Bikepacking Pro Bike Gear Discover

Le conclusioni

Tempo di lettura: 10 minuti

Le conclusioni 

E’ stato uno strano test, non solo perché il primo che dedico al bikepacking.

Avevo annotato questo set tra i papabili quando lessi la presentazione; nel tempo era finito in cima alla lista, per un motivo o per un altro ogni concorrente non rispettava qualcuno dei miei parametri.

E io però sempre dimenticavo di inoltrare richiesta alla azienda per l’invio di un sample test.

Finché un giorno è arrivato il corriere con un pacco enorme; io aspettavo un semplice cappellino per immagini che poi a malincuore ho dovuto eliminare…

Apro e trovo il set completo Pro Bike Gear Discover: mi hanno letto nel pensiero 😀

Mi sono immediatamente attivato per trovare una bici, visto che in quel momento nessuna delle mie poteva essere impegnata per questo test; e poi ho trasferito il tutto sulla nuova zucca.

Ho escluso quasi subito parlare e mostrare come e con cosa riempire le borse.

Ognuno ha proprie esigenze, c’è chi vuole essere in tutto autonomo e chi al solo pensiero di fermarsi a sera e cucinare preferisce il digiuno.

C’è chi dopo anni di zingarate ha imparato a minimizzare l’equipaggiamento (io sfruttavo i flaconcini omaggio, cremadoccia, shampoo, disinfettante ecc e riempivo prima della partenza; sapone mani ehm, vabbè, c’erano i dispenser nei bagni pubblici a cui attingere…) e chi senza accappatoio full size in morbida e voluminosa spugna manco esce dal cortile di casa.

C’è chi si porta solo la carta di credito e chi di volta in volta cerca il discount per sfamarsi.

Chi sono io per dire a chiunque cosa caricare sulla bici? Appunto.

Però qualche chilometro sui pedali viaggiando carico l’ho percorso. Anche con un bikepacking antelitteram, al tempo non esisteva e io, giovincello, usavo una bici da corsa (52-42 avanti, 5v 13-21 dietro: c’era la gamba…) per la quale chiesi alla madre di un amico di cucirmi una borsa che occupava parzialmente il triangolo del telaio.

Sorvolo sugli sfottò che mi beccai; l’avessi brevettata l’idea, ma vedi te.

Al giorno d’oggi abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. L’unico limite è il budget.

Per questo cercavo qualcosa che fosse robusto, impermeabile, potenzialmente stabile, con buona capacità complessiva e non costasse uno sproposito.

Qui, col set Pro Bike Gear Discover ritrovo rispettato ogni parametro.

Robuste lo sono, fin troppo direi.

Sopportano ogni maltrattamento, tendi e tendi le cinghie e nessuna cucitura mostra una incertezza, molli la bici sul terreno con poca grazia e con due manate le pulisci, le riempi a farle scoppiare e loro mute, subiscono.

Prendi l’idropulitrice, 120 bar dichiarati, effettivi qualcosa in meno. Giusto perché sei tonto ma non fino a questo punto, regoli il getto a semi ventaglio e non a spillo (che ti buca, per davvero) e stai lì un quarto d’ora a inondarle.

Sospese a un trespolo, usare l’idropultrice su una bici montata Di2 non è mai saggio…

Tutto questo sfruttando il terrazzo domestico, con tua figlia che passa e si chiede se è il caso di cambiare cognome.

Per cosa? Perché se tu azienda mi scrivi che è impermeabile, io lo devo verificare. 

Constatando che è vero, nulla si è bagnato. Malgrado il tessuto esterno a un certo punto abbia iniziato a non far scivolare più l’acqua, nemmeno una goccia è filtrata. Perfetta la tenuta della cerniera del borsino da telaio.

Le ho portate su asfalto, tutto bene.

Le ho portate in fuoristrada, tutto bene uguale. Solo con peso eccessivo e affrontando i dossi in rapida successione c’è stata una risonanza, la borsa ondeggiava per diversi metri terminate le asperità.

Mai registrato l’effetto banderuola, con la borsa libera di spostarsi a destra e sinistra. Ferma lì, brava.

La capacità di carico è soggettiva. Ho un amico che in bici partiva con due borsa da 5 L, la borsa piccola sottosella (quella per la camera d’aria), sacco a pelo sul portapacchi (mai tenda, dormo sotto le stelle; o una pensilina se piove, diceva…) e un marsupio avvinghiato alla bell’e meglio al manubrio. Durata del viaggio, 3 settimane.

Ecco, se gli passo la borsa da sella Discover, come minimo ci sta via sei mesi.

Comunque, provo a sbilanciarmi. Un ciclista normale, sano di mente intendo e non il mio amico, che voglia essere autonomo, riesce a caricare il necessario per una settimana. Resta fuori l’attrezzatura da cucina, che andrebbe sulla forcella ma con borse apposite di altra marca.

Il fine settimana è ampiamente alla portate e rinunciando alle velleità da chef, ne avanza di spazio.

Il costo complessivo è, da una mia ricerca in rete presso i più noti store online, compresa tra 150 e 170 euro, inclusa spedizione. 

Come rapporto qualità prezzo ci siamo, come qualità pure.

Potrebbe stupire il costo del borsino da telaio, almeno in proporzione a quello delle altre. Non per me: sarà piccino ma ha soluzioni tecniche costose, a iniziare dalla protezione antiacqua della cerniera.

Restano due punti che è difficile classificare: la borsa lunga da telaio che se mal riempita infastidisce le ginocchia e la borsa da manubrio.

Nel primo caso, più che limite oggettivo della borsa io parlerei di limite di tutte le borse di questa tipologia e sta a noi riempirle con intelligenza.

Nel secondo caso avrei gradito molto una doppia scelta: va bene questo “contenitore” da manubrio; ma sarebbe ottimo avere a catalogo, stessa famiglia Discover, una borsa da manubrio più tradizionale, dove invece della piastra interna hai direttamente una sacca cilindrica. 

Perché il tessuto è di alta qualità, le finiture anche, l’impermeabilità perfetta. Lancio l’idea 😀

Bene, siamo alla fine di questo test, credo completo. Composto ben prima della sua pubblicazione, come è mia abitudine. E come mia abitudine continuerò a sfruttare ciò che sottopongo a recensione anche dopo, appena ogni occasione è propizia. Per valutare se emergono ulteriori elementi. Se ciò avverrà, ne informerò.

Per ora, al solito, buone pedalate.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Bella recensione e bellissime le borse, non so come faccia il tuo amico ma io forse riuscirei a stiparci tutto solo per un week-end.

    • Elessarbicycle

      Ciao Beatrice, questione di necessità, che fan virtù.
      Qui, per esempio, io sfruttavo solo un vano della borsa da serbatoio e un piccolo spazio in una delle borse laterali.
      Il resto roba di mia moglie…
      Vabbè, però faticava il motore 😀

  • Paolo Mori

    So che è una domanda senza una risposta semplice e generale, ma sono gradite considerazioni in merito: in termini di sensazioni di guida, che differenza c’é fra una borsa al manubrio stile bikepacking (con 2-3 kg max di carico, possibilmente meno) e una classica borsa anteriore con portapacchi, stile rando? Questo considerando una bici standard, non una ottimizzata per un carico anteriore

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, molto influenza il peso.
      Con questa “copertura” non ho superato i 2,5kg, che non sono pochi.
      Con un buon portapacchi da rando (quindi carico alto, non come i low rider) ho sempre usato più peso.
      In linea di massima mi sono trovato in alcune situazioni, soprattutto sconnesso e fuoristrada, meglio con il carico attaccato al manubrio. Lo impugnavo, avevo miglior controllo.
      Con peso sul portapacchi lo hai “separato”, spostato, senti che la ruota anteriore è meno precisa su sconnesso e fuoristrada. Però se hai bilanciato bene vai su asfalto pure senza mani, con questa borsa da bikepacking no, non ti senti sicuro a lasciare la piega.
      Diciamo che se facessi solo asfalto preferirei il portapacchi.

      Fabio

  • Luca

    Ciao Fabio, ottima e interessante recessione. Forse ti è sfuggito che 1 bar sono circa 10.000 mm d’acqua. Buon lavoro e continua così. PS come mai il set è fotografato solo con la holdsworth? Che altre bici hai usato per il test? Suppongo Rain e…..?

  • Luca

    Scusa intendevo raun….

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, uno pari coi refusi 😀
      Scherzi a parte, grazie per avermelo fatto notare, un refuso se sfugge all’inizio poi te lo trascini per sempre.
      Oltre Raun mi sono fatto prestare una Bianchi Zurigo.
      Usato solo la Mystique per le foto per necessità logistiche, causa maltempo non ho potuto affrontare la trasferta solita che svolgo su più giorni e con più bici e materiale al seguito.
      Ho tutti gli altri test finiti e pronti per la pubblicazione; ma in attesa proprio perché non troviamo la pausa meteo che ci serve e senza foto in esterno son bruttini

      Fabio

  • Mattia

    Ciao! Ottimo articolo, cercavo informazioni proprio su queste borse in quanto avrei intenzione di passare qualche weekend in sella la prossima estate.
    La borsa da sella si riesce ad utilizzare anche a mezzo (o meno) carico? Questo perché la utilizzerei in inverno per mettere una maglietta asciutta-guanti invernali.
    Inoltre mi puoi dire quali parametri hai considerato per farti escludere dal test le borse della concorrenza?

    Grazie.
    Mattia

    • Elessarbicycle

      Ciao Mattia, si, la borsa da sella è facilmente sfruttabile anche a mezza capienza. Solo una maglietta e dei guanti però è davvero ben poco, occupano un decimo scarso dello spazio disponibile.
      Tra i parametri fondamentali c’erano l’impermeabilità assoluta e il prezzo finale; e una borsa da manubrio facilmente adattabile a pieghe gravel dal flare minimo.
      Trovi qualcosa davvero stagno, per esempio, ma a un costo triplo. Io non volevo superare a listino un certo budget. Bello recensire borse da 500 euro, ma serve a pochi…
      Ogni tanto seleziono qualcosa che piace a me, ma è raro: cerco sempre cosa può essere meglio per tanti.
      Fabio

  • luigi italiano

    la mia personale esperienza sul borsino tubo orizzontale e’ che una dimensione in lunghezza inferiore ai 22 cm ( meglio se qualche cm in piu’ ) a me e’ insufficiente ( il mio huawei ci entra a incastro e non deve esserci null’altro allinterno del borsino . saluti- Luigi

    • Elessarbicycle

      Ciao Luigi, ignoro le dimensioni del tuo smartphone.
      All’atto pratico, perché sempre provo ciò che scrivo, il mio Asus che piccino non è (la poca vista impone schermi grandi…) come ho scritto nel test ci entra benissimo e avanza spazio.
      Come si può vedere in questo rapido confronto fotografico, una volta inserito il telefono il borsino è praticamente vuoto.

      Fabio

      • luigi italiano

        Ciao Elessarbicycle ;non essendo un confronto tra varie marche di prodotti ho cercato di esprimere i mie giudizi di insoddisfazione su borselli da top tube inferiori ai 22cm e di qualsiasi marca . il mio huawai e’ lungo 15,5cm e largo 8 e nonostante abbia misure ” contenute” , ho dovuto abbandonare l’abitudine di inserirlo nei miei 2 ( di marche diverse ) borselli top tube e di usufruire invece della sacca al telaio che e’ molto piu’ comoda per abbinarci un powerbank e tanti altre cosucce varie. Felicissimo per che riesce a utilizzare il cellulare nei borselli top tube , io ci ho rinunciato e Non e’ una questione di Brand ma esclusivamente di CM . Ottima recensione ,come sempre. saluti Luigi

        • Elessarbicycle

          Ciao Luigi, questa è la recensione di uno specifico set. Puoi comprendere come abbia il dovere nei vostri confronti di fornire informazioni certe e verificate. Se con borse di altra marca non entra un telefono non posso dirlo, non le ho recensite.
          Ma queste si e posso confermare, come si è visto, l’effettiva capacità.
          Se e quando testerò altri set, anche con loro verificherò ogni aspetto, come sempre nei miei test.
          Per ora posso solo garantire la notevole sfruttabilità di questo borsello, che sto continuando a usare proprio per la sua praticità. E in futuro, appena riuscirò, aggiornerò questo articolo con altre immagini perché ho da poco ricevuto un telaio gravel dotato di occhielli all’orizzontale destinati proprio a questa tipologia di borse.
          Non si lascia nulla al caso 😀

          Fabio

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