A ognuno i suoi 15 minuti di celebrità

Di solito a fine giornata, prima di chiudere il notebook sul quale ho passato le ultime ore, dedico qualche minuto a una rapida scorsa delle versioni online dei quotidiani cittadini. Uno in particolare, aggiornato abbastanza di frequente e che mi racconta per sommi capi cosa sta accadendo nella mia città.

Come tanti, riserva una colonna alle notiziole stupide, quelle che chiamano gossip così sembrano meglio. E ogni tanto mi cade un occhio sui thumbnail, quelle piccole immagini che spesso nulla hanno a che vedere col testo ma servono a richiamare click. Di solito graziose fanciulle con un grande avvenire dietro di sé.

L’occhio, non la mente, registra l’immagine e passa oltre. Poi ieri si è accesa anche la mente, perché l’occhio ha catturato la foto di un giovanotto dal volto familiare. Un ciclista; e mi sono chiesto cosa c’entrasse tra avvenenti bellezze.

Allora ho aperto l’articolo; no articolo sarebbe ottimistico: diciamo l’appunto pubblicato.

Scoprendo che Ignazio Moser è stato ospite di non so quale trasmissione pomeridiana per raccontare della voglia di paternità (umano), dell’amore che nutre per la sua compagna (umano), di come partecipare al Grande Fratello Vip gli abbia cambiato la vita (disumano).

A questo punto ho voluto documentarmi e ho scoperto esiste da anni una versione del Grande Fratello, format che credevo abolito per decreto ma che pare sopravviva a dispetto dell’umana intelligenza, dedicata non a poveri disgraziati in cerca dei loro 15 minuti di celebrità e che per sbarcare il lunario sono disposti a cedere la dignità, ma ai VIP: acronimo di Very Important Person.

Opperò; quante cose si imparano a leggere i giornali.

Ho scoperto anche di essere arrivato tardi sul pezzo, l’edizione in cui ha preso parte Ignazio (scusate, non mi riesce di scrivere il cognome) è chiusa da tempo e perdonatemi ché mi è sfuggito.

Ma il clamore a quanto pare no.

Una rapida ricerca in rete con nome e cognome mi ha rimandato migliaia di risultati con link a pettegolezzi: pagine e pagine che strillano di liti, gelosie, riappacificazioni, doti virili più o meno nascoste e al tempo sbandierate. Ma di risultati sportivi nulla.

Ora non è che Ignazio abbia scritto pagine indelebili come il padre, e comprendo che vivere col costante paragone e soprattutto il peso di un cognome così pesante non è facile.

Però, mi sono domandato: se questo Grande Fratello è dedicato ai Vip, perché Ignazio è Vip? Vip de che?

L’unica risposta plausibile che mi sono dato è il cognome. Che non è Vip: è una leggenda del nostro ciclismo.

Il momento in cui ho potuto intervistare Francesco Moser è stato uno dei più emozionanti della mia (lunga) carriera di scribacchino. E’ in assoluto l’articolo a cui tengo di più in questo blog.

Ora capisco che posso sembrare un vecchio brontolone e forse lo sono pure; brontolone per certo, vecchio non tanto, diciamo vintage.

Ma pure devo chiedermi: caro Ignazio, hai un cognome che pesa come un macigno, tanti si sentirebbero schiacciati dal vivere nel confronto continuo; però era proprio necessario sputtanare questo cognome così, per 15 minuti di effimera celebrità?

Buone pedalate

Sono Fabio Sergio, giornalista, avvocato e autore.
Vivo e lavoro a Napoli e ho dato vita a questo blog per condividere la passione per la bici e la sua meccanica, senza dogmi e pregiudizi: solo la ricerca delle felicità sui pedali. I pulsanti in basso ti permettono di trovarmi sui tuoi social.

COMMENTS

  • Per tanti figli portare un cognome altisonante e/o importante è una vera maledizione.
    Certo questa cosa poteva risparmiarsela

  • Giovanni

    Caro Vintage 🙂 a mio avviso il problema è un altro. Sappiamo tutti quanto sia difficile seguire le orme di un padre illustre ma nessuno vieta però che seguendo anche i sacrifici del padre illustre non si possa diventare qualcuno magari in un altro ambito senza usare l’illustre nome per i rotocalchi. Il problema , a mio avviso, nasce proprio dal fatto di preferire la bella vita ad una vita che diventa bella a forza di impegno e determinazione. Meno male che di esempi positivi ne abbiamo. Alberto Angela, da sempre sconsigliato dal padre di seguire le sue orme, si è rimboccato le maniche, ha messo impegno e sacrificio (..da ciclista oserei dire) arrivando dove è arrivato oggi. Personalmente non vedo Alberto come il figlio di, ma come un bravissimo giornalista con una grande campacità narrativa. Alessandro Borghese si è affermato quale chef di grande capacità, e credo che molti non sappiano che è il figlio di Barbara Bouchet. Ignazio ha conquistato parecchi titoli di giornali, peccato fossero quelli di Novella 2000.
    Giovanni
    P.S. Andando da piccolo in viaggio verso il Tonale ricordo ancora l’emozione provata nel leggere le scritte sulle rocce con forza Moser. immaginavo lo sforzo ad arrivare li e magari lo sguardo del campione che si posava per un istante su quei graffiti ripartendocon ancora maggiore energia alla conquista della vetta.

    • Elessarbicycle

      Ciao Giovanni, sicuramente il giovanotto può fare ciò che vuole della sua vita; sicuramente è una persona in gamba che potrebbe riuscire in qualunque cosa; sicuramente ogni maschio di buon senso difficilmente sarebbe rimasto indifferente dinanzi a certe grazie.
      Altrettanto sicuramente ha sfruttato un cognome importante per entrare in un mondo che, ne sono certo, non è quello dei valori che il padre gli ha trasmesso. Un poco come vincere la salita con la bici elettrica.
      Ma alla fine non è nemmeno questo il punto. Per noi Moser è mito, leggenda, sogni da ragazzino, naso nel manubrio, vento in faccia: è la gioia della fatica dopo la salita impossibile, quando sognavamo di essere lui.
      Ecco, diciamo che apprendere che tale nome nell’immaginario collettivo invece di essere associato alle grandi imprese sportive finisca con l’essere legato alle imprese sotto le lenzuola mi lascia un poco basito.
      Di questo passo il grande Francesco si sentirà chiedere: “Moser? ma chi, il padre di quello che…”

      Fabio

  • Giovanni

    ..di quello che era fidanzato con Miss Belgio 🙂

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