Adsense

Tempo di lettura: 2 minuti

Da qualche giorno sono comparsi sul blog tre riquadri pubblicitari. Come sapete mesi addietro scelsi l’affiliazione ad Amazon per cercare di coprire parte delle spese di blog e microfficina. All’inizio funzionava abbastanza bene, poi modifiche unilaterali nelle clausole di contratto hanno ridotto drasticamente le entrate; in pratica su moltissimi ordini non mi è riconosciuta alcuna percentuale. Non li ho rimossi però, perché la quasi totalità di ciò che è indicato è materiale che uso oppure ho usato, quindi tra la possibilità di incassare proponendo attrezzi o accessori a me ignoti o rinunciare alle percentuali ma conservare la sicurezza di suggerire qualcosa di cui sono certo, ho scelto questa seconda opzione.

7271-adsensePer tentare di compensare ho seguito la strada più semplice, anche se pure lei poco remunerativa: la creazione di un account con Google Adsense.

E’ molto semplice da usare e questo sul piatto della mia personale bilancia è un punto a suo favore. Non perdo tempo con codici e inserimenti manuali: mi è bastato scaricare un programma da installare direttamente sul blog e con tre click decido dove andranno gli annunci, una volta sola poi viaggia in automatico. Quali annunci lo decide Google, credo lo faccia in base ai cookies di navigazione. Credo.

La vendita diretta di spazi pubblicitari garantirebbe entrate più cospicue e certe, perché Google Adsense frutta qualcosa quando hai un numero di accessi giornaliero cinquanta volte superiore al mio. Ma dovrei perdere troppo tempo tra contatti, contratti, fatture, commercialista e burocrazia varia; oltre appunto alle difficoltà tecniche di far funzionare tutto: e queste cose messe insieme non valgono i possibili introiti. Il tempo che dedico al blog deve essere per i contenuti, non per altro.

Comunque se continua con questa media ogni mese grazie a Google Adsense riuscirei a coprire un buon 30% delle spese, ed è già qualcosa.

Non mi sembrano invadenti o fastidiosi, non credo disturbino la lettura; se così non fosse fatemelo sapere e vedrò come rimediare.

Sempre a proposito di pubblicità, ho in mente un articolo questo si smaccatamente pubblicitario. Spiego e mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.

Uno dei sistemi più usati per “monetizzare” l’affiliazione ad Amazon sono le finte recensioni. Ovviamente bandite da questo blog.

Però si avvicina il Natale e pensavo di raccogliere una lista di oggetti curiosi legati alla bicicletta in vendita su Amazon. Nulla di tecnico, né attrezzi né accessori. Oggetti da arredamento, accessori da cucina, gioielli, qualunque cosa trovo carina e abbia a tema la bici. Un po’ come a casa mia, dove uso un apribottiglie a forma di bici, ho quadri che le ritraggono, targhe, insegne, tagliapizza, accendini, magliette, cover del telefono e così via, tutti oggetti legati dal filo comune di avere una bici disegnata o la forma di una bici.

In questo modo raggiungerei un duplice scopo. Da un lato aiuterei chi non sa cosa regalare a un ciclista con l’approssimarsi delle festività, dall’altro dovrei portare qualcosa nelle disastrate casse della microfficina e coprire parte delle spese per attrezzi di cui ho bisogno.

Che ne dite, la faccio una ricerca e vedo cosa trovo? Lo chiedo a voi perché sapete che qui è sempre tutto trasparente.

Si tratterebbe di cose che magari ho pure io, ma succederà che tante non le ho mai toccate con mano; e poiché su questo blog vale la regola che pubblico solo ciò che ho davanti a me, sarebbe una violazione. Ma trattandosi di oggetti non tecnici, al massimo un cuscino con una bici stampata sopra sarà scomodo, penso potreste perdonarmi se non saranno del tutto all’altezza. O no?

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali.
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COMMENTS

  • francesco

    Salve!
    il semplice fatto che lo chieda a noi senza farcelo cadere dall’alto, secondo me, le da tutto il diritto a farlo senza preoccupazioni. a maggior ragione se lo fa per coprire i costi di qualcosa che per noi lettori non è solo gratis, ma anzi, pure remunerativo a livello di ciclisti e di persone.
    saluti, Francesco

    • Elessarbicycle

      Ciao Francesco, per favore, non darmi del lei. Sono solo un ciclista, e nemmeno dei più capaci; sia in sella che una volta sceso.
      Blog e microfficina (non potrebbe esserci il primo senza la seconda) hanno costi fissi e variabili: la costante è che li hanno. Se avessi voluto aprire un blog per guadagnare sarebbe impostato in modo del tutto diverso da questo.
      Chiedere a voi lettori, che siete il mio unico patrimonio, è sempre stata una costante qui, su questo blog. Proprio perché il mio obiettivo è sempre venir incontro alle vostre esigenze e non il contrario.
      Ti ringrazio per le tue parole, hanno colto in pieno lo spirito di questo blog e ne sono contento.

      Fabio

  • Filippo Ponti

    Quoto al 100% Francesco. Grazie per averci resi partecipi

  • Carino, divertente e utile senza “ravanare” il web individualmente…e un tocco di leggerezza natalizia non guasta!

  • Giovanni

    Condivido con gli altri utenti, è un’idea carina per fare magari un regalo diverso ma in sintonia con la propria passione. A proposito delle cose a tema, fra quelle che hai a casa mi piace molto la tua “piega lampadario”, prima o poi magari ti conviene pensare ad una tua linea di prodotti in tema ciclismo.

  • Elessarbicycle

    Grazie a tutti per le vostre parole; mi rincuora sapere che nessuno travisa gli scopi.
    Il problema piuttosto è che cercando cosa c’è in giro mi sto dando io allo shopping, ho appena ordinato un paio di cose del tutto inutili ma troppo carine 😀

    Fabio

  • Luca Mazzarese

    Ciao,

    io apprezzo molto l’onestà e la chiarezza per cui se dovessero comparire articoli come: “questo è quello a tema bici che poreste regalare” non ci vedrei nulla di male…anzi.
    Un conto è recensire un oggetto e una cosa è pubblicizzare lo stesso oggetto: se è ben specificato (e confido che lo sarebbe) non vedo come potrebbe o dovrebbe infastidire.
    Allo stesso modo gli AdSense: non sono belli, non sono totalmente invisibili ma sono così onnipresenti che un navigatore ormai è addestrato a ignorarli :P.
    Eppoi a Genova le cose gratis non esistono o si paga con le “palanche” oppure in altro modo….ma comunque si deve pagare!!

    PS credo di sia sfuggita un “e” di troppo ne titolo..
    🙂

    • Elessarbicycle

      Ciao Luca, grazie per la segnalazione sul titolo, ho corretto.
      Non articoli, uno solo e non sarà una recensione bensì una lista. Link accompagnati da poche righe di testo, come ho detto non tratterà di oggetti tecnici ma di uso quotidiano. Ci sarebbe poco da recensire su un apribottiglie o delle graffette fermafogli a forma di bici. Che scrivi? Che hai stappato una birra in 0,3 secondi? 😀 😀 😀
      Il pericolo quindi che potrà sembrare una pubblicità camuffata da recensione non c’è proprio perché non ci sarà alcuna recensione. In realtà farò in pubblico ciò che spesso faccio in privato. Oltre i consigli tecnici mi capita spesso che qualcuno mi chieda consiglio su oggetti simpatici legati al mondo della bici da regalare a qualche ciclista. Invece che per telefono o mail o dal vivo, lo scriverò qui.

      Fabio

      • Luca Mazzarese

        Non vorrei avessi frainteso il senso della mia risposta: ero certo che il pericolo non ci sarebbe stato: troppo serio il blog e il suo conduttore!!!
        Il plurale era poi un invito, in caso volessi ripetere l’esperimento. Attendo la lista per girarla a moglie ed amici in modo che possano prendere spunto!

        L.

        • Elessarbicycle

          Ciao Luca, non avevo frainteso, infatti avevo messo pure le faccine sorridenti 😀
          Ho solo preso spunto, come faccio sempre quando rispondo, per fornire ulteriori spiegazioni, visto che sto impaginando (e spendendo…) e quindi ho una idea più precisa di come verrà fuori.
          Lo schema che sta venendo fuori è simpatico, credo. La giornata di un ciclista, da quando si alza la mattina e si fa la doccia (esiste una tenda da doccia con la stampa di una bici), fa colazione, si veste, va al lavoro e rientra. Quanti oggetti usa che possono ricordare che è un ciclista? Tanti, troppi… 😀

          Fabio

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