Che novità?

7022-logo-elessarHo finalmente tempo per fare ordine dopo l’intenso lavoro di scrematura dell’arretrato, con alcuni articoli pubblicati, altri cestinati senza indugio, e posso iniziare a stabilire la futura scaletta.

Impegni vari permettendo, lo scopo è riuscire a trattare questi argomenti entro la fine dell’autunno.

Avremo un articolo sulla pedalata agile, cercando di far chiarezza tra luoghi comuni e pubblicazioni ben fatte ma di difficile comprensione per un normale ciclista come me. E con l’occasione troveremo il modo di studiare la cause di alcuni dei dolori più frequenti a cui va soggetto il ciclista, soprattutto alle ginocchia.

La sezione officina passerà in secondo piano, di fatto è già presente un numero di articoli sufficiente a ovviare a quasi ogni operazione è possibile svolgere, senza possedere attrezzature che costano più di una bici di marca. Ma questo non significa abbandonare la tecnica, perché vedremo come “pensare” un telaio in acciaio a congiunzioni. Nulla ho trovato in lingua italiana che possa aiutare un ciclista a districarsi tra misure, diametri, angoli, tubazioni e così via. Certo, basta andare da un telaista e dire “Voglio un telaio da corsa (o da turismo) in acciaio a congiunzioni” che se la vede lui. Ma neppure i migliori, e posso dire che molti sono italiani, hanno la disponibilità di ogni tipo di congiunzione, sia per misura che, soprattutto, per disegno. E vi assicuro ne esistono tante e bellissime. Articolo difficilissimo da scrivere e per questo chiederò aiuto a uno specialista che ne verificherà la correttezza tecnica. Pratica per me non inusuale. Mai affermato di sapere tutto, studio a fondo e mi informo, sfruttando anche le altrui competenze. Per questo nei miei articoli si può trovare l’errore di battitura che si è nascosto a ogni controllo; mai un errore tecnico, gli argomenti più ostici da sempre li sottopongo anche al vaglio di tecnici del settore prima della pubblicazione. Lo farò quindi con questo, così come ho già girato alcune bozze ad un professore universitario specializzato in medicina dello sport per quanto riguarda la dinamica della pedalata, così che possa verificare la presenza di incongruenze nell’articolo a proposito della pedalata agile.

Leggeremo alcuni test, pochi. Proverò una bici tuttofare, rigorosamente con la piega; ma la fanno anche in versione manubrio flat, così una volta tanto offro una scelta diversa…

E’ una sorta di urban/gravel a voler usare le etichette ora di moda. Mi ha intrigato per la dotazione tecnica in rapporto al prezzo piuttosto contenuto, con gruppo 11v, forcella in carbonio e dischi meccanici di gamma medio alta. Ho intenzione di provarla a lungo, non meno di 2000 km. Quindi dovrò confidare nel meteo, perché se inizierà a piovere un giorno si e l’altro pure la pubblicazione tarderà oltremisura. Dovrebbe essere qui fra una decina di giorni, la stanno montando oggi.

Scopriremo un attacco manubrio molto particolare. Cosa? Il test di un attacco manubrio? Un tubo? Beh, è ovvio che se ho richiesto di provarlo è perché è più di un semplice tubo. Non è ancora ufficialmente in produzione, lo sarà a brevissimo. Nei prossimi giorni i tecnici ne appronteranno uno della giusta lunghezza per me. Anche lui sarà provato a lungo e userò sia la mia Rose X-Lite Team che la bici test in arrivo, per avere un quadro migliore.

E poi un casco, pure lui piuttosto particolare. Non una idea originale, altri ci hanno già pensato, qualcuno ci ha provato ma credo che questo sia al momento quello migliore presente sul mercato. Quasi presente, entrerà in produzione in questi giorni, la versione definitiva è stata presentata a Eurobike e dovrei riceverlo entro la fine di ottobre, dogane permettendo.

Faremo conoscenza con un accessorio utile: il bashguard. Perché, finalmente, le aziende stanno capendo che non è un orpello buono solo per le bici economiche, in plastica e sempre brutto. Ne stanno commercializzando di carini, in alluminio e praticamente per ogni dentatura e girobulloni delle guarniture stradali. Saltare in sella in qualunque occasione e con qualunque abbigliamento è sempre stata una mia fissa. Come quella per cui sono convinto che i soldi non ce li regala nessuno, e quindi ne ho scelto uno dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Arriverà a fine ottobre, sempre dogane permettendo.

C’è un test che invece ho già pronto ma che esito da settimane a pubblicare, perché si tratta di una bici montata su telaio Velo Orange Pass Hunter Disc. Ma l’allestimento è diverso da quello che ho proposto come progetto “free” e potrebbe essere fuorviante. Ci penserò.

Altri componenti o bici da testare sono rimandate all’anno nuovo, non ho spazio per le mie bici figuriamoci se ne prendo altre. E non ho nemmeno tutto il tempo che vorrei per poter pedalare.

Può sembrare eccesivo programmare adesso gli articoli che leggeremo fra mesi. Non è così come ben sa chiunque abbia mai lavorato per un periodico. Serve una buona pianificazione, soprattutto quando si affrontano test e argomenti complessi. E serve pure il tempo per allenarsi, perché senza una gamba in forma non testi proprio niente…

Non vi farò mancare, ovviamente, le mie chiacchiere a vuoto, compreso il mio ancora attuale dissenso per le bici da corsa frenate dai dischi. Che sono il futuro, ma c’è ancora da lavorare per essere realmente competitivi in termini di peso e potenza con buoni caliper ben regolati su cerchi di buona fattura. Lavorare su più fronti, perché ormai gli impianti in sé necessitano davvero di pochissimo per essere in grado di soppiantare i freni al cerchio. Ma una bici è un insieme complesso, non basta cambiare una cosa per trovare la soluzione.

Ultime note in chiusura. L’immagine che lancia questo articolo in home page è un logo che l’amico Claudio creò per me mesi addietro e che sarebbe dovuto servire per ricavare delle T-shirt personalizzate. Ho abbandonato il progetto, almeno per l’immediato, perché sarebbe troppo impegnativo per me seguirlo. Fare le magliette è facile, è la fase successiva che richiede troppo impegno e il tempo proprio non c’è per fare pure questo. Ma ho voluto ugualmente mostrarlo perché secondo me è molto carino e ci tenevo a rendere omaggio a Claudio per il suo lavoro.

COMMENTS

  • Scalpitiamo!!!
    Quel Logo e talmente bello che andrebbe a pennello nell’header della homepage! Complimenti al grafico!!!

    • Elessarbicycle

      Si, ci avevo pensato ma c’è da modificare alcune cose per poterlo inserire senza che sfasi tutto. Devo fare delle prove ridimensionando, modificare i parametri del css non è cosa, non voglio rischiare.

      Fabio

  • Lorenzo

    ….dico solo una cosa, gli articoli che pubblichi e i test che fai non sono mai banali.
    Inoltre fai bene a non dare niente per scontato.
    (personalmente poi mi piacerebbe un esposto su come si usa la piega, quando in presa alta, come in discesa…. scontato? mica tanto)
    e fra un po’ (non subito : -( ) magari potremmo presentare un simil Pass Hunter 🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Lorenzo, mi farebbe piacere mostrare Gitana, però fai qualche foto decente 😀
      Uso della piega? Oibò, a parte usare la presa bassa in discesa per avere controllo e freni subito disponibili, il resto sono preferenze personali, regole non ce ne sono per noi pedalatori per diletto. C’è chi sale in presa alta o in presa sui comandi, se è stanco scende in presa finale (più il busto è piegato più velocemente affluisce sangue e quindi ossigeno alle gambe), chi pedala in piano solo in presa finale e chi solo in presa sui comandi e così via. Insomma, comprendo che il non aver mai usato una piega possa destarti qualche perplessità ma vedrai che dopo tre uscite avrai trovato già le tue combinazioni. Poi anche la posizione in sella, come tutto in bici, va allenata. Col tempo ti sarà più semplice abbassarti e sfruttare tutte le possibilità.

      Fabio

      • Lorenzo

        Grazie Fabio per la divagazione sulla piega, ma presa finale è uguale a presa bassa?
        Comunque piega e pedali a scatto per la prima volta speriamo che il reparto ortopedia non sia affollato

  • Lorenzo

    ……dimenticavo, complimenti a Claudio

  • claudio

    Ron, ronn, roon…..
    Mi lisciate il pelo e – mio malgrado – faccio le fusa.

    Personalmente non metterei il logo nell’header dell’homepage:
    il testo Elessar verrebbe ridimensionato e diventerebbe meno leggibile.
    Così com’è – rosso su campo bianco – è ottimamente riconoscibile e molto leggibile.

    Comunque una t-shirt o una polo (pezzo unico) la voglio fare e – alla faccia della sorpresa – regalartela per natale.
    Aspetto la taglia……Fabio!!!

    • Elessarbicycle

      😀 😀 😀 😀 😀 😀
      Taglia M clap clap clap

      Ok, veniamo al logo. Ovviamente hai ragione, ho fatto alcune prova (prima che tu inviassi questo commento, sennò poi dici che non mi fido…) e le ho scartate perché per riuscire a inserire questo logo deve essere ridimensionato troppo, non si legge. So che è possibile modificare i parametri per riuscire a inserire immagini più grandi, ma siccome da qualche mese ho un blog che finalmente funziona come non ha mai funzionato, non voglio correre rischi.
      Fammi sapere per le ruote, come ti dissi “la finestra” in cui posso farle si restringe. Ancora poco e dovrò usare la microfficina come deposito, devo liberare il locale che uso per stipare bici e lavorare con una spazio decente. Diventerà difficile pure cambiare una camera d’aria, figuriamoci raggiare.

      Fabio

  • Gustavo

    ciao

    Un bici gravel? Bene. Sono impaziente di leggere il tuo resoconto. Mi raccomando. Una bella prova sugli sterrati per capire comodità e comfort. Mi interessa assai perche ultimamente sto usando una caadx per i miei ciclogiri. BIci che mi permette di utilizzare tratti sterrati ed evitare cosi strade troppo strette e trafficate. Ciao.Gustavo

    • Elessarbicycle

      Ciao Gustavo, parlo di gravel per omaggio alla moda corrente. In realtà è una tuttofare, buona per la città, il fuoristrada leggero, il turismo non impegnativo. E proposta a un prezzo basso, anche se quando l’ho convertito in euro al momento di chiedere la bici in prova eravamo in piena brexit e in quei giorni la sterlina era giù. Ora che è risalita il prezzo resta buono ma non ottimo come qualche mese fa. Però visto che è modello che mettono spesso in offerta e facile portarla a casa a meno di 1000 euro, che male non è. Poi certo, il mio giudizio potrebbe radicalmente cambiare una volta che la provo, ma nei vari forum inglesi ne parlano bene. Vedremo, peccato che ‘stì disgraziati mi hanno comunicato che il trittico è bianco, inguardabile su una bici nero matto. Mi sa che per fare le foto li cambierò…

      Fabio

  • Andrea

    Il logo è davvero bellissimo, complimenti! Attendiamo con ansia gli articoli prossimi venturi 🙂

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