Buon ferragosto?

Tempo di lettura: 1 minuti

Si, titolo col punto di domanda.

Avevo scritto poche parole per augurare a tutti voi un sereno ferragosto, mi ero ripromesso di pubblicarlo ieri mattina al rientro dopo una uscita randagia.

Poi l’assurda tragedia di Genova per non dire della vergognosa macchina della propaganda che nemmeno stavolta ha avuto la decenza di tacere e mi è passata del tutto la voglia.

Come giorni addietro, volevo raccontarvi alcuni episodi divertenti della nostra vita sui pedali; volevo, ma l’assassinio brutale, figlio del fanatismo ignorante, di due ciclisti che vivevano il loro sogno in giro per il mondo me ne ha fatto passare la voglia.

Certo, tragedie prive di senso ne accadono ogni giorno; seppure ammettendo una tragedia possa avere senso.

Certo, qui si parla di bici e si cerca di tener fuori le brutture, le polemiche, l’odio, la follia del mondo esterno.

Però è certo che non viviamo in una campana di vetro, bene o male ciò che accade ci colpisce, mi colpisce, ed è difficile trovare la vena per scherzare su quello strano popolo che sono i pedalatori.

Volevo raccontarvi di quando il postino l’ho fatto io, delle pantomime in sella a sua maestà Elessar per fare lo sbruffone col gruppone degli sportivi; volevo raccontarvi delle gambe di piombo, del cuore impazzito e della soddisfazione di avercela fatta comunque; volevo raccontarvi della bellezza di andare in giro su una bici senza una meta precisa, accompagnato dalla sola voglia di scoprire quella strada dove porterà.

Tante le cose che volevo raccontarvi in questi giorni estivi per me liberi dal gravoso impegno dei test. Giorni che passo pedalando come non facevo da tempo, riassaporando gioie che avevo (quasi) dimenticato.

Non ci riesco. Sarà per una altra volta.

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Samuele Gaggioli

    Grazie.
    Solo grazie.
    Sono mesi che ormai assistiamo ad un farneticamento di quelli che sarebbero i nostri rappresentanti che se non fosse tragico sarebbe ridicolo. Non entro nel merito, è una cosa troppo schifosa.
    E la follia dilaga sempre più.
    Spero solo che prima o poi davvero si riesca a ritrovare un po’ di umanità.

    Buone pedalate a te.
    Samuele

    • Samuele Gaggioli

      Scusa, per inciso,oltre che essere una cosa schifosa non è questo il posto giusto per entrare in certi discorsi, che poi hanno la strana tendenza a finire nello scontro tra tifoserie. Sono solo vicino ai familiari delle vittime.

      • Elessarbicycle

        Ciao Samuele, hai ragione e torto allo stesso tempo. Vero, qui si parla di bici e alla fine è meglio lasciar fuori il resto; seppure sia stato io il primo. Ma hai torto a credere che, almeno qui, la cosa possa degenerare come su qualunque social. Sono molto orgoglioso di tutti voi: qui i “leoni da tastiera” non ci vengono, non trovano il loro terreno.
        La scelta di comporre articoli lunghi, curati e che pretendono una certa attenzione per essere letti è voluta: chi davanti alla foto del concerto dei Pink Floyd in Laguna o di May spacciato per avvocato ci casca come un idiota, questo blog lo evita. Per fortuna.

        Fabio

  • Paolo Mori

    Un ferragosto amaro davvero 🙁

    (Per la cronaca, se il riferimento è ai ciclisti ammazzati in Tagikistan, in gruppo erano 4… due americani, uno svizzero ed un olandese. La storia della coppia americana ha fatto più notizia, ma mi sembra giusto ricordare anche gli altri due sventurati…)

    • Elessarbicycle

      Hai ragione Paolo, ben fatto a correggermi. Mi scuso per la mia disattenzione, per nulla usuale. E questo la dice lunga su quanta poca voglia abbia di scrivere.

      Fabio

      • Paolo Mori

        A parte una distrazione – che vabbè, capita anche ai migliori 🙂 – erano i titoli ad essere fuorvianti (insolito, vero?). Quando mi è venuto il dubbio e sono andato a controllare se ricordavo bene, tutti i risultati della prima pagina di Google (in italiano) parlavano di due ciclisti, riferendosi alla coppia americana. Solo alcuni articoli menzionavano di sfuggita gli altri due europei. Per curiosità ho ripetuto la ricerca in inglese e quasi tutti parlano di 4 ciclisti nel titolo, sottolineando a volte che due erano americani. Vabbè, di che stiamo a parlare…

        • Elessarbicycle

          Beh, spezzo una lancia a favore dei colleghi; che è modo per autoassolvermi apparendo al contempo magnanimo. Sono ignobile, eh?
          Esistono le agenzie di stampa: ogni quotidiano, periodico, pubblicazione è abbonata.
          Sono loro che lanciano la notizia (ovviamente non tutte, nel senso che un quotidiano non è raccolta di agenzia, solo alcuni pezzi, o spunti -i lanci – su cui poi lavora in modo autonomo) e tu giornale pubblichi ma non verifichi. Del resto con quelle serie è inutile. Ma la svista capita a tutti, anche ai migliori come giustamente ricordi. Se l’agenzia sbaglia, l’errore parte a cascata.
          Del resto sarebbe assurdo che il quotidiano che paga, e non poco, il suo abbonamento dovesse pure verificare. Compra un servizio, chiavi in mano se così vogliamo dire.
          Questo non giustifica l’errore ma ne spiega la causa.
          Come me la sono cavata?
          😀

          Fabio

  • Giulio

    Ha da passà a nuttat!

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