Abbigliamento Gore Bike Power

Introduzione

Andare in bici è bello: attraversi l’aria, ne godi profumi e sapori senza schermi a bloccarti, voli nel vento. Però appena le temperature scendono quel vento perde poesia, si insinua con la sua frescura in ogni spiraglio e alla fine del giro ci troviamo con i postumi di una infreddatura. Non serve nemmeno chissà che freddo, anzi non serve il freddo perché col clima rigido ci abbigliamo più pesanti e le basse temperature ne escono sconfitte. No, quello pericoloso è il clima autunnale: in salita sudiamo, fa ancora abbastanza caldo; ma alla successiva discesa il vento ci coglierà sudati raffreddandoci repentinamente, ed è così che partono gli starnuti arrivati a sera.

A meno che non si indossi abbigliamento che sia traspirante e sappia al contempo formare una efficace barriera antivento. Due prerogative spesso in antitesi, ce ne accorgiamo con le mantelline. Bastano pochi minuti, anche ad andatura senza sforzo, che viviamo l’effetto sauna senza però goderne i benefici.

Per questo da diversi anni i produttori di abbigliamento sportivo, e nel nostro caso da ciclismo, si industriano per proporre capi che siano al contempo traspiranti e antivento. Non tutti ci riescono con successo, alcuni ne hanno fatto vittoriosi la loro bandiera. Tra questi Gore Bike Wear, che grazie ai suoi tessuti Gore-Tex e Windstopper (e altri, inutile qui citarli tutti,) propone una linea completa adatta a ogni condizione climatica. Traspirabilità, protezione dal vento e dalla pioggia sempre garantiti, quel che serve a noi pedalatori seriali.

La gamma è articolata sulle differenti discipline del ciclismo e ogni capo studiato per uso e clima specifici: così abbiamo una efficace divisione in famiglie che ci semplifica la vita nella ricerca del nostro vestiario ideale.

Io ho pescato nella famiglia Power per questo test: abbigliamento da usare tutto l’anno, studiato per medie percorrenze e che pone comfort e versatilità tra i suoi obiettivi primari. La scelta è andata alla maglia Power WS SO, al pantaloncino Power e ai calzini ovviamente Power anche loro.

Abbigliamento corto quindi e può sembrare una scelta controcorrente per un test autunnale, dove ci si aspetterebbe di trovare abbigliamento lungo. Beh, a parte che qui l’autunno è un concetto astratto perché mentre scrivo siamo tornati a sfiorare i 25 gradi per gran parte della giornata, la versatilità del tessuto Windstopper è tale che con un simile completo possiamo pedalare da settembre a maggio, semplicemente aggiungendo manicotti e gambali quando la temperatura scende e ricorrendo a un completo invernale solo quando arriva il freddo intenso.

Avrei potuto chiedere in prova abbigliamento per climi più freddi, lo so; avrei però avuto enormi difficoltà a presentarvi un test veritiero. O migro a diverse latitudini oppure avrei avuto, forse, una finestra di una settimana o due in tutto l’anno per provarlo. Ho preferito così proporre del vestiario che sia adatto a climi meno rigidi, quelli più piacevoli per pedalare. A seconda di dove si risiede ognuno stabilirà i mesi in cui usarlo.

E se vale la pena usarlo lo scopriremo in questo test, quindi vediamo anzitutto come sono fatti maglia, pantaloncino e calzini.

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • michele

    Ciao Fabio, amo tantissimo questa marca. Ho l’armadio pieno di prodotti gore running e gore bike che uso con enorme soddisfazione rispettivamente sia per la la corsa che per la bici. Il windstopper/goretex l’hanno inventato loro,,, pertanto con la gore abbiamo il top!

    Mi preme fare alcune osservazioni.
    1. il windstopper non è impermeabile. Resiste alla pioggerella leggera /intermittente massimo mezz’ora. Se non si rientra in questa casistica bisogna optare per la membrana goretex.
    2. per mantenere intatte nel tempo le caratteristiche tecniche della membrana in windstopper/goretex è necessaria una manutenzione (più per il goretex a dire il vero, ma anche il windstopper ogni tanto la vuole). Infatti dopo n uscite la membrana perde le caratteristiche di resistenza all’acqua.
    Occorrono quindi lavaggi e trattamenti con detersivi specifichi per rinnovare la membrana. Ottimo il nikwax.
    3. a livello di traspirabilità il windstopper è sicuramente più traspirante del goretex ma molto meno di una maglia/giacca termica in pile.

    Per quanto sopra non ho nel mio armadio maglie a maniche corte in windstopper perchè sarei limitato nel caso facesse freddo (non è assolutamente consigliato mettere un capo sopra al windstopper. Il windstopper lavora bene come ultimo strato) e poi perchè non amo i manicotti. Trovo sensate invece le maglie a maniche lunghe in windstopper. Questo perchè quando la temperatura esterna non consente l’utilizzo di tre strati , non è ottimale indossare maglia intima più giacca in WS: troppi spifferi, troppo spazio. E’ ottimale quindi indossare maglia intima più maglia maniche lunghe in WS per ridurre gli spazi tra uno strato e l’altro.

    Con queste temperature autunnali solitamente indosso maglia intima di qualità (craft, odlo), più maglia gore bike in pile. Quando c’è vento sopra a tutto indosso giacca/gilet in windstopper active shell e vai…. privilegio sempre la traspirabilità! Il windstropper andrebbe usato solo quando fa freddo CON VENTO o per proteggersi da pioggia leggera/intermittente.
    Il windstopper soft shell è , a mio avviso, meno versatile del active shell perchè garantisce una certa termicità avendo la fodera in pile. L’active shell è solo membrana windstopper, quindi solo protezione dal vento, zero termicità.
    Preferisco quindi il windstopper active shell modulando gli strati sotto. Ho solo una giacca in windstopper soft shell che uso proprio quando fa freddissimo…

    • Elessarbicycle

      Ciao Michele, grazie per questo esauriente contributo.
      Non so se sono stato fortunato io o forse le condizioni erano diverse, ma l’impermeabilità è andata ben oltre i 30 minuti. Non un acquazzone, pioggia forte ma non battente. Poi mi sono fermato, pure ho i miei anni…

      Per il resto concordo su tutto. C’è però da tener presente che siamo in autunno e quindi è più indicato un test del Softshell ma più di ogni altra cosa c’è sempre da ricordare che provo per davvero ciò che mi arriva. E per farlo devo trovarmi anche nelle condizioni giuste e in questo il clima era quello esatto per questo completo. Avessi scelto un lungo o uno più leggero avrei dovuto aspettare il freddo (e per abbigliamento invernale che sto testando il freddo me lo sto andando a cercare con lunghe trasferte. Ora siamo a 23 gradi mentre scrivo…) o il ritorno del caldo.

      La gamma Gore Bike Wear è inoltre talmente ampia e variegata che c’è di tutto e di più; i test riguardano sempre e solo un singolo prodotto, prendere in esame altri in un articolo dedicato a un solo capo finirebbe col creare confusione. Ottimo invece riportare i vostri commenti, che ampliano la lettura e offrono il raffronto diretto con chi usa anche altro. Grazie quindi del tuo apporto.

      Fabio

  • Luca

    Uso capi tecnici per attività diverse, ciclismo, trekking, di molte marche diverse e membrane di ogni genere: Gore Gore-tex di due pesi diversi, Gore Windstopper, Polartec Neoshell. Mai sentito parlare di trattamenti specifici per rinnovare le caratteristiche delle membrane. Mai fatti trattamenti specifici, mai perse le caratteristiche tecniche delle membrane. Nikwax nasce dall’insoddisfazione di un escursionista britannico, a proposito della manutenzione degli scarponi in cuoio; una pessima abitudine, era quella di ingrassare le calzature in cuoio per migliorarne l’impermeabilità, l’obiettivo veniva raggiunto, ma il cuoio si ammorbidiva, tendeva a spanciarsi e la tomaia perdeva progressivamente una delle sue caratteristiche fondamentali in uno scarpone: essere una struttura portante. I moderni scarponi (di qualità!) hanno una struttura della tomaia a caviglia bloccata, ciò impedisce spiacevoli slogature all’escursionista impegnato su sentieri insidiosi, poichè la caviglia può essere articolata solo in una direzione, seguendo il naturale movimento della camminata e non altri. Nick Wax offre una serie di prodotti a base di cere e non di grassi animali, per diverse tipologie di pelli; la pelle viene nutrita per evitare screpolature, ma non ammorbidita come avviene con i grassi, conservando pertanto le sue caratteristiche meccaniche. Nikwax offre anche prodotti per il lavaggio e l’impermeabilizzazione di indumenti, ma NON da nessuna indicazione specifica sulle membrane, parla genericamente di “indumenti impermeabili” un concetto “vago”, sulla bocca di tutti i produttori di abbigliamento tecnico (vero e presunto). Ci penserei bene prima di trattare veri capi tecnici, fatti con le membrane di cui sopra, sempre regolarmente costosi.

  • michele

    ciao Luca forse avendo tanti capi diversi non sei arrivato mai a stressare per bene un singolo capo e quindi non ti sei mai accorto di un calo delle caratteristiche della membrana.
    La membrana (goretex, windstopper) dopo n usi tende a perdere le proprie caratteristiche .

    Se si usa una giacca in goretex in città, in mezzo al traffico, ci accorgeremo prima di un calo della resa rispetto ad un utilizzo in zone prive di smog..

    Comunque per sapere se il capo di abbigliamento ha bisogno di essere rinnovato con un trattamento particolare (esempio nikwax) si può fare il seguente test :
    Spruzzare dell acqua sulla membrana, se osserviamo la formazione di tante piccole gocce di acqua vuol dire che la membrana funziona ancora egregiamente. Se al contrario osserviamo che l acqua spruzzata non forma gocce o che quest’ ultime tendono a espandersi sulla membrana vuol dire che dobbiamo rinnovare..

  • Luca

    Michele, non faccio il collezionista di capi tecnici, tutti i miei capi hanno subito severe esposizioni ad acqua, vento, polvere….ormai indosso abbigliamento tecnico quasi in ogni occasione, anche quando non pedalo o faccio escursioni.
    Resta in piedi una questione: che io sappia, non esistono prodotti formulati, dichiaratamente, per membrane tecniche.
    Quindi, per il momento, non uso nulla e va bene così. Se un produttore metterà in commercio prodotti specifici, espressamente dedicati alle varie membrane, spiegando bene tutto, ci penserò.

    Un saluto e……buone pedalate.

  • michele

    i prodotti specifici esistono. Esempio del citato nikwax:
    – tech wash è il prodotto formulato per la pulizia. Non è dichiarato specifico per il goretex ma è un prodotto di pulizia di alta qualità. Volendo si può utilizzare in sostituzione il nuncas sports wear, anche questo di qualità e di costo inferiore.
    – tx.direct prodotto della nikwax formulato in modo specifico per rinnovare il goretex. Si utilizza occasionalmente DOPO aver lavato il capo con il tech wash . Per sapere quando utilizzarlo si può fare il test delle gocce d’acqua che ho spiegato sopra.

    Esiste anche un prodotto specifico per trattare il windstopper: il softshell proof , anche quest’ ultimo da usare occasionalmente DOPO il lavaggio con tech wash o il citato Nuncas.

    Un saluto e buone pedalate anche a te…..

  • Luca

    https://www.gore-tex.it/supporto/ripristinando-idrorepellenza

    “Quando il trattamento applicato in produzione non può più essere riattivato, applicare sul tessuto esterno del capo un nuovo trattamento idrorepellente, disponibile in formato spray o da usare durante il lavaggio.”

    Gore sembra accennare ad un suo prodotto specifico, senza nominarlo.

  • michele

    si confermo gore accenna a un prodotto specifico ma non lo nomina,
    però se vai su questo sito viene spiegato:

    https://www.bikeandrunplanet.com/blog/it/item/2-washing-and-maintenance-instructions-gore-tex-garments.html

    BIKE AND RUN PLANET è il primo negozio online in Italia a commercializzare esclusivamente capi e accessori GORE BIKE WEAR® e GORE RUNNING WEAR®, dei quali è rivenditore ufficiale autorizzato

  • Luca

    Ottimo Michele, acquisterò quanto prima questi prodotti, che andranno a far compagnia alle cere Nikwax che utilizzo da anni per la cura degli scarponi.

  • Elessarbicycle

    Ma come sono contento quando partecipate con le vostre esperienze.
    Se foste meno timidi, a me piace molto quando intervenite…

    Fabio

  • Luca

    Ciao Fabio, sarà fatto. 🙂

    Mi farebbe piacere avere un tuo parere su un prodotto, ti invio una mail.

Commenta anche tu!