Che mi dici di questo usato?

Uno degli argomenti più ricorrenti tra le vostre email è la richiesta di pareri su bici usate in vendita nei vari siti dedicati.

Ma è anche uno dei pochissimi argomenti in cui non posso supportarvi. E’ come coi test: posso parlare solo di ciò che tocco con mano.

Quando mi indicate un annuncio, anzi più annunci, chiedendomi quale prenderei io non ho una risposta. Posto che la bici sia perfetta posso solo valutare la congruità della cifra richiesta e fornire qualche notazione quando si tratta di modelli meno conosciuti o storici.

Per rispondere si o no all’acquisto la bici dovrei vederla e provarla; in alcuni casi anche smontare qualcosa per le verifiche. Con le poche foto, spesso malfatte, e le scarne descrizioni fornite dai venditori che potrei dire?

Nemmeno il fatto sia un negozio e non un privato a vendere mette al riparo da brutte sorprese, come potrà confermarvi, purtroppo, qualcuno tra voi.

Una bici anche se tecnicamente semplice è pur sempre un insieme complesso di tanti elementi. Usura, incuria, lavori malfatti, disonestà sono tutti fattori di cui tener conto. Una foto non basta a giudicare.

Se la bici è facilmente raggiungibile il mio consiglio è sempre quello di vederla di persona, esaminare ogni componente a partire dal telaio e provarla in movimento. Spesso non basta un test sul cavalletto da lavoro, una trasmissione la verifichi sotto carico, così come un telaio storto lo noti solo pedalando su strada. Ed è buona norma documentarsi prima, e poi vedere la bici. Le schede tecniche o informazioni varie sono ormai facilmente reperibili grazie alla rete e si può capire se il “tutto originale” è reale o solo una frase buttata lì dal proprietario.

Ma non sempre la bici è vicina, l’Italia lo sappiamo è lunga e non possiamo certo affrontare un viaggio che costerebbe più della bici. Diventa allora importante in questo caso parlare col proprietario: per telefono. Io per primo non pubblico nei miei annunci il mio numero di telefono, e potete immaginare il perché. Però lo fornisco sempre a chi mi contatta via mail e ha bisogno di notizie. Sapere o almeno cercare di capire se l’interlocutore è affidabile è un buon viatico per instaurare una trattativa fruttuosa. Che non significa spuntare chissà che prezzo ma essere al riparo da imbrogli.

Quando acquisto chiedo sempre il numero di telefono e se capisco che dall’altra parte c’è qualcuno che le spara a casaccio mi fingo ben più di ignorante di quanto sono, giusto per capire fin dove vuole arrivare. Poi, con la mia solita capacità di rendermi simpatico, demolisco una a una tutte le sciocchezze e chiudo ogni trattativa.

Se invece capisco che dall’altra parte c’è qualcuno che sa di cosa parla preferisco subito chiarire che non sono del tutto sprovveduto, quindi ci concentriamo su ciò che è importante lasciando da parte le chiacchiere da bar.

Una cosa invece che non ho mai fatto quando compro è trattare sul prezzo; quando vendo limo qualcosa, soprattutto su componenti d’epoca o difficili da trovare e sono necessari al ciclista per completare la bici. Comunque in tanti anni che vendo e compro bici o componenti non mi risulta ci sia qualcuno rimasto deluso da un mio acquisto mentre io, preso dalla foga per aver trovato un modello che cercavo da tempo, mi lasciai abbindolare da foto non recenti che però il venditore mi aveva garantito scattate la settimana prima. Capita.

Quindi, in definitiva, mi spiace non potervi aiutare più di tanto nel valutare gli annunci dell’usato; ma potete capire che non è pigrizia la mia, semplicemente l’impossibilità di fornire un parere più o meno fondato senza alcun dato concreto a disposizione. Ossia vedere la bici e pedalarci sopra.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • michele

    in alternativa spendete qualche soldo in più, acquistate una bella Rosebike, e tra la pazienza di Fabio e quella di Sergio, campate per anni felici e contenti

  • Giovanni

    Io sono uno di quelli che:
    ha comprato da Fabio dei pezzi vintage, rimanendo contentissimo e riportando a nuova vita la mia vecchia amata bici;
    ha tempestato Fabio di domande su annunci di usato, e come detto su nel post, mi ha dato poche indicazioni, proprio per la sua giusta politica, quelle poche però sono servite;
    ho comprato da negozio convinto di fare un buon acquisto, non un affare, ma un’onesta bicicletta, prendendo invece una bel mix di componenti che oltre che rendere la bici decisamente brutta a vedersi, l’hanno resa anche poco gestibile.
    Nell’ultimo caso, per quale strana ragione, al momento dell’acquisto non ho tenuto conto dei preziosi consigli di Fabio e mi sono comprato qualcosa che non valeva quello che ho pagato, per quanto poco fosse.
    Quindi fate attenzione e tenete ben presente i consigli del nostro Fabio.

  • Giovanni

    Assillato forse rende meglio l’idea, ma se l’ho fatto è perchè ho fiducia in te (..oltre che nella tua pazienza 🙂 ). Forse sarò un pò diesel ma ti ascolto. Infatti quando non l’ho fatto ho sbagliato 🙂
    Prima mi è sfuggito di raccontare agli amici quanto sia importante il contatto telefonico e lo scambio di informazioni direttamente col venditore, come giustamente messo in evidenza da Fabio. Vi elenco qualche risposta…diciamo “simpatica”.
    Domanda:” Che pacco pignoni monta la bici?”
    Risposta:” Quello normale”
    Domanda” Che modello di cambio Campagnolo abbiamo al posteriore?”
    Risposta ” Come non lo vede in foto, c’è un bel Campagnolo Shimano”
    Domanda” Di che anno è la bici?”
    Risposta ” Guardi è praticamente nuova, non ce l’ho da molto solo dal 2003, ma ci sono uscito una volta”.
    Domanda ” La bici la spedisce?”
    Risposta” Si certo, solo che il pacco pignoni non è quello in foto ma un altro, la guarnitura è un pò diversa e le ruote sono altre, però la spedisco si”.

    • Elessarbicycle

      C’era da farsela spedire anche solo per scoprire che saltava fuori dal pacco. Non scatolone, pacco proprio…

      Fabio

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