Ancora sul .com

Torno sulla questione affrontata in estate del dominio elessarbicycle.com

Lo faccio per rispetto a quelli che senza saperlo finiscono su quel blog e giustamente restano delusi dalla mia inerzia. Il problema nasce perché quel blog è mio di nome ma non di fatto.

E’ bene chiarire la situazione.

All’epoca del trasloco del blog nel 2015 dalla piattaforma gratuita wordpress.com a questa attuale furono registrati due domini: elessarbicycle.it e elessarbicycle.com

Come scrissi in estate, io di questo .com non avevo memoria; e con un who is non si leggeva di chi fosse. Ma pochi minuti dopo la pubblicazione del post subito fui contattato da chi aveva eseguito materialmente la registrazione per chiedermi la rettifica del post, a suo dire losco. Una sciocchezza, anche perché una volta stabilito che io fossi il registrant (che è cosa diversa dal proprietario effettivo, poi ci arriveremo) non ho avuto alcuna difficoltà a scriverlo. E’ lì, in risposta ai commenti.

I dati del who is sono stati deoffuscati, da poco, ma è stata una operazione inutile: avevo già dichiarato che il dominio fosse intestato a me. Ma ho scoperto che avere un dominio come registrant non significa averne anche la disponibilità.

Ed ecco allora l’attuale situazione.

Esiste un dominio elessarbicycle.com registrato con DreamHost a mio nome ma con operazione eseguita da terza persona. Non a mia insaputa, badate bene. Avrò sicuramente dato l’assenso a registrare un secondo dominio, dovrei aver detto di fare tutto a mio nome ma potrei anche non averlo detto dando per scontata la correttezza di chi se ne è occupato. Non è stato, io sono il registrant e basta.

Poiché la registrazione non è stata fatta da me ma da terzo con un suo account io non ho alcun accesso al dominio. Ho chiesto a DreamHost un codice di migrazione per poterlo spostare dove attualmente gira questo blog ma ho ricevuto un rifiuto. Possono fornirlo solo all’account che ha eseguito l’operazione e solo lui può fornirmi le credenziali di accesso affinché io, da pannello di controllo, faccia richiesta del codice. Mi hanno detto che proveranno a chiedere loro al titolare dell’account di fornirmi le credenziali, ma non possono obbligarlo.

Per capirci, anche il deoffuscamento del Who is io non avrei potuto farlo. Aver reso visibile a tutti che il dominio elessarbicycle.com è intestato a me ha dimostrato due cose: che è mio e che io non posso lavorarci su, altra persona si. Che ha, su mia richiesta, reso la pagina principale una pagina bianca. Sempre perché io non posso svolgere alcuna operazione. Un inutile contentino, gli articoli sono visibili e reperibili con un qualunque motore di ricerca.

Ovviamente ho più volte chiesto di avere le credenziali di ciò che sarebbe mio: mai avute. Nemmeno rifiutate in modo palese: semplicemente ignorato ogni mia richiesta.

Andiamo avanti.

Chi si imbatte in questo sito elessarbicycle.com troverà un blog, uguale in quasi tutto all’attuale ma fermo a maggio 2016, momento in cui ho traslocato l’unico dominio che conoscevo e a cui avevo accesso (ossia questo .it) su Aruba, dove sono ora. Questo perché a quel dominio è associato uno spazio dove sono ricoverate le cartelle del blog che avete letto fino appunto al maggio 2016 e lì sono rimaste. A questo spazio ftp non ho ugualmente accesso ed è anche lui su DreamHost ma su questo potrei sbagliarmi. Lo avevo, ma le credenziali furono cambiate, non da me ovviamente, nel momento in cui il blog traslocò dallo spazio web precedente (si chiama host? credo di si) all’attuale. Decisione, trasferirmi su Aruba, che presi perché non ritenevo giusto che il blog poggiasse su uno spazio non mio di cui altri si servivano per lavoro.

E infine si arriva al blog vero e proprio visibile all’indirizzo elessarbicycle.com al quale nemmeno ho accesso. Non ne conosco username e password, non ho quindi alcuna possibilità di accedere al pannello di amministratore. Nessuna operazione per ottenere una psw ha avuto buon fine perché a quel blog è stato cambiato anche il nome utente e quindi nessuno dei miei è riconosciuto. Da come ho capito, chi ha accesso al database può tranquillamente ricavare questi dati o cambiarli di sua iniziativa. Io ovviamente non ho accesso al database di quel blog perché non posso entrare né sul ftp né sul database sql, non avendo le credenziali.

Quindi in definitiva io sono nulla più di un fantoccio. Il mio nome compare come proprietario del dominio elessarbicycle.com ma poiché la registrazione è stata fatta da altri, i database girano su uno spazio a cui non ho accesso e il blog che ne consegue non mi riconosce: di fatto io non ho alcun potere di intervento.

Ho chiesto più volte di riavere ciò che sarebbe mio, se non di diritto perché un .com segue l’owner e non il registrant, almeno come gesto di correttezza. Nulla. Non chiedetemi perché non mi fornisce i dati. Io non lo so, ogni volta che li chiedo o non risponde o risponde con cose che c’entrano nulla.

Quindi mi scuso con tutti coloro che finiscono su quel blog e non trovano l’assistenza cui sono abituati i lettori che si rilassano qui.

Per me il fatto che i motori di ricerca indicizzino quegli articoli invece di quelli presenti qui è un danno. Ma che sia un danno è un impiccio solo mio. Chi mi ha messo in questa situazione, con la mia colpevole fiducia nel prossimo, non ha mai dato prova di curarsi troppo se coi suoi comportamenti mi stesse creando problemi.

Il problema per voi invece è la confusione di questo doppio sito e il fatto che, costretto a passare il tempo nel tentativo di venirne a capo, ne ho meno per il blog e le vostre mail. Cercherò di risolvere.

COMMENTS

  • Giovanni

    C’è solo un capitano…solo un capitano 🙂

  • Francesco

    Io non ero mai andato sul.com! Ho controllato con google , ma adesso che lo so , non clicco
    neanche per sbaglio.

    • Elessarbicycle

      Oibò, francamente mi secca essere costretto a pubblicare queste cose. Ma ho un dovere di chiarezza verso chi dedica il suo tempo a leggermi. E’ una situazione fastidiosa, resa ancor più fastidiosa dalla semplicità con cui potrebbe essere risolta in pochi secondi. Se solo vi fosse la reale volontà di risolverla e non proclamata e mai attuata.

      Fabio

  • claudio

    Con “www.elessarbicycle.com” mi esce una pagina bianca.
    Sia con Safari che con Chrome.

    • Elessarbicycle

      Si Claudio, come specificato la pagina iniziale è una “pagina bianca”. Ma basta cercare con Google e gli articoli invece sono visibili. A essere invisibile è solo la home page chiamiamola così, non i contenuti.

      Fabio

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