Chiedo ancora consiglio

Mi rivolgo di nuovo a voi in cerca di consiglio.

Ieri sera lavoravo alla scaletta per i prossimi articoli e mi è venuto qualche dubbio. Argomenti che tendo a escludere ritenendoli troppo semplici e/o banali spesso hanno molto più seguito di altri che invece considero importanti.

Questo dipende molto dal fatto che alcune operazioni le considero scontate, un poco come nell’articolo sui parafanghi in cui bellamente scrivo che ho sostituito la brugola di serie con una a testa bombata. Giustamente, mi è stato fatto notare, tu sei un maniaco con centinaia di cassettini con minuteria di tutti i tipi: un ciclista normale no, dove la pesca la brugola bombata? Hanno ragione.

Ecco allora alcuni argomenti che potreste leggere in futuro sul blog, e sui quali mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.

1. La revisione delle pinze freno Avid BB7, ossia lo smontaggio completo per pulire e reingrassare tutti i meccanismi. Molto di nicchia…

2. L’uso del tensiometro per i raggi

3. L’uso della dima per la campanatura delle ruote

4. Un approfondimento sul montaggio delle leve freno ciclocross, quello già pubblicato necessita a mio avviso di una revisione

5. La sostituzione di cavi e guaine su piega da corsa

6. La sostituzione di cavi e guaine su telai a cavi interni; qui però c’è un problema oggettivo perché ogni telaio fa storia a sé, la tecnica giusta per uno può non essere buona per un altro.

7. La modifica della scatola movimento da BB30 a Bsa

8. Una revisione dell’articolo sui cavalletti per la manutenzione, perché continuate a scrivermi chiedendomi consiglio e quindi forse non sono stato abbastanza esaustivo.

Di sicuro arriveranno un test sulla Schwinn fastback Rx, perché mi sembra giusto, dopo aver parlato di un top di gamma come la Rose DX Team e una media gamma come la CaadX, scoprire se con una bici che costa una frazione delle altre ci si diverte uguale; e un test su una sella Brooks, sempre per completare la serie e perché è qui da me.

Credo arriverà la recensione di un portapacchi posteriore per freni a disco, sempre perché è qui e tanto vale scriverci.

Forse un semplicissimo adattamento di una guarnitura tripla da usare come doppia; più che altro spiegando perché è necessario eliminare una corona e non una altra per non ritrovarsi coi soliti problemi di deragliatore, linea catena ecc. Ma probabilmente lo inserirò in un più ampio articolo su come trasformare in comoda commuter una bici economica come la Schwinn di cui ho fatto cenno sopra.

Oltre questo se c’è altro che vorreste conoscere sono aperto a ogni suggerimento. Se fattibile (se cioè posso procurarmi il materiale per le foto e le operazioni) lo troverete.

Grazie

COMMENTS

  • Alberto

    Io sarei interessato principalmente ad argomenti di carattere generale (La sostituzione di cavi e guaine, cavalletti, ecc.), anche perché pur trattati ampiamente su altri siti non sono sempre chiarissimi e ben documentati fotograficamente come accade sui tuoi articoli. Altri argomenti più di nicchia li lascerei a dopo (parere personale, ovvio ….)

    • Elessarbicycle

      Ciao Alberto, la tua osservazione mi fa riflettere su un altro punto, spesso evito alcuni argomenti proprio perché già ampiamente trattati da altri. Ma dovrei pormi il problema di come sono trattati, non solo quanto.

      Grazie

      Fabio

  • Eugenio

    Vorrei un giorno poter montare da solo una ruota, trovo l’operazione fra le più “mistiche” e affascinanti! Anche io trovo interessanti gli articoli che riguardano cose che stanno sulla maggior parte delle bici, credo che salvo rari casi chi ha le super special ultimo modello non svista una vite della propria bici.

    • Elessarbicycle

      Ciao Eugenio, articoli sulla raggiatura già ci sono sul blog. Seppure “primitivi” sotto alcuni aspetti (era la prima volta che mi cimentavo con un video e sorvoliamo sui giorni che ho impiegato a capire come inserire le scritte…) a tutt’oggi continuano ad arrivarmi email di voi lettori che le ruote le avete raggiate proprio grazie a quegli articoli.

      Se ho ben compreso il tuo ultimo periodo, sono d’accordo: spesso più la bici è di alta gamma meno il ciclista ci mette le mani. Paura di far danni? Non lo so, anche perché le bici top sono persino più semplici. A regolare un freno Dura Ace ci metti 10 secondi tanto sono perfetti e sensibili alle registrazioni; a regolare un freno di bassa gamma passi le ore per cercare di farli funzionare…

      Fabio

  • Ciao,
    sicuramente le operazioni più probabili che vedo nel futuro delle mie bici sono campanature e raggi, se possibile in calce agli articoli metti pure una procedura di backup per chi ha solo attrezzi basici, e facci sapere come va ‘sta fastback!

    • Elessarbicycle

      Mumble mumble Alex, per la raggiatura vale quanto appena scritto a Eugenio. Per gli attrezzi, almeno per la centratura, un centraruote ci vuole. Per la campanatura è indispensabile. Però un trucchetto per la centratura c’è. Buona idea, me la appunto.

      Fabio

  • Omerissimo

    Ciao Fabio,

    la revisione dei BB7 mi sa che interessa solo a me.

    Ad ogni modo domani utilizzerò la tua spiega per cambiare la nastratura, credo utilizzando la pezza per la zona comandi, in quanto anche con anni di bici alle spalle non l’ho mai fatto; le bike precedenti avevano solo bisogno del cambio manopole.
    Sarà anche una cosa semplice ma la prima volta non lo è mai ed alcuni trucchi da te esposti non mi sono mai venuti in mente!

    Qualsiasi siano i prossimi articoli li leggo sempre volentieri. Magari imparo qualcosa di nuovo. Anzi di sicuro.

    L’unico consiglio che mi sento di darti è: continua così che vai bene!

    Ciao,

    Omar.

    • Elessarbicycle

      Ciao Omar, provaci con l’incrocio: credimi, il risultato finale è molto, ma molto più gradevole. Sembra difficile ma poi ti accorgerai stesso durante la nastratura che è molto più semplice di quanto appare.
      BB7 solo pe te? Spero di no, preparare un articolo simile richiede una infinità di tempo. Solo la revisione richiede dai 45 ai 60 minuti a pinza se vuoi lavorare bene. Significa che se devi lavorare scattando le foto ci vogliono almeno 5 ore per fare una pinza, più tutto il tempo dopo per preparare il testo, le foto ecc.
      Tra l’altro devo risolvere il problema delle foto perché la compatta che sto usando non legge bene i dettagli piccoli con colori diversi.
      Vedremo.

      Fabio

  • Gian Luigi

    Vado contro corrente: scrivi (qui sul blog) quello che credi senza preoccuparti di quanto sarai seguito: non dico che non sia importante tenere conto delle esigenze dei molti, ma gli argomenti generici in quanto tali sono trattati anche da e su altre fonti. Magari c’è l’articolo che interessa solo una persona ma a quella persona hai “salvato la vita” perché sei l’unica fonte disponibile… 🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Gian Luigi, in effetti è quello che ho sempre fatto. Per esempio l’articolo sul mozzo Campy 9v: poco letto, statistiche alla mano, rispetto ad altri. Ma l’unico così chiaro e completo sull’argomento e chi ne ha avuto bisogno ancora mi ringrazia.

      Però sono anche alla ricerca di argomenti nuovi, ormai sul blog ci sono 250 articoli tra tecnica, interviste, test ecc e le parti di una bici quelle sono, quando le hai trattate tutte di che scrivi? Dei fatti miei? Poco interessanti… 🙂

      Quindi ogni idea nuova per me è preziosa, io a volte sono davvero a corto di argomenti, considerando che alcune cose le ho dovute abbandonare per ora, non riuscirei a trovare il tempo di seguirle come vorrei.

      Fabio

      • gianluigi

        A distanza di quasi due mesi (ho la gestazione lunga) ti domando: e un bel “angolo della posta”?
        Potrebbe essere un modo di rispondere a domande specifiche e nel contempo creare un wiki a beneficio di tutti.
        Ma sono certo che ci hai già pensato…

        • Elessarbicycle

          Ciao Gianluigi, in effetti è vero, ci avevo pensato perché molte mail che mi arrivano pongono quesiti analoghi e sarebbe pure più comodo per me.
          Ma questo è un blog e non un forum, c’è una difficoltà tecnica nel creare la possibilità di scrivere direttamente per chiunque qualcosa che non siano i commenti in risposta agli articoli. E già così ho enormi difficoltà nella gestione tecnica, se non ci fosse Antonello non funzionerebbe niente.
          Se ho capito il meccanismo, l’unica sarebbe quella di consentire la registrazione come “redattori” con la controindicazione che ogni quesito vostro sarebbe pubblicato come nuovo articolo/pagina. Facile immaginare la difficoltà anche solo a trovare gli scritti dopo qualche tempo.
          Non è strada al momento percorribile, non avrei la capacità e le risorse per gestire una cosa simile.

          Fabio

  • Francamente leggo con interesse tutti gli articoli, sia che riguardino operazioni che devo eseguire direttamente sulle mie bici, sia che non le tangono direttamente. Questo perché ritengo interessante sapere un po’ di tutto. E poi smanettare sempre sulle stesse biciclette è noioso. Meglio vederne sempre di diverse. No?
    Mi sembrano dunque tutti argomenti interessanti, nessuno escluso. Ultimamente però mi incuriosiscono un sacco articoli meno “visti e trattati” come quelli sui portapacchi, parafanghi e perché no luci e quant’altro.
    Cosa dicevi a riguardo del “…più ampio articolo su come trasformare in comoda commuter una bici economica…” ???
    😀

    Daniele

  • Igor

    Personalmente mi farebbe comodo un articolo del tipo “come smontare un freno caliper, pulirlo, e poi rimontarlo senza far danni”.

    In sti giorni sto facendo manutenzione ai miei e la guida di un esperto tornerebbe comodo. Park Tool ha qualcosa sul blog, ma non molto.

    • Elessarbicycle

      Mi sa che ho già anche le foto, forse le avrò spostate dalla cartella del blog e chissà dove sono finite. Ma ricordo che le feci ora che mi ci fai pensare.
      Buona idea

      Fabio

  • Tiziano

    Sei un grande!

  • 2,3..5, 6 e 7….questi argomenti mi interesserebbero sicuro ma il punto é un altro. Ad esempio io avevo cambiato il mio MC giá due volte prima del tuo articolo ma me lo sono letto-e-riletto per capire il modo ‘ottimale’ di affrontare una riparazione dal punto di vista dell’approccio mentale e tecnico al problema; mi é interessata la procedura, le chiose e l’approccio alla risoluzione dei problemi e MOLTISSIMO la sicurezza di avere un ‘fratellone’ alle spalle che mi incoraggia a fare-disfare-provare. Imbastirò mai una ruota ? Improbabile, ma mi piace leggere e capire come si fa, per vedere come si affronta un problema meccanico e come si risolvono le diffcoltà. Poi i tuoi articoli mi danno fiducia: se un altro essere umano fa certe cose so che anche io posso imparare a farle sufficientemente bene!
    Quindi anche una piccola manutenzione é utile a insegnare un metodo: c’è sempre un modo, un trucchetto, una furbizia che ti fa stampare in faccia un bel sorriso ebete di chi ha fatto bene un lavoro del tutto “inutile” ma bellissimo…..grazie!

    • Elessarbicycle

      Ciao Adriano, la tua frase “i tuoi articoli mi danno fiducia: se un altro essere umano fa certe cose so che anche io posso imparare a farle sufficientemente bene!” non immagini quanto mi faccia piacere.

      L’ho scritto qui, lo ripeto spesso via mail: se una cosa la faccio io, allora vuol dire che la potete fare pure voi.
      Non è blandirvi o schernirmi, ma alla fine parliamo di una bici. Semplice e complessa allo stesso tempo, ma non è replicare la Gioconda…

      E poi c’è un altro aspetto da considerare: molte cose, giustamente, un meccanico non le fa.
      Prendiamo ad esempio la mia idea di scrivere sulla manutenzione delle pinze BB7. Ogni pinza richiede circa 45 minuti lavorando con attenzione e sapendo cosa fare. Non è solo il lavoro sulla pinza, si perde tempo anche a sganciare, riagganciare, regolare ecc. Può succedere poi che apri tutto e ti accorgi che i cuscinetti o le loro sedi sono andate e devi cambiarle, una spesa. Se sommi costo del tempo di lavoro e dei ricambi arrivi a superare o uguagliare il costo della pinza nuova. E’ ovvio allora che il meccanico e, ripeto, giustamente secondo me, certe cose non le fa e basta: cambia la pinza tout court, 5 minuti e via. Come fai a chiedere a un cliente un importo per i lavori che supera quello del pezzo nuovo?
      Quindi queste cose le facciamo noi, da soli.
      E il discorso vale per tante altre cose, il meccanico non può dedicare troppo tempo a curare alcuni dettagli, il cliente non capirebbe perché pagare tanto tempo di manodopera.
      A noi invece che lo facciamo per gusto tutto il tempo richiesto non ci costa, anzi: più giochiamo con gli attrezzi più ci divertiamo 🙂
      Per non parlare del gusto dei lavori fatti bene e con le nostre mani.

      Fabio

  • fabio

    Ciao , ricordo di aver letto che comunque sono gia’ in cantiere, mi piacerebbe leggere articoli in “stile” Elessarbicycle su come regolare le tacchette e su come essere posizionati bene sulla bici.

    Fabio.

    • Elessarbicycle

      Ciao Fabio, sono in cantiere da tempo; il problema che non sono mai riuscito a risolvere è come conciliarli con quanto ho già esposto nel libro “La bici perfetta”, il cui contenuto non è qui replicabile perché i diritti non sono miei ma dell’editore.
      Prima o poi troverò una soluzione perché è argomento di sicuro interesse

      Fabio

  • Andrea B.

    Sempre interessante anche se in rete non mancano , un articolo sul punto 5 . Poi direi il punto 7 perchè riguardo la trasformazione di un bb30 a BSA susciterebbe un certo interesse vista la poca documentazione sul web. Grazie come sempre Fabio.

    • Elessarbicycle

      Vero Andrea, in rete c’è già tanto; non sempre vale la pena seguirli però…
      Comunque ho una scaletta bella piena da qui a gennaio/febbraio. Gli articoli tecnici infatti dovranno attendere a dopo le feste, al momento non ho spazio per lavorare e fare le foto.

      Fabio

  • Questi argomenti mi intesserebbero, in particolare il 6 perché su una Pinarello Quattro sono letteralmente impazzito per sostituire i cavi comando cambio e deragliatone poiché le guide interne (tubetti in plastica) si erano distaccati e rotti, quantomeno suggerire delle soluzioni per ripristinare i guidacavi rotti o interrotti:
    6. La sostituzione di cavi e guaine su telai a cavi interni; qui però c’è un problema oggettivo perché ogni telaio fa storia a sé, la tecnica giusta per uno può non essere buona per un altro.

    7. La modifica della scatola movimento da BB30 a Bsa

    • Elessarbicycle

      Ciao Antonio (Daniele è il cognome giusto? Hai il mio stesso problema, un cognome che è un nome…) diciamo che sei stato doppiamente sfortunato. Per la rottura e perché è una Pina, notoriamente rognose sotto questo aspetto.

      Il problema di un articolo sui cavi interni è proprio la differenza nelle procedure da bici a bici. Ridley fa impazzire, la mia ex Rose Xeon era una passeggiata. Poi ci sono trucchi che puoi usare su telai in carbonio ma non su acciaio/alluminio. Studio una impostazione il più possibile “universale” 🙂

      La modifica da bb30 a bsa è in realtà una cosa semplicissima: si tratta di installare un adattatore. Basta non sbagliare la misura e montarlo con alcune accortezze, ma credo sia uno di quegli argomenti che snobbo perché li ritengo semplici e poi scopro che tutti lo leggono…

      Fabio

  • Giancarlo

    Non voglio dare un giudizio sulla tua maniacale attenzione meccanica e rispetto tale conoscenza , altresì posso fare attenzione ad una cosi rara presentazione a ciò che mi interessa nelle varie argomentazioni grazie a te Fabio , e visto che sei amante delle vintage randonneur francesine sono appena rientrato da Parigi dove ho visitato un negozio che vendono solo quelle , ciao.

    • Elessarbicycle

      Ciao Giancarlo, mi sto rigirando questo tuo commento tra le mani da una oretta e ancora non ho capito se mi hai fatto un complimento… 🙂 🙂 🙂 ci sono le faccine, scherzo

      Fabio

  • Carlo Gallia

    Sono tra coloro che sono riusciti, esclusivamente grazie alle indicazioni del blog, a montare le ruote, compiendo così con relativa facilità un’operazione considerata difficile e che tale non è, vista la chiarezza espositiva degli articoli dedicati. Il blog unisce con felice sintesi cognizioni teoriche e indicazioni pratiche, e quindi va bene com’è, anche se tutto naturalmente è perfettibile. Ma senza stravolgimenti.
    (P. S. a proposito di ruote però una curiosità mi è rimasta: a che cosa serve il misuratore di tensione dei raggi, che non ho? A misurare la tensione dei raggi, ovvio.. Ma se la ruota è centrata e campanata, vuol dire che la tensione è distribuita uniformemente, salvo il caso del tutto improbabile di tensione eccessiva o eccessivamente lasca, che credo si possa comunque rilevare manualmente. Io comunque ne ho fatto a meno e mi sembra che il risultato sia buono. Correggimi se sbaglio. Grazie).

    • Elessarbicycle

      Ciao Carlo, una ruota può essere perfettamente centrata ma non giustamente campanata. O perfettamente centrata e giustamente campanata ma non correttamente tensionata.
      La tensionatura significa far lavorare i raggi in una forbice di valori stabilita in base al materiale e al diametro.
      La questione è molto importante su ruote sportive, dove la ricerca della leggerezza ha portato a riduzioni sempre maggiori negli spessori. Un poco meno su ruote da semplice diporto. Abbastanza importante per ruote turistiche, visto l’aggravio del bagaglio.
      Lo vedremo in futuro.

      Fabio

  • Carlo

    Caro Fabio,
    oltre agli argomenti da te elencati (il 2 e il 3), mi piacerebbe molto saperne di più sul restauro delle vecchie glorie del ciclismo. Forse mettere a nuovo una cromatura è un argomento banale o una informazione reperibile su tanti forum, però sentirlo raccontare da te è una sicurezza.
    Un saluto,

    Carlo

    • Elessarbicycle

      Ciao Carlo, sarebbe interessante hai ragione. Il problema è pratico: da quando ho di fatto chiuso la microfficina (a distanza di tempo mi accorgo ancora di tante piccole cose che sono state trafugate) non ho più la possibilità di avere bici adatte per scattare le foto. E la politica d questo blog è sempre stata usare solo “materiale proprio”, ossia fotografare solo ciò che effettivamente faccio; senza saccheggiare la rete e i lavori altrui, al massimo qualche immagine di cataloghi ufficiali (o siti delle case) per mostrare qualche differenza di componenti o attrezzi. Ma se dovesse capitarmi, lo farò. Ormai per abitudine fotografo sempre tutto ciò che faccio e conservo in una cartella, hai visto mai potrebbero tornare utili 🙂

      Fabio

  • Daniele

    Oltre a quelle già dette, io un paio di idee aggiuntive le avrei:
    Una su tutte, mi piacerebbe leggere un articolo dedicato alla geometrie del telaio. Qualcosa che spieghi bene come si determina il comportamento di una bicicletta su strada in base alle geometrie delle tubazioni che la compongono. Questo si collegherebbe alla perfezione all’articolo sui materiali da costruzione dove viene più volte affermato che sono le geometrie a stabilire il carattere della bici e non i materiali. Forse ne avevamo gia parlato in passato (non ho buona memoria) ma ad oggi mi pare l’argomento che “manca” al blog. Capisco comunque che merita una trattazione più che complessa nella quale vengano non solo analizzate le geometrie delle bici da corsa, bensì le differenze tra i modelli non essenzialmente corsaioli o magari appartenenti a discipline “parallele” come il ciclocross. Potrebbe però per esempio essere diviso in capitoli ( esempio tubo sterzo; cosa determina la lunghezza e maggiore/minore inclinazione ecc…).

    Altro argomento un poco meno “teorico” ma senza dubbio di grande interesse sopratutto per le bici storiche è la verniciatura. Che sia parziale, di ritocco o semplicemente un cambio totale di colore lo trovo decisamente coerente con i temi del blog, avendo già letto come prendersi cura della parte e vedendo in quanti chiedono consigli su come ripristinare vecchie bici. Quì probabilmentel’impegno diventa ancora maggiore (suppongo) per via delle immagini.

    Spero di esserestato d’aiuto.
    Daniele

  • Articoli che parlano di quello che succede quando pedali? Non a livello muscolare ne tantomeno meccanico; biomeccanico; chimico; tossico e tutto il resto appresso.
    Un po’ di righe che parlano di cosa succede a quei 21 grammi di anima che ognuno si porta dentro. Magari uno spazio aperto dove far confluire qualche racconto, una rubrica tipo “Pensieri&Bici”
    Io non leggo i tuoi articoli e lo sai… Perché poi mi tocca immaginarti mentre fai le cose e questo mi fa star troppo male dal ridere 🙂 Però un po’ di sentimentalismo napoletano a suffragio del sudore speso dai ciclisti per innalzare i propri “limiti” potresti diffonderlo!

  • claudio

    Punto 1, perché se è in cima alla lista un motivo ci sarà.

    • Elessarbicycle

      Risposta cumulativa per tutti e tre.

      Claudio: la prima parte dell’articolo è già in bozza, e anticipo gli articoli saranno due. Il primo riguarderà l’installazione, regolazione e ordinaria manutenzione mentre nel secondo vedremo la revisione completa della pinza. Ho pensato alla divisione per non saltare nulla e al tempo stesso tenermi su “due livelli” di difficoltà ma distinti, in modo che chi non vuole impazzire con lo smontaggio si legge solo la manutenzione e chi già sa come installare e regolare va direttamente all’altro articolo.

      Paolì: per te vale quello che ti ho detto in privato.

      Daniele: sulle geometrie, anzi, sul perché delle geometrie sono al lavoro da tempo ed è mia intenzione coinvolgere alcuni esperti. Al solito è il tempo che manca. In primavera invece arriverà quello sulla verniciatura. In primavera perché verniciare adesso all’esterno, col freddo e l’umido non è cosa; e poi perché sto valutando se ricorrere o meno alle vernici spray invece del compressore che non tutti hanno. Sia chiaro, non le bombolette da 3 euro, mi riferisco a vernici da carrozzeria che costano un bel po’ di quattrini, farci una bici tra fondo, vernice e trasparente significa spendere circa 70/80 euro, forse qualcosina in più se dovesse essere necessario acquistarne altre. Un compressore da 50 L di buona qualità costa circa 130 euro e te lo ritrovi. Quindi devo prima decidere come e con cosa operare.

      Fabio

      • Diego

        Grazie Fabio per il tuo blog. Primo volta che scrivo sul web. Grandissimo appassionato del mezzo da qualche anno con poco tempo a disposizione sia per il garage che per pedalare. Dopo diverse tipologie di bici, sto usando prevalentemente Schwinn fastback rx. Attento con impazienza sua prova. Visto esigua spesa di partenza sarei propenso ad upgrade. Pedalo a 360 gradi con prevalenza di sterrati medio-facili. Comunque la guida molto rilassata grazie al tubo sterzo alto me la fanno preferire ad altre bici in acciaio che utilizzo più saltuariamente. Un’occasione per ruote usate che valgono come tutta la bici mi fanno sorgere una domanda e un tuo consiglio. Grazie comunque per la tua attenzione. Saluti, Diego.

        • Elessarbicycle

          Ciao Diego, e benvenuto.
          Si, il test arriverà, sto smaltendo una lunga coda di articoli arretrati. Per le ruote se vuoi contattami in privato all’indirizzo mail del blog, lo trovi in contatti

          Fabio

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