, 495g quella rigida. Che è quella in prova.

Il test è iniziato ben prima dell’estate e si è concluso da poco, ho tolto queste gomme ai primi di settembre. Una durata superiore a quella di qualunque altro test di copertoncini svolto fino ad oggi. Volevo la certezza assoluta e poi sono talmente tanti i percorsi adatti a queste gomme che a pedalarli tutti ce ne è voluto di tempo…

Voltiamo pagina e vediamo come è fatto questo copertoncino.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • lorenzo

    Bel test Fabio,
    come sai è un po’ che mi frulla in testa di calzare qualcosa di leggermente più fuoristradistico delle ottime Panaracer Pasela e queste mi sembrano una buona opzione visto anche il buon prezzo che dici?
    Per un facile montaggio smontaggio sui cerchi consigli quelle pieghevoli oppure è indifferente?

    Se si va sui vari forum a chiedere consiglio/i ti viene detto di tutto e di più ma la differenza è che qui il consiglio è sempre supportato da un test studiato, verificato ed imparziale.
    Sicuramente un altra cosa rispetto ai pareri che possono arrivare da neofiti, improvvisati collaudatori o da chi “questo/a è meglio perché l’ho comperata io”.
    Sicuramente nei forum ci saranno anche persone con alte competenze ma individuarle sul web non sempre è facile dove chiunque può scrivere tutto e le verifiche son difficili.

    Bel test Fabio e sempre grazie per quel che fai per noi appassionati.

    ……..a quando un bel test su un velomobile? 😉

    • Elessarbicycle

      Ciao Lorenzo, ci conosciamo da troppo tempo, lascia perdere i complimenti. Fanno piacere, ci mancherebbe, ma poi arrossisco… 😀

      Ora sicuramente me lo avrai già detto, magari anche più volte ma come sai la mia memoria è quella che è: che passaggio gomme ha Gitana? Visto, il nome della bici me lo sono ricordato…

      Perché l’unico limite di queste gomme è la misura: solo la 42, il che taglia fuori parecchie bici. Alla forca hai luce sicuro (è la stessa mia…) ma dietro?

      Io andrei di pieghevole, costa poco in più e pesa abbastanza in meno. Nel test ho scelto le rigide solo perché volevo presentare una gomma più economica.

      Per quanto riguarda il montaggio vale sempre la regola del “massaggio”; ho aggiornato l’articolo relativo con un breve video girato ieri ché dovevo montare le Michelin Power All Season sulla mia X-lite, in previsione di un autunno/inverno di cui non c’è traccia e che mi sta tenendo fermo sui test dei completi invernali, qui in attesa del clima giusto. Ah scusa, dimenticavo che tu sei già nella nebbia…

      Comunque ho evitato di girarlo sia con le Michelin Cyclocross che con queste Speed ride perché vanno su in un attimo e non si vede niente.

      Velomobile? Mai dire mai, però è più probabile trovare un test di una Mtb un giorno che una velomobile o una reclinata o una ebike. Alla fine sono io a gestire tutto, sono solo e quando ho coinvolto qualcuno non sempre è stata una felice idea. Faccio quello che riesco a fare e la mia priorità sono due ruote, solo a trazione muscolare e meglio se hanno la piega montata…

      Fabio

  • Claudio

    Come sai sono un estimatore/utilizzatore di questa tipo di coperture.
    Sulla mia unica bici ho avuto modo di provare – dopo i primi due anni con le Marathon Supreme quasi stick – delle Racing Ralph (molto più tassellate e parecchio più lente) e delle Maxxis Maze. Tutte coperture da 35mm nominali.
    Da poco più di un anno ho le Clement Xplor USH che – delle quattro testate – è il miglior compromesso tra asfalto e strade bianche. Anche questa da 35.
    Personalmente penso che non scenderò più sotto i 35 per non rinunciare alla libertà d’improvvisazione che mi danno.

    Vedo che hai testato la Michelin da 35 e questa Continental da 42.

    Domanda: per il mio utilizzo da ciclista meditativo che vantaggi pratici puoi immaginare nel salire di sezione???
    A parità di battistrada (pulito in centro e più articolato ai bordi) hai notato palesi vantaggi o svantaggi secondo la misura?

    Spero d’essermi spiegato.

    ciao, claudio.

    • Elessarbicycle

      Ciao Claudio, il discorso misure può essere affrontato in maniera valida solo raffrontando due gomme stesso modello e di sezione diversa. Il paragone tra gomme diverse per marca e modello oltre che per misura porta troppe variabili con sé per stilare se non un giudizio almeno un parere fondato.

      Ma questo del diverso comportamento in base alle misure (dove intendo sempre sezione) è un argomento in scaletta da tempo e che ho già iniziato a pianificare, chiedendo il supporto di Michelin. Lo farò quando le gomme saranno disponibili (disponibilità stampa, nulla a che vedere con disponibilità dei magazzini) e ho scelto, vista la mia intenzione di trattare in questo autunno anche il ciclismo urbano, le Protek Urban. Una misura è certa e sarà la 700×28. L’altra sono indeciso tra la 700×32 o salire in modo netto con una 38 o 40. Devo rifletterci ancora.

      Venendo al tuo quesito: salire di sezione ha sempre vantaggi e svantaggi e fin qui siamo nell’ovvio. Sezione più ampia significa maggior comodità, impronta a terra (utile in frenata) pressione di esercizio più bassa. Significa perdere qualcosa in maneggevolezza, minor prontezza dovuta al peso (a parità di modello, ovvio) e trovarsi un avantreno meno svelto.

      Poi però c’è da tener conto di quale gomma stiamo analizzando; per esempio la Michelin che hai citato (che però è 700×30, non 700×35) offre molti dei vantaggi di una gomma più larga senza soffrirne i limite; allo stesso modo queste Speed Ride offrono più di una virtù di gomme più strette (a iniziare dalla sveltezza di avantreno) senza farti pagare dazio rispetto a una misura di poco inferiore, inizi a valutare la differenza solo con delle 700×28.

      Quindi il procedimento non può essere “scelgo la sezione e vedo cosa esiste” MA “valuto prima la gomma e indentifico la sezione più adatta a me di quel modello”.

      Mi spiace costringerti a leggere tante chiacchiere e alla fine non trovare una risposta alla tua domanda. Purtroppo il discorso misure può essere affrontato solo mettendo a confronto la stessa gomma in misure diverse, non gomme del tutto diverse. Altrimenti restano solo le considerazioni ovvie che ho fatto sopra e che un pedalatore esperto come te già conosce.
      E’ però un argomento interessante e il tuo quesito mi ha offerto la possibilità di preannunciare che ci sto lavorando. Sui tempi non so, so solo che ne scriverò quando avrò le gomme disponibili.

      Fabio

  • Buongiorno.
    Dato che sto valutando l’acquisto della London Road (a proposito, è in offerta a 899 sterline…), mi piacerebbe capire una cosa:
    sul sito di planet x danno 40mm come la massima misura compatibile, ma qui si parla di gomme da 42…
    Può che essere che il dato delle specifiche sia un pò “conservativo” (o magari è calcolato tenendo conto dei parafanghi)?
    Boh…

    • Elessarbicycle

      Ciao Stefano, dire che le indicazioni riportate sul sito ufficiale sono trasandate è un eufemismo…
      Il passaggio gomme, senza parafanghi, è fino a 50mm. Anche se non con tutte le gomme e dipende molto dai cerchi (una volta installate le gomme possono aumentare la sezione) comunque un test con cerchi di serie e Schwalbe Century da 50 ha dato esito positivo.
      Con queste SpeedRide ho rimosso i parafanghi, per andarci bene dovrei avere dei 50 o 53 mm, quelli che uso di solito sulla LR sono dei 45 e quindi non restava luce.
      Qui sul blog trovi il test della bici e anche un articolo sul solo telaio.
      Alla chiusura del test invece di rispedirla decisi di comprarla per me e devo dire mai scelta fu così indovinata. E’ impareggiabile nell’aiuto che mi sta dando da mesi nello svolgere i numerosi test e accetta senza difficoltà i vari accessori e componenti, che posso testare su percorsi dei più vari.
      In chiusura al test di queste gomme c’è un link a un video; dagli una occhiata, la bici usata è proprio la London Road, con le SpeedRide e lo stem Redshisft, che da il suo fondamentale apporto in fuoristrada.

      Fabio

      • Ciao Fabio, grazie mille per la velocissima risposta. A questo punto penso proprio che schiaccerò il tasto, l’offerta in corso mi sembra veramente buona (oltretutto è il modello col rival 1 e freni idro).
        A proposito, nell’occasione ti faccio i complimenti per il blog, davvero pieno di istruzioni utilissime e ben spiegate.

        • Elessarbicycle

          Ciao Stefano, del telaio non ti pentirai, se è questo il tipo di bici che cerchi. Ossia una tuttofare buona ovunque e perfetta in niente.
          Sul monocorona ho qualche perplessità, ma la scelta dei rapporti è sempre personale e ognuno pedala con ciò che gli serve.
          Sui Rival idraulici invece posso dirti che sono al di sotto della media. Già gli Sram idraulici non brillano, ma i Rival davvero sono scarsini. Però risolvi facile, basta mettere le Kook Stop, organiche o semimetalliche a seconda di che tipo di frenata ti serve, e le cose migliorano.

          Fabio

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