Chi è un artista?

Chi è un artista? Non è domanda che ci poniamo, lo accettiamo e basta. Osserviamo una loro opera e ci emozioniamo, senza troppo disquisire di logica o tecnica.

Gli artisti hanno un dono. Noi fissiamo una tela bianca, loro già conoscono il segno di ogni pennellata; noi vediamo un blocco di marmo, loro hanno già rimosso il superfluo con gli occhi della mente per far emergere una scultura. Noi gettiamo intorno uno sguardo distratto e loro con una foto cristallizzano una sensazione.

Antonello Ferrara è un artista.

6436 Antonello Ferrara 01

Peccato che l’impaginazione misera di questo blog non rende l’onore che meritano le sue immagini. Come per esempio queste due in basso, premiate in prestigiosi concorsi d’oltrealpe.

6437 Antonello Ferrara 02 6438 Antonello Ferrara 03

Me se vi fosse capitato di ammirarle in esposizione, una al Pan (Palazzo delle Arti di Napoli) e l’altra in una galleria, vi assicuro che vi farebbero tutt’altro effetto.

Alcuni credono che la foto sia essenzialmente tecnica e tecnologia. No, la foto è anzitutto una idea. Le immagini a corredo di questo blog sono frutto della mia (scarsa) tecnica. Sono semplici riproduzioni di qualche dettaglio, io punto a renderle chiare e leggibili, null’altro. Si, quel poco di tecnologia che ho appreso aiuta, ma non è determinante.

Quindi inutile pensare che bastano una buona macchina fotografica o un complesso software a fare il fotografo.

Antonello era qui e mentre io armeggiavo su una bici ha preso un semplice telefono come abbiamo tutti e scattato qualche immagine. Di situazioni tutto sommato banali, con me che cercavo una brugola adatta.

6439 Antonello Ferrara 04

O ero impegnato a creare un intaglio per estrarre una vite spezzata. E in compagnia dell’amico Marcellino mentre regolavamo lo sterzo.

6440 Antonello Ferrara 05 6441 Antonello Ferrara 06

Le avessi scattate io sarebbero state nulla più di brutte foto di vita quotidiana.

Con Antonello no, lui ha tirato fuori qualcosa che nemmeno io che ne sono il soggetto sapevo ci fosse. Ha catturato la concentrazione mentre impugno l’attrezzo, il clima sereno col sorriso di Marcellino, il mio disappunto nel non trovare la brugola che cercavo. Ma conta cosa stessimo facendo? No, nemmeno questo è importante. Con tre semplici scatti ha cristallizzato la microfficina e tutto ciò che rappresenta.

Tra i miei mille difetti non c’è l’invidia. Eppure a vedere queste foto invidia per Antonello la provo. Potrei tentare di risalire la china sostenendo che a modo mio qualcosa dell’artista c’è pure in me. Gli altri vedono un telaio e due ruote in un cartone, io vedo già una bici completa. Ma no, sarebbe puerile provarci. Io non sono un artista, Antonello si.

………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Ti è piaciuto questo articolo? Scrivi un commento oppure clicca sul pulsante “Mi piace”. Puoi condividerlo con i tuoi amici sui tuoi social o inviarlo loro via email, basta un clic sui pulsanti in basso. E se vuoi essere sempre aggiornato su ogni nuova pubblicazione non dimenticare di iscriverti al blog.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.

Commenta anche tu!