B’Twin Triban 520

Introduzione

599,99 euro; vabbè, arrotondiamo a 600. Ecco, tenete presente questa cifra durante la lettura perché è fondamentale per comprendere tutta la bici.

Quanto costa un set di ruote sportive? Quelle che uso io, di più. Il trittico piega, reggisella e attacco manubrio che monto sulla ammiraglia da corsa supera il prezzo richiesto per questa B’Twin Triban 520.

Però mentre io con 600 e passa euro riesco ad avere solo il trittico e poi devo aggiungerci tutto il resto, qui con 600 euro porti a casa una bici sportiva completa. Che, sia chiaro da subito, non può competere con una top di gamma da corsa; però, e sia pure questo chiaro fin da subito, è una bici di impostazione sportiva che vale ben più di quel poco che serve a portarsela a casa e che all’occorrenza sa mostrare gli artigli.

Non ho scritto bici di impostazione sportiva a caso, piuttosto che bici da corsa. La Triban 520 infatti non può essere definita una bici da corsa pura. E non lo dico per il bassissimo, ridicolo, prezzo di acquisto ma per le scelte progettuali. Geometrie, passaggio ampio per le gomme, occhielli per parafanghi e portapacchi, tubo sterzo lungo e tanto altro ne fanno una bici da diporto veloce, fosse una moto diremmo una sport touring.

Che male non si comporta nelle condotta più aggressiva ma che, per precisa volontà dei suoi progettisti, manca di quelle rigidità e reattività che caratterizzano il purosangue da corsa. Caratteristiche esaltanti, ma anche faticose.

E infatti è la stessa B’Twin, anzi in questo caso Decathlon, che sul sito distingue: inserendo la Triban 520 (con le sorelle della famiglia Triban) in una nuova sezione da poche settimane online e saggiamente dedicata a “Bici da strada e cicloturismo”. Per differenziare dalla gamma più sportiva, definita “Performance” e dove, le ho viste, non mancano esemplari di pregio.

Perché ho scelto di proporvi questa bici? Ne ho già parlato, comunque riassumo.

Anzitutto perché credo che compito di un buon giornalista sia informare, e farlo proprio lì dove la necessità di conoscere è più pressante. E’ bici che per sua naturale vocazione si rivolge a un pubblico poco smaliziato, i cosiddetti neofiti (espressione che non ho mai amato), quindi del tutto a digiuno di tecnica e teoria del ciclismo sportivo. Persone che, non per loro colpa, credono ancora che una bici si misuri in base al diametro delle ruote: “Ah, sono 1,80, mi serve una bici con ruote da 28…”.

Poi c’è il mio inguaribile snobismo, amo andare controcorrente. Sui forum spadroneggiano tanti soloni che al solo sentir nominare il marchio B’Twin sparano fuoco e fiamme senza averne mai guidata una. E per me, da bastian contrario qual sono, è una bella molla a pubblicare questa bici 😀

Il prezzo irrisorio è uno dei motivi, senza dubbio. Quando la mattina mi sistemo vanesio il casco davanti lo specchio prima di uscire, osservandomi mi rendo conto che sto indossando, da capo a piedi, ben più del valore di questa bicicletta. Tanto che la scorsa estate mi ritrovai a chiedere se non stessimo passando i limiti del buon senso.

Più di tutto il resto però, a convincermi è stata la trasmissione: tripla corona! Praticamente una bestemmia per i ciclisti duri e puri, quelli che sbraitano contro questa soluzione tecnica dagli innumerevoli vantaggi e poi si piantano in salita o montano il 32 finale (che, anticipo, è più agile della combinazione 30/25 presente su questa Triban, ma approfondiremo).

Per alcuni anni sono stato assente dal mondo a pedali, a causa di moltissimi interventi chirurgici protratti nel tempo e di cui porto ancora i segni; sia all’esterno con geroglifici di cicatrici, sia all’interno per tutte le complicanze che tanti interventi per forza ti lasciano. Andando contro il parere del chirurgo, decisi di tornare in sella; del resto il modo migliore per farmi fare qualcosa è vietarmelo. Scelsi la tripla, molto ben spaziata. In una delle primissime uscite, ai piedi di una lunga salita fui affiancato da una coppia di professionisti: non delle bici, delle sciocchezze “La tripla? Ma comprati il motorino!”. Ovviamente mi piazzai avanti, fingendo una difficoltà che non avevo, pedalando sempre sul filo alto per indurli a tenere forte il ritmo per provare lo scatto che gli offrivo il destro di tentare senza però farmi prendere (ottimo modo per sfiancare) finché, platealmente “Capperi, ma perché faccio tanta fatica? Ho la tripla, salgo in agilità!” E me andai. Puerile? Senza dubbio. Però assai divertente 😀

Insomma, un prezzo bassissimo, la tripla, un nome sull’obliquo che è, a usare un eufemismo, dibattuto: direi che le premesse sono quelle giuste perché questa bici mi intrigasse. Se poi aggiungiamo geometrie comode, un carro ben progettato, il passaggio gomme largo e gli occhielli per portapacchi (anche sulla forcella) e parafanghi, aggiungo che è proprio una bici che vale la pena conoscere.

E così faremo nel prossimo paragrafo, saltando la presentazione dell’azienda. Parliamo di Decathlon, un gigante nel campo delle attrezzatture sportive e per l’outdoor: chi non lo conosce? Appunto.

Quindi voltiamo pagina e partiamo alla scoperta di questa simpatica biciclettina sportiva.

Mettetevi comodi, vi aspettano altre 9000 parole e più di 150 immagini: birretta? 😀

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Luca

    Ahahah! Detto fatto trovo il tuo super test; sono quello dei 260 km in un giorno col modello precedente e mi trovi d’accordo su tutto tranne che sulla la sella (che era diversa) …o io sono il tuo gemello o più probabilmente il tuo test ha un grado di obiettività e precisione che è il vero valore aggiunto di questo prezioso sito! A riprova di quanto affermato cosa ho cambiato sulla mia? Pacco pignoni 11-32 e pattini ultegra sui freni…. Per finire con la discesa….raggiunti i 75 km/h e d’accordo sulla incertezza nei tornanti stretti. Che dire? Chapeau! Manca nel tuo test soli la parola randonnee che sintetizza il perché di questa bici quasi totale. Grazie

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, è vero non ho scritto randonné ma rando si. Nelle conclusioni 😀 😀

      Per la sella non so dirti, non conosco cosa montava prima. Questa l’ho trovata davvero comoda, molto più di quelle montate di serie su bici che costano il doppio. Poi certo, tutto il test e quindi il giudizio sulla componentistica, va parametrato al costo bassissimo della bici. Ho fatto l’esempio delle ruote, e il concetto vale un poco ovunque.

      Bene hai fatto a cambiare pignoni e tacchette. Mi chiedo se un giorno BTwin decidesse di aggiornare la trasmissione e offrire questo telaio con dischi meccanici, magari con un prezzo sui 700/750 euro, che succederebbe?

      Fabio

  • Luca

    Giusto! Mi era sfuggito… chiedo venia a catalogo c’è già quella che auspichi con dischi, si chiama ultra 500 GF credo… Però viene quasi 900 eurozzi, forse troppi! Il telaio mi pare lo stesso.

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, no, non è lo stesso; dischi a parte cambiano altre cose.
      Io invece intendo proprio questa bici, uguale uguale ma con pacco pignoni diverso e dischi meccanici. Quindi tripla, occhielli ecc
      Due aksium disc, impianto BB5 o Lyra per contenere i costi, pacco pignoni 12/32, gomme 700×28 non slick. La butto lì, chissà se in Francia leggono… 😀

      Fabio

  • Ottimo test come sempre! Ho la Triban 520 da 18 mesi e mi ha introdotto nel mondo delle bici da strada senza stress da scelta (se non ne sai molto navighi male nel mare magnum…). Ebbi il solo dubbio con la sorella maggiore 540 che, oggi, con solo 150 euro in più ti fornisce ruote Mavic Aksium e cambio Shimano 105 !!!! Non optai per la 540 perché pensavo che io essendo 90 kg, male mi sarei trovato con ruote più leggere e con meno raggi (fragili?), Il 105 10v, pur orientando la bici in ambito più stradale-veloce e quindi meno touring, mi sembrava una opzione di grande valore tecnico che avrei gradito comunque. Il tutto poi, ripeto ad oggi con sconti da fine serie, con pochi spicci in più ampiamente restituiti (con interessi!) da ruote e cambio: comprandoli after market si pagherebbero il doppio. In ultimo la possibilità – come sottolineavi tu – di avree 365 giorni per ripensarci mi ha permesso di provare un attrezzo sportivo senza i consueti dubbi del neofita confuso. 🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Adriano, ero indeciso tra 520 e 540 al momento della selezione; ho scelto la 520 perché una delle pochissime bici offerte con la tripla e mi intrigava un test con questa trasmissione. Anche se, alla prova finale, ha mostrato i suoi limiti per una poco felice scelta della scala pignoni, a mio giudizio.
      Aksium fragili? Per nulla, anzi. Ottime prime ruote da battaglia.
      Comunque alla fine ne è venuto fuori un test interessante, sicuramente il più completo su questa bici ed è questo, dal mio lato della tastiera, che per me conta. Scrivere tanto per pubblicare qualcosa non mi interessa; è lungo certo, molto per gli standard della rete: ma farà felice, ne sono certo, chi cerca informazioni su questo modello.
      Mi rincuorano le vostre testimonianze, di voi che la bici l’avete e la usate. Una cosa è svolgere un test nell’arco delle 4/5 settimane, altro avere la bici per mesi e mesi. Per quanto serrato e attento, qualcosa può sempre sfuggirmi, soprattutto in questo caso dove insieme alla Triban pedalavo con la Xlite per i test Pirelli, quindi non ho potuto dedicarmi esclusivamente alla bici. Ma sembra non abbia tralasciato nulla 😀 😀 😀

      fabio

  • Paolo

    Che bella recensione!!
    Una bici che ho sempre ritenuto “intelligente” e che mi ha sempre incuriosito parecchio, e le tue note confermano i miei pensieri…
    Forse sbaglio, ma chissà perchè, mentre leggevo continuava a venirmi in mente la “vecchia” Tricross…
    A mio parere, più che una bici da neofiti la vedo quasi come un “punto di arrivo”… 🙂
    Come hai scritto poco sopra, se Decathlon la proponesse con i dischi, sarebbe la quadratura del cerchio!
    Grazie
    Paolo

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, con “vecchia” Tricross immagino ti riferisci alla versione cantilever e forcella con inserti. Si, per certi versi il parallelo c’è; non tanto nella resa dinamica, che è differente in tante situazioni, quanto per l’idea di bici multifunzione, poliedrica.
      Era una gran bici quella Tricross, peccato che l’abbiano peggiorata col tempo.

      Fabio

  • Gianni

    complimenti per la recensione come sempre impeccabile!

    • Elessarbicycle

      Grazie Gianni, i complimenti non sono mai cercati ma fa piacere riceverli. Scrivo per essere letto, sapere che il lavoro è stato gradito è sempre fonte di soddisfazione.

      Fabio

  • Buongiorno a tutti, innanzitutto una precisazione. Sono un dipendente decathlon Italia, per l’esattezza un responsabile reparto ciclismo. Ringrazio Fabio per la recensione, equa e approfondita come sempre. Ma soprattutto ringrazio gli utenti del blog per i loro commenti Spesso le opinioni che si leggono in rete su decathlon e btwin sono quantomeno piene di pregiudizi. I vostri consigli invece sono preziosissimi. Non mancherò di segnalarli al nostro capo prodotto. Inoltre se vorrete darmi altre segnalazioni o consigli vi prego di segnalare li qui sul blog (posso Fabio) o direttamente su decathlon.it. In azienda le recensioni dei clienti, credetemi sulla parola, vengono prese molto sul serio e sono utili sia a noi che lavoriamo nei negozi sia a chi si occupa di produzione Grazie in anticipo.

    Giulio

    • Elessarbicycle

      Ciao Giulio, mi fa piacere leggerti qui.
      Dovete sapere che Giulio, oltre a essere un appassionato ciclista, è stato un validissimo supporto affinché fossi messo in condizione di svolgere questo test. Da lettore attento di questo blog ha fatto in un certo senso da garante sulla bontà e sulla cura che impiego nei miei articoli presso i “piani alti” dell’azienda e di questo lo ringrazio.
      Torno a te.
      Hai ragione, c’è pregiudizio. In troppi confondono il piacere di pedalare con lo sfoggio del nome sull’obliquo. Non qui, su questo blog.
      Mi fa piacere avere conferma dell’interno che i pareri dei clienti sono tenuti in gran considerazione, cosa di cui non dubitavo. Se decidessero di tener conto anche del parere di un modesto scribacchino, si è visto basta pochissimo per migliorare questa Triban 520 😀

      Fabio

  • Complimenti per l’ottima recensione. Possiedo una Triban 520 modello 2016 da 14 mesi. E’ la mia prima bici da strada e devo dire che mi ha dato e continua a darmi sempre delle belle sensazioni. Questa versione 2017 con il nuovo Sora e le nuove ruote sembra davvero un affarone. Non credo che con 600€ si possa acquistare qualcosa di meglio.

    • Elessarbicycle

      Ciao Alessandro, mi fa piacere leggere commenti di chi la bici la usa da tempo, come ho già detto. Anche se versione diversa per equipaggiamento, su quasi tutto siamo lì. Si, con così poco difficile trovare di meglio. Sempre però, appunto, rapportato al prezzo e questo non deve mai essere dimenticato. Non lo dico a te, sfrutto questa chiacchierata a beneficio di chi, altrove, ha mal compreso.

      Fabio

  • Andrea Battistin

    Aspettavo anch’io questa recensione . Meticolosa e preIosa come sempre. Sto considerando di consigliare a mia moglie come seconda bici per uso turistico nella versione Femminile.
    Mi interessa poi l’acquisto singolo della sella ma purtroppo non si trova al momento in vendita. Per esempio questo sarebbe un suggerimento per l’ufficio commerciale decathlon .

    • Elessarbicycle

      Eh già, Andrea, un ottimo suggerimento. Sia chiaro, non è una Cambium, ma onestamente è la migliore sella che ho provato su bici di fascia economica, dove faccio rientrare anche bici che costano il doppio. Di solito la sella è proprio l’elemento di peggiore qualità (ricordo quella di serie della Tricross vecchia versione…) mentre questa non mi ha dato problemi. Poi certo, la sella è sempre una questione personale, può darsi che abbia giocato un buon affiatamento tra lei e le mie terga, comunque sarebbe simpatico se Decathlon la mettesse a disposizione del pubblico.

      Fabio

  • Valerio

    Bellissima recensione, complimenti!
    Ho da un paio di mesi il vecchio modello e mi trovo benissimo, poca spesa e tanta resa…
    Un consiglio: nell’ottica di avere un secondo set di ruote per montare copertoni tacchettati, cosa consigli? Sempre Decathlon oppure altri modelli sempre budget oriented?

    • Elessarbicycle

      Ciao Valerio, ti consiglio di perdere 10 minuti e sostituire solo i copertoncini quando serve. Una cosa sono le ruote di serie che hanno un costo oem, altra quelle che compriamo noi. E non varrebbe la pena spendere in ruote almeno metà del costo finale della bici…

      Fabio

      • Valerio

        Grazie Fabio, effettivamente il tuo consiglio è saggio. Le Decathlon stanno sui 100 euro,
        le Shimano 501 poco sopra, dovrei poi aggiungere la cassetta pignoni e praticamente arrivo a meta costo della bici…che ho presa usata a 300….

  • michele

    molto interessante…. se mi rubano la rose team dx (pure questa bici del QUASI… ) prenderò sicuramente questa ! 🙂

  • Alessandro

    Su Road.cc alcune settimane fa hanno pubblicato un’articolo con le nuove bici Decathlon per la stagione 2018. La Triban 520 sarà sostituita dalla Triban Adept con nuova geometria, freni a disco e spazio per copertoni fino a 42mm. Penso che ne venderanno una marea.
    http://road.cc/content/tech-news/237871-sneak-peek-decathlons-2019-disc-braked-triban-bikes-plus-2018-performance

    • Elessarbicycle

      Ciao Alessandro, basandomi su quanto mi hanno detto, prima del 2019 non si vedranno le Triban, i modelli performance dovrebbero arrivare prima. Prezzi in Italia ancora da stabilire.

      Fabio

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