Assicurazione RC obbligatoria per E-bike è una bufala

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Ciclicamente torna in auge la notizia sulla obbligatorietà della assicurazione RC anche per le ebike.

Purtroppo spesso a diffondere inutili allarmismi sono siti a caccia di facili click, che poco si curano di verificare: l’importante è accumulare visite.

Al momento attuale non esiste alcun obbligo di stipulare una polizza RC per chi possiede una e-bike, capace di sviluppare la velocità massima di 25km/h. E non è previsto a breve, al Parlamento non risultano depositati atti in tal senso.

Da oltre 10 anni esiste una direttiva europea che indica la possibilità per gli Stati membri di imporre l’obbligo della assicurazione RC anche per le bici a pedalata assistita.

Lasciando piena libertà a ogni singolo Stato di decidere se e cosa obbligare all’assicurazione.

Questo per tanti motivi, uno su tutti il fatto che in diversi Stati europei esistono le Pedelec, bici in grado di sviluppare fino a 45 km/h di velocità: praticamente la stessa di un ciclomotore, per il quale esiste ovunque l’obbligo di stipulare la polizza assicurativa.

Pedelec che non possono circolare sulle ciclabili, sono in tutto e per tutto equiparate ai ciclomotori; persino il casco deve avere una sua specifica omologazione. 

Quindi, ripeto, al momento attuale non esiste alcun obbligo se non quello, già in vigore da anni, che ogni Stato membro UE valuti cosa sottoporre a obbligo assicurativo.

Poi certo, ogni tanto si sveglia qualche deputato dal suo perenne torpore intellettivo (per esempio la scorsa primavera uscì dal letargo il senatore de Bertoldi) e spara a casaccio obblighi vari, dal casco all’assicurazione.

Di solito tornano a dormire quasi subito, ma sempre si scatena un poco di bagarre sui social.

Che prima o poi in qualche modo si interverrà è fuor di dubbio.

Per adesso tutto ciò che la Comunità Europea ha nei fatti introdotto è una sostanziale semplificazione affinché chi subisca danno fisico (non materiale) da chi usa una ebike possa accedere alla tutela del Fondo di garanzia.

Ma anche qui non c’è automatismo, perché nella legislazione UE, diversamente da quanto strilla la propaganda che ci vuole schiavi dell’Europa, non esiste intervento diretto. Gli Stati membri approvano, recepiscono e fanno propria una direttiva o risoluzione, con legge dello Stato. L’ultima parola spetta sempre al Parlamento, quindi sapete con chi prendervela se volete. 

In un momento in cui si spinge tanto sulla mobilità sostenibile, imporre obblighi è suicidio e questo l’Europa lo sa.

Resta comunque un problema di fondo, perché l’aumento di ebike circolanti ha portato un considerevole aumento anche dei sinistri causati dai ciclisti.

In nazioni del Nord Europa le statistiche si fanno allarmanti; questo perché, dati alla mano, lì l’ebike è utilizzata da persone più in là con gli anni, riflessi lenti, tempi di reazione più lunghi. Vista la facilità con cui è possibile raggiungere buona velocità, aumenta la possibilità di incidente.

In questo quadro più ampio, non solo il nostro orticello, si cercano soluzioni, si avanzano proposte.

Alcune valide, altre no come sempre accade.

Diamo quindi tempo al tempo, senza allarmismi inutili e facile rincorsa a qualche click.

Buone pedalate.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • Paolo Mori

    Giusto evitare un potenziale franitendimento in un articolo che punta a fare chiarezza: da che mi risulta (e wiki conferma) il termine Pedelec indica tutte le bici a pedalata assistita e tendenzialmente viene usato per quelle limitate per rimanere entro la classificazione legale di bicicletta. S-Pedelec (o Speed Pedelec) indica le versioni con velocità massima superiore a 25 km/h.

    • Elessarbicycle

      Giusta osservazione; in realtà la distinzione è tra E-pedelec e S-pedelec.
      Però poiché da noi la versione più potente non c’è, mentre quando prendi un casco trovi Pedelec per intendere l’omologazione superiore, diventa più semplice eliminare il prefisso, come usano le aziende facendo riferimento alle più veloci. Noi abbiamo solo e-bike, i ciclisti sono abituati a questa unica versione.

      Fabio

  • Stefano

    Ho la vaga sensazione che, quando si comincia a parlarne, comunque, alla fine l’assicurazione obbligatoria arriva. Intanto potrebbero vietare la vendita dei vari “dispositivi” di sblocco velocità per le ebike, perché sui vari forum spesso gli appassionati ebiker ne parlano tranquillamente, pur sottolineando che è illegale installarli.

    • Elessarbicycle

      Ciao Stefano, sono 10 anni che esiste la facoltà di imporre l’assicurazione, ma gli Stati UE preferiscono (saggiamente) evitare e credo lo faranno a lungo. Diverso il discorso con bici elettriche più potenti, pure troppo, che comunque da noi non esistono. Almeno legalmente.
      Se ne torna a parlare non perché imminente un cambio di rotta ma perché il sistema distorto della pubblicità online premia gli accessi, non i contenuti.
      E tantissimi siti di bassa qualità ne approfittano per sparare sciocchezze ma che generano traffico.

      Fabio

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