B’Twin Triban 520

Introduzione

599,99 euro; vabbè, arrotondiamo a 600. Ecco, tenete presente questa cifra durante la lettura perché è fondamentale per comprendere tutta la bici.

Quanto costa un set di ruote sportive? Quelle che uso io, di più. Il trittico piega, reggisella e attacco manubrio che monto sulla ammiraglia da corsa supera il prezzo richiesto per questa B’Twin Triban 520.

Però mentre io con 600 e passa euro riesco ad avere solo il trittico e poi devo aggiungerci tutto il resto, qui con 600 euro porti a casa una bici sportiva completa. Che, sia chiaro da subito, non può competere con una top di gamma da corsa; però, e sia pure questo chiaro fin da subito, è una bici di impostazione sportiva che vale ben più di quel poco che serve a portarsela a casa e che all’occorrenza sa mostrare gli artigli.

Non ho scritto bici di impostazione sportiva a caso, piuttosto che bici da corsa. La Triban 520 infatti non può essere definita una bici da corsa pura. E non lo dico per il bassissimo, ridicolo, prezzo di acquisto ma per le scelte progettuali. Geometrie, passaggio ampio per le gomme, occhielli per parafanghi e portapacchi, tubo sterzo lungo e tanto altro ne fanno una bici da diporto veloce, fosse una moto diremmo una sport touring.

Che male non si comporta nelle condotta più aggressiva ma che, per precisa volontà dei suoi progettisti, manca di quelle rigidità e reattività che caratterizzano il purosangue da corsa. Caratteristiche esaltanti, ma anche faticose.

E infatti è la stessa B’Twin, anzi in questo caso Decathlon, che sul sito distingue: inserendo la Triban 520 (con le sorelle della famiglia Triban) in una nuova sezione da poche settimane online e saggiamente dedicata a “Bici da strada e cicloturismo”. Per differenziare dalla gamma più sportiva, definita “Performance” e dove, le ho viste, non mancano esemplari di pregio.

Perché ho scelto di proporvi questa bici? Ne ho già parlato, comunque riassumo.

Anzitutto perché credo che compito di un buon giornalista sia informare, e farlo proprio lì dove la necessità di conoscere è più pressante. E’ bici che per sua naturale vocazione si rivolge a un pubblico poco smaliziato, i cosiddetti neofiti (espressione che non ho mai amato), quindi del tutto a digiuno di tecnica e teoria del ciclismo sportivo. Persone che, non per loro colpa, credono ancora che una bici si misuri in base al diametro delle ruote: “Ah, sono 1,80, mi serve una bici con ruote da 28…”.

Poi c’è il mio inguaribile snobismo, amo andare controcorrente. Sui forum spadroneggiano tanti soloni che al solo sentir nominare il marchio B’Twin sparano fuoco e fiamme senza averne mai guidata una. E per me, da bastian contrario qual sono, è una bella molla a pubblicare questa bici 😀

Il prezzo irrisorio è uno dei motivi, senza dubbio. Quando la mattina mi sistemo vanesio il casco davanti lo specchio prima di uscire, osservandomi mi rendo conto che sto indossando, da capo a piedi, ben più del valore di questa bicicletta. Tanto che la scorsa estate mi ritrovai a chiedere se non stessimo passando i limiti del buon senso.

Più di tutto il resto però, a convincermi è stata la trasmissione: tripla corona! Praticamente una bestemmia per i ciclisti duri e puri, quelli che sbraitano contro questa soluzione tecnica dagli innumerevoli vantaggi e poi si piantano in salita o montano il 32 finale (che, anticipo, è più agile della combinazione 30/25 presente su questa Triban, ma approfondiremo).

Per alcuni anni sono stato assente dal mondo a pedali, a causa di moltissimi interventi chirurgici protratti nel tempo e di cui porto ancora i segni; sia all’esterno con geroglifici di cicatrici, sia all’interno per tutte le complicanze che tanti interventi per forza ti lasciano. Andando contro il parere del chirurgo, decisi di tornare in sella; del resto il modo migliore per farmi fare qualcosa è vietarmelo. Scelsi la tripla, molto ben spaziata. In una delle primissime uscite, ai piedi di una lunga salita fui affiancato da una coppia di professionisti: non delle bici, delle sciocchezze “La tripla? Ma comprati il motorino!”. Ovviamente mi piazzai avanti, fingendo una difficoltà che non avevo, pedalando sempre sul filo alto per indurli a tenere forte il ritmo per provare lo scatto che gli offrivo il destro di tentare senza però farmi prendere (ottimo modo per sfiancare) finché, platealmente “Capperi, ma perché faccio tanta fatica? Ho la tripla, salgo in agilità!” E me andai. Puerile? Senza dubbio. Però assai divertente 😀

Insomma, un prezzo bassissimo, la tripla, un nome sull’obliquo che è, a usare un eufemismo, dibattuto: direi che le premesse sono quelle giuste perché questa bici mi intrigasse. Se poi aggiungiamo geometrie comode, un carro ben progettato, il passaggio gomme largo e gli occhielli per portapacchi (anche sulla forcella) e parafanghi, aggiungo che è proprio una bici che vale la pena conoscere.

E così faremo nel prossimo paragrafo, saltando la presentazione dell’azienda. Parliamo di Decathlon, un gigante nel campo delle attrezzature sportive e per l’outdoor: chi non lo conosce? Appunto.

Quindi voltiamo pagina e partiamo alla scoperta di questa simpatica biciclettina sportiva.

Mettetevi comodi, vi aspettano altre 9000 parole e più di 150 immagini: birretta? 😀

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Luca

    Ahahah! Detto fatto trovo il tuo super test; sono quello dei 260 km in un giorno col modello precedente e mi trovi d’accordo su tutto tranne che sulla la sella (che era diversa) …o io sono il tuo gemello o più probabilmente il tuo test ha un grado di obiettività e precisione che è il vero valore aggiunto di questo prezioso sito! A riprova di quanto affermato cosa ho cambiato sulla mia? Pacco pignoni 11-32 e pattini ultegra sui freni…. Per finire con la discesa….raggiunti i 75 km/h e d’accordo sulla incertezza nei tornanti stretti. Che dire? Chapeau! Manca nel tuo test soli la parola randonnee che sintetizza il perché di questa bici quasi totale. Grazie

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, è vero non ho scritto randonné ma rando si. Nelle conclusioni 😀 😀

      Per la sella non so dirti, non conosco cosa montava prima. Questa l’ho trovata davvero comoda, molto più di quelle montate di serie su bici che costano il doppio. Poi certo, tutto il test e quindi il giudizio sulla componentistica, va parametrato al costo bassissimo della bici. Ho fatto l’esempio delle ruote, e il concetto vale un poco ovunque.

      Bene hai fatto a cambiare pignoni e tacchette. Mi chiedo se un giorno BTwin decidesse di aggiornare la trasmissione e offrire questo telaio con dischi meccanici, magari con un prezzo sui 700/750 euro, che succederebbe?

      Fabio

  • Luca

    Giusto! Mi era sfuggito… chiedo venia a catalogo c’è già quella che auspichi con dischi, si chiama ultra 500 GF credo… Però viene quasi 900 eurozzi, forse troppi! Il telaio mi pare lo stesso.

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, no, non è lo stesso; dischi a parte cambiano altre cose.
      Io invece intendo proprio questa bici, uguale uguale ma con pacco pignoni diverso e dischi meccanici. Quindi tripla, occhielli ecc
      Due aksium disc, impianto BB5 o Lyra per contenere i costi, pacco pignoni 12/32, gomme 700×28 non slick. La butto lì, chissà se in Francia leggono… 😀

      Fabio

  • Ottimo test come sempre! Ho la Triban 520 da 18 mesi e mi ha introdotto nel mondo delle bici da strada senza stress da scelta (se non ne sai molto navighi male nel mare magnum…). Ebbi il solo dubbio con la sorella maggiore 540 che, oggi, con solo 150 euro in più ti fornisce ruote Mavic Aksium e cambio Shimano 105 !!!! Non optai per la 540 perché pensavo che io essendo 90 kg, male mi sarei trovato con ruote più leggere e con meno raggi (fragili?), Il 105 10v, pur orientando la bici in ambito più stradale-veloce e quindi meno touring, mi sembrava una opzione di grande valore tecnico che avrei gradito comunque. Il tutto poi, ripeto ad oggi con sconti da fine serie, con pochi spicci in più ampiamente restituiti (con interessi!) da ruote e cambio: comprandoli after market si pagherebbero il doppio. In ultimo la possibilità – come sottolineavi tu – di avree 365 giorni per ripensarci mi ha permesso di provare un attrezzo sportivo senza i consueti dubbi del neofita confuso. 🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Adriano, ero indeciso tra 520 e 540 al momento della selezione; ho scelto la 520 perché una delle pochissime bici offerte con la tripla e mi intrigava un test con questa trasmissione. Anche se, alla prova finale, ha mostrato i suoi limiti per una poco felice scelta della scala pignoni, a mio giudizio.
      Aksium fragili? Per nulla, anzi. Ottime prime ruote da battaglia.
      Comunque alla fine ne è venuto fuori un test interessante, sicuramente il più completo su questa bici ed è questo, dal mio lato della tastiera, che per me conta. Scrivere tanto per pubblicare qualcosa non mi interessa; è lungo certo, molto per gli standard della rete: ma farà felice, ne sono certo, chi cerca informazioni su questo modello.
      Mi rincuorano le vostre testimonianze, di voi che la bici l’avete e la usate. Una cosa è svolgere un test nell’arco delle 4/5 settimane, altro avere la bici per mesi e mesi. Per quanto serrato e attento, qualcosa può sempre sfuggirmi, soprattutto in questo caso dove insieme alla Triban pedalavo con la Xlite per i test Pirelli, quindi non ho potuto dedicarmi esclusivamente alla bici. Ma sembra non abbia tralasciato nulla 😀 😀 😀

      fabio

      • Andrea

        Ciao, complimenti per l’articolo che è come la manna dal cielo, per me che proprio in questo periodo ho deciso di provare per la prima volta una stradale, dopo anni di sola mountainbike. Rispondo a questo commento perchè anche io ero stato incuriosito dalla 540 per una componentistica secondo me più “equilibrata” come base, ma al negozio il ragazzo mi ha fatto provare anche la 520 e ragazzi io devo dire che mi ci sono quasi innamorato. Non ero mai salito su una bici da corsa e le sensazioni che ho avuto in quei pochi metri sono state praticamente le stesse riportate nell’articolo. Estrema comodità, confort ai massimi livelli, buona scorrevolazza e un piacere di guida che non avrei mai pensato. Anche io ho notato qualche problema sulla frenata ma a livello di leva (forse montata male nel modello esposto) e anche a me da neofita del bitume mi era sembrata piccola la scala del pacco pignone.
        Con questo articolo hai confermato che le mie non fossero solo sensazioni momentanee ma reali qualità della bici. Sinceramente sono ancora indeciso tra la 520 e la 540 in quanto con pochi eurini in più si ha una bici più completa, ma ripeto con la 520 è stato amore a prima pedalata. Alla fine potrei investire il resto in quei piccoli upgrade che servono

        • Paolo Mori

          Ma 520 e 540 non hanno lo stesso telaio con solo alcuni componenti (e ruote) differenti?

          (Il vero scopo dell’intervento è di arrivare un passetto più vicino al traguardo dei 100 commenti. È un record? 😀 )

          • Elessarbicycle

            Giusto Paolo.
            Risposta inutile la mia ma così siamo 99. Avanti il prossimo 😀

            Fabio

          • Andrea

            Esatto Paolo!!!

            Siamo a CENTOOOOOO! Che onore 😉

            • Elessarbicycle

              Ecchimeeeeeeeeeeeeeeeeee
              E sono pure intonati alla bici 😀

              Fabio

              • Paolo Mori

                Non pensavo di causare tanta euforia XD

                (btw: aspetto con ansia il test di questa https://road.cc/content/tech-news/246064-sneak-peek-decathlons-2019-triban-rc-520 – finirà nello spam per il link?)

                • Elessarbicycle

                  E io non pensavo sarebbe stato così letto questo test. Oltre alle visualizzazioni, è ormai stabilmente il primo risultato di ricerca su google, appena dopo il sito Decathlom. Segno che è seguito e consultato ben oltre le mie aspettative.
                  La nuova versione intriga pure me, chissà. Forse avanzerò richiesta all’ufficio stampa; che non è detto aderirà però, questo non dimenticatelo mai. Non è che basta chiedere e la roba arriva, con qualunque azienda.

                  Fabio

                  • Paolo Mori

                    Sì, chiaro, era più una battuta che altro. Ho deciso di lasciar perdere questa triban 520 per prendere la nuova versione con i dischi e passaggio per le ruote più ampio appena esce, test o meno 😀
                    O potrei farlo, se non fosse che quei freni ibridi mi convincono poco… sono curioso di vedere come allestiranno i vari modelli

                    • Elessarbicycle

                      Ciao Paolo, lo avevo capito; a volte però sfrutto le risposte ai vostri interventi anche a beneficio di tutti, per raccontare alcune dinamiche che puoi conoscere solo se sei dal mio lato della tastiera.
                      Che è ciò che sto facendo anche adesso…
                      Per esempio, in tanti mi contattate con la vostra personale lista dei desideri; vuoi perché avete un acquisto in mente, vuoi per curiosità, vuoi perché non trovate alcuna recensione su quel tale prodotto. E io vorrei pure accontentarvi tutti ma, tempo disponibile a parte, non ogni mia richiesta alle aziende riscuote il loro interesse.
                      Per due ragioni che sono al tempo stesso sia il punto debole che il punto di forza di questo blog: la volontà di approfondire e la nulla presenza sui social.
                      Che poi la prima genera la seconda, visto che mal si concilia con la superficialità che domina incontrastata.
                      Ma tant’è, io preferisco continuare per la mia strada. Di avere qui persone che si lasciano ingannare da una foto senza dedicare nemmeno la frazione di secondo necessaria a comprendere che è un falso non saprei che farmene.
                      Però significa anche rinunciare, se così vogliamo dire, a una buona fetta di traffico e visibilità; e questo si paga.
                      Nulla di nuovo per me: tutte le mie scelte professionali, sia come avvocato che come giornalista, le ho sempre prese seguendo i miei principi.

                      Ok, fine del pistolotto.

                      Passo al tuo dubbio sull’impianto frenante di tipo misto. Non l’ho mai provato a fondo, solo una presa di contatto con una bici su cui era montato; breve perché una taglia in più e ci stavo proprio male in sella.
                      Funziona, e pure bene. Ottima modulabilità, grande efficacia. Una minima spugnosità nella frenata da panico, quella di quando strizzi forte. Ma spugnosità non è il termine giusto. Con un tutto idraulico (di buona qualità, ovvio) a fine corsa hai effettivamente il fine corsa della leva; con questo impianto misto senti sotto le dita l’allungamento del cavo. Situazione limite e non facilmente avvertibile da chiunque ma se freni cercando di capire che succede ci fai caso.

                      Per quanto riguarda la bici, me la sono cercata in rete per vedere meglio come è fatta e penso che si, in autunno avanzerò richiesta per un test. Sulla carta ha molte caratteristiche interessanti, resta da conoscere il prezzo finale. Non è una bici unica, con queste filosofie costruttiva e di utilizzo ce ne sono a iosa sul mercato: che rapporto qualità/prezzo avrà questa qui? Conoscendo la politica dell’azienda è logico pensare che avremo un prezzo finale “aggressivo”. Però finché non ho questo dato definitivo mi tengo possibilista.

                      Fabio

        • Elessarbicycle

          Ciao Andrea, contento che questa recensione ti sia utile. E non solo a te a quanto vedo dalle statistiche di visita.
          520 e 540 hanno molti punti in comune come hai potuto vedere in negozio. Io chiesi la 520 per le ragioni spiegate in apertura. Stabilire la superiorità di una sull’altra non è possibile e non avrebbe nessun senso. I componenti in comune sono abbastanza da ridurre la scelta alle preferenze personali e la destinazione d’uso.
          Per quanto riguarda la leva freno è possibile non sia stata allineata in modo corretto ma questo non influenza la frenata che è uno dei suoi punti deboli. Facilmente rimediabile.
          Valuta che uso intendi farne, prenditi il tempo che ci vuole e vedrai che scegliere la versione più adatta alle tue esigenze sarà un gesto naturale.

          Fabio

  • Paolo

    Che bella recensione!!
    Una bici che ho sempre ritenuto “intelligente” e che mi ha sempre incuriosito parecchio, e le tue note confermano i miei pensieri…
    Forse sbaglio, ma chissà perchè, mentre leggevo continuava a venirmi in mente la “vecchia” Tricross…
    A mio parere, più che una bici da neofiti la vedo quasi come un “punto di arrivo”… 🙂
    Come hai scritto poco sopra, se Decathlon la proponesse con i dischi, sarebbe la quadratura del cerchio!
    Grazie
    Paolo

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, con “vecchia” Tricross immagino ti riferisci alla versione cantilever e forcella con inserti. Si, per certi versi il parallelo c’è; non tanto nella resa dinamica, che è differente in tante situazioni, quanto per l’idea di bici multifunzione, poliedrica.
      Era una gran bici quella Tricross, peccato che l’abbiano peggiorata col tempo.

      Fabio

  • Gianni

    complimenti per la recensione come sempre impeccabile!

    • Elessarbicycle

      Grazie Gianni, i complimenti non sono mai cercati ma fa piacere riceverli. Scrivo per essere letto, sapere che il lavoro è stato gradito è sempre fonte di soddisfazione.

      Fabio

  • Buongiorno a tutti, innanzitutto una precisazione. Sono un dipendente decathlon Italia, per l’esattezza un responsabile reparto ciclismo. Ringrazio Fabio per la recensione, equa e approfondita come sempre. Ma soprattutto ringrazio gli utenti del blog per i loro commenti Spesso le opinioni che si leggono in rete su decathlon e btwin sono quantomeno piene di pregiudizi. I vostri consigli invece sono preziosissimi. Non mancherò di segnalarli al nostro capo prodotto. Inoltre se vorrete darmi altre segnalazioni o consigli vi prego di segnalare li qui sul blog (posso Fabio) o direttamente su decathlon.it. In azienda le recensioni dei clienti, credetemi sulla parola, vengono prese molto sul serio e sono utili sia a noi che lavoriamo nei negozi sia a chi si occupa di produzione Grazie in anticipo.

    Giulio

    • Elessarbicycle

      Ciao Giulio, mi fa piacere leggerti qui.
      Dovete sapere che Giulio, oltre a essere un appassionato ciclista, è stato un validissimo supporto affinché fossi messo in condizione di svolgere questo test. Da lettore attento di questo blog ha fatto in un certo senso da garante sulla bontà e sulla cura che impiego nei miei articoli presso i “piani alti” dell’azienda e di questo lo ringrazio.
      Torno a te.
      Hai ragione, c’è pregiudizio. In troppi confondono il piacere di pedalare con lo sfoggio del nome sull’obliquo. Non qui, su questo blog.
      Mi fa piacere avere conferma dell’interno che i pareri dei clienti sono tenuti in gran considerazione, cosa di cui non dubitavo. Se decidessero di tener conto anche del parere di un modesto scribacchino, si è visto basta pochissimo per migliorare questa Triban 520 😀

      Fabio

  • Complimenti per l’ottima recensione. Possiedo una Triban 520 modello 2016 da 14 mesi. E’ la mia prima bici da strada e devo dire che mi ha dato e continua a darmi sempre delle belle sensazioni. Questa versione 2017 con il nuovo Sora e le nuove ruote sembra davvero un affarone. Non credo che con 600€ si possa acquistare qualcosa di meglio.

    • Elessarbicycle

      Ciao Alessandro, mi fa piacere leggere commenti di chi la bici la usa da tempo, come ho già detto. Anche se versione diversa per equipaggiamento, su quasi tutto siamo lì. Si, con così poco difficile trovare di meglio. Sempre però, appunto, rapportato al prezzo e questo non deve mai essere dimenticato. Non lo dico a te, sfrutto questa chiacchierata a beneficio di chi, altrove, ha mal compreso.

      Fabio

  • Andrea Battistin

    Aspettavo anch’io questa recensione . Meticolosa e preIosa come sempre. Sto considerando di consigliare a mia moglie come seconda bici per uso turistico nella versione Femminile.
    Mi interessa poi l’acquisto singolo della sella ma purtroppo non si trova al momento in vendita. Per esempio questo sarebbe un suggerimento per l’ufficio commerciale decathlon .

    • Elessarbicycle

      Eh già, Andrea, un ottimo suggerimento. Sia chiaro, non è una Cambium, ma onestamente è la migliore sella che ho provato su bici di fascia economica, dove faccio rientrare anche bici che costano il doppio. Di solito la sella è proprio l’elemento di peggiore qualità (ricordo quella di serie della Tricross vecchia versione…) mentre questa non mi ha dato problemi. Poi certo, la sella è sempre una questione personale, può darsi che abbia giocato un buon affiatamento tra lei e le mie terga, comunque sarebbe simpatico se Decathlon la mettesse a disposizione del pubblico.

      Fabio

  • Valerio

    Bellissima recensione, complimenti!
    Ho da un paio di mesi il vecchio modello e mi trovo benissimo, poca spesa e tanta resa…
    Un consiglio: nell’ottica di avere un secondo set di ruote per montare copertoni tacchettati, cosa consigli? Sempre Decathlon oppure altri modelli sempre budget oriented?

    • Elessarbicycle

      Ciao Valerio, ti consiglio di perdere 10 minuti e sostituire solo i copertoncini quando serve. Una cosa sono le ruote di serie che hanno un costo oem, altra quelle che compriamo noi. E non varrebbe la pena spendere in ruote almeno metà del costo finale della bici…

      Fabio

      • Valerio

        Grazie Fabio, effettivamente il tuo consiglio è saggio. Le Decathlon stanno sui 100 euro,
        le Shimano 501 poco sopra, dovrei poi aggiungere la cassetta pignoni e praticamente arrivo a meta costo della bici…che ho presa usata a 300….

  • michele

    molto interessante…. se mi rubano la rose team dx (pure questa bici del QUASI… ) prenderò sicuramente questa ! 🙂

  • Alessandro

    Su Road.cc alcune settimane fa hanno pubblicato un’articolo con le nuove bici Decathlon per la stagione 2018. La Triban 520 sarà sostituita dalla Triban Adept con nuova geometria, freni a disco e spazio per copertoni fino a 42mm. Penso che ne venderanno una marea.
    http://road.cc/content/tech-news/237871-sneak-peek-decathlons-2019-disc-braked-triban-bikes-plus-2018-performance

    • Elessarbicycle

      Ciao Alessandro, basandomi su quanto mi hanno detto, prima del 2019 non si vedranno le Triban, i modelli performance dovrebbero arrivare prima. Prezzi in Italia ancora da stabilire.

      Fabio

      • Salvo

        Ciao Fabio,
        volevo innanzitutto farti i complimenti per il blog, che seguo ormai da tempo e ringraziarti perchè mi hai fatto innamorare di questa triban grazie alla tua accurata recensione. Leggendo anche le varie risposte agli utenti del blog ti chiedevi anche cosa succederebbe se decathlon montasse sulla 520 dei freni a disco. Potrebbe essere la TRIBAN Adept (che sostituirà la triban 520) la bici che auspichi o così, dalle prime immagini, il telaio sarebbe molto diverso? Vedo foderi obliqui posizionati diversamente ma saprei dire come cambierebbe il comportamento della bicicletta. Grazie.

        • Elessarbicycle

          Ciao Salvo, la Adept sembra andare proprio nella direzione da me auspicata, anche se quando io ho pedalato con questa Triban notizie su questa nuova bici non ce ne erano.
          Il telaio, dalle foto che vedo, è tutto nuovo come nuovi tanti altri dettagli. Capire come va solo da qualche foto è millanteria, quindi ci sarà da attendere la commercializzazione che, credo, avverrà nel corso del 2019.
          Se così sarà, forse farò richiesta per un esemplare in prova, ma al momento non so dirti se poi lo farò. I test delle bici richiedono sempre tanto tempo, lavori due mesi per ricavare un solo articolo e nel frattempo non puoi dedicarti ad altro. Per questo ne faccio così poche di recensioni di bici complete. E poi non è detto che la mia richiesta sarà accolta, di questo sempre dobbiamo tener conto. Mica ogni contatto va a buon fine, ci sono aziende che preferiscono altri canali di comunicazioni o stili diversi dal mio. Il fatto ci sia una Triban non significa per forza che Decathlon voglia continuare su questo blog. Vedremo, per ora la priorità è chiudere quanto ho già qui, pianificare qualcosa per la mezza estate e poi decidere come gestire il blog da settembre in poi. Di sicuro con ritmo più blando dell’attuale…

          Fabio

  • Valerio

    Sull’entusiasmo della tua recensione, ho montato dei Panaracer Gravelking SK da 32 e mi sono lanciato su sterrato.
    Che dire? Divertentissimo, la Triban mi ha seguito alla grande, mostrando i suoi limiti solo nei tratti più complicati.
    Da mettere mano sicuramente ai pattini dei freni al più presto….

    • Elessarbicycle

      Ciao Valerio, ottima scelta i GravelKing; che si rivelano molto performanti anche su strada, più di quanto il nome farebbe supporre.
      Però adesso, come giustamente scrivi, la priorità sono i freni. La bici va ovunque, ma serve la prontezza di intervento che manca per divertirsi davvero.

      Fabio

  • Valerio

    Fabio, considerando che al momento monto le Shimano R50T2 che sono integrali col supporto, conviene prendere portapattino e pattino separatamente? Hai eventualmente dei modelli da suggerire?
    Grazie

    • Elessarbicycle

      Ciao Valerio, i freni sono importanti e vale la pena spendere qualcosa in più. Vai di Kool Stop e sei al sicuro. Pattini e portapattini in questo caso. Hanno varie mescole, vedi tu i compatibili Shimano che fanno al tuo caso

      Fabio

      • Valerio

        Kool Stop montati (quelli bimescola nero-salmone) e finalmente la bici FRENA.
        Grazie del consiglio!

        Per quanto riguarda la modifica della cassetta pignoni inizialmente ero scettico, poi dopo l’ultima uscita dove ho trovato diversi strappi impegnativi in salita, ci sto facendo seriamente un pensiero.

        • Elessarbicycle

          Ciao Valerio, ottima scelta per i pattini.
          Pacco pignoni è semplice questione aritmetica: col 25 sei più duro di una compact con 32 finale, un vero toccasana per salvare la gamba.
          E’ una spesa modesta, vale la pena prendere una cassetta con almeno il 30 finale.

          Fabio

          • Valerio

            Alla fine ho montato la cassetta 11-30 e devo dire che sono molto soddisfatto. Riesco ad arrampicare praticamente ovunque e la bici ora è davvero ancora più versatile: Triban 520 in versione Elessar con i Gravel King, pattini kool stop e cassetta 11-30
            Grazie ancora dei consigli e del tuo impegno.

            • Elessarbicycle

              Ciao Valerio, sono contento di essere stato utile.
              Se hai voglia e pubblichi qui i codici di cassetta e pattini e misura gomme, abbiamo dati che possono sempre tornare utili. Così semplifichiamo la vita a chi vorrà eseguire le stesse modifiche

              Fabio

              • Valerio

                cassetta Shimano Sora 11-30 CS-HG50-9
                porta pattino + pattino Kool Stop Dura Type (bimescola nero-salmone)
                copertoni Panaracer Gravelking SK 700X32

                spero sia di aiuto a qualcuno….

        • sandro

          Azz .. È il bello è che avevo corretto mentre scrivevo.. Ero in coda in attesa che aprissero le poste ..
          Scusate…
          Se può interessare io ho messo un pacco pignoni mtb da 11/34 e ne sono molto contento ..

          • Elessarbicycle

            Bene, mi fa piacere che col blog allieto pure la coda alla posta 😀 😀
            Detto fra noi, hai fatto una saggia scelta. E’ bici capace di trasportare bagaglio, più agilità c’è meglio è

            Fabio

  • Stefano

    Notevole recensione, puntuale ed approfondita. Sarebbe interessante capire se il modello inferiore, la triban 500 possa essere invece adocchiata da chi voglia/possa spendere una cifra inferiore a quella richiesta per la triban 520. Del resto ruote da 32 e parafanghi si possono all’occorrenza comunque montare. 😉

    • Elessarbicycle

      Ciao Stefano, per capirlo dovrei averci pedalato e così non è. La differenza di prezzo non può giustificarsi semplicemente col pignone in meno (e comandi e guarnitura di conseguenza) però non so da dove salti fuori questo risparmio. Le ruote, per esempio, sono differenti e se sulla 520 le ho trovante convincenti, rapportate al prezzo della bici, non so come sono quelle delle 500. E le ruote, lo sappiamo, sono importanti nel determinare il comportamento di una bici.
      La mia politica è sempre stata non parlare per sentito dire; scrivo solo di ciò che ho toccato con mano, per il blog o per conto mio, e non avendo riscontri non sono in grado di formulare alcuna ipotesi che avrebbe valore. Sorry.

      Fabio

      • Stefano

        Ciao, questo atteggiamento ti fa ulteriormente “onore”. Il fatto di parlare solo in merito a ciò che si tocca con mano (piede) non è da tutti. Considera tuttavia che tra 500 e 520 dovrebbero esserci alcune cose in comune e che comunque la componentistica della triban 500, in base all’attuale prezzo di vendita, è di discreto livello. 🙂

        p.s.: ruote btwin sport 700, mozzi aero 28

        Saluti e buona giornata.

        • Elessarbicycle

          Ciao Stefano, ti ringrazio per aver capito lo spirito, che non è un mio lavarmene le mani. Questo blog, l’ho spesso ripetuto, nasce e vive solo per passione. Non ho necessità di accumulare click e visite, mi basta la pubblicità aiuti a ripagare parte delle spese.
          Posso permettermi il lusso di non dover scrivere a tutti i costi, di farlo solo lì dove ho notizie e informazioni certe e verificate da dare.
          Se fosse una attività imprenditoriale sarebbe un atteggiamento suicida per chi pubblica in rete; essendo solo un (impegnativo) passatempo, va bene così.

          Fabio

  • fabrizio

    bellissimo ed esaustivo questo articolo!
    mi piacerebbe acquistare una triban 520 ma ho un grosso dubbio circa la taglia: sono alto 170 cm con 78 di cavallo… sul sito dechatlon.de, utilizzando la guida alle taglie, viene indicata la M come adatta ai miei parametri, sul sito italiano invece consigliano la S fino ad un’altezza di 173 cm (ma non considerano il cavallo)… cavoli, potrebbero mettersi d’accordo!
    consigli?
    grazie mille

    • Elessarbicycle

      Ciao Fabrizio, come indicato anche nella recensione, la taglia in base all’altezza è un semplice calcolo statistico: in quel range di altezze quelle le misure antropometriche per la maggior parte delle persone. Quindi chi è fuori statistica, dovrà valutare con attenzione. A proposito di statistica, per le mie personali sei un pelo basso di cavallo, dovresti orbitare su 80 +/- 1cm.
      Comunque nel tuo caso, e senza conoscerti e vederti in sella, un consiglio sensato non potrei dartelo, se mai ne ho dati in vita mia.
      Però posso suggerirti di provare la bici in negozio, questo è fattibile.
      In linea di massima io propendo per la M con attacco più corto (da cambiare tu, di serie è 100) perché per esperienza 99 volte su 100 un cavallo basso è un errore di misurazione. Ma a distanza posso poco, quindi la cosa migliore resta andare al deca.

      Fabio

  • Bellissimo articolo per un neofita come me! Ho 22 anni, ed ho sempre avuto delle mountain-bikes, non sono mai salito sopra una bici da corsa..
    Per iniziare, stavo proprio valutando l’acquisto di questa Triban 520. Ho notato però che al Decathlon è disponibile anche la versione Triban 520 FB, con il manubrio dritto, a 500€ (quindi anche componentistica leggermente più economica).
    La mia paura è se riuscirò ad abituarmi ad un manubrio “da corsa”… ci sono effettivamente dei benefici rispetto ad uno dritto ? Grazie

    • Elessarbicycle

      Ciao Andrea, si, la differenza di prezzo si deve al differente assemblaggio. Ma più che “componentistica economica” nel senso di qualità, devi considerare che i comandi, per dirne una, hanno sempre un costo più basso rispetto a quelli integrati.
      Abituarti alla piega da corsa? Beh, si e se mi pone questa domanda deduco che ti sei da poco imbattuto in questo blog visto che per me non esiste altro manubrio che non sia la piega 😀
      Ma a parte le mie preferenze personali, ti assicuro che non solo ti abituerai presto (la posizione su questa Triban è tutt’altro che estrema) e dopo poco ne inizierai ad apprezzare le potenzialità, fino a non volerla più cambiare.
      Benefici? Hai minimo 4 diverse posizioni rispetto all’unica del manubrio dritto. Presa la mano diventano sei. Fidati, se pensi di passare ore in sella allora la piega è gran cosa. Del resto, se ci fai caso, vedrai che la quasi totalità dei turisti di lungo corso usano la piega.
      Nel tuo caso il timore più che per la piega credo sia per il dislivello sella manubrio; che però sulla Triban è davvero minimo, quindi vai sereno. tempo due giorni e ti abitui.

      Fabio

      • E allora piega sia! 🙂
        Scusa la domanda da principiante, ma cosa intendi per dislivello sella manubrio ?

        Grazie, Andrea

        • Elessarbicycle

          Ciao Andrea, nulla di cui scusarsi; è normale avvicinandosi a una mondo nuovo che alcuni concetti non si conoscano. Piuttosto sono stato io a essere frettoloso, rispondendo senza specificare.
          Il dislivello sella manubrio è la differenza che c’è tra le loro due altezze. Maggiore questo dislivello, ossia con la sella posta più in alto del manubrio, maggiore l’inclinazione della schiena per afferrarlo. Quindi più peso su braccia e polsi, collo da arcuare per avere visibilità ecc.
          Minore questo dislivello hai schiena più dritta, meno peso a gravare e così via.
          Nel passaggio da mtb a strada più che la piega è proprio questo dislivello a creare difficoltà. Ma avendone ben poco la Triban, direi che ci si abitua in fretta

          Fabio

  • Marco

    Caro Fabio, leggerti è un piacere anche per lo stile, oltre alla competenza; qui scrivo, avendo letto la recensione della 520, anche per rispondere a Stefano. Da poveraccio quale sono il massimo che posso permettermi ad oggi è una Triban 500, per fare cosa? Percorrere l’Italia lungo la Via Francigena. Amo pedalare su sterrato – oggi si parla di gravel – e mi ero divertito con la 100. Per il viaggio mi hanno regalato, appunto, una 500. Trasmissione di livello inferiore rispetto a Sora, ma comunqua ben funzionante, se ben registrata, leve Microshift, stessa tripla davanti, cassetta 8v 11-25, subito sostituita con 12-32. Pastiglie freni a loro volta cambiate, le originali sono improponibili, e pneumatici Btwin Hybrid 700-35, tredici euro l’uno. Portapacchi sempre decathlon, bello pesante – sogno il Bac Milano dopo aver letto la tua recensione – e due borse Vaude da 25 litri, eccellenti, assolutamente impermeabili, vista la tanta pioggia presa, nonchè neve, lo posso affermare. Beh, partito da Milano il 29 Gennaio, attraverso la Toscana e le meravigliose strade bianche, fino a Roma, poi attraverso l’Irpinia e poi in Puglia, su per il Gargano e giù fino a Leuca e ritorno, sempre più sbalordito dall’efficienza di questa bici, la comodità, l’equilibrio su strada e fuori, la robustezza, l’affidabilità: non ho avuto alcun problema in circa 2500 km, una sola foratura – ci credete? pneumatici e catena cambiati per usura dopo 1800 km, cambio registrato una sola volta… che dire: sognavo una Salsa Vaya, una Bianchi Allroad, ma questa Btwin 500 mi fa riflettere. Grazie per il tuo blog,

    Marco

    • Elessarbicycle

      Ciao Marco, ti ringrazio per questo tuo intervento. Vero che parli di versione differente ma il filo logico resta quello e bene hai fatto a raccontarci la tua esperienza. Che, per me, vale ben più delle tante parole che uso perché sono parole “pedalate”. E passatemi questa metafora ardita.
      Continuo a comprendere poco la scelta di mortificare la tripla con una cassetta così dura, vedremo l’anno venturo con i nuovi modelli a disco cosa cambierà.
      Ti ringrazio anche per i tuoi complimenti. Competenza non so, c’è così tanto che non conosco come vorrei. Per lo stile, beh, questo mi fa piacere. E’ una scelta controcorrente, articoli lunghi (avvicino o supero tranquillamente le 5000 parole) che in rete sono visti come la massima eresia, lo sforzo di renderli sempre scorrevoli, fluidi; e qualche ricercatezza stilistica che deve passare inosservata e per questo ancor più difficile. Una sfida alle regole della comunicazione online e sapere che è comunque apprezzata è uno sprone che aiuta a proseguire.
      E poi si sa, noi ciclisti se ci mettiamo in testa una cosa alla fine la facciamo. O ci proviamo: ma non molliamo 😀 😀 😀

      Fabio

  • Paolo Mori

    Stavo cercando recensioni per consigliare una bici ad un amico ma penso di aver trovato qualcosa di interessantissimo per me! Una bicicletta con piega da corsa e tripla guarnitura… praticamente impossibile da trovare, grazie Decathlon. E non pensavo neppure di trovare, nel mare magnum dell’internet, una recensione così accurata e per di più in italiano. Il blog è finito direttamente nei preferiti.
    La facessero con spazio per gomme fino a 50×622 per me sarebbe la fine del mondo XD

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, finché si resta su bici con freni caliper le 50 non le troverai mai perché non esistono caliper con dimensioni tali da consentire il passaggio gomme. Devi guardare a bici a disco, di impostazione gravel o commuter; qualcosa per capirci tipo la london road che ho recensito e poi fatta mia perché utilissima per i tanti test che conduco.
      Nel 2019 arriveranno le versioni a disco delle Triban, non so come le chiameranno ma in rete già da mesi circolano immagini. Non credo avranno passaggio gomme così generoso però.

      Fabio

      • Paolo Mori

        Sì, chiaro, sarebbe un’altra bici (avrei potuto aggiungere una parentesi per esplicitare meglio il pensiero – tipo questa – ma voleva essere solo un commento un po’ goliardico. Comunque prima o poi una mtb con la piega proverò ad assemblarla… )

        • Elessarbicycle

          Ah, non avevo capito…
          E vabbè, ti ho letto alle 5,30 del mattino; già di mio sono poco sveglio, aggiungiamo l’orario 😀

          Fabio

          • Paolo Mori

            Vabbè ci mancherebbe
            Già è difficile cogliere certe sfumature senza comunicazione non verbale, considerando l’ora non mi sembra giusto chiedere troppo 😀
            Aspetto con interesse il test dei kenda small block. Intanto sto facendo passare tutti gli articoli sull’officina, che sono davvero interessanti e utili per un “meccanico alle prime armi” come il sottoscritto

  • Sandro

    Buongiorno Fabio , ho avuto occasione di acquistare una 520 quasi nuova ma ho due problemini e forse mi puoi aiutare
    Il cambio posteriore ha la molla che mette in tensione il parallélogramme che non ha abbastanza tensione cioè quando metto il pignone più piccolo, non mette in tensione la catena.. Qualche suggerimento
    Poi i freni.. Vorrei aumentare la potenza frenante.. Cosa mi consigl esattamente Solo pattini Tutto il corpetto ? 105? Durace?
    Grazie di tutto quello che scrivi.. È un piacere leggerti..

    • Elessarbicycle

      Ciao Sandro, che innestando il pignone piccolo la catena non sia molto tesa è normale, soprattutto se usi la corona intermedia.
      Freni bastano due buone tacchette, la bici ha un basso costo e non conviene esagerare. Anche perché dei buoni caliper long reach costano parecchio…

      Fabio

      • sandro

        Grazie Fabio velocissimo 🙂
        8n ecfette e proprio con la corina intermedia che ho notato maghiormmaggiil problema.
        OK per i freni , ho visto che i pattini anche durace costano circa 8/9 € quibdi decisamente abbordabili..
        Ti auguro buone e rilassanti pedalate..
        Dimenticati di noi per un po’ (non troppo .)

        • Elessarbicycle

          Vabbè, diciamo che si è capito il senso di cosa hai scritto… 😀
          Tieni presente che con la tripla, con quasi tutte le triple anzi, vale il principio per cui l’intermedia non va usata con tutti i pignoni. Esattamente come per le corone alle estremità.
          Di fatto la tripla è poco più difficile da usare, perché impone un maggior numero di deragliate. In linea di massima devi dividere per tre anche il pacco pignoni e regolarti su quello. Semplificazione eccessiva, ma rende l’idea

          Fabio

  • Ciao Fabio, sul sito Decathlon ho notato che vengono indicati i copertoni Hutchinson Equinox 2 700 x 25. Nell’articolo mi pare tu faccia riferimento invece ai copertoni Michelin Dynamic Sport 700 x 25. Cosa cambia fra i due copertoni e cosa sarebbe meglio aspettarsi? Inoltre ti chiedo: è possibile chiedere in Decathlon il cambio delle pastiglie freni con qualcosa di più performante? In tal caso quali pastiglie dovrei chiedere?
    Grazie.

    • Elessarbicycle

      Ciao Nino, io ho avuto la bici in prova con le Dynamic e al momento in cui la testavo questa era la configurazione offerta. Se poi abbiano cambiato primo equipaggiamento non è informazione in mio possesso; o forse una discrepanza sul sito; c’era, per esempio, a proposito delle ruote.
      Per quanto riguarda le tacchette si tratta di informazioni commerciali che possono fornirti solo in negozio. Io sono semplicemente il giornalista che svolge i test, cosa abbiano a catalogo non lo so. In ogni caso se non avessero sugli scaffali tacchette idonee (tra i commenti trovi già chi le ha cambiate e con cosa) puoi tranquillamente portarle tu e profittare del primo tagliando per la sostituzione. O sostituirle tu, è operazione di 5 minuti.

      Fabio

      • Grazie Fabio, ti chiedo un altro chiarimento: indichi come rapporto corona/pignoni più leggero per la Triban 520 il 30-25. Se non sbaglio il modello 540 ha (vedi sito) una doppia corona 52×36 e cassetta 11/28. In questo modo il rapporto più leggero dovrebbe essere il 36-28. E’ così? Perché a questo punto è migliore il rapporto della 520 o sbaglio?

        • Elessarbicycle

          Ciao Nino, il 36/28, sviluppo metrico alla mano, è più duro di un 30/25.
          Con compact, ossia guarnitura 50-34, allora avresti un pelo di agilità in più col 34/28.
          Al di là di questi facili calcoli, parliamo di due bici diverse. Io ho testato la 520 proprio perché, tra le altre cose, è una delle rarissime bici sportive con la tripla reperibile sul mercato. E solo su questa e sulle sue soluzioni mi sono concentrato. Non su una comparativa con tutta la gamma. I test sono unici, fano riferimento solo al materiali in prova, non possono mai diventare una enciclopedia su tutto quello che esiste sul mercato…

          Fabio

          • Quindi, e mi scuso per la domanda da neofita assoluto, montando una cassetta 11-32 sulla 520 si avrebbe il rapporto più leggero sulla terza corona da 30 con un 30-32? E’ possibile un “traino” maggiore sul “posteriore”? Forse sto bestemmiando…

            • Elessarbicycle

              Ciao Nino, nulla di cui scusarsi. Nessuno nasce con le verità in tasca, tutti ogni giorno impariamo qualcosa.
              Si, esatto, con cassetta 11-32, come fatto da alcuni, hai una grandissima agilità.
              Non so però cosa intendi per traino sul posteriore

              Fabio

    • Giulio

      Premessa :lavoro in decathlon. Abbiamo dei buoni pattini per i freni a 14.95€. Vai in negozio e chiedi di montarteli. Dovrebbero chiederti pochi euro per l’operazione. Idem per i copertoncini. Ciao.

      • Elessarbicycle

        Ciao Giulio, grazie per la premessa. Lo avevi già scritto in altro commento, ma gli interventi sono tanti e a qualcuno potrebbe sfuggire. Però anche se apprezzo molto questa tua delicatezza, ti rassicuro che non è necessaria.
        Anzi, se oltre al prezzo vuoi indicare il modello di tacchette cui ti riferisci è sicuramente una utile informazione.
        Oramai tutti noi abbiamo appurato che le Tektro non sono il massimo e vanno cambiate: suppongo che per molti poter operare la sostituzione in negozio già al momento dell’acquisto o del primo tagliando, sapendo cosa scegliere, sia un vantaggio.
        Qui, su questo blog, lo spirito è risolvere i problemi; per me va benissimo se vuoi aggiornare questa informazione.

        Fabio

        • Giulio

          Ok Fabio,
          Vi posto il link del prodotto. Al momento è pure scontato : https://www.decathlon.it/pattini-freno-ultegra-dura-ace-id_3257105.html.
          Con questo prodotto andate sul sicuro.
          Buone pedalate a tutti!

          • sandro

            ciao giulio, ti ringrazio per la segnalazione, anche perchè stavo proprio pensando come agire per migliorare la frenata della mia 520.
            Non ho però capito una cosa: in un precedente messaggio facevi riferimento a dei pattini a 14.95€, invece nell’ultimo messaggio fai riferimento a dei pattini a 9.99€ ora scontati a 8.99€
            Nel dubbio sono andato sul sito e non ho trovato quelli a 14.95€
            Quali sono quelli che, secondo la tua esperienza, migliorano nettamente la situazione?

            Già che ci sono.. mi allargo un pò con un paio di domande sulle gomme equinox 700×25

            io peso 66kg e le tengo a 7 bar dietro e 6,5 bar davanti .. è una pressione eccessiva?
            ultimissima cosa.. vorrei provare a percorrere alcuni km di strada sterrata, con fondo pietroso e, a tratti, molto rovinato.
            premesso che andrò piano, sia in salita che in discesa, c’è qualche pericolo che la gomma si tagli?
            io non penso di pizzicare la camera d’aria, vista la pressione..
            però ho il dubbio che queste piccole gommine (la mia provenienza è mtb) si taglino in un attimo..
            se hai/avete qualche suggerimento è molto ben accetto
            grazie

            • Giulio

              Ciao Sandro, innanzitutto scusa per il ritardo con cui ti rispondo. Hotmail ha deciso che le notifiche a questo articolo vanno nella cartella di spam. Così è…
              Il discorso legato ai freni è un mio errore. Mi ricordavo male il prezzo. Vai pure tranquillo sul prodotto che ho linkato.
              Per quanto riguarda i copertoncini se ne potrebbe parlare per ore. Secondo me la scelta di ruote, copertoncini e pressione è sempre stata sottovalutata ma ogni buon ciclista sa o dovrebbe sapere che è determinante. Ti faccio un esempio per spiegarmi. Io sono un amante delle strade bianche toscane,da anni ormai. Da due anni partecipo anche alla gf stradebianche e alla nova eroica (quest’ultima CONSIGLIATISSIMA). Si sa, a noi amatori piace scimmiottare i pro. Due anni fa le corsi con un 700×28 di media gamma e mi sono trovato bene. Quest’anno mi sono presentato con una coppia di 700×30 della challenge che costavano più di 2 pneumatici della mia utilitaria. Ero convinto di averci guadagnato in stabilità e invece non è stato così, almeno inizialmente. Questo perché l’anno prima i 700×28 li avevo gonfiato a 5 bar. Quest’anno invece i challenge li ho gonfiati a 6 bar. Credimi, la bici in curva non stava su. Mi sono fermato, ho sgonfiato un attimo le gomme e sono ripartito. Mi sembrava di aver cambiato bici! E questo solo per aver sgonfiato a sensazione le gomme!
              Per tornare alla tua domanda, per lo sterrato 7 bar secondo me sono troppo ma questa è solo un’opinione. Con l’esperienza vedrai che troverai da te la tua messa a punto ideale. Per quanto riguarda la paura di tagliare la gomma, sicuramente non pizzicherai niente se tieni le ruote a 6-7 bar (anche a 5, per esperienza ma io peso 62 kg). Diverso è il discorso dei tagli. La mia esperienza mi dice che gomme troppo performanti non hanno vita lunga. Con le challenge di cui ti parlavo quest’anno avrò fatto 2500km ed erano da buttare. Avranno avuto 3 o 4 tagli. Con altri copertoncini ho corso per 5000 km e li cambiavo che erano integri. In particolare ho usato (Fabio: è pubblicità? Se si cancella pure il post) i Michelin pro endurance e i vittoria randonneur, entrambi da 28. Io da due anni sono passato a questa misura. La trovo ideale per quello che faccio con la mia bici, ovvero un po’ di tutto:strada, ciotolato e sterrato. Se la tua bici le può ospitare e i 50g in più non rappresentano per te un’ossessione io te li consiglio. A disposizione!

              • sandro

                Ciao Giulio, ti ringrazio per tutte le informazioni..
                ottimo per i pattini, andrò a prenderli sicuramente.. poca spesa/tanta resa 🙂

                per le gomme ci sto ancora riflettendo.. o meglio più che sulle gomme, sto riflettendo sull’opportunità di usare la triban per fare qualche sterrato.. mi spiego meglio.. io ho anche una mtb full.. ieri percorrevo uno sterrato.. fondo compatto.. parecchie pietre fisse… 1200 metri di dislivello.. mentre salivo mi chiedevo che effetto avrebbero fatto tutte quelle pietre sulla mia schiena..
                in discesa tanto quanto, ho pensato…. mi tiro in piedi sui pedali…
                ma poi mi dicevo.. si.. ma se ti metti in piedi per tutta la discesa come freni?. insomma.. mi frullavano per la mente tutte queste domande..
                e allora mi dicevo che forse, usare la triban (e tutte le bici simili) su sterrato ha senso a patto che ci siano degli sterrati meno “duri” cioè meno pietrosi…
                io abito in liguria e sterrati “morbidi” ne vedo veramente pochi…
                insomma mi chiedevo se, per me, il tutto aveva un senso..
                mi affascina l’idea di fare un lungo giro su strada e , contemporaneamente, aggiungere un pezzo di sterrato per chiudere un bel anello..
                però andare apposta a cercare degli sterrati per farli con la bdc , per le mie caratteristiche, non mi convince troppo
                o almeno questo è quello che pensavo ieri..
                in ogni caso ho intenzione di provare un bel giro lungo, con tanti km su asfalto e una quarantina di km su sterrato
                appena lo avrò fatto, avrò le idee più chiare.. sia sulla triban usata in questa accezione, sia (soprattutto) su di me
                grazie ancora di tutto
                ciao

                • Elessarbicycle

                  Ciao Sandro, quando ho scritto che la bici permette di lasciare l’asfalto non intendevo certo dire fosse adatta a percorsi da mtb pura: non esageriamo 😀
                  Per farti una idea del fuoristrada che può affrontare dai una occhiata a questo video



                  Vero che la bici usata è la London Road, tra l’altro migliorata con l’attacco manubrio Redshift che fa la differenza, ma il video è stato girato sugli stessi percorsi di prova sfruttati per la Triban.
                  Ecco, questo fuoristrada è facilmente alla sua portata (gommata in modo adeguato), chiedere di più non è cosa.

                  Fabio

                  • sandro

                    Grazie Giulio e grazie Fabio,
                    Sono consapevole che la triban 520 non è una mtb. Forse il mio dubbio nasce dalla definizione di gravel.. L’ho sempre immaginata come una bici da sterrato ( oltre che da strada)
                    Adesso ho solo qualche dubbio in piu.. Che poi in realtà non l’ho neanche mai provata seriamente in off.. Avrei potuto farlo Domenica scorsa .. Alla fine erano solo 40 km di sterrato (percorribile al 90% con un’auto normale) per 1200 di dislivello ..
                    In teoria pensavo fosse il suo terreno..
                    E invece forse non è così, almeno per me..
                    Un po’ mi dispiace . L’idea “gravel” mi piace molto.. Io ho mtb e bdc.. E nella mia fantasia con la triban potevo avere entrambe in unica bici ..
                    Cioè non un alternativa.. Ma una terza bici, non impegnativa economicamente , che mi permettesse “nuove esperienze” .. Vedremo . Vi terrò aggiornati.. Grazie infinite…
                    Sandro

              • Elessarbicycle

                Ciao Giulio, indicare un prodotto è sempre pubblicità. Se ci pensi, anche i test che pubblico sono pubblicità. Il punto è lo “spirito” con cui si fornisce l’informazione. Qui lo si fa sempre e solo con l’intento di risolvere un problema o migliorare qualche punto debole, quindi non farti alcun problema.
                Sei un ciclista, un pedalatore: quando i consigli sono frutto di esperienza personale sono ben accetti e preziosi.

                Non ho risposto direttamente a Sandro perché si era rivolto a te e mi sembrava giusto non imporre sempre la mia ingombrante presenza.
                Mi inserisco con una ulteriore valutazione. Per molto tempo ho sfruttato le 28, ottimo compromesso. Non so se per l’età che avanza, il fisico che decade o altro, ma ormai prediligo le 32 o le 30 quando le trovo. Peso identico più o meno, lavorano benissimo a pressione più bassa e offrono ottima tenuta in curva e tanto comfort. Parlo sempre di copertoncini di gamma alta.

                Fabio

  • Intendevo solo dire che dietro ci sarebbe un 32 (pignone) e davanti un 30 (corona), quindi mi vien da dire che dietro c’è un traino/pedalata/spinta maggiore rispetto alla corona più piccola che si imposterebbe davanti. Spero di essermi spiegato…

    • Elessarbicycle

      Forse ho capito, forse…
      In realtà fai riferimento a qualcosa che nel ciclismo non esiste; in campo motoristico si, ma in bici il nostro motore sono le gambe, qualcosa del tutto diverso da un motore meccanico.
      Qui non puoi valutare secondo i parametri di una ridotta per capirci.
      Quello che si ottiene coi rapporti di una bici è, semplificando, la riduzione dello sforzo necessario; che riduce anche la velocità ma questo passa in secondo piano e non è sempre detto (puoi alzare la cadenza, quindi riesci a essere più veloce, ovviamente in caso di combinazioni vicine tra loro per sviluppo metrico); inoltre spesso in bici conviene pedalare più duri proprio per avere migliore trazione, perché la forza impressa dalla pedalata aiuta a tenere la bici a terra. Insomma, mondi diversi, esigenze diverse

      Fabio

      • Forse sbaglio ma penso alla pedalata come all’azione diretta esercitata attraverso i pedali sulla corona, che infatti si trova proprio in corrispondenza dei pedali. Più grande la corona, maggiore lo sforzo, maggiore la trazione, come giustamente sottolinei. Avere una corona più piccola del pignone mi fa pensare ad una ipotetica quanto assurda maggiore trazione esercitata da parte del pignone rispetto alla corona. Però penso anche ad una perdita della trazione stessa poiché l’energia esercitata sui pedali si deve trasferire attraverso la catena fino al pignone, ma essendo la corona più piccola del pignone, la trazione che dovrebbe arrivare al pignone finisce per ridursi di molto prima ancora di arrivare al pignone stesso, e credo che questo ti dia la sensazione di pedalare davvero a vuoto. Quello che voglio dire, in sintesi, è che, a mio avviso, la corona dovrebbe avere sempre un “numero maggiore” rispetto al pignone perché abbia senso il concetto di trazione sulla ruota anteriore e di sviluppo della trazione sulla ruota posteriore. Ma potrei sbagliare di grosso, forse l’essere in ferie mi fa straparlare…

        • Ti chiedo scusa Fabio per le mie astruse considerazioni. Cercavo solo di ragionare ad “alta voce” ma, mi rendo conto, ho forse ecceduto nel cercare di provare io stesso a capire un argomento che non è alla portata di un neofita come me. Ero solo curioso e volevo io stesso provare a cimentarmi con la materia. Del resto non è obbligatorio scegliere il pignone più grande, basta ingranare un rapporto più piccolo e le proporzioni tornano ad essere ragionevoli. E’ così Fabio?

          • Elessarbicycle

            Ciao Nino, ti ripeto che hai nulla di cui scusarti; siamo qui, tutti, per condividere informazioni e nessuno nasce sapiente.
            Da quello che scrivi suppongo non ti sia mai trovato a pedalare su una bici con trasmissione plurivelocità e questo spiegherebbe le tue perplessità.
            Perché più di qualunque cosa io possa scrivere, solo “sentendo” con le gambe cosa avviene cambiando ogni ciclista riesce a trovare i propri rapporti e/o scala di rapporti.
            Non devi, come ti ho già detto, pensare al cambio di una bici come fosse quello di un veicolo a motore. Sono due cose del tutto differenti. Se prima non sgombri la mente da questo, ogni altra considerazione è impossibile.

            Fabio

  • Paolo Mori

    Ciao Fabio, approfitto ancora della tua disponibilità per un paio di domande (e se qualcuno dei commentatori/pedalatori di Triban ripassa di qua e vuole dire la sua ben venga).
    Viste le caratteristiche di questa bici mi sembra un mezzo interessante anche per un uso intensivo gravel/strade bianche/ecc, un uso 50 on/50 off road diciamo. Oppure mi sono fatto prendere dall’entusiasmo e forse non è il caso?

    Nel negozio decathlon più vicino hanno pochissime bici da corsa e quindi non posso provarla – almeno non lì – prima dell’acquisto, che sarebbe la cosa migliore, e sarei più o meno a cavallo tra S ed M. Per statura 172 cm e cavallo 79 cm circa la taglia S sembra più adatta, prenderei quella. Ci sarebbero ovvi vantaggi/svantaggi rispetto alla taglia maggiore, considerando anche l’uso poco stradale? Considero comunque che se dovessi trovarmi poco a mio agio non dovrebbe essere un problema cambiarla…
    Le modifiche necessarie, mi pare ovvio a questo punto, siano freni e cassetta (un bel 32 dietro e passa la paura delle salite, anche sterrate).
    Copertoncini? Ho letto delle buone caratteristiche delle Michelin Cyclocross, ci sono altre gomme che meritano considerazione?

    Grazie
    Paolo

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, ricontrolla il cavallo perché dovresti orbitare intorno agli 81cm, su base statistica.
      Nel caso così fosse, ti consiglio la M.
      50 e 50 no; è bici che non disdegna l’off-road moderato, se opportunamente gommata (e le michelin cyclocross sono validissima opzione, attendo di ricevere le nuove gravel della casa francese per avere ulteriori dati…) ma non è una gravel.
      Freni e cassetta e hai una bici assai più performante di come ti è stata consegnata.

      Fabio

  • Marco

    Ripasso di qua volentieri, per raccontare a Paolo che sì, si può fare. Posto che “vera” gravel non è, come Fabio sottolinea, non fosse altro per la mancanza di freni a disco, che qualunque gravel monta, la si può adattare. E ben si presta al lavoro sporco. Ricordo che ho una Triban 500, ma quello che conta è il telaio, identico, e forcella in carbonio, ruote simili, la differenza più grande la fa il gruppo, Sora 9v contro Microshift 8v, stessa tripla davanti. Quanto ai freni, subito cambiare le pastiglie, subito! Veniamo ai fatti: mi piace pedalare su sterrato, più fuori strada che su asfalto, mi piace l’idea gravel, la 500 è quanto posso permettermi. Ho subito cambiato cassetta montando una Sunrace 12-32, di conseguenza la catena, e ho montato dei 700.35, i Btwin Hybrid, sempre per spendere poco. 700.38 non ci stanno, il limite è dato dall’archetto dei caliper, non dal telaio che accoglierebbe misure superiori. Fabio stesso nella sua più-che-esauriente recensione ci racconta di varie prove con copertoni fino a 35. Insomma, io questa bici l’ho anche maltrattata, ho pedalato centinaia e centinaia di km su strade pessime, non solo semplice sterrato, ma mulattiere, strade contorte, pietrose, radici ostacolanti, bagnato, fango – di tutto, passione per il fuoristrada ma anche per la bici con assetto da corsa – oggi c’è la gravel che riassume tutto ciò. Beh, la Triban è sorprendente, è robusta, scorrevole, ha una guidabilità e una precisione per me incredibili, altra cosa che Fabio osserva. Non mi stanco dopo otto ore in sella – a proposito: altra cosa sorprendente è la sella, identica in entrambi i modelli: per me proprio comoda, quando cambio bici me la tengo! Io ho trovato un ottimo assetto dopo varie prove, arretramento e altezza sella, pipa accorciata da100 a 60, alla fine mi trovo così bene che quasi temo, quando potrò cambiare, di non ritrovare la stessa comodità con una bici migliore. Se si vuole arrampicare è fondamentale cambiare cassetta, con la 9v della 520 si può arrivare ad un 34, poi dipende dalle pendenze e dalla gamba: io un 34 o 36 l’ho sognato più volte, quando ho sofferto con il 30-32, che sviluppa due metri e non sempre mi è bastato. Tripla davanti per sempre, per quanto mi riguarda, per come pedalo, e sto pensando di montare una 26-36-48. Questa la mia esperienza con la 500, la 520 sarà ancora meglio, quindi Paolo ci puoi provare, difficilmente sarai deluso. Siamo a casa di Sergio, che ci dà l’opportunità di raccontarci queste cose a partire dalla sua opera, e ancora, Sergio, ti voglio ringraziare per l’inesauribile piacere estetico dato dal leggerti. Bon chance

    Marco

    • Paolo Mori

      Wow che romazo… grazie mille, non nascondo che era proprio quello che avrei voluto sentirmi dire 🙂
      Ma la più ponderata opinione di Fabio (o Sergio? chi di noi sbaglia? 😛 ) mi ha fatto pensare. Dovrei proprio trovare il modo di metterci le mani, e il sedere (anche questa sembra un’esperienza notevole), sopra.
      Opinioni sulla taglia? Come mai hai preferito una pipa più corta?

      Complimenti per le tue avventure e buone pedalate!

      Paolo

    • Elessarbicycle

      Ciao Marco, grazie per questo tuo importante contributo; frutto di esperienza sul campo e per questo prezioso.
      Solo una notazione: Fabio, Sergio è il cognome. Purtroppo questa confusione me la porto dietro dalla nascita… 😀 😀

      Fabio

      • Marco

        Lo immagino il problema, caro Fabio, e anch’io sono scivolato in un momento di distrazione, sorry. Paolo, è ovvio che tu prenda in considerazione prima di qualunque altra la considerazione di Fabio, la sua esperienza e cultura ciclistica sono tali da farne un punto di riferimento assoluto ( non si sviolina, pura constatazione direi condivisa da tanti lettori di questo blog ). Ho ben chiara la differenza che corre fra le Triban e vere gravel – io sogno una Salsa Vaya – ma Triban 500 è ciò che posso permettermi e tant’è. Tuttavia il particolare decisivo che rende le Triban “adattabili” ad uso gravel è la geometria del telaio che rende la bici più comoda di una pura da corsa, la posizione un po’ rialzata e rilassata è decisiva per poterla usare anche fuoristrada. Io alto 1,75 ho preso una M e mi sta bene, ho preso una pipa più corta perchè mi piace pedalare più rialzato e raccolto, se si potesse alzerei anche la piega di qualche mm. Dunque, se ti intriga la gravel e puoi spendere il doppio o quasi guarda altrove, ma se il budget è quello allora mettici sopra mani e sedere, fatte le necessarie modifiche è probabile che non sarai deluso, anzi. Infine, Fabio, sarebbe bello prima o poi leggere uno dei tuoi lunghi articoli tecnico-poetici sul tema gravel, ci spero. A tutti buone pedalate.

        Marco

        • Elessarbicycle

          Ciao Marco, non farmi migliore di quel che sono, ché non lo sono…
          Si, vorrei tornare a scrivere di vita sui pedali, così come di tecnica, argomenti che trascuro da troppo tempo a causa dei tanti e lunghi test che sto pubblicando a cadenza settimanale.
          Non sono uno scrittore ma uno scribacchino, quindi ho necessità dei miei tempi e dei miei rituali: uno di questi è pedalare per svago, senza appunti da dover prendere e componenti da provare. Cosa che non accade da moltissimi mesi. Spero di riuscirci nella seconda parte di questa estate appena cominciata. Mi restano foto da scattare per due articoli e ho appena avuto conferma da mamma Michelin che a breve mi invieranno le loro nuove gomme da gravel, ma dovrei riuscire a gestire il tutto con più calma. Ho escluso altri test che erano in programma proprio per staccare un poco.

          Fabio

        • Paolo Mori

          Continuo la chiacchierata, divagando sempre di più. Spero di non incorrere in maledizioni varie se mi rivelo possessore di due biciclette… entrambe con manubrio flat 😛
          Dopo quasi un paio d’anni di pedalate varie (ciclabili, strade bianche, sentieri e di tutto un po’) mi sono reso conto di non avere una posizione ottimale per polsi e braccia, e vorrei sperimentare con una piega. Peccato che, al di là di tutte le difficoltà tecniche, adattare una bici significherebbe spendere un sacco di soldi e/o dover rinunciare ai freni a disco idraulici… o comunque non avere un sistema che permetterebbe di sfruttare al meglio il manubrio nuovo. Per questo la possibilità di provare una bici economica, con una tripla (monto una 26/36/48t che probabilmente diventerà una 24/32/44t se non la vendo) e la piega è molto allettante.

          Ma è ancora molto più semplice (ed economico) provare a sostituire il manubrio classico con qualche diavoleria tipo jones h-bar, moloko surly o aggiungere le classiche “corna” da mtb all’esterno o all’interno delle manopole (e non sono il solo a pensare a ‘ste ca### https://www.sq-lab.com/shop/en/New-products/SQlab-Innerbarends-411.html) La fantasia non mi manca, una soluzione per aumentare il confort si trova. Però, dannazione, la piega ha tutto un altro fascino!

          • Elessarbicycle

            Ciao Paolo, posto che la piega è tutta una altra cosa, non basta da sola a creare una bici da corsa; così come se monti una piega su una mtb o trekking avrai sempre una mtb o treking, magari con più carattere.
            Quindi non confondere provare un manubrio col provare una bici intera, sono due cose diverse

            Fabio

  • Paolo Mori

    È scomparso il pulsante “rispondi”, quindi continuo sotto. Non ho grandi esperienze con bici da corsa, ho fatto giusto due brevi giri con una bici in prestito cinque anni fa o giù di lì, ma sono (abbastanza) consapevole che si tratti di un mezzo diverso. A me non interessa una bici per andare il più veloce possibile, piuttosto un mezzo versatile per andare un po’ dappertutto. Poi quando si può andare veloci, perché no? Sono anche aperto a nuove esperienze e a nuovi modi di andare in bici, non ho pregiudizi – o almeno non molto forti.
    Al momento una “gravel” sarebbe forse più vicino a quello che cerco, ma – costi a parte – sarebbe al 90% sovrapponibile alla bici che uso ora, una specie di ibrida gommata (e usata) quasi come una mtb. Una bici decisamente più stradale, ma comunque capace di divertire sullo sterrato, sarebbe ottima per ampliare gli orizzonti e – incidentalmente 🙂 – provare un manubrio diverso. Chiaro, se potessi montare facilmente una piega sulla bici attuale non mi dispiacerebbe, probabilmente lo avrei già fatto. Ho visto su vari forum foto di mtb riadattate con manubrio da corsa, spesso con modifiche più o meno complesse e spesso sono davvero molto belle (almeno per i miei gusti).

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, ho fatto un rapido controllo e il pulsante “Rispondi” c’è. Forse non aveva caricato tutto o forse col fatto che io entro nel blog sempre facendo il login rende le cose diverse. Non so, io di queste cose capisco nulla, comunque se tu o altri trovate malfunzionamenti mi fareste un gran favore a segnalarmeli.

      Su come passare da flat a piega ci sono diversi articoli nella sezione officina; se non li hai già letti dagli uno sguardo, magari trovi la soluzione

      Fabio

      • Paolo Mori

        Sotto la tua ultima risposta (penultima, adesso) non c’è più il pulsante per rispondere direttamente continuando la discussione. Immagino sia una impostazione del sito e non un bug. Forse il termine “scomparso” non era il migliore possibile.

        Ho visto e letto con interesse gli articoli sulla trasformazione. Avevo già trovato informazioni simili, anche se meno complete, in giro per la rete. Mi mancava solo l’adattamento dei rapidfire, molto originale, ma non risolve comunque il problema dei freni. Se prima o poi trovo qualche grande occasione per i componenti che mi servono si vedrà…

        • Elessarbicycle

          Si, adesso nemmeno io vedo il comando, sia facendo il login che no. Boh. Forse c’è un limite massimo alle risposte e se esiste ignoro dove sia configurabile. L’ultima volta che ho messo mano alle impostazioni ho cancellato il blog, e meno male che avevo acquistato l’opzione del back up giornaliero in automatico sui server del provider 😀 😀

          Rettifico: è un comando di WP, i commenti nidificati che era impostato su 5. Ora è selezionato su 10, oltre non mi fa andare. Nidificati? Ma chiamarli “risposte” no? Vabbè

          Freni: l’unica per contenere i costi è optare per pinze meccaniche; comandi freno/cambio a scelta se integrati o meno. Due buone pinze non fanno rimpiangere gli idraulici. Però come ti ho già detto, alla fine resta la stessa bici e visto il costo tutto sommato basso di una Triban (usata poi la trovi a meno di quanto costerebbe trasformare la tua) forse vale la pena provare.
          L’anno prossimo arriveranno le versioni a disco; forse ne chiederò la disponibilità, vedo che c’è grande interesse mentre credevo che questo articolo sarebbe stato snobbato. Al mio ego non piace essere smentito ma stavolta ne sono contento 😀

          Fabio

  • Ciao Sergio, complimenti e un grande grazie per la prova, interessantissima e lettura molto gradevole!
    Sulla scorta delle tue positive conclusioni sono andato a Decathlon a provarla (slalom nei corridoi del negozio), trovandola veramente molto comoda. Sto cercando una bici per fare un po’ di tutto (città, giri fuori porta e magari, un giorno, viaggiare) e la Triban è la migliore candidata. Per scrupolo di coscienza (e una buona dose di sana ignoranza in materia ciclistica) mi chiedo che differenza ci sia nel comportamento stradale e nella possibilità di utilizzo fra una bici “da corsa” che posseggo https://www.dropbox.com/s/y763sovspyvah7q/LEGNANO.jpg?dl=0 (comprata una decina di anni fa e mai usata se non ultimamente) e la 520. Della Triban mi piace la comodità, il fatto che sia facilmente accessoriabile di portapacchi e parafanghi, che abbia una corona in più..; mi posso avvicinare al tipo di utilizzo che questa offre, adattando la mia Legnano (pipa sterzo, sella, portapacchi con fascette o il Thule) o sono proprio due “cose” diverse? Grazie mille per i tuoi/vostri commenti/consigli.

    Luca

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, non conosco la tua bici, mai usata. E’ stata messa in commercio da Legnano ma della azienda che abbiamo conosciuto porta solo il nome sull’obliquo, il telaio è terzo e assemblato. Che poi è telaio usato da molti, quindi anche se non ho mai guidato questa bici, altre si e posso dirti che differenza c’è. A iniziare dalle gomme strette passando per la rapportatura più dura senza tralasciare la maggiore rigidità di quella forcella.
      Poi certo, con qualche modifica (tranne passaggio gomme) è pur sempre utilizzabile nell’uso quotidiano ma non è nata e pensata per questo. Non nasce cioè con anima tuttofare, quindi in uso poliedrico per forza di cose ci perdi qualcosa.

      Fabio

  • Ciao Fabio, grazie per la tua risposta. Vorrei chiederti un consiglio per la taglia: ho provato sia M che L ma non riesco a decidere.
    La M, la taglia “consigliata” per la mia altezza dalla scheda taglie Decathlon, mi sembra davvero “compatta”.

    Questa è la scheda taglie: https://www.dropbox.com/s/gf26gy3xvavzqj8/big_bda8b098-07a5-41d9-a942-128a56fef3d3.jpg?dl=0

    Queste sono le mie misure: altezza 1.78, cavallo 84, torso 60, braccia 69

    Grazie,
    Luca

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, anzitutto scusami per il ritardo con cui ti rispondo. Inusuale per me ma sto tenendomi lontano dal pc in questi giorni. Viste le tue misure io andrei di L tranquillamente

      Fabio

  • Salvo

    Ciao Fabio,
    ho provato a cercare un pacco pignoni 9v 12-32 (adatto alla TRIBAN 520) e proprio non riesco a trovarlo…li vedo solo 11-32 oppure con 8v. Avresti per cortesia qualche codice da consigliarmi? Salvo

    • Elessarbicycle

      Ciao, che io sappia una 12-32 9v bella e fatta non c’è. Ma è combinazione che puoi creare tu sfruttando miche o marchisio. Altrimenti una 11-32 alivio e risolvi.

      Fabio

  • Ciao Fabio,
    montando un 11-32 la catena avrebbe bisogna di maglie aggiuntive o il salto rientra nel range che la trasmissione riesce a gestire comunque?
    a.

    • Elessarbicycle

      Ciao Adriano, in linea di massima se ne potrebbe fare a meno. A patto di ricordarsi di non incrociare perché se innesti un 50-32 fai danni. Però siccome non si fa, il problema teoricamente non si pone; però siccome a volte ci si distrae, il problema praticamente potrebbe porsi. Come se ne esce? Boh… 😀

      Scherzi a parte, la catena effettivamente risulterebbe un pelo corto (lo dico a occhio, senza prova sul campo) però sfruttando la tripla in modo adeguato e contando quindi sulla corona centrale, di fatto riesci sempre a lavorare in modo corretto. Poi certo, se usi solo la 50 allora no; ma appunto non va fatto.

      Fabio

  • Crescenzo

    Salve, sono un neofita. Mi appresto solo ora ad acquistare la mia prima bici da corsa. Alla luce del dettagliato articolo di cui sopra, vorrei un consiglio su quale bici scegliere, quella che potrebbe essere più adatta a me (sono alto 1,85 e peso 84KG); la 520 con cambio a 21 o la 540 con 11. Nel mio caso ne vale la pena spendere 250€ in più, ne noterei la differenza di prestazioni o leggerezza, magari, forse sulle salite?. Vorrei approcciare qualche percorso di media difficoltà (50/70KM) vicino Napoli con qualche salita. Grazie, un saluto;)

  • Crescenzo

    …….qualche consiglio su percorsi, anche belli da vedere, di media difficoltà, nei dintorni di Napoli, sarebbe ben accetto…………………..;)

    • Elessarbicycle

      Ciao Crescenzo, il budget che vuoi/puoi investire lo sai solo tu e quindi mi risulta difficile consigliarti.
      Diciamo che con la 540 effettivamente hai componenti superiori (le ruote per esempio) che potrebbero facilitarti una futura vendita.
      Ma, francamente, nell’uso quotidiano non so fino a che punto avvertiresti le differenze.
      Agilità: si equivalgono perché malgrado la tripla, il pignone maggiore della 520 è piccolino. Ergo se cerchi agilità, è da cambiare la cassetta.
      Su tutte e due da sostituire i pattini freno, mi sembra siano identici.
      Insomma, con 250 euro in tasca hai effettivamente qualcosa in più. Però è più sulla carta che su strada, perché la trasmissione della 520 è ottima e le ruote il loro lo fanno.
      Forse ti converrebbe restare proprio sulla 520, spendere quel poco che serve per migliorarla (come puoi leggere nei tanti commenti) e ritrovarti un gruzzoletto da investire in un buon casco, abbigliamento e scarpe.

      Percorsi; questione di scelte. Io preferisco lasciare la città e dirigermi a Nord, godendomi il litorale flegreo, Monte di procida e così via. Raramente scelgo la costiera, non mi piace la strada fino a Castellamare, troppo pericolosa e malridotta. Poi molto dipende da dove abiti, perché se puoi evitarti gran parte del brutto, il discorso cambia. Io che parto dal centro città mi becco il peggio all’inizio qualunque direzione prenda…

      Fabio

      • Crescenzo

        Ciao Fabio;
        grazie per avermi risposto subito.

        X la bici ho trovato, a 400€, una 540 di due anni, usata pochissimo, da un amico. Prendo questa, che dici?
        Alla bici, credo, dovrei aggiungere i pedali e magari una sella comoda!?
        Penso nient’altro…………!?

        …io abito a Pomigliano e già pensavo di cominciare con il percorso che mi hai consigliato. MI puoi indicare qualche sito dove posso trovare il dettaglio di questo percorso e di altri simili?

        • Elessarbicycle

          Ciao Crescenzo, anzitutto grazie per la donazione al blog. Sostengo spese molto elevate per tenere in piedi questa struttura e ogni contributo è prezioso.

          Mi spiace, non ho siti da indicarti. Però visto che il tuo campo base è in ottima zona ti consiglio di dirigerti verso Baiano o Lauro. Prima bazzicavo spesso quelle zone, usando la circum proprio fino a Pomigliano perché la strada è pessima partendo da casa mia. Da alcuni anni non più, purtroppo portarsi dietro qualche migliaio di euro di bici sulla circum non è proponibile.

          Usato. Posto sia in perfette condizioni è valida opzione. Ma poiché ignoro le sue condizioni (per capire dovrei vedere e usare) non posso esprimermi. Credo sia da poco che hai conosciuto il blog; vedi, tra il rispondere sempre e comunque e il rispondere solo su ciò che vedo, tocco, conosco, scelgo sempre questa seconda opzione. Nei test che svolgo, nelle operazioni meccaniche che descrivo, nei consigli e più di tutto per l’usato. Una bici devo vederla io.
          Visto che è un tuo amico non dovrebbe tirarti bidoni. Non dovrebbe, perché poi ne ho visti invece di bidoni tirati comunque…
          In ogni caso, vista la vicinanza e l’amicizia col proprietario, se vuoi fattela prestare e la porti da queste parti per una occhiata

          Fabio

  • Alberto

    Ciao Fabio,

    innanzitutto complimenti per la fantastica recensione!
    Ti scrivo per chiederti (anche io) un consiglio sulla taglia… sono alto 1,75 cm, cavallo 84 cm.
    “M” o “L”? Questo è il problema…
    Sono assolutamente un neofita e non so se queste poche misure sono già sufficienti per una valutazione.

    Grazie,
    Alberto

    • Elessarbicycle

      Ciao Alberto, altezza e cavallo non bastano, soprattutto quando rapportando alle geometrie si finisce (facilmente ormai) a cavallo di due taglie.
      Se mi indichi busto e braccia (spalle se vuoi) riesco a fornire una indicazione più precisa.
      Nella sezione Pedalare bene c’è un articolo che può aiutarti a rilevare le misure
      E comunque, per comodità, ecco il link
      http://www.elessarbicycle.it/prendiamo-le-misure/

      Fabio

  • Stefano

    Ciao Fabio, dopo aver letto la tua approfondita analisi diversi mesi fa torno sul luogo del delitto per porti una domanda specifica, visto che dopo tanto cercare sono giunto al momento di acquistare la nuova bici ad uso prettamente cicloturistico (non per cicloviaggi, ben inteso). L’indecisione è esclusivamente tra una triban 520 come quella oggetto di test ed una trek ion pro ciclocross Entrambe usate (poco), quasi come nuove: 500 euro l’una per l’altra.

    Hai possibilità di fare qualche considerazione in merito… e aiutarmi a fare una scelta ponderata ?

    Grazie.

    • Elessarbicycle

      Ciao Stefano, ho eliminato i link perché il sistema me li notificava come spam. Io so che non lo sono, ma il software no ed è testardo; per evitare la striscia rossa ad ogni apertura del pannello ho usato il sistema drastico, comunque trattandosi di un annuncio e di una recensione in inglese facilmente reperibile non credo sia un danno.
      Non ho mai guidato una Ion, e questo mi pone nella condizione di non poter fornire una risposta esauriente. Conosco però la bici e alcune considerazioni oggettive, valide cioè anche senza averla guidata, si possono fare.
      E’ una gran bici da ciclocross, molto tecnica e specialistica. Questo la pone si tra le bici di buona gamma ma la allontana dall’uso quotidiano, turistico in particolare.
      Le geometrie sono da cx, quindi avrai una bici assai reattiva ma compatta e scomoda alla lunga. Poco male, ci si abitua.
      Quello che in ottica cicloturistica andrebbe rivisto perché poco pratica è la rapportatura, e questo alza la spesa finale.
      Pacco pignoni e soprattutto guarnitura nell’uso quotidiano sono scomodi. La corona da 38 in abbinata ai pignoni (non ha il wi-fli, è cambio corto) non ti garantiscono l’agilità che serve nel turismo (soprattutto se c’è aggravio di peso col bagaglio, fosse anche quello di una giornata) e che ti permette di salvare la gamba durante una uscita randagia.
      E’ oggettivamente una bici di qualità superiore ma che nella pratica potrebbe rivelarsi meno fruibile.
      Oltre non posso pronunciarmi, come detto la mia politica editoriale è parlare con cognizione di causa e per una valutazione approfondita avrei dovuto usarla; cosa che non ho mai fatto, mi spiace.

      Fabio

      • Stefano

        Ciao Fabio, mi scuso per il disguido inerente i link… e ti ringrazio per la puntuale disamina della questione.
        Mi hai piuttosto “smontato” per quanto riguarda la questione della rapportatura.
        Non credevo in effetti che fosse tale da comportare problemi di “comfort” in caso di uscite non propriamente agevoli.
        Devo riflettere bene sulla scelta…

        Grazie di nuovo e alla prossima.

        Stefano.

        • Elessarbicycle

          Ciao Stefano, nulla di cui scusarsi. Sono che, purtroppo, devo tenere in funzione criteri molto stringenti per evitare lo spam. Gestisce un software altrimenti starei a dover cancellare di continuo, che sposta automaticamente in spam e mi lascia in “alert” solo le dubbie. Uno dei criteri è il numero dei link, l’altro la provenienza; forse il sito di annunci viene letto come possibile spam.
          Comunque, al di là di questa breve notazione, mi spiace averti smontato.
          Di fatto le ciclocross sono da sempre validissime basi di partenza per creare ottime tuttofare (da molto prima si inventassero le gravel) ma necessitano di qualche modifica per adattarle all’uso. Nulla di tecnicamente difficile, solo che poi la spesa aumenta e a volte non conviene. Prima c’era poca scelta (ti parlo del periodo fino ai primi anni 2000) e negli anni 80 e 90 era normale che usassimo telai da ciclocross. Ora che c’è tanta roba a costi contenuti tanto vale prendere direttamente la bici pronta, si spende meno.

          Fabio

  • Alberto

    Ciao Fabio,

    Rieccomi. Grazie innanzitutto per la rapida risposta.
    Ho letto con attenzione il tuo articolo su come prendere le misure e questo è il risultato:
    Altezza 175, cavallo 85, busto 58, braccio 58.
    Spero che abbiano senso, in particolare busto e braccia che non sono proprio facili da prendere.

    Grazie ancora,
    Alberto

    • Elessarbicycle

      Ciao Alberto, hai ragione, non è semplice. O almeno lo è la tecnica ma per individuare i punti servono esperienza e aiuto. Dai dati che mi indichi rilevo una discrasia e 999 volte su 1000 so che è errore di misurazione.
      Adeguando le tue quote su base statistica (in un certo range le proporzioni son sempre quelle) e prendendo per sicura solo l’altezza che è difficile sbagliare, la taglia per te più indicata della attuale 520 è la M con attacco però da 110, quindi dovresti sostituire quello di serie che in questa taglia è da 100.
      La L sarebbe assai lunga.
      Questo tenendo presente che come ti ho detto ho adattato le misure che mi hai dato, perché busto e cavallo sono fuori range. Per il secondo in realtà sono quasi certo che ci sei, credo l’errore non superi i 5mm; ma il busto no.

      Fabio

      • Alberto

        Ciao Fabio,

        Ho provato a misurare con più attenzione e con metodi leggermente diversi (come prova) e per quanto riguarda altezza (175) e cavallo (84-85 a seconda della pressione) mi sento abbastanza sicuro. L’altezza pavimento-sterno risulta misurare di nuovo 143 cm (quindi 143-85= 58).. per misurarla ho preso un pezzo di spago e ho pinzato un’estremita’ tra dito e sterno (conchetta ossea appena sotto il collo), ho testo bene e verificato che fosse orizzontale don la livella, ho messo un adesivo sul muro in corrispondenza dell’altra estremità, misurato: 143 cm.
        Il braccio invece era sicuramente sbagliato. Capire esattamente dov’è l’articolazione, senza esperienza, non è facile. Verificando con attenzione ho misurato 61-62.
        Se per ipotesi queste misure dovessero essere abbastanza corrette (e quindi io essere fuori standard), mi consiglieresti comunque una M?
        Grazie mille per il tempo che ci stai dedicando.
        Buona giornata,
        Alberto

  • Stefano

    Buongiorno Fabio, l’eventuale sostituzione della corona interna potrebbe quindi non essere agevole e/o poco costosa ?

    Stefano

    • Elessarbicycle

      Ciao Stefano, sostituire la sola corona interna è poca spesa ma è sufficiente? Per uso stradale/sportivo si ma per uso turistico? Non credo, l’agilità non è mai abbastanza quando si fanno molti km e ci si porta roba dietro. Montare una cassetta più agile significa sostituire il cambio e la spesa sale.
      Non posso farti i conti in tasca né dirti se conviene o no; posso solo prospettare le ipotesi in modo tu possa ragionarci su con cognizione.

      Fabio

  • Joe

    Ciao Fabio, avrei bisogno di un consiglio essenziale: quale sarebbe la taglia corretta per una persona alta 175 cm? Rientra pienamente in una taglia M oppure siamo a cavallo (in tutti i sensi) tra M ed L e quindi servirebbero anche lunghezza braccia e altezza cavallo, per decidere correttamente?

    Grazie, Joe.

    • Elessarbicycle

      Ciao Joe, per la tua altezza (calcolo statistico delle quote) la M è giusta. Stabilire lunghezza attacco non posso senza tutte le quote. Vero che la bici non è personalizzabile in fase di ordine, ma un attacco non costa tanto e potresti doverlo cambiare.

      Fabio

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