Bis!

Piccolo articolo autocelebrativo 🙂

Chiusi il vecchio blog appena varcata la soglia delle 200.000 visite; in questi pochi mesi che è online la nuova versione è stato visitato altrettante volte. In realtà sarebbero di più, ma il contatore fu azzerato durante un aggiornamento.

Ovviamente sono contento, e credo che alla fine la scelta di modificare l’impostazione grafica e soprattutto scegliere un tema che fosse fruibile anche da tablet e smartphone sia stata una decisione giusta.

Ma non è solo grafica, se il blog cresce nelle visite è perché a crescere sono stati i contenuti: il vero punto di forza.

E a proposito di contenuti, so non siete abituati ai miei lunghi silenzi, ma quando pubblico poco è sempre perché sto lavorando proprio al blog.

In dirittura d’arrivo tre test: la prova su strada della Rose Team dx Randonneur, della Cannondale Caadx 2105 e una comparativa tra le ruote Spada Oxygeno e le Spada Breva da 30mm. Quest’ultima interessante perché userò lo stesso telaio, i mozzi delle ruote sono uguali e cambiano solo profilo dei cerchi e raggiatura: basteranno da soli a determinare due caratteri differenti?

Avrei anche un possibile articolo per l’officina, ma non sono (anche stavolta) del tutto convinto: devo sostituire cavi e guaine a un Dura Ace, non mi sembra un argomento di tale interesse; però c’è chi mi ha detto che per quelli che non l’hanno mai fatto può comunque essere utile. Voi che ne pensate? Il fatto è che a fare il lavoro ci vuole mezz’ora, a farlo dovendo scattare le foto più di tre ore…

Arriverà una intervista a un telaista artigiano poco conosciuto, mentre in attesa c’è una recensione a un libro dove però non ho ancora trovato la giusta chiave di scrittura.

Poi toccherà alla procedura per la sostituzione dei cuscinetti Ultra Torque e, forse, girerò dei nuovi video sulla raggiatura mentre in scaletta ci sono dei video da allegare agli articoli su regolazione di cambio e deragliatore.

Insomma, la roba è tanta, al solito il tempo è poco ma lo sapete, prima o poi tutto arriva… 🙂

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.

COMMENTS

  • Lovevole il lavoro che fai, la passione che traspare è tanta! Vero che youtube e forum sono pieni di tutorial e guide, ma alla fine ci si perde sempre fra le migliaia di google ricerche. Invece in uno spazio più micro come questo magari si sta più a proprio agio e leggendo gli articoli poco a poco ci si può mettere alla prova con sotto mano la bici, in cantina o nel soggiorno di casa non importa.
    Ho solamente due bici, una vecchia corsa e una poco meno vecchia (neoarrivata) in corso di trasformazione, l’ultima è arrivata proprio leggendo questo blog, il tuo libro, e qualche pagina di un forum! E’ la passione che conta, sul resto ci si può ragionare.

    • Elessarbicycle

      Ciao, hai colto in pieno lo spirito che cerco di mantenere sul blog. Vero che non rispetto molte delle sacre regole del web, dove pare tutti abbiano sempre una gran fretta e non si può approfondire altrimenti i lettori scappano, ma il mio obiettivo è sempre stato creare un luogo confortevole dove il ciclista potesse togliersi qualche curiosità, scansare i tanti che vivono di consigli copia e incolla senza sappiano cosa copiano e cosa incollano e prendersi cura della propria bici anche per operazioni che sulla carta lo hanno sempre spaventato.
      Poi tutto è migliorabile e sono alla continua ricerca di cosa potrei fare per rendere il blog sempre più fruibile e completo, ma è come quando inizi ad allenarti in bici: il primo mese migliori subito, il secondo migliori ma più lentamente e poi arrivi alla fase dove per vedere risultati deve faticare dieci volte tanto…

      Fabio

  • Ho cambiato una volta cavi e guaine della mia bdc con gruppo campagnolo record e ho penato non poco. Sarei molto interessato a verificare lo stesso lavoro per il concorrente shimano.

    • Elessarbicycle

      Ciao Daniele, meno male che per rispondere uso la pagina di amministrazione, dove vedo anche l’indirizzo mail di chi ha scritto; altrimenti ti confondevo con “Daniele il discepolo” e iniziavo a maltrattarti 😛
      Già, perché pure lui ha penato e in più non si era nemmeno accorto che i cavi fossero di diversa lunghezza, invertendo e trovandosi a dover rismontare tutto: capisci perché lo prendo per il culo? Ops, mi è scappato…
      Mumble mumble, in realtà l’unica differenza tra i vari produttori è l’inserimento dei cavetti, poi, almeno con telai a cavi esterni, diventa uguale per tutti. Magari potrebbero servire qualche immagine e pochi consigli per la lunghezza, le giuste curvature e, trovandomi, i registri a guaina.
      Facciamo così, io scatto le immagini, se vedo che ne potrebbe fuori qualcosa di passabile, pubblico, sennò passo oltre 🙂

      Fabio

      • Daniele

        Fabio faccio finta di non aver letto…
        E comunque come puoi vedere la questione dei cavi e delle guaine, apparentemente semplice, fa venire a galla dubbi incertezze ed errori grossolani (basta vedere quanti costruttori e meccanici incrociano a X i cavi sotto il tubo obliquo…)
        Meglio comunque procedere lenti, provare i passaggi con calma, immaginare i movimenti del manubrio, fare diverse prove con l’uso del nastro isolante per tenere i cavi fermi e curare tagli guaina dopo i tagli.
        Se poi si riesce a tenere a vista le scritte del produttore e a rendere il tutto più simmetrico possibile, tanto meglio.
        Ma il tempo scorre…ed è subito ora di cena! 😀

        Daniele

  • Il nodo della questione è con i cavi interni i quali “spaventano” di più…i dovrei cambiare i miei ma, essendo un procrastinatore, trovo uleriori scuse per rimandare l’operazione!
    Attendo quindi con piacere l’eventuale guida… 🙂
    Adriano

    • Elessarbicycle

      Ma no, i cavi interni sono semplici, quasi sempre. Però non esiste una regola universale, dipende dal telaio. Ci sono quelli coi filler interni, per cui infili il cavo e basta e quelli che hanno passaggi così arzigogolati che richiedono un trattato. Ma alla fine il vecchio trucco di unire al vecchio cavo una guaina sottile, ottime quelle termiche che si usano in elettronica, prima di sfilare tutto in modo che poi dopo resti la guaina in sede a fare da guida di solito risolve.

      Fabio

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