Bonus bici: si muovono anche le Regioni

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Dopo la Regione Emilia Romagna che ha deciso di intervenire direttamente con un proprio contributo all’acquisto, coprendo così chi è tagliato fuori dai criteri nazionali per beneficiare del bonus (trovate la notizia in coda a questo articolo), ora è il turno della Regione Abruzzo.

 

Infatti entro il 23 giugno la Regione provvederà ad emenare i vari provvedimenti per rendere operativo un bonus che coprirà il 50% del prezzo di acquisto sino a un massimo di 300 euro.

Importo più basso di quello nazionale, è vero; ma l’elemento importante è che questo bonus regionale è rivolto ai residenti nei Comuni che hanno da 10.000 a 50.000 abitanti, ossia quelli tagliati fuori dal criterio nazionale.

Io avrei usato come scriminante “fino a 50.000 abitanti”, non fosse altro perché il bellissimo Abruzzo è terra di borghi, spesso sotto la soglia dei 10.000 abitanti.

Ma va bene così, perché poi alla fine qui non è tanto questione di bonus o meno, io resto sempre dell’idea che le infrastrutture ciclabili hanno capacità attrattiva ben superiore ai bonus.

Basta vedere quello che è successo all’ombra del Vesuvio, dove la creazione di una ciclabile virtuale ha fatto tirar fuori dalle cantine migliaia di bici. Immaginate se l’avessero fatta per davvero una ciclabile.

Perché chi non va in bici ha paura, giustamente. L’abbiamo noi che pedaliamo sempre, figurarsi chi non è abituato.

Offrigli un percorso sicuro, controllato, senza doverlo condividere con le auto vale più di ogni bonus.

Ma accolgo ugualmente con favore il provvedimento della Regione Abruzzo, così come quello della Regione Emilia Romagna e spero altre seguiranno la scia.

Non per il bonus in sé ma perché denota una volontà a incentivare la bici. Forse, addirittura, un rispetto di cui avremo bisogno, perché va bene gli incentivi, ancora meglio le infrastrutture ma il vero successo sarebbe far cambiare la pessima percezione che tanti hanno di noi ciclisti.

Alimentata anche da troppe persone che vanno in bici (cosa diversa dall’essere ciclista) che con arroganza si sentono padroni della strada e superiori a chiunque.

Comunque resta il fatto che l’Abruzzo ha messo sul piatto 330mila euro per coprire un bonus a favore di chi è rimasto fuori da quello nazionale a causa della residenza, un limite che io ritengo ingiusto ma che dubito in sede di conversione in Parlamento sarà eleminato.

Arriveranno altre Regioni? Non so, cerco di seguire la cosa ma tra mille impegni fatico a tenermi aggiornato.

Arriveranno più Comuni a investire in ciclabili i milioni messi a disposizione dal Ministero Ambiente già da tempo? Lo spero.

Nel frattempo, buone pedalate.

COMMENTS

  • Luca

    Oggi è il 23, ma del bando, da parte della Regione Abruzzo, per il momento neanche l’ombra. Io lo sto aspettando perché, abitando ed essendo residente in un comune con meno di 50.000 abitanti (ma fortunatamente con più di 10.000) potrei finalmente prendere una bici per provare a rimettermi in forma (guardavo a quelle del segmento Triban, sempre se Decathlon riuscirà a rifornire i negozi. A proposito: complimenti per la recensione della RC520, una delle papabili ad entrare nel mio garage).
    Comunque sia, qui in Abruzzo è vero che ci sono molte strade dissestate, ma è anche vero che si sta lavorando ad una bellissima ciclabile lungo la Costa dei Trabocchi. Siamo ancora in ritardo, ma qualche tratto è già stato completato ed altri sono in dirittura d’arrivo. Speriamo bene.

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