Anteprime

No, non fraintendiamo: nessuna primizia o novità sconosciuta, solo la volontà mia di aggiornarvi su cosa arriverà sul blog nelle prossime settimane. Perché sapete che anche se non pubblico non significa non stia lavorando. Ma in questi giorni sono al lavoro con molte limitazioni perché altri impegni stanno prendendo tutto il mio tempo; e purtroppo sono costretto a tagliare i fondi proprio al blog. Però ci tengo a farvi sapere cosa leggerete, compatibilmente con i tempi di spedizione da oltreoceano, il clima che non favorisce le pedalate e appunto il tempo a disposizione.

Ho finito di pedalare con la Brompton, adesso arriva il difficile: scrivere. Bici troppo particolare per me, per le mie abitudini e i miei gusti. Riuscire a trattarla come merita senza lasciarmi andare alle mie fissazioni non è semplice. Ho, credo, trovato la chiave di scrittura, ma devo pensarci su. E nel frattempo ci sono le immagini da elaborare e i video da montare, un lavoraccio.

Mi sono rimaste da pubblicare le varie luci che mi inviato Gearoop, quello del cavalletto da pedale, il portapacchi strano ecc; sto aspettando perché la scorsa settimana gli ho chiesto una lavorazione specifica, una cosa dedicata solo a me e che mi è venuta in mente girandomi queste luci tra le mani. Credo che nel giro di tre/quattro settimane dovrei averle qui e quindi preferisco attendere in modo da pubblicare un unico articolo.

Ho ricevuto, e devo dire con una prontezza inusitata per una azienda italiana, sia il sottonastro che le solette Noene, la cui funzione dovrebbe essere eliminare vibrazioni e piccoli traumi durante la pedalata e non solo. Uso il condizionale perché non li ho ancora provati, sto attendendo la consegna del nuovo fondale fotografico (il mio ormai è usurato) e della lightbox per scattare immagini di piccoli componenti. Il fondale è necessario perché il sottonastro Gripbike andrà sulla nuova piega che ho regalato ad Elessar, stanco di vedere la sua graffiata le ho donato una Nitto con appena 75mm di reach; e per una piega i soliti cartoni fotografici che uso io risultano piccoli.

Stamattina ho avuto conferma per l’invio dei pedali MKS con sistema Ezy, ossia il perno che resta in sede e il pedale intercambiabile in un attimo; comodo per passare velocemente da un pedale a clip a uno flat. Lo sarà davvero? Lo vedremo ma non so quando. I pedali dovranno arrivare dalla casa madre in Giappone, che li invierà al distributore italiano che a sua volta li spedirà a me. Così mi sembra di aver capito, ma potrei sbagliare.

Entro fine gennaio dovrebbe finalmente arrivare la intera gamma di copertoncini Michelin Power; tra impegni miei e richieste di posticipare, vacanze natalizie e normali tempi lunghi delle grandi aziende (le piccole hanno maggiore flessibilità) siamo arrivati a gennaio. Ma non è una cosa cattiva, visto che proverò tutti e tre i modelli, tra cui quelli invernali che capitano a puntino.

A proposito di copertoncini, vedremo gli Schwalbe Century e i miei Panaracer Pasela; e restando in zona ruote i parafanghi Contec, questi ultimi perché ne ho avuto un set per montarlo su una bici in costruzione e ne ho profittato per scattare qualche foto.

Ci sarà un test che un poco mi preoccupa: il made in China. Quando parli di test indipendenti i cinesi scappano e non è buon segno. Ammetto di non essermela sentita di affrontare la spesa per un telaio o ruote per svolgere un test e quindi, dovendo pagare di tasca mia perché impossibile ricevere il materiale in prova, ho scelto un trittico reggisella/attacco/piega in carbonio. Sarà plastica? Si spaccherà mentre pedalo? Sarà una piacevole sorpresa? Per la mia incolumità spero l’ultima, ma vedremo.

Forse il kit Areo system di Redshift, devo ricordarmi di avvisarli quando avrò smaltito il resto e potrò dedicarmici, farmelo spedire ora sarebbe inutile, proprio non saprei quando provarlo.

In coda attendono ancora la sella in cuoio, gli accordi per delle borse, una bici completa e altro.

C’è poi una mia idea ma devo lavorare su come realizzarla. Comunque è prematuro accennarne.

Come al solito argomenti non mi mancano; come al solito mi manca il tempo.

Insomma, roba c’è e con un poco di pazienza leggerete tutto; no, detta così suona minaccioso. Vabbè, avete capito che intendo 😀

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Lorenzo

    Sempre piacevolmente in attesa 🙂

  • Francesco Vigotti

    Io aspetto la Brompton!

    • Elessarbicycle

      Già, la Brompton. E’ un test che devo chiudere al più presto, mi sta tenendo il neurone solitario impegnato tutto il giorno. Bici troppo lontana dalla mia esperienza e dal mio mondo. Scriverne come fossi un esperto di pieghevoli sarebbe una sciocchezza oltre che millanteria: non lo sono, punto.
      Sono un ciclista, uno che pedala e che ama la piega e le ruote da 28; bel problema. Ma se non trovo la quadra e pubblico non riesco a dedicarmi ad altro e l’altro è parecchio. Oltre ciò che ho già e di cui ho parlato c’è ancora roba in arrivo, altra su cui devo accordarmi e sto accumulando un ritardo colossale oltre che una coda di articoli sempre più lunga, tra officina che attende, interviste rimaste in sospeso e appunto materiale da provare. Da quando ho smesso di pedalare sulla London road non sono riuscito a farmi una uscita in bici di semplice svago, mai il tempo.
      Il mio cruccio non è avere tanta roba da scrivere, anzi di questo sono proprio contento e mi ritengo fortunato per come sta andando il blog. Il mio cruccio è non avere il tempo di lavorare come vorrei.
      Aggiungo una altra cosa che non è nell’articolo, ma è stata una decisione di questi giorni e proprio pochi minuti fa ho preso gli ultimi accordi: il portapacchi Rack RH di Bacmilano. Sarà pure un semplice portapacchi a un occhio poco attento. Ma vi assicuro che non è semplice e che c’è molto di più: e soprattutto dietro c’è una bellissima storia, di quelle che è bello raccontare e io ve la racconterò. Quando? Ecco, su questo mi cogliete impreparato…

      Fabio

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