Auguri per due

Eccoci al tradizionale messaggio augurale per festeggiare il Natale e il compleanno del blog; che è pretesto per tracciare un bilancio e annunciare il futuro.

5326 Auguri per due 02Inizio dal bilancio. Il numero di accessi e pagine visitate continua a crescere, ed è elevato per un blog di nicchia come questo. Non sottovalutiamo che qui mancano molte discipline del ciclismo (Mtb e fixed in testa), gli argomenti sono sovente affrontati controcorrente diciamo così e questo non aiuta, ammesso che il mio fine sia totalizzare traffico ma non è, e gli articoli sono lunghi. Questo della lunghezza è argomento che ricorre spesso tra gli appunti che mi sono rivolti. Mi ripetono che in rete conta la brevità, la gente butta uno sguardo e via, si spaventa a dover leggere tanto.

La cosa non mi interessa. Come dissi una volta io non cerco visitatori ma lettori, persone che usano il cervello e ragionano con la propria testa. Se qualcuno mi obiettasse che gli articoli sono noiosi allora mi porrei il problema. Invece mi dicono sono interessanti, si leggono con piacere: ma sono lunghi. Lunghi in base a cosa? Al numero di battute? No, ne uso esattamente quante me ne servono perché il mio fine è pubblicare un articolo che sia esaustivo. La rete abbonda di finti test che sono semplicemente un copia e incolla di una scheda tecnica e con due didascalie sotto le immagini scattate dietro casa. Tratto componenti e bici particolari, ma chi cerca notizie su quel componente o quella bici difficilmente troverà la stessa quantità di informazioni altrove. Così come chi ha un problema meccanico e si sbatte cercando consiglio sui vari forum senza trovare soluzione qui, a fronte di qualche minuto in più richiesto dalla lettura, la soluzione la trova.

Infine pago ancora lo scotto di quel famoso dominio .com di cui vi ho parlato, perché anche se la pagina iniziale è stata offuscata (non da me, io non ho accesso a quel dominio) i suoi contenuti sono ancora lì e continuano a essere indicizzati dai motori di ricerca, sottraendo traffico a questo blog. Purtroppo non riesco a entrare in possesso di qualcosa che sarebbe dovuto essere mio, ma poiché i domini .com seguono una strada diversa dagli altri con la netta distinzione tra intestatario (io) e owner (altra persona che eseguì materialmente la registrazione a suo nome e non a mio nome come correttezza avrebbe imposto), finché l’owner non si degnerà di concedermi ciò che a parole ha sempre detto di volermi dare, io nulla posso farci. Dubito lo farà, ha avuto mesi per trovare i pochi minuti necessari a chiedere una semplice voltura o inviarmi due credenziali per attivare io la procedura; se non lo ha fatto fino ad oggi è chiaro che non c’è corrispondenza tra parole e azioni. Mi sfugge il motivo, ma da tempo ho smesso di pormi domande.

Come avrete notato la sezione dei test sta vivendo un forte impulso, contrariamente alla sezione officina; e non si vedono da mesi pubblicazioni di lavori da me eseguiti. E’ giusto quindi che ne spieghi i motivi.

La sezione officina è già abbastanza completa, con riferimento alle bici stradali in senso lato; mancano soluzioni per le Mtb più specialistiche ma sapete che non è il mio mondo. Anche se la microfficina lavora molto meno di un tempo è viva e attiva; però ho seguito la scelta, egoistica, di non pubblicare ciò che spunta dal suo piccolo antro. Il primo motivo è la mancanza di tempo, lavorare su una bici dovendo preparare anche le immagini richiede un surplus di ore che non ho e una logistica differente perché ti serve più spazio, il fondale fotografico montato, i pezzi ripuliti e così via. Insomma, spazio non ne ho, tempo per eseguire in due ore ciò che richiederebbe pochi minuti nemmeno e questo spiega, in parte, l’assenza dal blog. Il secondo motivo è una cattiveria, lo so: non posso fare per tutti ciò che mostro. C’è chi vede una bici, un montaggio, una ruota assemblata o una personalizzazione e mi tempesta di messaggi o telefonate per avere lo stesso. Ma non ho il tempo per accontentare tutti, non dimentichiamo che né il blog né la microfficina mi forniscono di che vivere (semmai il contrario) e devo lavorare, non solo sulle bici. Così ho scelto la via, poco simpatica, di evitare le pubblicazioni per evitare le tentazioni.

I test a loro volta, come già sapevo, si stanno rivelando un boomerang. Una cosa è scrivere un articolo tecnico, altra preparare un test, perché prima di battere i ditini sulla tastiera devi passare ore, giorni e a volte settimane a provare e riprovare. E poiché io non faccio il giro del quartiere ma una bici o un componente lo testo al massimo delle mie e sue capacità, finisce che il blog è fermo mentre io pedalo per ricavare un articolo. E’ sempre il (poco) tempo a disposizione, come vedete, a dettare le mie scelte.

Sono così tanti gli argomenti di cui vorrei parlare, ogni volta che mi sembra di aver sfoltito la cartella “Articoli in lavorazione” me la ritrovo con una coda lunghissima in un attimo. Mentre vi scrivo leggo 43 articoli in attesa. Che non significa articoli già completi: appunti, foto, scalette, tutto ciò che serve o quasi per comporlo. Tutto tranne il tempo necessario.

La scelta di essere solo, potendo contare di tanto in tanto sul contributo volontario di qualche amico per scattare foto decenti o un filmato, non è saggia. Ma capirete che dopo la disavventura vissuta delegando ad altri la gestione tecnica della piattaforma, e acconsentendo erroneamente a seguire alcune scelte editoriali e strategiche o di parlare a mio nome, è anche comprensibile che sia titubante ad affidarmi. L’ho fatto, sbagliando; l’ho rifatto quando sul finire della scorsa primavera si rese necessario traslocare il blog e trovando in Paolino la mia ancora di salvezza. Non ci fosse stato lui forse ora non ci sarebbe nemmeno più il blog. Io che mi pregio di essere tanto bravo con le parole non sono mai riuscito a trovare di meglio che un grazie. Però chi mi conosce per davvero sa che è parola che non uso a vuoto, significa molto per me.

Ma allora tanti affanni valgono la pena? Assolutamente si. Vedere i vostri lavori, leggere i vostri messaggi di gioia per essere riusciti in qualcosa che credevate impossibile, al di là di quella che ingiustamente credevate la vostra portata, e tutto grazie anche a questo blog mi ripaga di ogni fatica. Avessi fatto un solo ciclista felice in questi anni sarebbe già abbastanza; averne fatti felici tanti è più di quanto mi sarei aspettato. Quindi finché ci riesco, io continuo.

E continuo, almeno per i prossimi mesi, con i test. Ormai ho quasi smaltito tutto ciò che avevo da provare e ridotto i futuri arrivi per non ingolfarmi oltre. Test che hanno avuto e stanno avendo buon seguito tra voi lettori, anche se non sempre l’apprezzamento dei produttori. Che vorrebbero solo lodi, ma così non è con me. Anche piccole critiche vengono vissute come offese e questo è fastidioso. Ma è un errore per le aziende più permalose, perché, volente o nolente, sto offrendo visibilità. E soprattutto un punto di vista libero, ben più importante di un link o banner pubblicitario che invece sembrano preferire.

Purtroppo i rapporti con le aziende non sono semplici, soprattutto quelle nazionali che non comprendono l’importanza dei blog. Per loro esistono solo il numero di accessi e l’acquisto di spazi pubblicitari, al concetto di test indipendente proprio non ci arrivano. Vi assicuro che ricevere materiale è molto, ma molto difficile. Lo è per siti con milioni di visite mensili, figuratevi per un piccolo blog come questo. Anzi, già il fatto che ci sia chi mi da fiducia è notevole visto i numeri buoni si, ma bassi in senso assoluto se paragonati a forum o siti gestiti da persone ben più accondiscendenti di me. Non è che uno si sveglia un mattino, apre un blog e contatta le aziende e queste impacchettano e spediscono. Devi prima guadagnarti autorevolezza e mostrare di sapere di cosa scrivi e che sai scriverlo. E poi trovare dall’altra parte persone che lo comprendano. Ma da quando le aziende sottopongono gerarchicamente gli uffici stampa a quelli marketing le cose si sono fatte più difficili.

Ricevo con piacere apprezzamenti da voi, ne ricevo con piacere da chi è in questo mondo da tanto; sentire i complimenti di un vincitore al Giro d’Italia e di un pluricampione che ha vinto tutto che mi chiamano per dirmi che non si sono mai imbattuti in una pubblicazione come questa, che racconta con tanta chiarezza e passione mi riempie di orgoglio. E infatti ve lo scrivo, a costo di sembrare presuntuoso. Non lo sono, orgoglioso del mio lavoro si.

Però il giorno dopo mi imbatto nel ragazzetto col suo master in qualche disciplina di marketing che non ha mai poggiato le chiappe su una bici, non sa cosa significa sentirsi le gambe di piombo e il cuore impazzito con la cima ancora lontana, non ha mai stretto i denti col sudore a bruciare gli occhi, non ha mai provato quel senso di trionfo e totale appagamento per avercela fatta che solo noi conosciamo: e uno così vorrebbe spiegarmi come si parla ai ciclisti? Ovvio che la chiudo lì.

Questa mia intransigenza l’ho già pagata quando lavoravo alla carta stampata, tirandomene fuori seppure questo ha significato lasciare un mondo che amo e, non lo nascondo, anche ottimi guadagni e tanti benefit. Figuriamoci se cedo adesso che scrivo praticamente gratis, con la pubblicità che copre nemmeno un quarto delle spese.

E quindi il blog va avanti, senza progetti a lunga scadenza ché non posso farli; e tanto ogni volta che ci ho provato non sono mai riuscito a rispettare gli impegni. Va avanti così, come lo avete sempre letto. Passione, cura e rispetto per voi che mi dedicate il vostro tempo. Perché ogni anno che passa mi conferma che siete voi la vera anima di questo blog, siete voi il vero motore, il motivo per cui scrivo. Senza lettori non esisterei: finché ci sarete voi ci sarò anch’io.

Auguri.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore. Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Ignazio

    Io ci sono. Auguri.

  • Francesco Vigotti

    Auguri!!

  • De Felice Eugenio

    La bellezza di questo luogo in rete è proprio la sua unicità nel panorama ciclistico! Proprio per la linea editoriale, di nicchia come dici tu Fabio, noi siamo qui, proprio perché cerchiamo di amare le bici nel modo in cui lo fai tu. Auguri di buon Natale, Eugenio

  • Giovanni

    Dal profondo del cuore e con grande affetto e gratitudine i miei più veri e sentiti auguri di Buon Natale e Buon Nuovo Anno a te ed alla tua famiglia. Tanti auguri a tutti gli amici del blog.

  • Andrea

    Buon Natale a tutti!

  • Andrea

    In effetti non ci avevo mai pensato: è proprio vero che alcuni siti copiano la scheda tecnica e poi ci spiaccicano due foto 😀
    Onestamente sei bravo a trovare il tempo per fare degli articoli così impegnativi, in questi giorni io ora sono in vacanza, non sto facendo niente praticamente e comunque ritengo di non avere tempo per fare qualcosa 🙂

    L’unica cosa sono stato un po’ impegnato a girar per negozi per guardar bici, ma devo dire che non ci raccapezzo molto, i modelli belli sono tanti, quasi tutti oserei dire. Sarò talmente indeciso che alla fine non comprerò nulla 🙂

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