Bikepacking Pro Bike Gear Discover

La borsa da sella Pro Bike Gear Discover

Tempo di lettura: 10 minuti

La borsa da sella Pro Bike Gear Discover

In questo paragrafo la parte fotografica è sempre la più importante, fedele al principio che una immagine val più di mille parole. Quindi immaginate se non usassi foto, quanto sarebbero lunghi i miei articoli… 😀

Le borse da bikepacking sono però oggetti particolari. Alcune cose va bene mostrarle senza attaccarle alla bici, altrimenti il telaio o la sella coprirebbero i dettagli.

Altre puoi comprenderle solo se le borse sono montate.

Così ho scelto la doppia impostazione: foto con e senza bici.

E diamo pure una nota di colore, questo usare sempre e solo sfondo bianco inizia a farsi stucchevole.

Iniziamo dalla borsa da sella, a tutti gli effetti l’elemento principe di ogni configurazione bikepacking che si rispetti.

L’ho riempita fino al limite della capacità utile, lasciando giusto un margine sufficiente alla chiusura garantendo l’impermeabilità.

Il volume utilizzabile è circa 15 L. Trattandosi di borsa floscia non sei mai preciso al millilitro…

Vi fornisco alcune misure rilevate con il “riempimento” in foto.

La lunghezza totale, escluso lo spessore al reggisella, è circa 50 cm, che salgono a 54 se comprendiamo i cuscinetti in neoprene.

Le larghezze minima e massima sono circa 11 e 24 cm, rilevati il primo nella parte finale prossima al reggisella, il secondo nella zona di chiusura.

L’altezza varia, anche in funzione di come è caricata. Sempre con riferimento alla borsa così come in foto abbiamo rispettivamente 12 e 17 cm alle estremità e 19 cm al centro, che ho potuto “espandere” con facilità. 

Il sistema di aggancio alla bici è all’insegna di semplicità e velocità: si basa su una coppia di cinghie regolabili che impegnano il telaietto sella (esattamente come i borsini che usiamo per la camera d’aria) e una coppia (ma in realtà sono quattro) fascette con chiusura in velcro da avvolgere intorno al reggisella.

Vediamo prima le cinghie al sellino.

In dettaglio le cinghie, con la ben dimensionata fibbia.

L’aggancio al reggisella prevede una coppia di fascette in velcro, interne diciamo così. E una ulteriore coppia, molto robusta, montata più esterna.

Permettono un saldo fissaggio, e soprattutto sono pratiche e veloci.

Furba la soluzione dei cuscinetti in neoprene. Distanziano la borsa evitando fastidiosi contatti con l’interno coscia, offrono un buon grip mentre la fissi, aiutando a non perdere (troppo rapidamente) la posizione stringendo le fascette. E credo aiutino anche in marcia, la borsa ondeggia nulla ma ne parleremo nel paragrafo dedicato.

Ed ecco la borsa fissata in dettaglio; dove possiamo apprezzare meglio la funzione dei distanziali in neoprene. Ho lasciato apposta le fascette “storte”, così si vede meglio come sono fatte e quelle sottostanti. 

Una ampia fascia in tessuto antistrappo protegge la zona potenzialmente a contatto col retro della sella o alcuni reggisella.

La borsa ha un doppio sistema di chiusura.

Una fascia in velcro chiude la “bocca”, ottenendo questo effetto capodoglio 😀

La avvolgiamo e assicuriamo con la coppia di cinghie regolabili.

Anche in questo caso ho scelto la massima estensione, in pratica ho rivoltato il minimo indispensabile per poter chiudere. Ed è così che ne ho provato l’impermeabilità, nei fatti la chiusura meno favorevole.

Le cinghie hanno gagliarda fibbia, sono come detto regolabili e per poterle stringere al meglio hanno due comode anelli in robusto tessuto.

Questa è la borsa chiusa e montata sulla bici.

Come si vede anche sfruttandola al massimo della sua lunghezza, resta margine per le cinghie; sia quelle di fissaggio che di chiusura. Torna utile per fissare ulteriori oggetti, per esempio due sottili ciabatte o un piccolo asciugamano che sempre fanno comodo durante una sosta.

Per ulteriore bagaglio leggero si può comunque contare sull’elastico posto in cima.

L’area utilizzabile una volta montata non è particolarmente estesa, come normale che sia. Ma fa comodo averla, per esempio per riporre la mantellina. O altro, purché sia leggero. 

Il tessuto, comune a tutte e quattro le borse Discover, si presenta spesso, robusto e graziosamente rifinito. Anche se il motivo del filato è appunto per offrire maggior resistenza. Ampi inserti aggiungono tenacia nei punti critici e/o più esposti.

Sono realmente impermeabili.

Con una impermeabilità a colonna d’acqua di 5000 mm siamo su valori molto elevati; per intenderci, un idrorepellente ha resistenza media di 800 mm.

Colonna d’acqua, cos’è? Indica la pressione, espressa in millimetri, che può gravare su un materiale prima che questo lasci penetrare l’acqua. Data una colonna d’acqua superiore a 1300 mm, il capo è impermeabile; per un valore posto tra i 400 e i 1300 mm il tessuto risulta essere solo idrorepellente. Quindi più alta è la colonna d’acqua, maggiore è l’impermeabilità in rapporto al tempo di esposizione all’acqua. Se non espressa in millimetri potete incontrarla espressa in bar, dove 10000 mm equivalgono a 1 Bar. 

Impermeabile tutta, però sarebbe stato carino avere un inserto facilmente lavabile per la zona inferiore.

In assenza di qualsivoglia parafango, la ruota posteriore lì spruzza tutto… 

Bene, passiamo alla borsa lunga da telaio.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Bella recensione e bellissime le borse, non so come faccia il tuo amico ma io forse riuscirei a stiparci tutto solo per un week-end.

    • Elessarbicycle

      Ciao Beatrice, questione di necessità, che fan virtù.
      Qui, per esempio, io sfruttavo solo un vano della borsa da serbatoio e un piccolo spazio in una delle borse laterali.
      Il resto roba di mia moglie…
      Vabbè, però faticava il motore 😀

  • Paolo Mori

    So che è una domanda senza una risposta semplice e generale, ma sono gradite considerazioni in merito: in termini di sensazioni di guida, che differenza c’é fra una borsa al manubrio stile bikepacking (con 2-3 kg max di carico, possibilmente meno) e una classica borsa anteriore con portapacchi, stile rando? Questo considerando una bici standard, non una ottimizzata per un carico anteriore

    • Elessarbicycle

      Ciao Paolo, molto influenza il peso.
      Con questa “copertura” non ho superato i 2,5kg, che non sono pochi.
      Con un buon portapacchi da rando (quindi carico alto, non come i low rider) ho sempre usato più peso.
      In linea di massima mi sono trovato in alcune situazioni, soprattutto sconnesso e fuoristrada, meglio con il carico attaccato al manubrio. Lo impugnavo, avevo miglior controllo.
      Con peso sul portapacchi lo hai “separato”, spostato, senti che la ruota anteriore è meno precisa su sconnesso e fuoristrada. Però se hai bilanciato bene vai su asfalto pure senza mani, con questa borsa da bikepacking no, non ti senti sicuro a lasciare la piega.
      Diciamo che se facessi solo asfalto preferirei il portapacchi.

      Fabio

  • Luca

    Ciao Fabio, ottima e interessante recessione. Forse ti è sfuggito che 1 bar sono circa 10.000 mm d’acqua. Buon lavoro e continua così. PS come mai il set è fotografato solo con la holdsworth? Che altre bici hai usato per il test? Suppongo Rain e…..?

  • Luca

    Scusa intendevo raun….

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, uno pari coi refusi 😀
      Scherzi a parte, grazie per avermelo fatto notare, un refuso se sfugge all’inizio poi te lo trascini per sempre.
      Oltre Raun mi sono fatto prestare una Bianchi Zurigo.
      Usato solo la Mystique per le foto per necessità logistiche, causa maltempo non ho potuto affrontare la trasferta solita che svolgo su più giorni e con più bici e materiale al seguito.
      Ho tutti gli altri test finiti e pronti per la pubblicazione; ma in attesa proprio perché non troviamo la pausa meteo che ci serve e senza foto in esterno son bruttini

      Fabio

  • Mattia

    Ciao! Ottimo articolo, cercavo informazioni proprio su queste borse in quanto avrei intenzione di passare qualche weekend in sella la prossima estate.
    La borsa da sella si riesce ad utilizzare anche a mezzo (o meno) carico? Questo perché la utilizzerei in inverno per mettere una maglietta asciutta-guanti invernali.
    Inoltre mi puoi dire quali parametri hai considerato per farti escludere dal test le borse della concorrenza?

    Grazie.
    Mattia

    • Elessarbicycle

      Ciao Mattia, si, la borsa da sella è facilmente sfruttabile anche a mezza capienza. Solo una maglietta e dei guanti però è davvero ben poco, occupano un decimo scarso dello spazio disponibile.
      Tra i parametri fondamentali c’erano l’impermeabilità assoluta e il prezzo finale; e una borsa da manubrio facilmente adattabile a pieghe gravel dal flare minimo.
      Trovi qualcosa davvero stagno, per esempio, ma a un costo triplo. Io non volevo superare a listino un certo budget. Bello recensire borse da 500 euro, ma serve a pochi…
      Ogni tanto seleziono qualcosa che piace a me, ma è raro: cerco sempre cosa può essere meglio per tanti.
      Fabio

  • luigi italiano

    la mia personale esperienza sul borsino tubo orizzontale e’ che una dimensione in lunghezza inferiore ai 22 cm ( meglio se qualche cm in piu’ ) a me e’ insufficiente ( il mio huawei ci entra a incastro e non deve esserci null’altro allinterno del borsino . saluti- Luigi

    • Elessarbicycle

      Ciao Luigi, ignoro le dimensioni del tuo smartphone.
      All’atto pratico, perché sempre provo ciò che scrivo, il mio Asus che piccino non è (la poca vista impone schermi grandi…) come ho scritto nel test ci entra benissimo e avanza spazio.
      Come si può vedere in questo rapido confronto fotografico, una volta inserito il telefono il borsino è praticamente vuoto.

      Fabio

      • luigi italiano

        Ciao Elessarbicycle ;non essendo un confronto tra varie marche di prodotti ho cercato di esprimere i mie giudizi di insoddisfazione su borselli da top tube inferiori ai 22cm e di qualsiasi marca . il mio huawai e’ lungo 15,5cm e largo 8 e nonostante abbia misure ” contenute” , ho dovuto abbandonare l’abitudine di inserirlo nei miei 2 ( di marche diverse ) borselli top tube e di usufruire invece della sacca al telaio che e’ molto piu’ comoda per abbinarci un powerbank e tanti altre cosucce varie. Felicissimo per che riesce a utilizzare il cellulare nei borselli top tube , io ci ho rinunciato e Non e’ una questione di Brand ma esclusivamente di CM . Ottima recensione ,come sempre. saluti Luigi

        • Elessarbicycle

          Ciao Luigi, questa è la recensione di uno specifico set. Puoi comprendere come abbia il dovere nei vostri confronti di fornire informazioni certe e verificate. Se con borse di altra marca non entra un telefono non posso dirlo, non le ho recensite.
          Ma queste si e posso confermare, come si è visto, l’effettiva capacità.
          Se e quando testerò altri set, anche con loro verificherò ogni aspetto, come sempre nei miei test.
          Per ora posso solo garantire la notevole sfruttabilità di questo borsello, che sto continuando a usare proprio per la sua praticità. E in futuro, appena riuscirò, aggiornerò questo articolo con altre immagini perché ho da poco ricevuto un telaio gravel dotato di occhielli all’orizzontale destinati proprio a questa tipologia di borse.
          Non si lascia nulla al caso 😀

          Fabio

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